{"id":180711,"date":"2021-03-22T18:59:33","date_gmt":"2021-03-22T17:59:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=180711"},"modified":"2021-03-22T19:56:59","modified_gmt":"2021-03-22T18:56:59","slug":"il-secondo-numero-della-rivista-di-studi-i-quaderni-salentini-affronta-la-cosi-detta-questione-meridionale-che-si-trascina-irrisolta-a-centosessanta-anni-dallunita-a-leccecronaca-it-l","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/22\/il-secondo-numero-della-rivista-di-studi-i-quaderni-salentini-affronta-la-cosi-detta-questione-meridionale-che-si-trascina-irrisolta-a-centosessanta-anni-dallunita-a-leccecronaca-it-l\/","title":{"rendered":"IL SECONDO NUMERO DELLA RIVISTA DI STUDI &#8216;I Quaderni Salentini&#8217; AFFRONTA LA COSI&#8217; DETTA &#8216;QUESTIONE MERIDIONALE&#8217;. A leccecronaca.it  LA SPIEGA IL PROFESSOR ENRICO CUCCODORO, CON UN ANELITO DI SPERANZA PER IL FUTURO: \u201cBisogna infondere coraggio ed entusiasmo, e poi fare sistema, smuovendo anche l\u2019industria culturale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-180712\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cuccodoro_E.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cuccodoro_E.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cuccodoro_E-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cuccodoro_E-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/cuccodoro_E-768x480.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/>di <strong>Mariangela Rosato<\/strong>______<\/p>\n<p><em>\u201cAhi serva Italia, di dolore ostello,\/ nave senza nocchiere in gran tempesta,\/ non donna di provincie, ma bordello!\u201d.<\/em> Il verso dantesco \u00e8 pi\u00f9 che noto e chi ancora non fosse arrivato a studiare il Purgatorio di Dante al liceo, prima o poi, si imbatter\u00e0 in questo lungo viaggio nella selva oscura con o senza didattica a distanza.<\/p>\n<p>Un verso che in questa nuova era sociale in cui le distanze si sono allungate e al contempo diminuite, in cui i codici delle relazioni sono stati stravolti mettendo in discussione le dinamiche del linguaggio e dell\u2019incontro, in cui si acuiscono le discrepanze socio-economiche, conferma, a pi\u00f9 di settecento anni dalla morte del poeta fiorentino, la sua attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Di passi in avanti se ne sono fatti dalla frammentariet\u00e0 politica del Medioevo, tuttavia il nostro Bel Paese continua a farsi carico di fardelli la cui soluzione sembra essere, allo stato attuale, ancora lontana e ben nascosta dalle varie correnti politiche che alternano, chi pi\u00f9 meno, un atteggiamento di distacco e reticenza.<\/p>\n<p>Tra le questioni irrisolte pi\u00f9 spinose ritroviamo senz\u2019altro la questione meridionale che rappresenta una costante nella storia del nostro Paese e su cui si espresse lo stesso Giovanni Paolo II il quale, in occasione del Convegno di Palermo risalente al 1995, afferm\u00f2 quanto segue: \u201cla Questione meridionale, fattasi in quest\u2019ultimo periodo forse ancor pi\u00f9 grave specialmente a causa della realt\u00e0 drammatica della disoccupazione, soprattutto giovanile, \u00e8 veramente una questione primaria di tutta la nazione. Certo, spetta alle genti del Sud essere le protagoniste del proprio riscatto, ma questo non dispensa dal dovere della solidariet\u00e0 nazionale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 proprio sulla necessit\u00e0 di guardare alla questione del Mezzogiorno in termini nazionali ed europei che si concentra il secondo numero della rivista \u201cI Quaderni Salentini\u201d, Editoriale Scientifica, diretta da <strong>Enrico Cuccodoro<\/strong>, professore associato di diritto costituzionale all\u2019Universit\u00e0 del Salento.<\/p>\n<p>La collana si apre con il distico introduttivo del rettore dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, Fabio Pollice, e la presentazione dell\u2019assessore alla cultura, Massimo Bray.