{"id":18084,"date":"2013-06-24T07:43:12","date_gmt":"2013-06-24T07:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=18084"},"modified":"2013-06-24T07:43:12","modified_gmt":"2013-06-24T07:43:12","slug":"calcio-pagelle-della-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/24\/calcio-pagelle-della-stagione\/","title":{"rendered":"CALCIO: PAGELLE DELLA STAGIONE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/lecce_calcio_00.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/lecce_calcio_00-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15753\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/lecce_calcio_00-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/lecce_calcio_00.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>A una settimana dalla fine del campionato della serie C, qui di seguito le pagelle di tutti i giocatori della squadra leccese.<\/p>\n<p>PORTIERI:<\/p>\n<p>Benassi 5: era reduce da un entusiasmante campionato di Serie A dove si era laureato miglior portiere per rendimento. La doppia retrocessione e l\u2019aver sposato la causa leccese l\u2019hanno portato ad un campionato a tratti anonimo ed a tratti difficile. Non \u00e8 stato sempre impeccabile macchiandosi anche di qualche piccolo svarione difensivo (Feralpi Sal\u00f2, Virtus Entella, il piazzamento della barriera nella finale thriller col Carpi), sono mancati a tratti i suoi miracoli, quelle sue parate che valevano gol e salvavano partite.<\/p>\n<p>Petrachi 6,5: travolto come sempre da guai fisici che lo costringono a saltare 2\/3 di campionato. Il voto positivo \u00e8 dettato dalla risposta positiva alla chiamata tra i pali: al \u201cBrianteo\u201d di Monza deve sostituire Benassi ed il portiere di Melendugno si disimpegna alla grande riuscendo anche ad opporsi ad un calcio di rigore a freddo.<\/p>\n<p>Bleve SV: il portiere della Berretti accumula un girone intero di presenze con la prima squadra a causa dell\u2019infortunio di Petrachi, periodo che gli risulter\u00e0 utile per la maturazione calcistica, sono evidenti le sue grandi potenzialit\u00e0 che il lavoro coordinato dal preparatore Di Fusco dovr\u00e0 modellare. Un po\u2019 timido nell\u2019unica apparizione in Coppa contro il Latina.<\/p>\n<p>Gabrieli 5,5: il portiere noto tra i tifosi per le sue due infauste apparizioni in Serie A nella scorsa stagione contro Parma e Inter conferma una certa incertezza nei match di Coppa Italia dove si \u00e8 disimpegnato non senza qualche disattenzione. Ha bisogno di una piazza che gli dia la possibilit\u00e0 di accumulare minuti e sicurezza.<\/p>\n<p>DIFENSORI:<\/p>\n<p>Di Maio 6: il difensore goleador ex Nocerina e San Marino arrivato a Lecce in punta di piedi non delude le aspettative e non si rende autore di infauste prestazioni. La sua reputazione di goleador non viene sfruttata appieno dagli schemi offensivi dei mister Lerda e Toma. In ogni caso si consola parzialmente con la segnatura in coppa Italia. Scolastico ma fondamentalmente sufficiente nel suo stile di gioco, potrebbe essere una pedina utile per la ripartenza.<\/p>\n<p>Esposito 4,5: ha vestito la maglia della nazionale, \u00e8 passato da Genova e Livorno, \u00e8 stato uno dei pilastri del Lecce di De Canio che ha fatto tanto bene in B ed in A. Forse perch\u00e9 \u00e8 rimasto controvoglia, forse perch\u00e9 ha affrontato il campionato con sufficienza ma fatto sta che il difensore galatinese \u00e8 stato pi\u00f9 volte l\u2019anello debole della retroguardia (troppo bucata) giallorossa. Sempre rude con le punte avversarie, pi\u00f9 volte ha la peggio sia fisicamente che tecnicamente, lasciando spazi ed occasioni dove gli avversari del Lecce gli hanno risposto grazie ed hanno timbrato i loro cartellini col gol. Conclude la sua infausta stagione con l\u2019infortunio nel riscaldamento di Lecce-Carpi che non gli ha permesso di partecipare all\u2019ultima battaglia.