{"id":181539,"date":"2021-04-11T00:03:01","date_gmt":"2021-04-10T22:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=181539"},"modified":"2021-04-12T08:06:08","modified_gmt":"2021-04-12T06:06:08","slug":"san-patrignano-querela-netfliz-davide-contro-golia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/11\/san-patrignano-querela-netfliz-davide-contro-golia\/","title":{"rendered":"LA POLEMICA \/ SAN PATRIGNANO QUERELA NETFLIX, DAVIDE CONTRO GOLIA: IO STO CON VINCENZO MUCCIOLI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181543\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli.jpg\" alt=\"\" width=\"1890\" height=\"2314\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli.jpg 1890w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli-836x1024.jpg 836w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli-768x940.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli-1255x1536.jpg 1255w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/san-patrignano-muccioli-1673x2048.jpg 1673w\" sizes=\"(max-width: 1890px) 100vw, 1890px\" \/>di <strong>Valerio Melcore<\/strong>______Quando \u00e8 uscita la docu-fiction \u201cSAN PA: luci e tenebre di San Patrignano\u201d che il colosso finanziario americano Netflix ha messo sul mercato, realizzato da Gianluca Neri, scritta insieme a Carlo Gabardini, Paolo Bernardelli e diretta da Cosima Spender, ho pensato che potevo scrivere qualcosa sul fondatore di San Patrignano, Vincenzo Muccioli, se non altro perch\u00e9 tanti anni fa lo avevo intervistato.<\/p>\n<p>Ma soprattutto perch\u00e9 come animatore del circolo Culturale il Cavaliere, demmo vita a suo tempo vita ad una campagna di comunicazione contro la droga, che ci \u201c regal\u00f2 gli onori\u201d della cronaca, perch\u00e9 i quotidiani locali per un paio di settimane se ne occuparono. Ci fu una grossa polemica con l\u2019Amministrazione Comunale di Lecce, una serie di botta e risposta sopratutto con l\u2019allora Assessore ai Servizi Sociali il Gianluca Borgia. Per cui fummo costretti ad approfondire l\u2019argomento non solo sulla carta, studiando quanto riuscimmo a trovare sull\u2019argomento, ma anche utilizzando tutti quegli amici che nelle comunit\u00e0 di recupero per le tossicodipendenze ci lavoravano o di cui erano stati ospiti.<\/p>\n<p>Io in particolare, visto che mi occupo di comunicazione all&#8217;epoca oltre al manifesto che sollev\u00f2 il polverone organizzai la campagna 5 ARTISTI CONTRO, cui parteciparono il compianto professor Pietro Fanigliulo, il pi\u00f9 grande incisore che abbiamo avuto negli ultimi decenni nel Salento, il professore Antonio Lani, pittore e ceramista, ma notevoli sono anche i suoi sbalzi su metallo, purtroppo anche lui scomparso recentemente, \u00a0il grafico e maestro d Gianfranco Belfiore, gi\u00e0 Art Director della Pubbli Style, Antonello Nisi, pittore e restauratore di pregio.<\/p>\n<p>Tutto questo per dire che all\u2019epoca ci eravamo fatta un\u2019idea ben precisa di come funzionavano le Comunit\u00e0 di recupero, di quali e quanti interessi ruotavano non solo intorno al mondo dello spaccio della DROGA, ma anche e soprattutto attorno a quel fiume di denaro che era legato al RECUPERO dei tossicodipendenti.<\/p>\n<p>Adesso, come detto, sull\u2019argomento si sono riaccesi i riflettori della cronaca perch\u00e9 i figli di Muccioli hanno querelato quel colosso che \u00e8 Netflix e poi perch\u00e9 intorno all\u2019argomento sono state pubblicate una serie di interviste dei protagonisti.<\/p>\n<p>L\u2019argomento sulle tossicodipendenze \u00e8 sempre attualissimo, tanto che quando ho visto quest&#8217;anno il Festival della Canzone italiana, la prima cosa che mi \u00e8 venuta in mente \u00e8 stato: <strong>Da San Remo a San Patrignano il passo \u00e8 breve.