{"id":18031,"date":"2013-06-23T07:14:05","date_gmt":"2013-06-23T07:14:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=18031"},"modified":"2022-11-24T14:34:42","modified_gmt":"2022-11-24T13:34:42","slug":"una-cultura-di-talento-di-creativita-e-di-sviluppo-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/23\/una-cultura-di-talento-di-creativita-e-di-sviluppo-sociale\/","title":{"rendered":"UNA CULTURA DI TALENTO, DI CREATIVITA\u2019 E DI SVILUPPO SOCIALE"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/foto-cultura.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18032\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/foto-cultura-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/foto-cultura-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/foto-cultura.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Appello per una cultura liberata dalla gestione della politica. Blocco dei tagli alla cultura. Realizzazione di un centro di creativit\u00e0 permanente.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Documento proposto dalla commissione cultura del Movimento 5 Stelle di Lecce<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201cSo che sto dicendo delle cose gravissime. D&#8217;altra parte era inevitabile. Se no cosa sarei venuto a fare qui? Io vi prospetto quello che per me \u00e8 il maggiore e peggiore pericolo che attende specialmente noi intellettuali nel prossimo futuro. Una nuova &#8220;trahison des clercs&#8221;: una nuova accettazione; una nuova adesione; un nuovo cedimento al fatto compiuto; un nuovo regime. Contro tutto questo voi non dovete far altro, io credo, che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Pier Paolo Pasolini, Roma, 1975<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201cCercavamo una porta per uscire. Eravamo prigionieri del buio. Pensavamo di non farcela. Ci avevano detto che le finestre e le porte erano murate. Che non esisteva uscita. Poi abbiamo sentito un flusso di parole e di pensieri che veniva da chiss\u00e0 dove. Da fuori, da dentro. Dalle strade, dalle piazze\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Beppe Grillo, Roma, 2013<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA CULTURA PER LO SVILUPPO SOCIALE<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019attuale sistema socio \u2013 economico assistiamo a una continua proposizione da parte delle citt\u00e0, nei modi pi\u00f9 variati, che vanno dalle rassegne, alle mostre, dai festival ai convegni, di offerte culturali, onde poter conquistare, o migliorare, posizioni di rilievo nel contesto nazionale e pure \u2013 nella logica della Comunit\u00e0 Europea e della globalizzazione \u2013 internazionale.<\/p>\n<p>Proporsi col proporre, stabilire relazioni con l\u2019organizzare, acquisire con l\u2019offrire sono oramai prassi consolidata e pi\u00f9 o meno ovunque praticata.<\/p>\n<p>E se tutte le citt\u00e0 del mondo, nelle loro amministrazioni, lo capiscono e, potendo, investano in tal senso,\u00a0 alcune con la cultura hanno radicalmente riconvertito la loro immagine \u2013 essenza.<\/p>\n<p>In Italia il caso pi\u00f9 rilevante \u2013 da cui dunque parte la nostra analisi \u2013 \u00e8 Torino, capace di ripresentarsi non pi\u00f9 quale citt\u00e0 \u2013 fabbrica, bens\u00ec quale laboratorio \u2013 culturale, di svariate iniziative: pur senza entrare nel merito specifico di ognuna di esse, e con la notazione di fondo di una specie di comitato di affari culturali, dei soliti noti, che le gestiscono, dal Salone del Libro, alle varie Fondazioni, a loro esclusivo vantaggio e interesse, ci\u00f2 \u00e8 comunque un risultato acquisito.<\/p>\n<div>\n<p><strong>Il sistema Torino e il caso Lecce<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Il caso \u2013 Torino ci permette qui di seguito di annotare come sia necessaria una verifica costante non solo della sostenibilit\u00e0 culturale delle decisioni e degli investimenti, da distogliere dalle direttive interessate delle oligarchie, ma anche della loro capacit\u00e0 di agire come moltiplicatore nel dominio culturale.<\/em><\/p>\n<p><em>Essi sono da orientare invece nell\u2019interesse della comunit\u00e0, allo scopo di assegnare all\u2019intervento pubblico il compito di incentivare, in prima istanza, il mercato verso l\u2019incremento degli investimenti orientati alla promozione e all\u2019innovazione delle politiche culturali, per il beneficio collettivo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019evidenza che emerge dall\u2019analisi del sistema \u2013 Torino \u00e8 che la \u00e9lite civica che si insedia nei posti di comando del regime torinese \u00e8 il frutto non di un drastico avvicendamento, o del merito, ma di un rimescolamento e di una fusione che ingloba i quadri del passato, riallineandoli intorno al paradigma della crescita competitiva, in un accordo di simbiosi fra grande industria (Fiat) e grande partito (Pd). <\/em><\/p>\n<p><em>Un notabilato caratterizzato da una forte omogeneit\u00e0 in cui il pluralismo si stempera progressivamente in un\u2019ideologia di fondo unica e indistinta. Un ceto che ha perpetrato s\u00e9 stesso propugnando e brandendo la riqualificazione della citt\u00e0 con la cultura.