{"id":18358,"date":"2013-07-04T15:08:01","date_gmt":"2013-07-04T15:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=18358"},"modified":"2013-07-04T15:08:01","modified_gmt":"2013-07-04T15:08:01","slug":"a-windsor-la-personale-di-giuseppe-ciraci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/07\/04\/a-windsor-la-personale-di-giuseppe-ciraci\/","title":{"rendered":"A WINDSOR, LA PERSONALE DI GIUSEPPE CIRACI&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Locandina.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Locandina-142x300.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18359\" \/><\/a>Venerd\u00ec 5 luglio, alle ore 20, a Palazzo Vernazza Castromediano di Lecce, verr\u00e0 inaugurata A Windsor, la personale di Giuseppe Cirac\u00ec, a cura di Martina Cavallarin e Massimo Guastella. Si tratta di una grande raccolta di opere a ciclo aperto incentrate sullo studio del tema anatomico. Le carte leonardesche di Windsor sono infatti, le fondamenta su cui Cirac\u00ec costruisce opere di sorprendenti intensit\u00e0 e novit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 organizzato da CO61 Arte Contemporanea di Gianmichele Arrivo e ROSSOCONTEMPORANEO di Angelo Raffaele Villani. In mostra il catalogo di Giuseppe Cirac\u00ec, Opere, edito da Mario Congedo di Galatina, il n.4 della Collana Tasc Territorio, Arti Visive e Storia dell\u2019Arte Contemporanea dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, con i testi di Massimo Guastella e Martina Cavallarin, che prenderanno parte alla serata.<\/p>\n<p>Le carte leonardesche di Windsor sono infatti, le fondamenta su cui Cirac\u00ec costruisce opere di sorprendenti intensit\u00e0 e novit\u00e0. Secondo Massimo Guastella, docente presso l&#8217;Universit\u00e0 del Salento e critico d&#8217;arte, \u201cQueste \u201cpagine\u201d attraggono per il denso viluppo visivo e concettuale che costituisce il percorso semantico e mentale verso cui \u00e8 condotto lo sguardo del fruitore\u201d. Cos\u00ec Giuseppe Cirac\u00ec sceglie Leonardo da Vinci, il massimo artefice di progetti che guardano al futuro, e \u201csentendosi epigono della tradizione, la prosegue e la modifica perpetuando la testimonianza del proprio tempo, consapevole che il confine \u00e8 sempre pi\u00f9 sottile\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Martina Cavallarin critica e curatrice, che segue da diversi anni l\u2019evoluzione artistica di Cirac\u00ec, parte da un assunto: \u201cl\u2019arte possiede l\u2019arma dell\u2019Impertinenza: sfuggente, endemica e fisiologica, difficile e incatalogabile. l\u2019Impertinenza \u00e8 l\u2019Opera d\u2019Arte, e questa fa la differenza. Se la necessit\u00e0 di Cirac\u00ec &#8211; necessit\u00e0 in bilico tra iper-realismo e un concettualismo colto e ricercato &#8211; risiede nel riuscire a spostare l\u2019inerzia della pittura tradizionale, la pratica sta godendo di evoluzione mentale e formale traducendosi in una condizione di partecipazione e di relazione oggettuale nella proposta di un impiego alternativo dello sguardo che deve funzionare, come in questo ciclo A Windsor, secondo una diversa autonomia e reinventata sotto-realt\u00e0\u201d. Il metodo di Cirac\u00ec \u00e8 rigoroso e minuzioso. Fatto di sovrapposizioni e sapienti assemblaggi, giochi di raffinati chiaroscuri in cui matita e pennello imprimono sulla carta potenti effetti tridimensionali. Al centro delle sue rappresentazioni abitano volti o squarci di corpi e tuttavia \u201cl\u2019immagine adoperata resta fuori da ogni memoria celebrativa, bench\u00e9 appartenente al suo mondo reale, alla sfera degli affetti e della partecipazione emotiva o quotidiana, e non si riduce mai a puro involucro\u201d.<\/p>\n<p>Diversi linguaggi sensoriali si mescoleranno per dare corpo ad un evento che \u00e8 arte e vita insieme. L\u2019exhibition infatti sar\u00e0 accompagnata ed impreziosita dalla degustazione dei pregiati vini delle Cantine Menhir Salento, nati dal connubio tra passione e progresso e dalle note flautate del quartetto Mediterraneo composto da Marco Delisi, Carmela Rita Guarino, Marilisa Maselli e Gabriele Guerrieri, un gruppo di recente formazione che armonizza al suo interno elementi di grande energia e talento.<\/p>\n<p>In mostra il catalogo di Giuseppe Cirac\u00ec, Opere, edito da Mario Congedo di Galatina, il n.4 della Collana Tasc Territorio, Arti Visive e Storia dell&#8217;Arte Contemporanea dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento, con i testi di Massimo Guastella e Martina Cavallarin, che prenderanno parte alla serata.<\/p>\n<p>Con il patrocinio del Comune di Lecce, Provincia e Regione Puglia, l\u2019evento concorre alla candidatura di Lecce citt\u00e0 della Cultura 2019. In collaborazione con Laboratorio TASC dipartimento di Beni Culturali Universit\u00e0 del Salento, CRACC Srl spin-offf Universit\u00e0 del Salento e Scatolabianca Milano, media partner della serata InOnda Webtv.<\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 stato reso possibile grazie al supporto di ProMedicare, azienda impegnata da anni nella ricerca in ambito anatomico, che ha creduto nell\u2019importanza culturale ed artistica dell\u2019iniziativa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/07\/04\/a-windsor-la-personale-di-giuseppe-ciraci\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/07\/04\/a-windsor-la-personale-di-giuseppe-ciraci\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 5 luglio, alle ore 20, a Palazzo Vernazza Castromediano di Lecce, verr\u00e0 inaugurata A Windsor, la personale di Giuseppe Cirac\u00ec, a cura di Martina Cavallarin e Massimo Guastella. 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