<\/strong><\/p>\n<p>Eppure nessuno sembra aver fatto caso a come le storie personali dei cantanti scelti, i testi, le interviste e le mascherate, fossero un inno alla droga.<\/p>\n<p>Ma dal mondo della canzone-spettacolo-giornalismo torniamo a quello della fiction.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SAN PATRIGNANO HA SALVATO 26.000<\/strong> GIOVANI, questo lo riconoscono tutti, EPPURE, O FORSE PROPRIO PER QUESTO, E\u2019 STATO ATTACCATO IN PASSATO, E OGGI UN COLOSSO FINANZIARIO COME NETFLIX viene querelato per diffamazione pere le bugie ai danni raccontate sulla Comunit\u00e0 di San Patrignano e sul suo fondatore Vincenzo Muccioli dai figli Andrea e Giacomo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>In tanti, di coloro che sono stati ospiti della Comunit\u00e0 di San Patrignano hanno liquidato questo lavoro come una semplice operazione commerciale tesa semplicemente a solleticare i bassi istinti dello spettatore, per cui invece di soffermarsi sulle 26.000 vite salvate, e su quanto di buono \u00e8 stato realizzato, la serie ruota intorno ad un omicidio e a due suicidi che sono avvenuti all\u2019interno della pi\u00f9 grande comunit\u00e0 d\u2019Europa nell\u2019arco di quaranta anni.<\/p>\n<p>Insomma una montagna di melma.<\/p>\n<p>Poi ci sono coloro, molti meno per la verit\u00e0, che sostengono che certamente la serie realizzata in buona parte tende a denigrare San Patrignano, ma che tante cose raccontate sono vere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora noi vorremmo cercare di capire dove sia la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Papa Francesco in questi giorni ha ricordato a coloro che fanno giornalismo che devono dire sempre la verit\u00e0, che devono consumare le suole delle scarpe andare dappertutto documentare tutto, ma soprattutto ha ricordato che il giornalista ha un amico che \u00e8 il dubbio e un nemico che sono le proprie convinzioni.<\/p>\n<p>Proviamo a mettere in pratica ci\u00f2 che il Papa ci consiglia.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ecco la prima domanda alla quale cercheremo di dare una risposta convincente.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 Gianluca Neri l\u2019ideatore e il produttore della serie sulla Comunit\u00e0 di San Patrignano?<\/strong><\/p>\n<p>Gianluca Neri, dichiara che non sa bene quale sia il suo lavoro avendo fatto diverse cose nella sua vita.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che la sua carriera professionale e la sua formazione politica \u00e8 iniziata scrivendo su un giornale comunista che era diretto da Michele Serra: \u201cIl Cuore\u201d, un giornale di satira politica.<\/p>\n<p>Neri racconta che l\u2019idea della serie gli \u00e8 venuta ripensando proprio agli anni in cui frequentava la redazione del settimanale satirico &#8216;Cuore&#8217; allora guidata da Claudio Sabelli Fioretti, un signore che \u00e8 stato uno dei maggiori detrattori del lavoro svolto nella comunit\u00e0 di San Patrignano. Un signore, tanto per capirci, che mentre Muccioli era in agonia titol\u00f2 il suo giornale: \u201cTutto pronto all\u2019inferno per l\u2019arrivo di Muccioli\u201d e poi nell\u2019occhiello \u201cLa grande comunit\u00e0 sotterranea acquista un prestigioso consulente\u201d, ed in infine nel Sommario: \u201cSentenza inappellabile per il guru di San Patrignano: settemila anni al reparto macelleria del quinto girone\u201d.<br \/>\nPer cui, di una persona che \u00e8 cresciuta in un ambiente professionale e politico che odiava Muccioli e la Comunit\u00e0 di San Patrignano, credo sia lecito nutrire qualche dubbio sulla sua obiettivit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181612\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/muccioli-cuore.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/muccioli-cuore.jpg 678w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/muccioli-cuore-300x191.