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 il ritratto che emerge dal rapporto finale di una lunga ricerca sulle classi dirigenti del capoluogo piemontese, i cui risultati sono analizzati da Silvano Belligni e Stefania Ravazzi nel volume \u201cLa politica e la citt\u00e0\u201d edito da Il Mulino. Una fotografia che conferma molte delle critiche che in questo quindicennio di glorioso regime post-fordista sono state spesso liquidate come interpretazioni malevoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Purtroppo il caso Torino pare in via di replica, per di pi\u00f9 maldestra, altrove e pensiamo in particolare alla nostra Lecce, per quanto essa sia gestita da un\u2019amministrazione politicamente di segno opposto al capoluogo sabaudo, ma anche in Provincia, il che amplifica la nostra considerazione di incredulit\u00e0 e sgomento, nel\u00a0\u00a0 ritrovare lo stesso sistema di centri di potere \u2013 che hanno gli stessi referenti culturali (universit\u00e0, associazioni ad hoc, cooperative) e politici (partiti, funzionari ministeriali, burocrati esperti e rodati), nonostante amministrazioni al Comune e alla provincia di centro \u2013 destra <\/em><\/p>\n<p><strong>Macchem\u00f9, macchem\u00f9, ma che musica maestro<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luana Ricci, lettera al M5S, 2013<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Da anni a lecce la musica, quella vera, sembra doversi rifugiare in ambiti elitari e circoscritti a pochi. Purtroppo seguiamo da tempo un degrado costante della cultura nella nostra citt\u00e0. I finanziamenti che dovrebbero essere ad essa destinati vanno troppo spesso sprecati in opere che non coinvolgono la nostra citt\u00e0 e che vengono invece destinati a un pubblico ristretto. La politica orienta le sue scelte o verso un pubblico dagli interessi stantii, o verso una subcultura giovanile estremizzata e di convenienza.<\/em><\/p>\n<p><em>Inoltre la politica, i cui fondi vanno in larghissima parte a sostenere una stagione lirica goduta a Lecce da pochissime persone, ci ha purtroppo abituati a nomine di chi gestisce gli eventi culturali fatte pi\u00f9 che in base a una graduatoria di meriti, a necessit\u00e0 di partito, cos\u00ec che assistiamo ai soliti ammiccamenti e alle solite raccomandazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Poi nomine e cartelloni vengono celebrati da tutti gli organi di stampa locali, omettendo fatti che invece i contribuenti, cio\u00e8 tutti noi, dovrebbero sapere, quanto meno per una corretta informazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec lecce si sta trasformando in una discarica di quelli che non dovrebbero andare da nessuna parte e che invece qui sono a vario titolo insediati. Qui dove non esiste un\u2019informazione che non sia pilotata dalla politica, dove non esiste alcuna voce autorevole che riesca ad esercitare una capacit\u00e0 critica e dove soprattutto impera il dominio politico che, sebbene sia cambiato nei partiti nel corso degli anni, ha sempre mantenuto invariata la tendenza a inserire i raccomandati di turno.<\/em><\/p>\n<p><em>Se a questo aggiungiamo la deprimente gestione dell\u2019amministrazione provinciale, il quadro dell\u2019anti- economia, nei riguardi dello sviluppo territoriale nella cultura, e della trascuratezza, \u00e8 completo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Invece la promozione di strategie efficaci deve essere capace di soddisfare\u00a0 lo sviluppo culturale con quello sociale ed economico di tutti, in modo da rafforzare l\u2019identit\u00e0 e la qualit\u00e0 della vita delle popolazioni, non gi\u00e0 l\u2019interesse personale e politico di una ristretta e ben qualificata fascia di protagonisti.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Le politiche di rigenerazione urbana, insomma, devono dunque mirare non alla realizzazione in s\u00e9 di interventi di infrastrutturazione culturale, ad uso e consumo di una \u00e9lite, o, peggio, di una vera e propria nomenklatura autoreferenziale, bens\u00ec all\u2019attivazione di circuiti virtuosi che siano in grado, in maniera autonoma e tuttavia non autoreferenziale, di produrre e riprodurre \u201ccultura\u201d nelle sue diverse e poliedriche manifestazioni, a beneficio della collettivit\u00e0 intera, nelle diverse stratificazioni di interesse, da quelli pi\u00f9 propriamente artistici, a quelli sociali, fino a quelli puramente economici.