{"id":181105,"date":"2021-04-01T00:04:03","date_gmt":"2021-03-31T22:04:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=181105"},"modified":"2021-03-31T16:16:23","modified_gmt":"2021-03-31T14:16:23","slug":"i-primi-40-anni-della-polizia-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/01\/i-primi-40-anni-della-polizia-di-stato\/","title":{"rendered":"I PRIMI 40 ANNI DELLA POLIZIA DI STATO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181108\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG-20210329-WA0023.jpg\" alt=\"\" width=\"709\" height=\"458\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG-20210329-WA0023.jpg 709w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG-20210329-WA0023-300x194.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/>Oggi 1 aprile 2021 la Polizia di Stato celebra i 40 anni della legge di riforma.<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 aprile 1981 \u00e8 infatti stata promulgata la legge 121 che ha smilitarizzato il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, costituito la Polizia di Stato come prima forza di polizia civile a competenza generale e ridisegnato il sistema della Pubblica Sicurezza del Paese.<\/p>\n<p>Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha voluto evidenziare l\u2019importanza della ricorrenza con un libro dal titolo <strong><em>\u201cLa riforma dell\u2019Amministrazione della pubblica sicurezza\u201d<\/em> <\/strong>del Prefetto <strong>Carlo Mosca<\/strong>, scomparso purtroppo pochi giorni fa, che di quella riforma \u00e8 stato uno degli ispiratori.<\/p>\n<p>Dopo il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella, quello del Ministro dell\u2019Intero Lamorgese e del Sottosegretario Franco Gabrielli nei 12 capitoli del libro, si snodano i temi pi\u00f9 significativi di quella riforma lontana nel tempo eppure ancora cos\u00ec attuale.<\/p>\n<p>Ogni capitolo si arricchisce del contributo di riflessione da parte di una personalit\u00e0 del mondo religioso, scientifico, politico o istituzionale: il Cardinale Gianfranco Ravasi, approfondisce gli aspetti del \u201cservizio\u201d, il Ministro Marta Cartabia quelli del ruolo delle \u201cdonne\u201d, il Procuratore Generale Giovanni Salvi l\u2019introduzione del ruolo degli \u201cispettori\u201d, il prof. Michele Ainis i \u201csindacati\u201d, il dott. Giovanni Letta \u201cl\u2019ordine e la sicurezza pubblica\u201d e poi ancora il prof. Giuliano Amato, Marino Bartoletti, Eugenio Gaudio, Annamaria Giannini, Gaetano Manfredi, Antonio Romano e Maurizio Rivoli.<\/p>\n<p>Sono 181 pagine ricche di immagini, anche storiche, che ricordano il passaggio da amministrazione militare di polizia ad amministrazione civile di garanzia, illuminata dallo spirito e dal dettato della Costituzione Repubblicana, al servizio dei cittadini e delle istituzioni\u00a0 democratiche del Paese.______<\/p>\n<p>L&#8217;INTRODUZIONE<\/p>\n<p><strong>40 anni di cambiamenti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un lungo percorso di traguardi e prospettive, illustrato e commentato da un libro curato da Carlo Mosca, uno degli ideatori della riforma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Trasformazione e innovazione. Questi i punti salienti di un\u2019importante ricorrenza: i 40 anni dalla Legge 121 del 1981, che determin\u00f2 la trasformazione del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza nella Polizia di Stato. Nasceva allora una polizia moderna, \u201csmilitarizzata\u201d e caratterizzata da una forte identit\u00e0 civile, votata al servizio della comunit\u00e0. Una legge divenuta nel tempo un caposaldo fondamentale della nostra societ\u00e0 e ancora oggi straordinariamente attuale: la 121 ha infatti affidato all\u2019Istituzione una missione non solamente volta a presidio della sicurezza del Paese, \u00abbens\u00ec proiettata verso la cura dell\u2019ordine democratico e che concorre a rendere vera la libert\u00e0 di esercizio dei diritti garantiti dalla Costituzione\u00bb. Questo il commento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella prefazione del libro \u201cLa riforma dell\u2019Amministrazione della pubblica sicurezza\u201d, a cura di Carlo Mosca, consigliere di stato, prefetto e tra i principali ideatori della riforma in collaborazione con l\u2019Ufficio relazioni esterne e cerimoniale. Un volto nuovo che ha ridisegnato l\u2019intero assetto dell\u2019Amministrazione, rendendola