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/p>\n<p><strong>Certo la docuserie\u00a0<em>Sanpa <\/em><em>cerca in mille modi di spacciarsi per equidistante<\/em><\/strong> dalle opinioni pro e contro Muccioli, ma non si pu\u00f2 dimenticare che \u00e8 un prodotto frutto della dalla mente di coloro che essendo cresciuti in ambienti che predicavano la \u201c DROGA LIBERA\u201d avevano in odio l\u2019uomo che ha dedicato la sua vita a combattere l\u2019uso delle droghe senza fare distinguo tra quelle pesanti e le cosiddette droghe leggere.<\/p>\n<p>Ma lasciamo perdere l\u2019autore e guardiamo al prodotto, cominciando dall\u2019involucro, dalla presentazione, che in un film \u00e8 rappresentato dal titolo.<\/p>\n<p>Ora se uno scrive \u201cluci e tenebre di San Patrignano\u201d, \u00e8 del tutto evidente che l\u2019idea che vuole far passare \u00e8 che a fronte delle tante cose buone altrettante cose cattive sono state compiute.<\/p>\n<p>Per cui se paragonassimo la comunit\u00e0 di San Patrignano ad un grande albero che ci d\u00e0 protezione dal sole e dalla pioggia, ci scalda con le sue foglie e i suoi rami secchi, che accarezza l\u2019animo con la bellezza dei suoi fiori e nutre il corpo con i suoi frutti, e nel presentarlo qualcuno scrivesse: \u201cLuci ed ombre dell\u2019albero di ciliegio\u201d, solo perch\u00e9 una volta un automobilista ubriaco si schiant\u00f2 contro il tronco di quell\u2019albero, tutti saremmo concordi nel dare del folle a quel qualcuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Analizziamo le cose buone, diamo uno sguardo alle luci.<\/strong><\/p>\n<p>Io non ho i dati attuali ma tra i miei appunti ho trovato quelli di qualche anno fa, a distanza da diciotto anni dalla morte del suo fondatore la Comunit\u00e0 di San Patrignano presentava questi numeri:<\/p>\n<p><em>\u201cLa popolazione di San Patrignano \u00e8 di 1.396 persone. Di queste, a parte operatori, volontari e bambini, sono 1.175 i ragazzi in percorso, di cui 952 maschi con un et\u00e0 media di 29 anni e 223 ragazze (et\u00e0 media 26); pi\u00f9 giovani, quindi, ed \u00e8 questo il motivo per cui la Comunit\u00e0 ha lanciato una campagna di raccolta fondi dedicata a mamme e ragazze minorenni in Comunit\u00e0. Nei primi tre mesi del 2013 sono entrati a Sanpa, in seguito a un colloquio, 113 ragazzi.<\/em><br \/>\n<em> Anche il bilancio dell\u2019anno passato, in termini di ingressi e reinserimenti nella societ\u00e0, \u00e8 stato estremamente positivo e descrive la vitalit\u00e0 e la forza di una realt\u00e0 che, nei suoi limiti e in modo totalmente gratuito, cerca di dare il suo contributo alla nostra societ\u00e0. Gli ingressi, sempre nel 2012, sono stati 418 (343 maschi e 75 donne). Notevole anche il numero dei ragazzi accolti con misure alternative al carcere: attualmente sono 120 di cui 36 entrati nel corso del 2012. A fronte di questo impegno nell\u2019accoglienza e nell\u2019offrire un vero percorso di recupero, 372 ragazzi hanno iniziato la fase del reinserimento e 223 l\u2019hanno conclusa l\u2019anno scorso rientrando nelle loro famiglie con un posto di lavoro concordato con gli operatori della Comunit\u00e0. 95 ragazzi, inoltre, sono stati inseriti in percorsi scolastici e universitari nel Centro studi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa in una striminzita sintesi uno spaccato sul numero di persone che operano nella comunit\u00e0. Il come operano e cosa producono lo vedremo pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Oggi a distanza di ventisei anni dalla sua scomparsa il lavoro iniziato da Muccioli d\u00e0 ancora i suoi frutti, infatti nell\u2019anno appena trascorso, nel 2020 in piena pandemia duecento ragazzi sono stati accolti dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Questi