{"id":180552,"date":"2021-03-19T00:02:15","date_gmt":"2021-03-18T23:02:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=180552"},"modified":"2021-03-18T21:10:18","modified_gmt":"2021-03-18T20:10:18","slug":"le-zeppole-leccesi-le-mie-madeleine-de-proust","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/19\/le-zeppole-leccesi-le-mie-madeleine-de-proust\/","title":{"rendered":"LE ZEPPOLE LECCESI, LE MIE Madeleine de Proust"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-180553\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/zeppole-leccesi.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/zeppole-leccesi.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/zeppole-leccesi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/zeppole-leccesi-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/zeppole-leccesi-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>_____<\/p>\n<p>Sono anni che, in questi giorni che si avvicinano a San Giuseppe, mi trovo a scrivere un pezzo nel quale le &#8216;zeppole&#8217; sono protagoniste. Oddio, magari le faccio entrare di sguincio (una bella locuzione, che non si usa pi\u00f9, retaggio di come scrivevano i nostri nonni, con quella bella calligrafia, adesso ce le sogniamo certe espressioni, anzi le semplifichiamo e le eliminiamo. Ma \u00e8 un peccato perch\u00e9 hanno ancora intatto il loro fascino&#8230;) ma sento l&#8217;impellente bisogno di nominarle ed esaltarle perch\u00e9, a pensarci bene, sono il pi\u00f9 bell&#8217;esempio dell&#8217;arrivo della Primavera e, per tutti gli esseri viventi, della ripresa della Luce e del Caldo che ci conciliano col bello della Vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vedete, senza esagerare, ho paragonato questi dolci ricchi di crema al Meglio in assoluto. E pensare che da piccolo, i miei genitori (come tutti i loro coetanei, del resto) evitavano di comprarle.\u00a0\u00a0 &#8216;Chiss\u00e0 cosa ci mettono in quella crema&#8217; ci dicevano, nel tentativo di convincerci che non era il caso di preferire quel tipo di dolce che ce le aveva proprio tutte le controindicazioni: era fritto, grasso e zuccherato oltre il consentito.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, costava anche di pi\u00f9, rispetto alle altre paste, meno appariscenti e pi\u00f9 adatte ai bambini. Avevano ragione, come al solito. Ma ottenevano il risultato opposto: infatti, appena abbiamo potuto autogestirci sia pure nelle piccole cose, ostentando un&#8217;avversit\u00e0 verso quei dolci cos\u00ec pieni di &#8216;cremazza gialla&#8217;, correvamo di nascosto ad abbuffarci nel bar vicino casa. E, magari, eravamo anche capaci di affermare: &#8216;Non capisco come possano piacere quelle schifezze&#8217; quando tornati a casa, rispondevamo cos\u00ec alla mamma che, conoscendoci bene, ci guardava con sospetto e ci chiedeva se, per caso, avessimo mangiato dell&#8217;albero delle zeppole&#8230;<\/p>\n<p>Mentivamo serafici, ma la consideravamo una giusta causa, come quando ci obbligavano a calzare il cappello. Ora, noi abbiamo sempre odiato quel cappello stile tirolese, verde e con un accenno di piuma, \u00e8 vero che anche Maigret lo aveva sempre, ma volete mettere lo stesso cappello in testa a un ragazzino con i calzoni corti e i calzettoni?\u00a0 Cos\u00ec, uscivamo tronfi tra le raccomandazioni e ostentando il copricapo&#8230;.che adagiavamo sulla finestra dell&#8217;anticamera, fuori. Pronti a riprenderlo al nostro rientro in casa , rispondendo con i fatti ai dubbi dei genitori&#8230;<\/p>\n<p>Monellerie? Ma no, solo onesti tentativi di affermare la nostra personalit\u00e0. E via via che passavano gli anni, \u00e8 cos\u00ec che siamo diventati uomini, figlio mio, avrebbe detto qualche grande scrittore, scoprendo l&#8217;acqua calda perch\u00e9 tutti quelli della mia generazione hanno fatto lo stesso e sono passati dall&#8217;eterno quesito kantiano: fare esattamente il giusto oppure raggiungere un utile compromesso che ci consentisse di gustare la Vita?<\/p>\n<p>E le zeppole sono state sempre al centro di questa nostra filosofia, anche adesso, mutatis mutandis (che bella frase latina, noi la traducevamo con &#8216;cambiate le mutande&#8217; e ci veniva da ridere. Ma non era una traduzione sbagliata perch\u00e8 le mutande si chiamano cos\u00ec proprio perch\u00e9 vanno cambiate&#8230;) il problema si sposta alla fattura degli squisiti dolci: fritte o al forno? Gigantesche o mignon?<\/p>\n<p>Ci risiamo: anche quest&#8217;anno abbiamo parlato delle zeppole. Ma la saggezza latina sempre attuale, ci conferma che\u00a0 repetita juvant.<\/p>\n<p>Il cappello, in verit\u00e0, anche adesso ci infastidisce non poco.<\/p>\n<p>E pure con la pandemia, con il lockdown, le abbiamo ordinate e le ritiriamo, tramite asporto. Le tradizioni si tengono strette e si perpetuano (ah, che bello questo verbo. Sa di zucchero e crema gialla&#8230;)<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/19\/le-zeppole-leccesi-le-mie-madeleine-de-proust\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/19\/le-zeppole-leccesi-le-mie-madeleine-de-proust\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo_____ Sono anni che, in questi giorni che si avvicinano a San Giuseppe, mi trovo a scrivere un pezzo nel quale le &#8216;zeppole&#8217; sono protagoniste. 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