{"id":18093,"date":"2013-06-24T09:06:36","date_gmt":"2013-06-24T09:06:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=18093"},"modified":"2013-06-24T09:06:36","modified_gmt":"2013-06-24T09:06:36","slug":"tutti-dentro-cazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/24\/tutti-dentro-cazzo\/","title":{"rendered":"\u201cTUTTI DENTRO, CAZZO!!\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 celebre il \u201cvada a bordo, cazzo\u201d del comandante De Falco. L\u2019Italia paragonata al destino ed agli eventi che hanno colpito la nave Concordia. Parafrasando la celebre frase di De Falco mi rivolgo a tutti gli italiani: \u201c\u201cTUTTI DENTRO CAZZO!!\u201d. Il tema \u00e8 \u201cchi giudica chi?\u201d. Chi lo fa, ha veramente una padronanza morale, culturale professionale per poterlo fare? Iniziamo con il parlare della preparazione culturale e professionale di ognuno di noi, che ci permetterebbe, in teoria, di superare ogni prova di maturit\u00e0 o di idoneit\u00e0 all\u2019impiego frapposta dagli esami scolastici o dagli esami statali di abilitazione o di un concorso pubblico. In un paese in cui vigerebbe la meritocrazia tutto ci\u00f2 ci consentirebbe di occupare un posto di responsabilit\u00e0. In Italia non \u00e8 cos\u00ec. In ogni ufficio di prestigio e di potere non vale la forza della legge, ma la legge del pi\u00f9 forte. Piccoli ducetti seduti in poltrona che gestiscono il loro piccolo potere incuranti dei disservizi prodotti. La massa non \u00e8 li ha pretendere efficienza e dedizione al dovere, ma ad elemosinare il favore. Corruttori nati. I politici non scardinano il sistema fondato da privilegi secolari. Essi tacitano la massa con provvedimenti atti a quietarla.\u00a0<em>Panem et circenses<\/em>, letteralmente: &#8220;pane e giochi del circo&#8221;, \u00e8 una locuzione in lingua latina molto conosciuta e spesso citata. Era usata nella Roma antica. Perch\u00e9 quel \u201cTUTTI DENTRO CAZZO!!\u201d. Perch\u00e9 la legge dovrebbe valere per tutti. Non applicata per i pi\u00f9 ed interpretata per i pochi. E poi mai nessuno, in Italia, dovrebbe permettersi di alzare il dito indice ed accusare qualcun altro della sua stessa colpa. Prendiamo per esempio la cattiva abitudine di copiare per poter superare un prova, in mancanza di una adeguata preparazione. Ognuno di noi almeno un volta nella vita ha copiato. In principio era la vecchia \u201ccartucciera\u201d la fascia di stoffa da stringere in vita con gli involtini a base di formule trigonometriche, biografie del Manzoni e del Leopardi, storia della filosofia e traduzioni di Cicerone. Poi il vocabolario farcito d&#8217;ogni foglio e foglietto, giubbotti imbottiti di cultura bignami e addirittura scarpe con suola manoscritta.\u00a0<a href=\"http:\/\/webmaildomini.aruba.it\/\/ext_aruba\/classic\/html\/mainframe.html?_v_=v4r1b17m7.20120629_1045?lang=it&amp;flavour=orange&amp;theme=ext_aruba\/classic&amp;useSprite=0\">Oggi<\/a>\u00a0i metodi per \u201caiutarsi\u201d durante gli esami sono pi\u00f9 tecnologici: il telefonino, si sa, non si pu\u00f2 portare, ma lo si porta lo stesso. Al massimo, se c\u2019\u00e8 la verifica, lo metti sul tavolo della commissione. Quindi non \u00e8\u00a0 malsana l&#8217;idea dell&#8217;iPhone sul banco, collegato a Wikipedia e pronto a rispondere ad ogni quesito nozionistico. Comunque bisogna attrezzarsi, in maniera assolutamente diversa. La rete e i negozi di cartolibreria vendono qualsiasi accrocchio garantendo si tratti della migliore soluzione possibile per copiare durante le prove scritte. C&#8217;\u00e8 ad esempio la \u00a0penna UV cio\u00e8 a raggi ultravioletti\u00a0scrive con inchiostro bianco e si legge passandoci sopra un led viola incluso nel corpo della penna. Inconveniente: difficile non far notare in classe una luce da discoteca. Poi c&#8217;\u00e8 la cosiddetta penna-foglietto: nel corpo della stilo c&#8217;\u00e8 un foglietto avvolto sul quale si \u00e8 scritto precedentemente formule, appunti eccetera. Foglietto che in men che non si dica si srotola e arrotola. Anche in questo caso l&#8217;inconveniente \u00e8 che se ti sorprendono sono guai. E infine, c&#8217;\u00e8 l&#8217;ormai celebre orologio-biglietto col display elettronico \u00a0e una porta Usb sulla quale caricare testi d&#8217;ogni tipo. \u00a0Pure quello difficile da gestire: solo gli artisti della copia copiarella possono.<\/p>\n<p>Il consiglio \u00e8 quello di studiare e non affidarsi a trucchi e trucchetti. Si rischia grosso e non tutti lo sanno. Anche perch\u00e9 il copiare lo si fa passare per peccato veniale. Copiare ad esami e concorsi, invece, potrebbe far andare in galera.