{"id":183655,"date":"2021-05-22T21:54:04","date_gmt":"2021-05-22T19:54:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=183655"},"modified":"2021-05-27T10:12:21","modified_gmt":"2021-05-27T08:12:21","slug":"la-scomparsa-di-leonardo-alvino-cuore-leccese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/05\/22\/la-scomparsa-di-leonardo-alvino-cuore-leccese\/","title":{"rendered":"LA SCOMPARSA DI LEONARDO ALVINO, CUORE LECCESE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-183656\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/189483895_2880305415561455_6378058025393758055_n.jpg\" alt=\"\" width=\"1539\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/189483895_2880305415561455_6378058025393758055_n.jpg 1539w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/189483895_2880305415561455_6378058025393758055_n-289x300.jpg 289w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/189483895_2880305415561455_6378058025393758055_n-985x1024.jpg 985w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/189483895_2880305415561455_6378058025393758055_n-768x798.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/189483895_2880305415561455_6378058025393758055_n-1477x1536.jpg 1477w\" sizes=\"(max-width: 1539px) 100vw, 1539px\" \/>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Di professione, Leonardo Alvino faceva il geologo. Aveva studiato a Milano, poi, dopo l&#8217;Universit\u00e0,\u00a0 era ritornato a Lecce e aveva intrapreso l&#8217;attivit\u00e0 scientifica e legale, fra rilievi, sopralluoghi, perizie, relazioni e quant&#8217;altro.<\/p>\n<p>La sua passione era per\u00f2 la scrittura, coltivata da sempre e a lungo, per decenni che hanno fatto la storia della nostra citt\u00e0, esercitata brillantemente da par suo.<\/p>\n<p>Il giornalismo ce l&#8217;aveva nel dna. Non poteva essere diversamente, visto che era figlio di don Ernesto, Maestro di giornalismo e di vita, fra l&#8217;altro fondatore di Voce del Sud, nel Dopoguerra settimanale, di provincia, ma mai provinciale, politicamente e culturalmente rilevante, dove si respirava l&#8217;aria delle migliori tradizioni del Novecento, rinfrescata dall&#8217;attualit\u00e0, palestra di formazione per tanti giovani aspiranti giornalisti, come pure per tanti prestigiosi collaboratori.<\/p>\n<p>Leonardo, in tutti i modi e i tempi lasciatigli dalla professione, era fisicamente ed idealmente accanto al padre, giorno dopo giorno, nella &#8216;cucina&#8217; del giornale, e per gli aspetti economici, in primis la raccolta della pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due volte, almeno, alla settimana &#8211; e fu per\u00a0 lunghi anni &#8211; andava e tornava da Galatina, dall&#8217;Editrice Salentina, dove si stampava il giornale. Spesso, c&#8217;ero anche io, all&#8217;epoca ancora studente liceale e universitario, con il mio abbigliamento informale che strideva accanto al suo impeccabile di uomo maturo. A volte eravamo da soli, a volte con lo stesso don Ernesto, a volte con un tipografo coccolato e vezzeggiato perch\u00e9 infallibile e rapidissimo nel fare le correzioni.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, era un giornalismo d&#8217;altri tempi, bello, bello e per cos\u00ec dire eroico, nelle forme e nei modi: c&#8217;erano ancora le linotype, c&#8217;erano le colonne di piombo, buttate sul bancone e ricopiate su strisce di carta verde, per poter fare la correzione delle bozze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si prendeva il caff\u00e8, naturalmente al bar Alvino, proprio sotto la redazione, e si partiva. Quei viaggi in macchina andata e ritorno inframmezzate da ore di cure e di attenzioni per il numero in preparazione, erano\u00a0 sempre un&#8217;avventura.<\/p>\n<p>Se parlare con don Ernesto era sempre difficile, perch\u00e9 metteva in soggezione, con la sua autorit\u00e0, il suo prestigio, il suo rigore e le sue frasi rare, ma fulminanti, parlare con Leonardo Alvino, uomo di grande cultura e di straordinaria umanit\u00e0, era sempre uno spasso.<\/p>\n<p>Erede anche in questo di una precisa caratteristica leccese che sta scomparendo, Leonardo Alvino coltivava il gusto dell&#8217;ironia e dell&#8217;umorismo, interpretava addirittura gli aneddoti, le facezie, gli episodi di vita quotidiana che raccontava a getto continuo, e ne aveva sempre una nuova, che fosse il gossip sul personaggio locale, o la notazione satirica su un protagonista nazionale, il commento su un cartello esposto da un fruttivendolo visto di passaggio, o sulla dichiarazione di un politico sentita per radio, tutto e tutti finivano in maniera spietata, comunque sempre divertita e divertente, nel suo inesauribile repertorio.<\/p>\n<p><em>Repertorio s<\/em>i chiamava appunto la rubrica che cominci\u00f2, anzi ricominci\u00f2, su Voce del Sud, vero e proprio pezzo forte in prima pagina, dopo la morte, nel 1980, di don Erensto, che quella rubrica firmava Alfa e che egli prese a firmare invece Beta. Insomma, la continuit\u00e0 ideale.<\/p>\n<p>Voce del Sud infatti, con la direzione di Leonardo Alvino,\u00a0 continu\u00f2 per tanti anni ancora, sotto la sua guida appassionata e l&#8217;impegno via via sempre pi\u00f9 faticoso, in termini di risorse umane ed economiche, ma continu\u00f2, nel segno della tradizione, fedele al motto che campeggiava sotto la testata &#8220;Avanzare senza rinnegarsi&#8221;.<\/p>\n<p>Quando questa magnifica avventura dovette finire, allora Leonardo Alvino si dedic\u00f2 ai libri, ce ne ha lasciato due dai titoli emblematici, &#8220;Gocciolatoio di pensieri&#8221;\u00a0 e &#8220;Briciole di dissenso&#8221;.<\/p>\n<p>Trasferitomi io al Nord, ormai ci sentivamo di rado e solo per telefono .<\/p>\n<p>Ho il rimpianto di non essere andato a trovarlo in questi ultimi anni, da quando sono tornato a Lecce, riproponendomi ogni volta che se ne presentava l&#8217;opportunit\u00e0 di farlo alla prossima occasione, tanto&#8230;<\/p>\n<p>Tanto\u00a0 no. Ho appreso con dolore &#8216;stamattina che Leonardo Alvino \u00e8 morto, a 88 anni. Dio come passa il tempo, come ci divide e ci consuma.<\/p>\n<p>Ci lascia solo il ricordo, ormai, in un pezzetto di cuore che si atrofizza, in una particella di cervello che si ribella in un canto dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/05\/22\/la-scomparsa-di-leonardo-alvino-cuore-leccese\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/05\/22\/la-scomparsa-di-leonardo-alvino-cuore-leccese\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Puppo______ Di professione, Leonardo Alvino faceva il geologo. 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