fatti sono oggettivi, sono numeri verificabili che non possono essere contestati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ora diamo uno sguardo alle tenebre <\/strong><\/p>\n<p>Le tenebre sono alcuni drammatici avvenimenti, due suicidi ed e un omicidio, che si sono verificati nella comunit\u00e0 in quaranta di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Non mi soffermo pi\u00f9 di tanto nel rammentare a me stesso e a chi mi legge, che in una comunit\u00e0 mediamente composte da 2000 persone provenienti chi dal carcere, chi dalla strada, come: tossicodipendenti, spacciatori, ladri, prostitute, delinquenti di ogni genere, che si sia verificato solo un omicidio, credo sia un fatto miracoloso.<\/p>\n<p>Certo se due persone che per anni hanno vissuto avendo come unica compagna la droga, si tolgono la vita, la comunit\u00e0 questi drammi li vive come una sconfitta.<\/p>\n<p>Ma davvero si pu\u00f2 parlare di luci e di tenebre quando qualcuno riporta alla vita 26.000 persone e ne perde solo tre?<\/p>\n<p>Se ci dovessimo fermare ad un puro e semplice calcolo aritmetico nessuno potrebbe condannare Muccioli, nessun generale sarebbe condannato perch\u00e9 nella guerra che ha condotto ha riportato 3 perdite a fronte delle 26.000 vite salvate.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma ci sono altre tenebre, vediamo di cosa si tratta.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo che i ragazzi entravano a San Patrignano, a distanza di qualche giorno iniziava a manifestarsi la crisi di astinenza, quella che in gergo viene chiamata scimmia, nausea, vomito, dolori in tutto il corpo, depressione.<\/p>\n<p>In quei giorni la comunit\u00e0 poneva particolare cura a coloro che manifestavano queste crisi, circondandoli di cure e di affetto, seguiti giorno e notte da una persona che la comunit\u00e0 gli assegnava, una sorta di angelo custode, che da quell\u2019inferno era gi\u00e0 passato, e non aveva paura delle minacce n\u00e9 si impietosiva davanti alle richieste per avere un po\u2019 di roba o qualche farmaco per lenire il dolore. L\u2019angelo custode o se preferite il carceriere, sapeva bene che il sistema per quanto doloroso era quello pi\u00f9 efficace per iniziare il percorso per una nuova vita, libera dalla sottomissione a quel mostro che \u00e8 la DROGA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il prodotto<\/strong><\/p>\n<p>Questo prodotto televisivo \u00e8 stato realizzato con l\u2019intento marcato, e aggiungerei mancato, di farlo passare come un documentario oggettivo che lascia parlare le diverse parti, tra cui lo stesso figlio di Muccioli.<br \/>\nMa l\u2019operazione \u00e8 stata compiuta mettendo insieme verit\u00e0 e menzogne. Si utilizzano per esempio un paio di personaggi che vengono presentati come l\u2019autista di Muccioli e l\u2019addetto stampa della comunit\u00e0. Il primo come lui stesso racconta dopo essere stato salvato, dopo essersi creato una famiglia decide di voler andare via da San Patrignano e cerca di ricattare chi lo aveva salvato tentando di estorcergli 300 milioni, l\u2019operazione non gli riesce e oggi lo ritroviamo nella veste di attore protagonista.<\/p>\n<p>Il secondo si presenta come il classico intellettuale dal viso emaciato, l\u2019anima bella, che dopo essere stato strappato dalla merda nella quale sguazzava, oggi ci racconta che era il portavoce della comunit\u00e0 ma senza esserne troppo convinto.<\/p>\n<p>Oggi ce lo ritroviamo a capo di una comunit\u00e0 di recupero \u201c concorrente\u201d di San Patrignano. Per cui anche sull\u2019obiettivit\u00e0 di queste persone qualche perplessit\u00e0 \u00e8 lecita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ospiti di San Pa che pure sono figli di personaggi famosi come Paolo Villaggio non sono comparsi nella fiction?