{"id":181586,"date":"2021-04-19T00:02:24","date_gmt":"2021-04-18T22:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=181586"},"modified":"2021-04-19T15:01:52","modified_gmt":"2021-04-19T13:01:52","slug":"linchiesta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/19\/linchiesta-2\/","title":{"rendered":"L&#8217;INCHIESTA &#8220;Fastidiosa&#8221; \/ 2 &#8211; FOCUS SUGLI ABBATTIMENTI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181910\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/co.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/co.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/co-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/co-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/co-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>di <strong>Mariangela Rosato<\/strong>______<\/p>\n<p>Dopo gli aggiornamenti di attualit\u00e0 della prima puntata sull&#8217;intera questione Xylella, passiamo ad un focus sugli ulivi abbattuti, anzich\u00e9 curati.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, eradicati.<\/p>\n<p>Vediamo come \u00e8 andata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181843\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/abba.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/abba.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/abba-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/abba-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/abba-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>\u201cMisure<em>\u00a0di emergenza per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del batterio da quarantena Xylella fastidiosa<\/em>\u201d. Cos\u00ec recitava la prima deliberazione della Giunta Regionale risalente al 20 ottobre 2013, n.2023 sulle azioni da mettere in pratica per contrastare la diffusione della Xylella nel territorio salentino. La deliberazione non soltanto faceva cenno alla suddivisione del territorio in zona focolaio, zona di insediamento, zona tampone e zona di sicurezza- che sarebbero state modificate in zona infetta, zona cuscinetto, zona indenne secondo le indicazioni della decisione UE\/2015\/789 &#8211; ma prendeva atto del fatto che chiunque non avesse ottemperato alle prescrizioni del provvedimento, tra cui l\u2019obbligo di interventi fitosanitari, sarebbe stato soggetto ad una serie di sanzioni amministrative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quel momento in poi nulla fu pi\u00f9 lo stesso per i nostri ulivi.<\/p>\n<p>Non si fece tardare l\u2019intervento della Commissione europea la quale con la decisione n.789 del 2015 specific\u00f2 che al fine di eradicare il patogeno e impedirne l\u2019ulteriore diffusione nel resto dell\u2019Unione, gli Stati membri avrebbero applicato misure di eradicazione per le piante ospiti: e questo\u00a0 indipendentemente dal loro stato di salute, per le piante infette dall\u2019organismo e per quelle con sintomi indicativi della possibile infezione.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2, ne scatur\u00ec la famosa legge regionale n.4 del 2017 la quale, concretizzando quanto disposto dalla Commissione, specific\u00f2 nell\u2019art.7 comma 1 quanto segue: \u201c<em>Il Servizio fitosanitario regionale dispone la distruzione in situ o la rimozione e il trasporto delle piante e delle parti di piante\u2026.in un luogo vicino designato a tal fine all\u2019interno dell\u2019area infetta<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Inoltre, con il comma 3 la Regione stabil\u00ec che chiunque si fosse rifiutato di rispettare le obbligazioni, non avrebbe usufruito dei benefici accordati a qualsiasi titolo dalla Regione Puglia, in via diretta o indiretta, e non avrebbe potuto partecipare a gare di appalto o a bandi per l\u2019erogazione di fondi comunitari, nazionali e regionali promossi dalla Regione Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Evidentemente la legge regionale, non poteva e non pu\u00f2, ancora attualmente, che suscitare disappunto negli agricoltori locali e nei proprietari di terreni, i quali non si sono mai dati per vinti, nonostante l\u2019opinione di numerosi agronomi secondo cui non esistono soluzioni possibili di cura dell\u2019albero.<\/p>\n<p>L\u2019eradicazione, infatti, permetterebbe, secondo questi esperti, di stoppare la propagazione del patogeno che proprio la tardiva applicazione delle decisioni europee da parte della Regione avrebbe diffuso in modo quasi totale in tutto il territorio salentino.<\/p>\n<p>Le campagne, quindi, sono diventate nel giro di pochissimi anni dei cimiteri naturali in cui ogni tronco mozzato acquista le sembianze di una croce ben ancorata al suolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di particolare attenzione sono le recenti disposizioni regionali le quali hanno confermato la possibilit\u00e0 di movimentazione delle piante stabilendo che gli \u00a0gli O.P, le organizzazioni dei produttori, con centri aziendali e campi di produzione ricadenti in area delimitata, che producono vegetali appartenenti alle \u201c<em>Piante specificate sensibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca<\/em>\u201d , possono essere autorizzati alla loro movimentazione, in uscita da un\u2019area delimitata e dalle rispettive zone infette alle zone cuscinetto. Cos\u00ec facendo la Regione Puglia ha confermato quanto disposto dalla legge n.44 del 21 maggio 2019 il cui art. 8 ter stabiliva quanto segue: \u201c<em>la legna pregiata derivante da espianti pu\u00f2 essere stoccata anche presso frantoi che ne fanno richiesta alla regione \u2026..e pu\u00f2 essere movimentata all\u2019esterno della zona<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come visto ieri, \u00e8 di pochi giorni fa il documento programmatico sulle azioni di contrasto alla Xylella per il 2021 con cui la Regione, come si legge sul sito ufficiale, si pone l\u2019obbiettivo di \u201c<em>rafforzare la vigilanza della fascia di territorio posto a cuscinetto tra la zona infetta e la zona indenne<\/em>.