{"id":180451,"date":"2021-03-18T00:02:28","date_gmt":"2021-03-17T23:02:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=180451"},"modified":"2021-03-17T17:41:54","modified_gmt":"2021-03-17T16:41:54","slug":"levasione-in-rosa-e-giallo-del-rinchiuso-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/18\/levasione-in-rosa-e-giallo-del-rinchiuso-in-casa\/","title":{"rendered":"L&#8217;EVASIONE IN ROSA E IN GIALLO DEL RINCHIUSO IN CASA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-180452\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAGTA.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAGTA.jpg 720w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/CAGTA-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>In un saggio del sociologo Jean Baudrillard, dal titolo <em>&#8216;L&#8217;altro visto da s\u00e9<\/em>&#8216;, mi ha colpito la copertina dove \u00e8 disegnato un uomo, seduto in poltrona, che guarda lo schermo Tv. E vede, nel televisore, la sua immagine. \u00c8 un modo molto efficace per introdurre ai problemi, ai temi, alle discettazioni che ci vengono dal nostro rapporto con i media, la TV soprattutto.<\/p>\n<p>Ora, in questi tempi particolari, la TV domestica \u00e8 diventata fondamentale, nel bene e nel male.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unica forma di &#8216;spettacolo&#8217; che ci \u00e8 rimasta: niente teatro, niente cinema, ormai i nostri contatti col mondo esterno, reale e fantastico, sono esclusivamente attraverso lo schermo.<\/p>\n<p>E abbiamo notato che la &#8216;nostra&#8217; Televisione, ovvero la RAI che, in altri tempi \u00e8 stata sistematicamente vituperata, ha compiuto passi da gigante e ci offre un assortito men\u00f9 di trasmissioni e programmi, veramente per tutti i gusti. Teatro e opera lirica la fanno da padrone su RAI4 e l&#8217;impegno continua su RAI3. Poi c&#8217;\u00e8 RAIScuola (interessantissima, al di fuori di facili e scontate ironie) e poi ci sono programmi specialistici su &#8216;come eravamo&#8217; e sui luoghi della cultura, insomma non manca niente. Ma, in questo periodo, il fiore all&#8217;occhiello della programmazione RAI \u00e8 dato dalle &#8216;fiction&#8217; che si fanno seguire con grande interesse e piacevole condivisone, apprezzate per la fattura, la bravura degli interpreti e soprattutto l&#8217;ambientazione.<\/p>\n<p>Prendiamo il recentissimo &#8216;M\u00e0kari&#8217;: le vicende sono abbastanza scontate e i personaggi ruotano attorno ai tradizionali interpreti delle Atellane e della Commedia dell&#8217;Arte: ma sono i luoghi, bellissimi, che si fanno ammirare. E riscopriamo una Sicilia poco conosciuta, ancor pi\u00f9 affascinante di quella di Montalbano.<\/p>\n<p>Pensate che anche Bari, nella &#8216;fiction&#8217; di Lolita Lobosco, emerge come luogo magico e invidiabile, una citt\u00e0 da scegliere subito per risiedervi e vivere felicemente (per carit\u00e0, niente campanilismo, ma siamo pur sempre leccesi, no?) dove anche la <em>&#8216;sgaliota <\/em>diventa un raffinato piatto da leccarsi i baffi&#8230;<\/p>\n<p>Non parliamo, poi, delle splendide ambientazioni de &#8216;Il Commissario Ricciardi&#8217; con quelle penombre, quelle cupezze che cos\u00ec bene rappresentano gli italiani anni Quaranta del secolo scorso&#8230;<\/p>\n<p>Ora, ricordiamo che quella delle trasmissioni di grande richiamo realizzate sui canali RAI (ai miei tempi c&#8217;era solo &#8216;il Primo&#8217; e il &#8216;Secondo&#8217; iniziava la sera, per poche ore&#8230;) fu una scommessa, una battaglia vinta dal genio (televisivo) italiano nei confronti degli States che ci subissavano con i loro prodotti: da RinTin Tin a Lassie, a Perry Mason, a Hitchock, a tutte le produzioni minori ma che hanno &#8216;formato&#8217; intere generazioni (ricordate &#8216;Ai confini della realt\u00e0&#8217;?).<\/p>\n<p>In Italia, soprattutto grazie a Sandro Bolchi, la TV propose i &#8216;classici&#8217;; da Il mulino del Po a I fratelli Karamazov a La Pisana fino ai pi\u00f9 leggeri &#8216;La biblioteca di Studio Uno&#8217;, Ho incontrato un&#8217;ombra e Maigret con Gino Cervi. (Ci metterei anche il Tenente Sheridan, con Ubaldo Lay e &#8216;La cittadella&#8217; con Alberto Lupo&#8230;).<\/p>\n<p>Insomma, il prodotto italiano \u00e8 migliorato ulteriormente ed \u00e8 certamente soddisfacente.<\/p>\n<p>Poi, se l&#8217;ultima puntata di Montalbano ha deluso tutti (ma cos\u00ec ha voluto la buonanima di Camilleri) e Mina Settembre adesso presenta uno show musicale, pure attendiamo con ansia il seguito di &#8216;l&#8217;amica geniale&#8217;.<\/p>\n<p>Seduti in poltrona, davanti allo schermo, per qualche ora ci dimentichiamo di quello che c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>Fuori.<\/p>\n<p>(Poi, se proprio non ce la fate ad utilizzare la RAI, ci sono sempre &#8216;Il grande Fratello&#8217;,\u00a0 &#8216;L&#8217;isola dei Famosi&#8217; e &#8216;Fratelli di Crozza&#8217;\u00a0 sulle altre reti&#8230;.)<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/18\/levasione-in-rosa-e-giallo-del-rinchiuso-in-casa\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/18\/levasione-in-rosa-e-giallo-del-rinchiuso-in-casa\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ In un saggio del sociologo Jean Baudrillard, dal titolo &#8216;L&#8217;altro visto da s\u00e9&#8216;, mi ha colpito la copertina dove \u00e8 disegnato un uomo, seduto in poltrona, che guarda lo schermo Tv. 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