<\/p>\n<p>Martinez 7: nota lieta della stagione arrivata fin troppo tardi a pieno regime. Il costaricense, oggetto misterioso per la prima parte della stagione a causa dei suoi problemi fisici e burocratici per il trasferimento, \u00e8 stato l\u2019uomo in pi\u00f9 del girone di ritorno. Esperienza da vendere, tempismo perfetto su ogni pallone e grande comunicazione di reparto sono stati gli elementi che hanno fatto entrare \u201cel Tuma\u201d nel cuore dei tifosi del Lecce. Ha espresso pi\u00f9 volte il desiderio di rimanere in giallorosso, la sua permanenza sarebbe un toccasana per il reparto in cui, anche nella storia recente, il Lecce ha avuto sempre problemi.<\/p>\n<p>Ferrario 6: assente nella prima parte della stagione a causa di un infortunio che lo costringe a curarsi regolarmente lontano dal Salento, a gennaio si rivede nell\u2019entourage leccese anche a causa del fallimento del suo trasferimento a Pescara. In campo non c\u2019\u00e8 quasi niente da rimproverargli, d\u00e0 il massimo su ogni palla e dimostra ormai di avere molta maestria per gli attacchi di Lega Pro. Il suo impiego part-time per\u00f2, anche a causa del riacutizzarsi dei problemi al ginocchio, ferma a quota 8 le presenze in campionato.<\/p>\n<p>Diniz 5,5: tanta corsa e fisicit\u00e0 affiancata a qualche incertezza palla al piede ed in marcatura. \u00c8 questa la dicotomia del volenteroso difensore brasiliano ex Livorno e Crotone giunto a Lecce dopo una stagione cos\u00ec e cos\u00ec a Como. Conquista subito il posto da titolare e lo detiene grazie anche alla sua versatilit\u00e0 che gli permette di occupare i ruoli di centrale e terzino destro. Mantiene un rendimento ai limiti della sufficienza per tutta la stagione rendendosi protagonista di molte partite dalla doppia faccia: pulito in fase difensiva ma disastroso in fase di costruzione di gioco. \u00c8 menzionabile per\u00f2 il suo acuto di rendimento nella semifinale di ritorno dei playoff con la Virtus Entella.<\/p>\n<p>Tomi 4,5: il terzino sinistro allevato da Zeman nella sua ultima esperienza foggiana delude le belle aspettative che si erano create su di lui. Dotato di bella corsa e intensit\u00e0, azzera queste sue qualit\u00e0 con errori difensivi che causano gol e rigori. Dopo un disastroso mese di marzo dove inanella una serie di partite negative viene messo ai margini della squadra da Toma. Con Gustinetti sembra vivere un rialzo delle sue prestazioni ma il nervoso del doppio confronto col Carpi lo fa ricadere nella mediocrit\u00e0 di inizio e met\u00e0 stagione.<\/p>\n<p>Vanin 5,5: conquista subito la fascia destra difensiva dello schieramento di Lerda grazie anche ad una concorrenza limitatissima. Il rendimento del terzino destro ex Sorrento consta per\u00f2 in un limbo a tratti tendente all\u2019insufficienza. Dovrebbe essere una fonte inesauribile di cross per le punte e di sovrapposizioni per le frecce d\u2019attacco ma non riesce a fare quel passo che lo porta dall\u2019anonimato di rendimento al gradimento. Si conferma un elemento di categoria ma niente pi\u00f9. Toma lo mette in panchina preferendogli Diniz. Con Gustinetti nei playoff il suo parziale riscatto: l\u2019allenatore bergamasco lo reinventa mezzala destra e Ronaldo lo ripaga con delle belle prestazioni con l\u2019Entella (condite col il gol al ritorno del \u201cVia del Mare\u201d) e con tanto cuore contro il Carpi. Purtroppo gli \u00e8 mancato quell\u2019episodio, quella partita fatta di suoi acuti, quella giocata che gli permettesse di sfondare.