\u201d Saranno, pertanto, messi a setaccio, con il supporto operativo dell&#8217;Agenzia Regionale ARIF, 240 chilometri quadrati di territorio ed analizzate al laboratorio oltre 200 mila piante al fine di diagnosticare l&#8217;eventuale presenza dell&#8217;organismo nocivo ed impedirne la proliferazione.<\/p>\n<p>Le nuove disposizioni recheranno non pochi disagi ai proprietari di terreni. Cambia, infatti, la modalit\u00e0 di notifica dell\u2019ordine di rimozione delle piante infette la quale avverr\u00e0 tramite pubblicazione all\u2019albo pretorio per sette giorni consecutivi entro i quali spetter\u00e0 al proprietario comunicare se intende estirpare volontariamente le piante infette. In caso contrario, sar\u00e0 l\u2019ARIF a procedere alla rimozione delle piante entro i dieci giorni successivi. Resta valido, inoltre, l\u2019obbligo delle misure fitosanitarie che, se non applicate, comporteranno la rimozione forzata delle piante da parte dell\u2019ARIF con conseguente addebito dei costi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono passati otto anni da quel lontano ottobre 2013 e la situazione non ha fatto altro che aggravarsi anche a causa di una mancanza di comunicazione, chiamiamola cos\u00ec, tra i produttori, le Istituzioni e gli specialisti\u00a0su cui la Regione Puglia ha fatto affidamento, i quali, sin dai primi momenti, hanno sostenuto l&#8217;impossibilit\u00e0 scientifica di risolvere il problema Xylella attraverso la cura delle piante infette, propendendo invece, anche alla luce degli obblighi previsti a livello europeo, per l\u2019abbattimento delle piante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181906\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ca-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1695\" height=\"1126\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ca-1.jpg 1695w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ca-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ca-1-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ca-1-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ca-1-1536x1020.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1695px) 100vw, 1695px\" \/><\/p>\n<p>Una delle frizioni pi\u00f9 evidenti risale al 2015 quando il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, sequestr\u00f2 gli ulivi sospendendo le eradicazioni disposte dal commissario straordinario, Giuseppe Siletti, il cui decreto fu contestato per violazione della norma comunitaria in materia ambientale, deturpamento di bellezze naturali e falso ideologico.<\/p>\n<p>Ad avviare le indagini della Procura di Lecce furono gli esposti di alcune associazioni ambientaliste (Il Popolo degli Ulivi) nel 2014 appoggiati anche da Adoc, associazione per la difesa e l\u2019orientamento dei consumatori.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181908\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pdubuna-1.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pdubuna-1.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pdubuna-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pdubuna-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/pdubuna-1-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Tra le proteste fisiche, \u00e8 da ricordare quella che si tenne a Torchiarolo, piccolo comune tra Brindisi e Lecce, dove venne organizzata una marcia di due chilometri che si concluse nella piazza del paesino per ribadire il \u201cno\u201d alle eradicazioni disposte.<\/p>\n<p>Da quel momento, la situazione \u00e8 notevolmente cambiata: l\u2019inchiesta \u00e8 stata archiviata e gli abbattimenti sono proseguiti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-181909\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ru.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ru.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ru-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/ru-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\n<p>Inoltre, attualmente la Regione sembra aver preso una posizione molto pi\u00f9 ferma rispetto all\u2019abbattimento delle piante, prevedendo numerosi indennizzi, per i quali sempre pi\u00f9 produttori fanno richiesta, e confermando la possibilit\u00e0 di movimentazione del legno che, con la morte della pianta &#8220;infetta&#8221;, non pu\u00f2 pi\u00f9 ospitare il batterio e pu\u00f2 essere quindi trasportato altrove.<\/p>\n<p>Un altrove che non sempre risulta chiaro.______<\/p>\n<p>(<strong> 2<\/strong> &#8211; CONTINUA)______<\/p>\n<p>LA PUNTATA PRECEDENTE di ieri:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"DEgQgSyTq8\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/18\/linchiesta-1\/\">L&#8217;INCHIESTA &#8220;Fastidiosa&#8221; \/ 1 &#8211; &#8220;Ci aggiorniamo&#8221;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/18\/linchiesta-1\/embed\/#?secret=DEgQgSyTq8\" data-secret=\"DEgQgSyTq8\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;L&#8217;INCHIESTA &#8220;Fastidiosa&#8221; \/ 1 &#8211; &#8220;Ci aggiorniamo&#8221;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/19\/linchiesta-2\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/04\/19\/linchiesta-2\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mariangela Rosato______ Dopo gli aggiornamenti di attualit\u00e0 della prima puntata sull&#8217;intera questione Xylella, passiamo ad un focus sugli ulivi abbattuti, anzich\u00e9 curati. Gi\u00e0, eradicati. Vediamo come \u00e8 andata. \u201cMisure\u00a0di emergenza per la prevenzione, il controllo e la eradicazione del batterio da quarantena Xylella fastidiosa\u201d. Cos\u00ec recitava la prima deliberazione della Giunta Regionale risalente al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":181910,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,76,77],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181586"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181586"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":181955,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181586\/revisions\/181955"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}