<\/span><\/p>\n<p>Dalle considerazioni sin qui sviluppate emerge con assoluta chiarezza il ruolo strategico che la cultura pu\u00f2 assolvere nei processi di rigenerazione urbana, ma altrettanto chiaramente emergono i limiti di un approccio strategico incentrato pi\u00f9 sulle logiche aziendaliste, sui modelli sulla spettacolarizzazione a scopi propagandistici, e, peggio ancora, a fini di interessi personali e di parte, che sulla creazione di un insieme di condizioni territoriali capaci di attivare meccanismi di produzione e riproduzione della conoscenza, e di produrre cultura, intesa quale processo di \u201ccreazione e trasformazione di simboli\u201d.<\/p>\n<p>Il pericolo nei processi di sviluppo culturale, in ultima analisi, \u00e8 quello di, per cos\u00ec dire, \u201cindustrializzare\u201d la cultura, facendone un settore economico che risponde a interessi propri, estranei alla citt\u00e0 in cui sono attivati, piegandosi su di\u00a0 essi, con effetti dirompenti sulla matrice identitaria del luogo e sulla cultura locale che ad essa \u00e8 intimamente legata.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019approccio corretto<\/strong><\/p>\n<p>Le strategie di rigenerazione dovrebbero tendere in primo luogo a offrire la pi\u00f9 vasta scelta di opportunit\u00e0 culturali in rapporto col recupero del senso del luogo, della storia e dell\u2019appartenenza alla comunit\u00e0 locale, in antitesi con il declino tendenziale dei legami di identit\u00e0 e di comunit\u00e0 in atto, aprendosi per\u00f2 al tempo stesso a contributi di talento e a suggestioni esterne di merito, in un processo dinamico. Si tratta poi di superare la logica dell\u2019orticello conchiuso e dell\u2019egoismo privato.<\/p>\n<p><strong>La rigenerazione culturale deve partire\u00a0 dal basso, attingendo alla matrice identitaria del luogo e interpretandone in maniera innovativa la carica propositiva che in essa risiede, pure con l\u2019apertura alla comunit\u00e0 di intenti e l\u2019accoglienza della diversit\u00e0 creativa.<\/strong><\/p>\n<p>La cultura infatti costituisce un asse strategico e per molti aspetti insostituibile nei processi di rigenerazione urbana, non in quanto settore economico, o filiera produttiva, ma in quanto condizione ineludibile per creare le condizioni territoriali affinch\u00e9 si manifesti e si rafforzi quell\u2019economia della conoscenza che costituisce l\u2019orizzonte competitivo della citt\u00e0 postindustriale.<\/p>\n<p>In ultima e sia pur estrema sintesi si tratta di superare il sistema dei centri in posizione egemone, nella ripartizione dei finanziamenti statali, intorno ai quali ruotano in posizioni subalterne cooperative e compagnie, circuiti regionali e comunali, affidati alla munificenza contingente, occasionali, anzi \u2013 non c\u2019\u00e8 termine migliore nella fattispecie \u2013 effimera: un sistema al quale, c\u2019\u00e8 pure da aggiungere, cui molti, per convenienza, ognuno per il proprio interesse, hanno dato il loro consenso partecipato, dai responsabili politici nazionali, a quelli locali, dagli autori, agli artisti, dagli organizzatori, ai giornalisti, tutti per\u00f2 per superficialit\u00e0, comodit\u00e0 e vantaggi materiali.<\/p>\n<p>L\u2019egemonia culturale non ha pi\u00f9 il potere politico conflittuale come avversario, si estende ora a quello che abbiamo imparato a chiamare l\u2019immaginario collettivo, per controllarlo in maniera totalizzante.<\/p>\n<p>Si tratta invece di restituire alla cultura il primato sulla politica, e della politica sull\u2019economia, ribaltando di fatto i rapporti esistenti, per cui l\u2019economia controlla oramai in maniera totale la politica, e la politica la cultura, confinata in una posizione genuflessa di destinatario di elemosine.<\/p>\n<p>Tutti i modelli di rapporti, come visto, pur nella loro dimensione di eventuale diversit\u00e0 gestionale, si assomigliano, si interfacciano, si integrano, si interconnettono e si identificano nel principio guida: la gestione della cultura \u00e8 nostra, ne abbiamo avuto l\u2019appalto in quanto forza politica vincente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec succede che vengano gestiti praticamente nella stesse logiche, se non allo stesso modo \u2013 nel modello pugliese \u2013 un\u2019iniziativa dispendiosa, a vantaggio dei soliti noti e senza riscontri significativi, come il Bif&amp;st; oppure, nel Salento, il cos\u00ec detto Premio Barocco.<\/p>\n<p>In un carrozzone del consenso politico dei partiti di riferimento si \u00e8 poi mutato il patrimonio culturale della musica popolare della Grecia Salentina grazie al progetto di pi\u00f9 ampio rilievo mediatico denominato \u201cNotte della taranta\u201d: ha mostrato nella sua dimensione gestionale il proprio grosso limite; non ha trovato le giuste distanze da quel mondo politico di provenienza che lo ha avvolto, coinvolto e persino usato per precise strategie, verso cui ha avuto un costante rapporto di subalternit\u00e0; ha preferito la visibilit\u00e0, alla bellezza, negandola per\u00f2 a generi artistici e musicali diversi del patrimonio locale, non rientranti nei canoni della cultura popolare salentina.