pi\u00f9 moderna e dinamica, proiettata verso il futuro e capace di affrontarne nuove sfide con efficaci strategie, non solo sul piano interno ma anche a livello internazionale: dal cambio dello \u201cstatus militare\u201d all\u2019apertura al mondo sindacale, dall\u2019avvento degli ispettori con mansioni investigative al coordinamento tecnico-operativo delle forze di polizia, dalla creazione dei ruoli tecnici e sanitari alla parit\u00e0 di genere, che garant\u00ec alle donne le stesse modalit\u00e0 di accesso e le medesime opportunit\u00e0 di carriera dei colleghi uomini, e molto altro ancora. \u00abOggi \u2013 scrive ancora Mattarella nella prefazione \u2013 la Polizia \u00e8 un corpo dello Stato che i cittadini riconoscono come amico, accessibile e aperto, un elemento di coesione. Una \u201cempatia democratica\u201d, guadagnata sul campo anche nei giorni durissimi di questo annus horribilis appena trascorso\u00bb. \u00c8 soprattutto questo \u201ccambiamento\u201d, il punto cardine con cui inizia il libro: \u00abIl rinnovamento e il rinascimento culturale \u2013 spiega Mosca \u2013 hanno accreditato una nuova teoria, quella della sicurezza condivisa e partecipata, che ha rideterminato il rapporto tra comunit\u00e0 e forze di polizia, le quali si avvalgono della collaborazione attiva della cittadinanza, come efficace strumento di prevenzione dei reati\u00bb. Altra pietra miliare di questo lungo cammino \u00e8 l\u2019evoluzione dell\u2019identit\u00e0 istituzionale, \u00abuna connotazione distintiva \u2013 sostiene il prefetto \u2013 e una configurazione dell\u2019Istituzione di appartenenza con la quale si contrae una sorta di obbligazione motivante e strategica per il singolo e per la stessa Istituzione. Il singolo, infatti, confida in quest\u2019ultima per esprimere il suo talento al servizio dei cittadini. Ci\u00f2 permette agli operatori di essere riconosciuti e identificati e, allo stesso tempo, di essere valutati da coloro i quali si aspettano, dalle Istituzioni e dai loro appartenenti, un comportamento coerente con quei tratti distintivi propri dell\u2019identit\u00e0 abbracciata\u00bb. Ne consegue che il possesso di una identit\u00e0 forte accresce negli operatori l\u2019orgoglio di appartenenza e \u00absollecita alla perseverante testimonianza di servizio teso al bene comune \u2013 continua Carlo Mosca \u2013 migliorando il rapporto tra Istituzione e cittadini, generando una continua evoluzione dell\u2019immagine istituzionale e dell\u2019utilit\u00e0 dell\u2019Istituzione come baluardo e argine a difesa dei valori della Repubblica democratica\u00bb. Nel disegno operato dalla legge 121, all\u2019identit\u00e0 istituzionale, propria delle componenti ministeriali come il Corpo prefettizio, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e il personale civile dell\u2019Amministrazione, si aggiunge un\u2019identit\u00e0 comune o plurale, come sottolinea Mosca, di cui sono titolari sia le componenti citate, sia le altre forze di polizia che fanno riferimento all\u2019Amministrazione della pubblica sicurezza. \u00c8 l\u2019identit\u00e0 fondata sulla missione affidata al ministero dell\u2019Interno, cio\u00e8 sulla garanzia dell\u2019esercizio dei diritti di libert\u00e0 proclamati dalla nostra Costituzione. Con questo spirito, in sostanza, il ministro dell\u2019Interno diviene Autorit\u00e0 nazionale di pubblica sicurezza, riuscendo ad assicurare l\u2019affermazione di una societ\u00e0 pi\u00f9 libera e democratica che si sviluppa in ragione delle possibilit\u00e0 di vivere la Costituzione nei suoi principi e nei diritti in essa sanciti. \u00abLa legge di riforma \u00e8 ritenuta un progetto normativo complesso \u2013 commenta il ministro dell\u2019Interno, Luciana Lamorgese, sul volume celebrativo della 121\/81 \u2013 che, se da un lato ha segnato il passaggio della Polizia di Stato a forza di polizia a ordinamento civile, dall\u2019altro, ha anticipato, quella visione del bene sicurezza, divenuta patrimonio condiviso del nostro vivere sociale. La nozione stessa di sicurezza \u00e8 mutata, assumendo una portata nuova, sempre pi\u00f9 orientata, in una prospettiva costruttiva, a divenire fattore determinante di sviluppo sociale ed economico di un Paese, e parametro sostanziale di valutazione della qualit\u00e0 di vita della sua comunit\u00e0\u00bb. Con la riforma, in materia di ordine e sicurezza pubblica, si afferma anche il ruolo di