\u00a0E&#8217; quanto stabilito dalla legge n. 475\/1925 e dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 32368\/10. La legge recita all&#8217;art.1 :\u201cChiunque in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorit\u00e0 o pubbliche amministrazioni per il conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o accademico, per l\u2019abilitazione all\u2019insegnamento ed all\u2019esercizio di una professione, per il rilascio di diplomi o patenti, presenta, come propri, dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, \u00e8 punito con la reclusione da tre mesi ad un anno. La pena della reclusione non pu\u00f2 essere inferiore a sei mesi qualora l\u2019intento sia conseguito\u201d. A conferma della legge \u00e8 intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n.32368\/10, che ha condannato una candidata per aver copiato interamente una sentenza del TAR in un elaborato a sua firma presentato durante un concorso pubblico. La sentenza della sezione VI penale n. 32368\/10 afferma: \u201cRisulta pertanto ineccepibile la valutazione dei giudici di merito secondo cui la (\u2026) nel corso della prova scritta effettu\u00f2, pur senza essere in quel frangente scoperta, una pedissequa copiatura del testo della sentenza trasmessole (\u2026). Consegue che il reato \u00e8 integrato anche qualora il candidato faccia riferimento a opere intellettuali, tra cui la produzione giurisprudenziale, di cui citi la fonte, ove la rappresentazione del suo contenuto sia non il prodotto di uno sforzo mnemonico e di autonoma elaborazione logica ma il risultato di una materiale riproduzione operata mediante l\u2019utilizzazione di un qualsiasi supporto abusivamente impiegato nel corso della prova\u201d.<\/p>\n<p>In particolare per gli avvocati la Riforma Forense, legge 247\/2012, al CAPO II (ESAME DI STATO PER L\u2019ABILITAZIONE ALL\u2019ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO) Art. 46. (Esame di Stato) stabilisce che \u201c\u2026.10. Chiunque faccia pervenire in qualsiasi modo ad uno o pi\u00f9 candidati, prima o durante la prova d\u2019esame, testi relativi al tema proposto \u00e8 punito, salvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato, con la pena della reclusione fino a tre anni. Per i fatti indicati nel presente comma e nel comma 9, i candidati sono denunciati al consiglio distrettuale di disciplina del distretto competente per il luogo di iscrizione al registro dei praticanti, per i provvedimenti di sua competenza.\u201d<\/p>\n<p>Ma, di fatto, quello previsto come reato \u00e8 quello che succede da quando esiste questo tipo di esame e vale anche per i notai ed i magistrati. Eppure, come ogni altra cosa italiana c\u2019\u00e8 sempre l\u2019escamotage tutto italiano.\u00a0<em>Una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce che copiare non \u00e8 reato: niente pi\u00f9 punizione. Dichiarando tuttavia \u201clegale\u201d copiare a scuola, si dichiara pure legale copiare nella vita. Non viene sanzionato un comportamento che \u00e8 senza dubbio scorretto.\u00a0<\/em>Secondo il Consiglio di Stato, il superamento dell\u2019esame costituisce di per s\u00e8 attestazione delle \u201ccompetenze, conoscenze e capacit\u00e0 anche professionali acquisite\u201d dall&#8217;alunna e la norma che regola l&#8217;espulsione dei candidati dai pubblici concorsi per condotta fraudolenta, non pu\u00f2 prescindere &#8220;dal contesto valutativo dell\u2019intera personalit\u00e0 e del percorso scolastico dello studente, secondo i principi che regolano il cosiddetto esame di maturit\u00e0&#8221;: le competenze e le conoscenze acquisite\u2026.in relazione agli obiettivi generali e specifici propri di ciascun indirizzo e delle basi culturali generali, nonch\u00e9 delle capacit\u00e0 critiche del candidato. A ci\u00f2 il Cds ha anche aggiunto un&#8217;attenuante, cio\u00e8 &#8220;uno stato d\u2019ansia probabilmente riconducibile anche a problemi di salute&#8221; della studentessa stessa, che sarebbe stato alla base del gesto. Il 12 settembre 2012 una sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato la decisione del Tar della Campania che aveva escluso dagli esami di maturit\u00e0 una ragazza sorpresa a copiare da un telefono palmare. Per il Consiglio di Stato la decisione del Tar non avrebbe adeguatamente tenuto conto n\u00e9 del \u201cbrillante curriculum scolastico\u201d della ragazza in questione, n\u00e9 di un suo \u201cstato di ansia\u201d. Gli esami, nel frattempo, la giovane li aveva sostenuti seppur con riserva.