<\/p>\n<p>D\u2019Ambrosio 5: il primo giustiziere del Lecce di Lega Pro \u00e8 proprio lui infatti \u00e8 il laterale destro napoletano a firmare la prima sconfitta della banda guidata da Lerda a Lumezzane. A gennaio Antonio Tesoro lo porta in Salento ma il terzino destro non riesce ad esprimersi come vorrebbe ed anzi si dimostra imbarazzante nei fondamentali in pi\u00f9 di una esibizione. Gli eventi lo portano quindi ad accumulare pi\u00f9 panchine che presenze. Si rivede anche lui nei playoff, verr\u00e0 ricordato per quel gol fortunoso a pochi metri dalla porta al 95\u2019 a Chiavari nell\u2019andata della semifinale playoff. L\u2019episodio pocanzi descritto per\u00f2 non lo esonera da una brutta valutazione.<\/p>\n<p>Fatic 5,5: arrivato al suono della sirena del calciomercato di gennaio, il terzino montenegrino scuola Inter sembra dare al Lecce quell\u2019equilibrio sulla fascia sinistra che \u00e8 mancato ahim\u00e8 con Tomi. Purtroppo arriva a Lecce da infortunato e quindi pu\u00f2 esprimersi solo nell\u2019ultimo terzo di stagione. Le sue prestazioni sono dignitosamente sufficienti contornate da buona copertura in fase difensiva, ottimo senso della posizione e della diagonale. Meriterebbe il 6 ma quella prestazione horror in campionato col Carpi pesa molto. Anche lui \u00e8 oggetto di esperimenti da parte di Gustinetti che lo reinventa mezzala sinistra ma solo per emergenza.<\/p>\n<p>Kalombo 6: uno degli elementi pi\u00f9 interessanti della Berretti giallorossa. Stacca il biglietto per la prima squadra a met\u00e0 stagione con l\u2019avvento di mister Toma. Seppur giovanissimo \u00e8 autore gi\u00e0 di una metamorfosi di ruolo: nasce come esterno alto ma in prima squadra trova posto da terzino. Non delude e mostra tanta volont\u00e0 ed un comportamento tattico (ovviamente data l\u2019et\u00e0) da smussare. \u00c8 un patrimonio con ampio potenziale, capace di coprire tutti i ruoli della fascia.<\/p>\n<p>Vinicius 5,5: \u00e8 l\u2019ultimo difensore nell\u2019ordine di preferenza per tutti e tre gli allenatori, un motivo ci sar\u00e0. Quando viene chiamato in causa si dimostra molto dozzinale e cincischione palla al piede. Ha una grande occasione per segnare con l\u2019Albinoleffe nell\u2019ultima partita del 2012. Il calcio si sa \u00e8 fatto di episodi e, probabilmente, quella segnatura lo avrebbe aiutato nell\u2019autostima e nella scalata delle gerarchie difensive. Altre prestazioni cos\u00ec cos\u00ec in Coppa Italia a Perugia e Nocera Inferiore.<\/p>\n<p>Legittimo 5: ha fatto anni ed anni in questi campionati, pertanto il Lecce decide di tenerlo alla base per quest\u2019anno di Lega Pro. Il terzino casaranese per\u00f2 non impressiona ed a tratti non raggiunge la sufficienza nelle sue apparizioni sulla fascia sinistra di difesa, posto soggetto all\u2019eterno ballottaggio con Tomi nel girone d\u2019andata. Supera raramente il centrocampo nelle sue azioni offensive, e quando lo supera non riesce mai a scodellare una palla pulita al centro. In ogni caso a gennaio lascia il Lecce per salire di categoria all\u2019Ascoli, invischiato per la lotta salvezza, timbrando per\u00f2 solo 7 spezzoni di partita.<\/p>\n<p>CENTROCAMPISTI:<\/p>\n<p>Giacomazzi 5: ha iniziato questa avventura come il salvatore della patria, colui che ha rinunciato alla A ed alla B con prospettive di promozione per seguire la sua squadra nelle sabbie mobili della terza categoria. L\u2019inizio di campionato con un Lecce a gonfie vele \u00e8 stato possibile anche grazie ad un superlativo Giacomazzi che ha inciso in ogni partita di quella squadra che sembrava un rullo compressore. Poi all\u2019improvviso (pi\u00f9 o meno) qualcosa si \u00e8 rotto ed \u00e8 cambiato diametralmente il rendimento del capitano, resosi autore dell\u2019agghiacciante espulsione di Carpi in campionato, espulsione rimediata dopo due gialli in cinque minuti. La seconda parte della stagione lo ha rivisto sugli scudi ma con un\u2019evidente discontinuit\u00e0. Stagione sufficiente ed anche pi\u00f9 sul campo ma contornata da episodi caratteriali che non dovrebbero far parte del ventaglio di un capitano. Ultima annotazione tattica il suo impiego da difensore centrale nell\u2019ultimo atto della stagione: lo spostamento sulla linea di difesa gli potr\u00e0 forse allungare la carriera.