<\/strong><\/p>\n<p>Piero, figlio di Paolo Villaggio, e uno che pure ha litigato con Muccioli quando dopo tre anni and\u00f2 via da San Pa ed ecco cosa racconta<em>:<\/em><em>\u00a0<\/em><em>\u201cla ragione non sta solo da una parte: pu\u00f2 essere bianca, nera o grigia, dipende dalla prospettiva. Glielo avevo detto, a quelli di Netflix. Mi avevano contattato, perch\u00e9 raccontassi tutto: va bene, ma prima spiegatemi esattamente cosa ne volete fare. Non li ho pi\u00f9 sentiti\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non li ha pi\u00f9 sentiti perch\u00e9 evidentemente si era partiti dal presupposto che San Patrignano andava raccontato a tinte fosche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un documentario serio avrebbe dovuto sintetizzare oltre quaranta anni di recuperi di decine di migliaia di giovani, della creazione di una comunit\u00e0 grande quanto un piccolo Comune italiano, che produce prodotti di eccellenza in tutto il mondo: dai formaggi ai salumi, dai prodotto da forno ai sughi, dal miele all\u2019olio, dal cioccolato ai panettoni, dalla tessitura alla pelletteria, dai profumi agli oggetti da regalo, dai libri ai vini, ecc..ecc\u2026<\/p>\n<p>Per non parlare dell\u2019allevamento di razze bovine e suine, dalla chianina alla romagnola.\u00a0<strong>Poi ci sono i cani, <\/strong>Doberman, Levrieri, Alani, Pastori Tedeschi, vincitori di gare e medaglie, fonte di orgoglio e di soddisfazione per i ragazzi che li avevano allevati.<\/p>\n<p>Poi ci sono i cavalli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cavalli e cavalieri di San PA Campioni del mondo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQui un giorno proprio su questo terreno salteranno i cavalli e i cavalieri pi\u00f9 importanti del mondo\u00bb.<br \/>\nQuesto diceva Muccioli quando tutti gli davano del pazzo, dell\u2019esaltato, del mitomane. Quel giorno alla fine arriv\u00f2.<\/p>\n<p>Nel 2005 i meravigliosi impianti della comunit\u00e0 hanno ospitato il Campionato d\u2019Europa di salto ostacoli. I cavalieri di San Patrignano, alcuni tra i pi\u00f9 grandi campioni internazionali in sella a cavalle femmine e a cavalli stalloni, fecero parlare della comunit\u00e0 in tutto il mondo grazie ai risultati sportivi e furono gettate le basi per un allevamento che avrebbe dovuto alla lunga autoalimentare la vita sportiva della scuderia oltre a generare anche degli utili grazie alla vendita dei puledri.<\/p>\n<p>Questi furono alcuni dei risultati che quei derelitti avevano conseguito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uomini e donne che avevano perso il rispetto per se stessi venivano rimessi in piedi e ritornavano a camminare a a fare cose belle,\u00a0grazie al lavoro che sceglievano. Venivano formati professionisti, operai specializzati nella tessitura o nella lavorazione del pellame, imprenditori, allevatori, agricoltori, artigiani, commercianti, cuochi, venivano rimessi nella societ\u00e0 in grado di camminare da soli, mentre chi lo desiderava poteva mettere su famiglia lavorando all\u2019interno della Comunit\u00e0.<br \/>\nTutto ci\u00f2 nella fiction non compare, la serie televisiva sintetizza quaranta anni di storia, in un omicidio e due suicidi. Delle decine di migliaia di persone che sono transitate da quella Comunit\u00e0, non v\u2019\u00e8 traccia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Provo a dire la mia senza nascondere nulla.<\/strong><\/p>\n<p>Vincenzo Muccioli, fu colui che negli anni Settanta ha fondato la pi\u00f9 grande comunit\u00e0 di recupero di tossico dipendenti d\u2019Europa, lo ha fatto con le sole sue forze ma soprattutto ribaltando completamente le tesi di pedagoghi, psicologi, psichiatri e ideologie allora di moda.<\/p>\n<p>Gli aiuti e i personaggi importanti arriveranno molti anni dopo.