<\/p>\n<p>Curata da Riccardo Scorza, Alessandro Cannavale ed Enrico Cuccodoro, questa seconda pubblicazione, successiva a quella del 2020 in cui si approfondiva il tema della legalit\u00e0 e dell\u2019educazione civica, analizza il Meridione sotto varie sfaccettature con l\u2019intento di porre l\u2019accento sulle pluralit\u00e0 sociali e politiche presenti nel Paese e sulla necessit\u00e0 di guardare al Meridione come una risorsa sia per l\u2019Italia, sia per l\u2019Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per pura casualit\u00e0, l&#8217;intervista a <strong>leccecronaca.it<\/strong> comincia proprio nella ricorrenza dei centosessanta anni di Unit\u00e0 d\u2019Italia, su cui<strong><span style=\"color: #000080;\"> Enrico Cuccodoro<\/span><\/strong>\u00a0(nella foto) cos\u00ec si esprime:<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\"><em>\u201cLa questione del Mezzogiorno non \u00e8 recente, ma risale a prima dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Parlare di tale problema proprio in questa giornata importante storicamente ha un forte significato simbolico. <\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\"><em>A mio avviso, un primo passo da fare per l\u2019inizio del cambiamento sarebbe quello di rivedere il Titolo V della Costituzione in accordo con l\u2019art 32 e, di conseguenza, ridisegnare completamente la mappa delle autonomie\u201d.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di eguale importanza \u00e8 il tema della disoccupazione giovanile nel Meridione che viene richiamato nella maggior parte dei contributi presenti nella raccolta.<\/p>\n<p>Una disoccupazione che, unita alla consapevolezza da parte di molti giovani della presenza di dinamiche di natura clientelare \u00a0e di atteggiamenti spesso poco meritocratici che permettono di far avanzare solo chi proviene da famiglie prestigiose e radicate in determinati settori sociali, spinge molti a lasciare il proprio territorio nella speranza di trovare all\u2019estero terreno fertile per il raggiungimento di una prima indipendenza economica.<\/p>\n<p>Su questo aspetto il professore afferma:<span style=\"color: #000080;\"> <em><strong>\u201cE\u2019 necessario fare sistema \u00a0per creare attrattive che possano spingere i giovani a restare piuttosto che ad andare altrove. <\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em><strong>Se noi investiamo nella cultura e nell\u2019Universit\u00e0 creando delle risorse che poi non riusciamo a collocare, non facciamo altro che sprecare possibilit\u00e0 di innovazione e miglioramento. In questo modo, infatti, esportiamo un sapere e delle competenze che potrebbero, invece, essere impiegate proprio sul territorio. Per questo, l\u2019emigrazione giovanile \u00e9 un grande danno per tutta la collettivit\u00e0\u201d.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Il professore ripropone anche una battuta dell\u2019ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, il quale, durante una delle sue visite in Puglia, parl\u00f2 del tema della disoccupazione ed emigrazione giovanile in questi termini: \u201cE\u2019 una maledizione! I politici dovrebbero prendere coscienza del fatto che i giovani non debbano abbandonare la loro terra per lavorare e dare, in questo modo, il loro contributo di formazione e di sapienza all\u2019estero\u201d.\u00a0Anche questo problema, come la questione meridionale, non \u00e8 di certo nuovo al contesto italiano, eppure si continua ad andare avanti perpetrando le stesse infelici dinamiche. Sulla questione, poi, aggiunge:<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>\u201cBisogna infondere coraggio ed entusiasmo, ma questo comporta fare sistema smuovendo anche l\u2019industria culturale. Tante potenzialit\u00e0 presenti sul territorio, infatti, sono scollegate l\u2019una con l\u2019altra, penso al turismo, alla sanit\u00e0, al campo della formazione. Purtroppo non si fa nulla e continuiamo a perdere risorse preziose per il Paese\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cFatta l\u2019Italia, bisogna fare gli Italiani\u201d<\/em>, frase pi\u00f9 giusta non poteva essere trovata da Massimo D\u2019Azeglio che non avrebbe potuto, di certo, immaginare quanto la situazione di frammentariet\u00e0 a distanza di centosssanta anni dalla nascita del Bel Paese sarebbe, in fondo, cambiata di poco.