<\/p>\n<p>De Rose 6,5: Ciccio \u00e8 stato l\u2019ultima pedina acquistata al fotofinish del mercato estivo per dare vigore e sostanza al centrocampo giallorosso. Non gli si pu\u00f2 rimproverare nulla alla sua stagione, campionato fatto di tanta sostanza, lavoro oscuro ed assoli in fase offensiva fatti di bordate dalla distanza e discese alla Tomba sulle vie centrali del campo. Un giocatore cos\u00ec cala fisiologicamente col passare della stagione ma, nonostante l\u2019annebbiamento fisico, il centrocampista di propriet\u00e0 della Reggina \u00e8 riuscito a conservare un rendimento sufficiente. Stagione che segna l\u2019entrata in auge del centrocampista tuttofare De Rose.<\/p>\n<p>Bogliacino 6,5: quasi sempre presente, \u00e8 a tratti l\u2019uomo in pi\u00f9 del Lecce, quello deputato ad accendere la luce ed a trovare la via dell\u2019ultimo passaggio sulla strada del gol. Non batte ciglio nel ri-cimentarsi nel campionato di Lega Pro corredato da scontri fisici al limite della regolarit\u00e0 e sovente da marcature raddoppiate o triplicate delle difese avversarie sull\u2019uruguagio. In tutto questo inferno calcistico il talento dell\u2019ex Napoli si accende ad intermittenza. 30 presenze e 12 gol sono un bottino positivo per Mariano Bogliacino, arrivato alla soglia dei 34 anni ma utile alla causa del Lecce. I campionati di terza serie necessitano degli elementi come lui affiancati ai giovani rampanti pronti a 95 minuti di corsa.<\/p>\n<p>Memushaj 6,5: dolce scoperta e bella intuizione dei Tesoro per il centrocampo del Lecce, forse l\u2019unico reparto che complessivamente merita la sufficienza e pi\u00f9. Memushaj conquista subito il posto da titolare grazie alla sua versatilit\u00e0 di centrocampo nella sua zona di centrosinistra e grazie alle nozioni apprese dai senatori Giacomazzi e Bogliacino. L\u2019albanese \u00e8 il prototipo del centrocampista moderno completo bravo a tagliare e cucire, abile ad attaccare lo spazio e dotato del tempismo giusto per l\u2019inserimento. Il riscatto del suo cartellino per intero \u00e8 stato un affare per il Lecce.<\/p>\n<p>Zappacosta 6: il mastino ex Barletta arrivato per fare il comprimario di un centrocampo di piedi buoni riesce a conquistare il suo limitato spazio. Chiamato in causa quasi sempre negli spezzoni di partita con vantaggi da gestire, si dimostra dotato di mille polmoni che gli permettono infinite rincorse a mordere le caviglie dei piedi buoni avversari. A tratti viene impiegato anche largo a destra in difesa. Si fa male nel momento clou della stagione. In bocca al lupo per il suo pronto recupero.<\/p>\n<p>Rosafio 6: \u00e8 il faro di centrocampo della Berretti delle meraviglie del Lecce. Merita la valutazione per l\u2019intensit\u00e0 mostrata nelle sue presenze con la maglia della prima squadra. Nessuna timidezza per l\u2019incursore di centrocampo di Taurisano che si toglie anche lo sfizio del gol in Coppa Italia contro il Martina. Talento da far fiorire senza eccessivi pesi sulla spalla.<\/p>\n<p>ATTACCANTI<\/p>\n<p>Falco 6,5: \u00e8 l\u2019unico talento veramente esploso quest\u2019anno. Il suo potenziale \u00e8 ovviamente alto come alti sono i suoi margini di miglioramento. Gioca per la squadra, cerca di far sostanza ed ha il solo vizio di tenere spesso la testa bassa quando si trova palla al piede. Le cifre potrebbero ingannare dato il magro bottino di 2 gol in 27 presenze ma il talento tarantino ci mette lo zampino in molte azioni offensive andate a buon fine del Lecce. Mostra sovente alla platea numeri di alta scuola. Ha tutte le carte in regola per una bella carriera, carriera che probabilmente lo vedr\u00e0 lontano dal Salento.