\u00a0L\u2019esclusione della ragazza dagli esami sar\u00e0 forse stata una sanzione eccessiva. Probabilmente la giovane in questione, sulla base del suo curriculum poteva esser perdonata. Gli insegnanti, conoscendola e comprendendo il suo stato d\u2019ansia pre-esame, avrebbero potuto chiudere un occhio. Tutto vero. Ma sono valutazioni che spettavano agli insegnanti che la studente conoscono. Una sentenza del Consiglio di Stato stabilisce invece, di fatto, un principio. E in questo caso il principio \u00e8 che copiare vale. Non \u00e8 probabilmente elegante, ma comunque va bene. Questo principio applicato alla scuola, luogo in cui le generazioni future si forgiano ed educano, avr\u00e0 ripercussioni sulla societ\u00e0 del futuro. Se ci viene insegnato che a non rispettar le regole, in fondo, non si rischia nulla pi\u00f9 che una lavata di capo, come ci porremo di fronte alle regole della societ\u00e0 una volta adulti? Ovviamente male. La scuola non \u00e8 solo il luogo dove si insegnano matematica e italiano, storia e geografia. Ma \u00e8 anche il luogo dove dovrebbe essere impartito insegnamento di civica educazione, dove si impara a vivere insieme, dove si impara il rispetto reciproco e quello delle regole. Dove si impara a \u201cvivere\u201d. Se dalla scuola, dalla base, insegniamo che la \u201cfurbizia\u201d va bene, non stupiamoci poi se chi ci amministra si compra il Suv con i soldi delle nostre tasse. In fondo anche lui avr\u00e0 avuto il suo \u201cstato d\u2019ansia\u201d. Ma il punto pi\u00f9 importante non \u00e8 tanto la vicenda della ragazza sorpresa a copiare e di come sia andata la sua maturit\u00e0. Il punto \u00e8 la sanzionabilit\u00e0 o meno di un comportamento che \u00e8 senza dubbio scorretto. In un paese gi\u00e0 devastato dalla carenza di etica pubblica, dalla corruzione e dall\u2019indulgenza programmatica di molte vulgate pedagogiche ammantate di moderno approccio relazionale, ci mancava anche la corrivit\u00e0 del Consiglio di Stato verso chi imbroglia agli esami.<\/p>\n<p>E, comunque, vallo a dire ai Consiglieri di Stato, che dovrebbero gi\u00e0 saperlo, che nell\u2019ordinamento giuridico nazionale esiste la gerarchia della legge. Nell&#8217;ordinamento giuridico italiano, si ha una pluralit\u00e0 di fonti di produzione; queste sono disposte secondo una scala gerarchica, per cui la norma di fonte inferiore non pu\u00f2 porsi in contrasto con la norma di fonte superiore (gerarchia delle fonti). nel caso in cui avvenga un contrasto del genere si dichiara l&#8217;invalidit\u00e0 della fonte inferiore dopo un accertamento giudiziario, finch\u00e9 non vi \u00e8 accertamento si pu\u00f2 applicare la &#8220;fonte invalida&#8221;. Al primo livello della gerarchia delle fonti si pongono la Costituzione e le leggi costituzionali (fonti superprimarie). Al di sotto delle leggi costituzionali si pongono i trattati internazionali e gli atti normativi comunitari, che possono presentarsi sotto forma di regolamenti o direttive. I primi hanno efficacia immediata, le seconde devono essere attuate da ogni paese facente parte dell&#8217;Unione europea in un determinato arco di tempo. A queste, si sono aggiunte poi le sentenze della Corte di Giustizia Europea &#8220;dichiarative&#8221; del Diritto Comunitario (Corte Cost. Sent. n. 170\/1984). Seguono le fonti primarie, ovvero le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge (decreti legge e decreti legislativi), ma anche le leggi regionali e delle provincie autonome di Trento e Bolzano. Al di sotto delle fonti primarie, si collocano i regolamenti governativi, seguono i regolamenti ministeriali e di altri enti pubblici e all&#8217;ultimo livello della scala gerarchica, si pone la consuetudine, prodotta dalla ripetizione costante nel tempo di una determinata condotta, sono ammesse ovviamente solo consuetudini\u00a0<em>secundum legem<\/em>\u00a0e\u00a0<em>praeter legem<\/em>\u00a0non dunque quelle\u00a0<em>contra legem. Pare che molte consuetudini sono contra legem e pervengono proprio da coloro che dovrebbero dettare i giusti principi.<\/em><\/p>\n<p><em>Dr Antonio Giangrande<\/em><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/24\/tutti-dentro-cazzo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/06\/24\/tutti-dentro-cazzo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. E\u2019 celebre il \u201cvada a bordo, cazzo\u201d del comandante De Falco. L\u2019Italia paragonata al destino ed agli eventi che hanno colpito la nave Concordia. Parafrasando la celebre frase di De Falco mi rivolgo a tutti gli italiani: \u201c\u201cTUTTI DENTRO CAZZO!!\u201d. Il tema \u00e8 \u201cchi giudica chi?\u201d. 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