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel quadro di tale approccio pi\u00f9 giusto e nel contesto della finalit\u00e0 pi\u00f9 corretta che abbiamo fin qui delineato, \u00a0la commissione cultura del Movimento 5 Stelle di Lecce chiama a raccolta tutti gli artisti, gli intellettuali e gli operatori a vario titolo del settore, nel Salento, per ascoltarli, raccogliere i loro contributi di esperienze e di progettualit\u00e0, e redigere una sintesi finale a carattere operativo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vorremmo inoltre allargare l\u2019analisi all\u2019attualit\u00e0 culturale, nel presente contesto di fine delle ideologie e di miti animatori, e a una riflessione operativa sui principi ispiratori della nostra Costituzione, NON SOTTO LA PROPRIA EGIDA POLITICA, BENSI\u2019 AL VENTO DI CAMBIAMENTO NELLE BANDIERE DEL TALENTO, DELLA CREATIVITA\u2019 E DELLO SVILUPPO SOCIALE.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">A Lecce LA CULTURA LIBERA tutti:<\/span><\/strong><strong> pensiamo che la forza creativa della cultura derivi dal suo saper essere libera e propositiva.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Con il contributo di tutti coloro i quali vorranno partecipare, sar\u00e0 \u00a0articolata una serie di proposte da attuare, in primis il blocco dei tagli da parte delle amministrazioni pubbliche, poi una ridistribuzione delle risorse<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">, ed anche un sollecito agli interventi delle aziende private nel sostegno e nella promozione di iniziative culturali<\/span><\/strong>, per cui \u00e8 necessario prevedere urgentemente tutta una nuova legislazione ad hoc che semplifichi le normative esistenti e le orienti favorevolmente in tal senso.<\/p>\n<p>Infine, vogliamo favorire l\u2019espressivit\u00e0 e la partecipazione, non solo degli artisti, ma dei cittadini tutti, a cominciare dai lettori abituali, da valorizzare in un apposito circolo, previsto insieme alla creazione di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">UN CENTRO DI CREATIVITA\u2019 PERMANENTE<\/span> <\/strong>che coordini e realizzi le finalit\u00e0 che ci siamo dati e che meglio ci daremo tutti insieme nell\u2019immediato futuro.<\/p>\n<p>Questo documento viene presentato in anteprima alla stampa sabato 22 giugno alle ore 11.00 nell\u2019apposita conferenza \u2013 stampa tenuta dai portavoce parlamentari del M5S di Lecce <strong>Maurizio Buccarella,<\/strong> <strong>Daniela Donno e Barbara Lezzi<\/strong><\/p>\n<p>i quali, compatibilmente con gli impegni romani, hanno seguito l\u2019iniziativa del gruppo cultura di Lecce in tutti questi mesi, ne sono stati comunque informati e l\u2019hanno incoraggiata: sono essi stessi convinti che se non si riparte dalla Cultura, intesa in senso totale, quale cultura della Natura, dell\u2019Etica, dei Beni artistici, dello Spettacolo e cos\u00ec via, non si riuscir\u00e0 mai a superare questo lungo momento oscuro e si assister\u00e0 piuttosto a una decadenza di idee e di creativit\u00e0.<\/p>\n<p>In tal senso ricordano la mozione presentata dal M5S questo mese alla Camera dei Deputati per chiedere al Governo, considerando la cultura un\u2019emergenza \u201cche non riguarda solo il presente, ma ancora di pi\u00f9 il futuro del nostro Paese\u201d &#8211;\u00a0 per scongiurare tempi ancora peggiori di quelli pur tragici che stiamo vivendo &#8211; \u201cdi adottare politiche che concentrino risorse aggiuntive sul settore della conoscenza con l\u2019adozione di un piano biennale di rientro rispetto ai tagli degli ultimi anni, individuando fondi di finanziamento reperibili nell\u2019immediato\u201d<\/p>\n<p>Nella stessa giornata di sabato 22 giugno, alle ore 18.00, si tiene sempre a Lecce, nella sede di Corte dei Romiti n. 8, trasmessa anche in diretta streaming dai siti locali e nazionali collegati <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019assemblea generale del M5S di Lecce dedicata alla cultura, aperta a tutti, e a cui tutti sono invitati, con la partecipazione dei firmatari di questo documento, quale primo momento di ascolto, confronto ed elaborazione comune delle iniziative da intraprendere insieme nell\u2019immediato futuro<\/span>.