<\/p>\n<p>Chiric\u00f2 5: croce e delizia del reparto offensivo del Lecce. Una valutazione sommaria e, ahim\u00e8, basata sui fatti erge pi\u00f9 il lato negativo che quello positivo. Sembra inarrestabile ad inizio campionato, salta l\u2019uomo con una facilit\u00e0 disarmante e realizza gol che, se realizzati in serie A dalla strisciata di turno, sarebbero protagonisti di bombardamenti mediatici insistenti (vedasi Treviso). Ad un certo punto per\u00f2 i suoi avversari e dirimpettai capiscono il suo canovaccio tattico fatto di gioco solo col piede sinistro e dei soliti due-tre numeri sulla linea di fondo. Lui purtroppo non riesce a snaturarsi e, seppur concedendo qualche altra prestazione-acuto come a Chiavari in campionato, non trova varchi per esprimersi. Questo leitmotiv diventa fonte di nervosismo per i tifosi del Lecce, soprattutto vedendo le palle sprecate dal brindisino in partite importantissime e vitali come la doppia finale col Carpi.<\/p>\n<p>Chevanton 7: non \u00e8 il solito voto alla bandiera del calcio leccese capace di sposare la causa dei colori giallorossi per la terza volta. \u00c8 un voto dettato da 6 gol in 14 presenze che in totale sono valse solamente 480 minuti effettivi. Tra questi 6 gol vi sono gol spaccastagione come quello con l\u2019Entella nei playoff o come quello a Bolzano nella sfida al vertice con la Sudtirol. La sua forma fisica \u00e8 a dir poco precaria, ma anche in queste condizioni Cheva riesce ad incidere e ad essere largamente il migliore della stagione, l\u2019unico che si meriterebbe l\u2019abbraccio del pubblico e fiumi di applausi. Se qualche suo collega di reparto avrebbe avuto il 25% della sua voglia e del suo vigore tattico forse qui staremmo a commentare una stagione positiva.<\/p>\n<p>Jeda 5: icona di professionalit\u00e0 nel post-stagione con la sua decisione di rescindere il contratto che lo legava al Lecce per altri due anni, autore di una stagione largamente insufficiente ed avarissima di acuti. Le cifre parlano di 26 presente e 5 gol per un totale di 1906 minuti di gioco. Pochino per chi quest\u2019anno ha dovuto disimpegnarsi nel ruolo di prima punta. Non si \u00e8 calato mai nella fisicit\u00e0 del campionato di Lega Pro, dove alla giocata arzigogolata ed ad effetto \u00e8 preferibile il gioco semplice degli scambi in attacco. Ha la parziale giustifica di aver giocato molte partite con un ginocchio malandato.<\/p>\n<p>Foti 5,5: Dottor Jekyll e Mr.Hyde. E\u2019 impetuoso nella prima parte di stagione del Lecce schiacciasassi, la sua asse con i due esterni Chiric\u00f2 e Falco sembra un tunnel di conduzione al gol quasi matematico. Poi arriva l\u2019infortunio alla spalla mai perfettamente sanato. Ritorner\u00e0 sui campi da gioco a fine stagione per\u00f2 con scarsissimi risultati, riuscendosi a presentare per pochissime volte in zona gol e non mettendola mai pi\u00f9 dentro dopo gli iniziali 8 gol del girone d\u2019andata. La sua stagione double-face in ogni caso meriterebbe il 6 ma la pochezza dimostrata nei playoff nella finale contro il Carpi \u00e8 stata disarmante al di l\u00e0 della via del recupero dell\u2019infortunio.<\/p>\n<p>Malcore 5: \u00e8 la baby-punta dei prodigi della Berretti. In prima squadra comincia benino accumulando utili minuti in campionato e decidendo il match di Coppa Italia contro la Nocerina. Col passare del tempo per\u00f2 sente il peso della nuova responsabilit\u00e0 accumulata e si rende responsabile di partite d\u2019attacco condotte con il leitmotiv della sterilit\u00e0 offensiva e del nervosismo facile: spesso \u00e8 caduto nelle provocazioni dei pi\u00f9 esperti difensori di Lega Pro.