<\/p>\n<p><strong><em><span style=\"color: #000080;\">\u201cLa divisione dell\u2019Italia in tanti piccoli Stati <\/span><\/em><\/strong>&#8211; spiega il professore &#8211; <span style=\"color: #000080;\"><strong><em>ha prodotto una serie di conseguenze che influenzano ancora oggi la politica italiana. C\u2019\u00e8, infatti, una grande difficolt\u00e0 nel far emergere un vero e proprio sentimento nazionale. Numerose sono, purtroppo, le occasioni di divisione e scontro tra le regioni. <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>Ecco perch\u00e9, con questo nuovo numero di I Quaderni Salentini, abbiamo voluto trattare la questione con un\u2019ampia chiave di lettura che guarda al Nord, al Centro, al Sud e anche all\u2019Europa\u201d<\/em><\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il riferimento all\u2019Europa ci permette di toccare il tema del Recovery Fund con cui, prevedendo una serie di contribuiti da stanziare allo sviluppo del Mezzogiorno, gli organismi europei hanno preso finalmente coscienza della necessit\u00e0 di aiutare, in modo concreto, le regioni meridionali a crescere sia a livello produttivo, che infrastrutturale.<\/p>\n<p>Per Enrico Cuccodoro <strong><span style=\"color: #000080;\"><em>\u201cil Recovery Fund \u00e8 un\u2019occasione storica che non possiamo perdere:<\/em> <\/span><\/strong><em><strong><span style=\"color: #000080;\">abbiamo bisogno di un vero e proprio riscatto nazionale anche a livello culturale da porre in essere con le nostre tradizioni, i nostri costumi, le nostre potenzialit\u00e0 che abbiamo in tutta l\u2019Italia da Nord a Sud\u201d.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000080;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Numerosi sono i temi affrontati nei vari contributi: dal problema ambientale che caratterizza i nostri territori e la necessit\u00e0 di riconoscere alla natura una personalit\u00e0 giuridica, si fa riferimento in particolare alla questione della xylella e dell\u2019Ilva di Taranto, (articolo curato da Enrico Buono), all\u2019emergenza demografica vissuta dal Sud (articolo di Gianfranco Viesti e Michele Capriati).<\/p>\n<p>A questi, si aggiungono altri interessanti interventi tra cui quello legato al problema infrastrutturale che rende difficile i collegamenti tra Italia meridionale e settentrionale (articolo di Giorgio Zavarise) e quello legato al ruolo delle donne nel territorio salentino con cui Anna Leo, scrittrice e sociologa, ci racconta le figure femminili pi\u00f9 importanti del Salento e pone l\u2019accento sulle caratteristiche della donna salentina.<\/p>\n<p>Ben tredici articoli che rendono il secondo numero di <strong>I Quaderni Salentini<\/strong> una raccolta essenziale e dettagliata con cui poter capire quali sono i vari aspetti della questione meridionale, nonch\u00e9 comprendere gli elementi positivi e negativi del nostro Mezzogiorno in un\u2019ottica di apertura a livello nazionale ed europeo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong><em>\u201cLa redazione di I Quaderni Salentini<\/em> <\/strong><\/span>&#8211; conclude il professore- <strong><em><span style=\"color: #000080;\">ha voluto portare all\u2019attenzione il valore del Mezzogiorno per cultura, per tradizioni popolari, per costumi, per usanze e rafforzare l\u2019idea secondo la quale il Sud \u00e8 l\u2019arricchimento sostanziale dell\u2019intero paese. Infatti, se il nodo del Mezzogiorno rester\u00e0 cos\u00ec com\u2019\u00e8, ne risentir\u00e0 tutto il territorio nazionale\u201d.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-180713\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/I-quaderni-salentini-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1030\" height=\"739\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/I-quaderni-salentini-2.jpg 1030w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/I-quaderni-salentini-2-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/I-quaderni-salentini-2-1024x735.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/I-quaderni-salentini-2-768x551.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1030px) 100vw, 1030px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/22\/il-secondo-numero-della-rivista-di-studi-i-quaderni-salentini-affronta-la-cosi-detta-questione-meridionale-che-si-trascina-irrisolta-a-centosessanta-anni-dallunita-a-leccecronaca-it-l\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/03\/22\/il-secondo-numero-della-rivista-di-studi-i-quaderni-salentini-affronta-la-cosi-detta-questione-meridionale-che-si-trascina-irrisolta-a-centosessanta-anni-dallunita-a-leccecronaca-it-l\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mariangela Rosato______ \u201cAhi serva Italia, di dolore ostello,\/ nave senza nocchiere in gran tempesta,\/ non donna di provincie, ma bordello!\u201d. 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