<\/p>\n<p>Gli anni Settanta sono passati alla storia come gli Anni di Piombo, perch\u00e9 i giovani per difendere e diffondere le proprie certezze ideologiche andavano in piazza a sparare chi non la pensava come loro, la Cina di Mao, la Russia Sovietica, o il Vietnam del nord, o la Cuba di Castro, era a quello che guardavano come esempi da seguire, mentre gli intellettuali giustificavano tali violenze in nome della rivoluzione che avrebbe creato un mondo pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 bello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel frattempo, le teorie vagheggiate nel \u201968 cominciavano a produrre i loro frutti.<\/strong><\/p>\n<p>Slogan come \u201c la fantasia al potere\u201d o \u201c la droga libera\u201d avevano avvicinato alla droga molti giovani\u00a0 \u00a0che trovavano in personaggi nostrani ma soprattutto in musicisti di oltreoceano i loro miti, i loro riferimenti culturali e musicali.<\/p>\n<p>Per cui ci\u00f2 che prima era appannaggio solo di alcune frange dell\u2019alta borghesia ora era alla portata di tutti, l\u2019ideologia alla moda aveva fatto cadere quella barriera psicologica con la quale sino a qualche tempo prima si era guardato con disprezzo e paura alla droga e a chi ne faceva uso.<br \/>\nQuello che era un mercato in mano a certe frange dell\u2019estrema sinistra, ben presto pass\u00f2 nelle mani del crimine organizzato che trov\u00f2 questo nuovo business da sfruttare.<br \/>\nPer un altro verso anche le istituzione ed i partiti cominciarono a lucrare sulle disgrazie di tanti giovani, dando vita ad improvvisate associazioni di recupero lautamente finanziate dallo Stato e dai Comuni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In tutt\u2019Italia, parlamentari, amministratori, parroci, diedero vita a delle comunit\u00e0 terapeutiche pagate dallo Stato<\/strong>, a volte erano vicine al Partito Socialista, al Partito Comunista Italiano, alla Democrazia Cristiana, finanziate da amministrazioni comunali e provinciali, ma nonostante le ingenti risorse e la presenza di personale specializzato quali psicologi ed esperti in diversi settori, non si ebbero dei risultati concreti.<\/p>\n<p><b>Vincenzo Muccioli\u00a0<\/b>invece strappava dalla schiavit\u00f9 della droga e restituiva alla vita sempre pi\u00f9 giovani rendendoli LIBERI e ridando loro la dignit\u00e0 di uomini.<\/p>\n<p>Questo all\u2019epoca era un fatto ed era incontestabile, cos\u00ec come oggi possiamo affermare senza tema di essere smentiti che 26.000 persone sono state salvate da Vincenzo Muccioli grazie alla creazione di SAN PATRIGNANO.<\/p>\n<p>Ora le tesi di un signore che sostiene che i giovani si salvano dalla droga dandogli amore e curandoli come figli, gratuitamente, lodandoli quando fanno bene e punendoli quando sbagliano, non poteva essere accettato dalle istituzioni composte da politici che avevano le loro comunit\u00e0 di riferimento composte dai loro uomini pagati con i soldi dello Stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi da un parte meri interessi di bottega, dall\u2019altra c\u2019era l\u2019aspetto ideologico.<\/p>\n<p>Infatti coloro che ritenevano che il modello educativo dovessero essere gli schemi ideologici dei Sessantottini, come potevano accettare i valori della famiglia tradizionale, del buon padre di famiglia che educa i propri figli amandoli, premiandoli quando fanno bene ma punendoli quando sbagliano?<\/p>\n<p><strong>La frase di Paolo Villaggio<\/strong><\/p>\n<p>Questi ragazzi \u201cabbandonati\u201d, prima di tutto dai genitori e poi dalla societ\u00e0 tutta, che avevano trovato nella droga il rifugio al loro malessere, vengono accolti da Muccioli e trattati come i suoi figli, esattamente allo stesso modo, curandoli, sfamandoli, abbracciandoli e, quando era necessario, anche punendoli.