<\/p>\n<p>Pi\u00e0 6: l\u2019ex Napoli arriva a Lecce reduce da una stagione fallimentare alla Pergocrema soprattutto nella via del gol. Si riscatta parzialmente mettendo a disposizione il suo spirito di sacrificio spostandosi, lui nato come prima punta e sviluppatosi anche come seconda, nello spigoloso ruolo di esterno sinistro alto. In ogni caso la sua stagione non \u00e8 totalmente negativa riuscendo, nei meandri del suo tanto sacrificio, a realizzare tre gol di cui due nel roboante trionfo del \u201cVia del Mare\u201d contro la Feralpi Sal\u00f2.<\/p>\n<p>Bustamante 5,5: arrivato a Lecce in pompa magna, il piccolo esterno cileno ha dimostrato tantissimi margini di miglioramento. Il suo stile di gioco tutto tecnicismo e gioco in fazzoletto di campo \u00e8 inadeguato per ora allo stile della Lega Pro. Deve mettere su fisico e disciplinarsi tatticamente. Ha il tempo dalla sua parte.<\/p>\n<p>Dram\u00e8 SV: \u00e8 arrivato a gennaio dal Padova per occupare tutti i ruoli della fascia sinistra, che nel 4-2-4 di Toma sono il terzino e la simil-punta sinistra. Appena arrivato a Lecce fa subito sfoggio delle sue doti, mostrandosi devastante subentrando nei minuti finali dei match e colpendo le difese con la sua velocit\u00e0. Arriva allo zenit della sua esperienza leccese con il gol da Champions League nella bagnata partita di Latina di Coppa Italia. Purtroppo diventer\u00e0 celebre soltanto per la sua infausta storia di cronaca che l\u2019ha visto protagonista nelle vie del sesso della citt\u00e0 di Lecce.<\/p>\n<p>ALLENATORI:<\/p>\n<p>Lerda 4: arriva a Lecce per guidare la B e si ritrova nel fango della Lega Pro. \u00c8 reduce dalle esperienze non proprio felici di Torino e Crotone. Le prime 10 giornate in ogni caso gli danno ragione grazie anche ai risultati accumulati che vedono il Lecce fare da battistrada del campionato. Ad un certo punto il suo giocattolo si interrompe ed il suo 4-2-3-1, anche a causa dell\u2019infortunio di Foti, non funziona pi\u00f9. Arrivano le sconfitte e la siccit\u00e0 di punti: \u00e8 l\u2019anticamera del (forse tardivo) esonero che arriver\u00e0 dopo la sconfitta di San Marino.<\/p>\n<p>Toma 5,5: rustico, voglioso di successi sportivi, salentino e con la cultura del bel gioco che lo accompagna sin dalle sue esibizioni da giocatore. D\u00e0 un nuovo ordine tattico al Lecce incentrandosi sulla fase offensiva ma pecca di testardaggine nello schierare giocatori fuori ruolo (Bogliacino, Memushaj) e nell\u2019insistere troppo sull\u2019aspetto fisico nei suoi allenamenti: i suoi uomini arrivano stremati a fine stagione. In ogni caso una maggiore collaborazione di spogliatoio avrebbe dato successi alle sue idee tattiche di indubbio valore. Ha bisogno di costruire una squadra fin dai primi di luglio e con gli uomini adatti.<\/p>\n<p>Gustinetti 5,5: fallisce l\u2019obiettivo della promozione tramite i playoff ma dimostra una cultura del lavoro che da tempo non si vedeva a Lecce. Prende per mano una squadra col morale sotto i tacchi e cerca di disegnarla tatticamente cercando di valorizzare i migliori uomini nelle loro zone di campo predilette. Ha il merito parziale della vittoria degli esperimenti Vanin e Fatic. Il calcio \u00e8 fatto di episodi, e c\u2019\u00e8 da ricordare che la finale di ritorno \u00e8 decisa (come anche l\u2019andata) da una rete su un calcio piazzato sporco. In ogni caso col Carpi sull\u20191-0 pecca di paura togliendo Falco per Fatic gi\u00e0 a met\u00e0 ripresa ma a sua discolpa ha la richiesta di sostituzione che proprio il talento tarantino aveva richiesto gi\u00e0 al 5\u2019 del primo tempo.<\/p>\n<p>A cura di\u00a0Gabriele De Pandis<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/24\/calcio-pagelle-della-stagione\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/24\/calcio-pagelle-della-stagione\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A una settimana dalla fine del campionato della serie C, qui di seguito le pagelle di tutti i giocatori della squadra leccese. 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