<\/p>\n<p><strong>La preghiera ai mass \u2013 media \u00e8 di segnalare che tutti coloro i quali \u2013 artisti, intellettuali, operatori culturali &#8211; siano interessati a partecipare e a contribuire agli sviluppi successivi, possono<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 presentarsi fisicamente a Lecce, in Corte dei Romiti, n. 8, marted\u00ec 25 giugno, dalle ore 17.30, alle 19.30<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 scrivere\u00a0\u00a0 a: <a href=\"mailto:giornalem5slecce@gmail.com\">giornalem5slecce@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 telefonare al numero 3921976595<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 oppure semplicemente seguire tramite Facebook, nella pagina: \u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/203884849763231\/\">https:\/\/www.facebook.com\/groups\/203884849763231\/<\/a><\/p>\n<p>SEGUE IL PRIMO ELENCO DEGLI\u00a0 INTELLETTUALI, ARTISTI, OPERATORI CULTURALI LECCESI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA REDAZIONE DI QUESTO DOCUMENTO, O, CONDIVIDENDONE LO SPIRITO E LE PROPOSTE, HANNO DATO LA PROPRIA ADESIONE<\/p>\n<p><strong>Ambra Buscuso e Claudia Ingrosso, associazione \u201cle ali di Pandora\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tiziana Buccarella, poetessa e attrice<\/strong><\/p>\n<p><strong>Davide Caiaffa, musicista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mario Calcagnile, scultore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anna Carl\u00e0, operatrice culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Camilla Congedo, operatrice comunicazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Annamaria De Filippi, ballerina e coreografa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riccardo De Giorgi, musicista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto De Lazzari, caricaturista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Barbara Del Piano, operatrice culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dante De Sanctis, poeta e pittore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Maria Cristina Fichera, poetessa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roberto Gagliardi, musicista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Gennari, vignettista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elio Giordano, musicista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanni Greco, web \u2013 designer e operatore culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Lazzari, disegnatore\/umorista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Eugenio Limburgo, operatore culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tonio Leucci, blogger\/opinionista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Massimiliano Manieri, performer<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lucia Manigrasso, poetessa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Valerio Melcore, art director www.leccecronaca.it\/ vignettista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Nicol\u00ec, performer<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giuseppe Paiano, attore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giuseppe Puppo, giornalista e scrittore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Angela Perulli, poetessa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luana Ricci, musicista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Emanuele Ricercato, operatore culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marco Rollo, presidente associazione culturale \u201cAzione parallela\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Patrizia Romano, operatrice socio-culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riccardo Serafino, poeta<\/strong><\/p>\n<p><strong>Antonella Serinelli, operatrice culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paola Sileno, operatrice culturale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Robertino Valentino, scrittore<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caterina Vitiello, produttrice audio\/video<\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/23\/una-cultura-di-talento-di-creativita-e-di-sviluppo-sociale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/23\/una-cultura-di-talento-di-creativita-e-di-sviluppo-sociale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appello per una cultura liberata dalla gestione della politica. Blocco dei tagli alla cultura. Realizzazione di un centro di creativit\u00e0 permanente. Documento proposto dalla commissione cultura del Movimento 5 Stelle di Lecce \u00a0 \u201cSo che sto dicendo delle cose gravissime. D&#8217;altra parte era inevitabile. Se no cosa sarei venuto a fare qui? Io vi prospetto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18032,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18031"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18031"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":208049,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18031\/revisions\/208049"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}