<br \/>\nSar\u00e0 il celebre attore comico Paolo Villaggio a dover riconoscere gli errori della cultura da cui anche lui proveniva e lo fece con una battuta.<\/p>\n<p>Davanti ai giudici che processavano il fondatore di San Patrignano, Paolo Villaggio disse: \u00abMuccioli ha fatto quello che noi padri progressisti non abbiamo avuto il coraggio di fare\u00bb, riconoscendo cos\u00ec l\u2019efficacia del sistema educativo di San Patrignano che gli aveva salvato il figlio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A proposito di frasi, mi piace ricordare quella di un&#8217;intervista rilasciatami da Vincenzo Muccioli a Brindisi, a margine di un convegno, in cui fra le altre cose mi disse: <em>&#8220;Io non ho detto che tutti coloro che si fanno le canne poi passano obbligatoriamente all\u2019eroina o ad altre droghe, io ho detto che coloro che si fanno di eroina hanno cominciato con la cosiddetta droga leggera e poi sono passati all\u2019eroina\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Quando l\u2019ho intervistato non ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un santone, o a chi sa chi, ma ad una persona che aveva semplicemente una marcia in pi\u00f9 rispetto a tutti noi che pure assistevamo al dramma della droga, ma che non siamo riusciti ad andare oltre qualche conferenza o qualche campagna di comunicazione.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quindi mentre istituzioni, intellettuali, partiti e magistrati dipingevano Muccioli come il santone, l\u2019imbroglione, il capo di una setta, un profittatore, dall\u2019altra parte a difenderlo c\u2019erano le migliaia di pap\u00e0 e di mamme, di fratelli, di fidanzati che avevano accompagnato davanti ai cancelli della Comunit\u00e0 i loro cari, pregando Muccioli di accoglierli.<\/p>\n<p>Ancora oggi dopo decenni il documentario realizzato da Gianluca Neri \u00e8 costretto a utilizzare quel materiale per cui la Magistratura nonostante tutto fu costretta a ritenere Vincenzo Muccioli innocente.<\/p>\n<p>Queste sarebbero le tenebre che giustificherebbero il titolo, e che come detto rispecchia perfettamente il contenuto del documentario, da cui si evince immediatamente come ci sia la volont\u00e0 di infangare la pi\u00f9 grande comunit\u00e0 di recupero in Europa di uomini e donne che la nostra societ\u00e0,\u00a0 lo Stato dava per spacciati e che abbandonava ai bordi delle strade, sulle panchine o sotto i ponti.______<\/p>\n<p>L&#8217;APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 17 gennaio scorso<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"epMx6cPM0y\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/01\/17\/serie-tv-e-polemiche-continue-sulluso-delle-droghe-da-parte-dei-nostri-giovani-la-cura-migliore-la-prevenzione-a-leccecronaca-it-la-psicologa-torinese-maria-grazia-martin-spiega-la-peer-educati\/\">SERIE TV E POLEMICHE CONTINUE SULL&#8217;USO DELLE DROGHE DA PARTE DEI GIOVANI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/01\/17\/serie-tv-e-polemiche-continue-sulluso-delle-droghe-da-parte-dei-nostri-giovani-la-cura-migliore-la-prevenzione-a-leccecronaca-it-la-psicologa-torinese-maria-grazia-martin-spiega-la-peer-educati\/embed\/#?secret=epMx6cPM0y\" data-secret=\"epMx6cPM0y\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;SERIE TV E POLEMICHE CONTINUE SULL&#8217;USO DELLE DROGHE DA PARTE DEI GIOVANI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" 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[&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":181558,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181539"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181539"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":181613,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181539\/revisions\/181613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}