guida e coordinamento delle forze di Polizia da parte del capo della Polizia &#8211; Direttore generale della pubblica sicurezza. A tale proposito, il nuovo capo della Polizia Lamberto Giannini ha commentato: \u00abCelebriamo questo 40\u00b0 anniversario non solo con iniziative formali ma dando attuazione al processo riformatorio delle articolazioni centrali e territoriali del Dipartimento della ps. Una riorganizzazione che, pur conservando lo spirito di quella straordinaria legge, ne attualizza i contenuti. Per avere un Dipartimento di ps e una Polizia di Stato al passo coi tempi, in grado di rispondere alle istanze di sicurezza delle nostre comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>A livello territoriale, il prefetto diviene l\u2019Autorit\u00e0 provinciale e ha la responsabilit\u00e0 generale dell\u2019ordine e della sicurezza pubblica, mentre il questore, non \u00e8 pi\u00f9 alle dipendenze del prefetto, e assume la veste di Autorit\u00e0 provinciale \u201ctecnica\u201d di pubblica sicurezza.<\/p>\n<p>Un\u2019altra parola chiave che caratterizza la pubblicazione e la Riforma del 1981 \u00e8 il servizio. Quando \u00e8 riferito a un bene pubblico, il fine si deve contraddistinguere per il perseguimento del bene comune e dell\u2019interesse generale. Per i poliziotti il servizio \u00e8 il dovere professionale e morale \u00abda adempiere con disciplina e onore\u00bb, \u00e8 l\u2019assidua presenza tra la gente, \u00e8 il sorvegliare il sereno andamento della vita di tutti i giorni, \u00abesercitando il ruolo di sentinella istituzionale\u00bb. \u00c8 in questo ambito che si colloca la polizia di prossimit\u00e0, coinvolgendo tutte le forze dislocate sul territorio, garantendo ad ogni cittadino non solo la sicurezza mediante attivit\u00e0 di repressione e di prevenzione, ma anche, come conclude Mosca, \u00abacquisendo migliori servizi sociali, elaborando progetti di lavoro e sviluppo economico, programmando interventi a favore delle vittime di violenza di ogni tipo, risanando il degrado urbano e contenendo le aree di emarginazione\u00bb. Solo cos\u00ec la Polizia pu\u00f2 collocare i cittadini al centro della sua vera missione istituzionale, assicurandole i diritti civili e sociali. L\u2019impegno dei poliziotti nel sociale, l\u2019empatia e l\u2019umanit\u00e0 e il dialogo con altri Enti sono il segno di un prezioso cammino di impegno e crescita attraverso gli anni. \u00c8 stato scelto di raccontare questo articolato percorso di cambiamento attraverso alcune parole d\u2019ordine contenute nel libro sulla riforma e commentate da personalit\u00e0 delle istituzioni e non solo. Tra queste non poteva mancare il contributo di Franco Gabrielli, che ha ricevuto l\u2019incarico di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi di sicurezza della Repubblica, il quale sottolinea la complessit\u00e0 del lungo iter parlamentare che port\u00f2 alla riforma la quale \u00abtocca i gangli vitali di una democrazia. Nella difficile ricerca di una convergenza necessaria, il dibattito coinvolse non solo il Parlamento e le forze politiche e sociali del Paese, ma impegn\u00f2 la stessa platea dei poliziotti, l\u2019opinione pubblica, la stampa. Questo faticoso procedere, come sottoline\u00f2 il relatore della legge alla Camera, l\u2019onorevole Oscar Mamm\u00ec, contribu\u00ec a evitare quanto il terrorismo e la criminalit\u00e0 si proponevano, evitare cio\u00e8 che si realizzasse il fine di \u201cdissaldare\u201d, in un Paese a democrazia piuttosto giovane, le Istituzioni dai cittadini, i poliziotti dai lavoratori\u00bb.<\/p>\n<p>Il volume raccoglie i contributi di autorevoli figure istituzionali, del mondo ecclesiastico, della cultura e della societ\u00e0 civile: da Gianfranco Ravasi a Giuliano Amato, da Marta Cartabia a Giovanni Salvi, da Gianni Letta a Gaetano Manfredi, da Maurizio Viroli a Michele Ainis, da Eugenio Gaudio ad Antonio Romano, da Anna Maria Giannini a Marino Bartoletti, che illustrano alcuni tra i temi pi\u00f9 significativi per i quali questa straordinaria legge ebbe r<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/01\/i-primi-40-anni-della-polizia-di-stato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/01\/i-primi-40-anni-della-polizia-di-stato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 1 aprile 2021 la Polizia di Stato celebra i 40 anni della legge di riforma. 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