{"id":184415,"date":"2021-06-13T00:02:41","date_gmt":"2021-06-12T22:02:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=184415"},"modified":"2021-06-18T12:45:53","modified_gmt":"2021-06-18T10:45:53","slug":"artisti-salentini-giuseppe-zimbalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/06\/13\/artisti-salentini-giuseppe-zimbalo\/","title":{"rendered":"ARTISTI SALENTINI \/ GIUSEPPE ZIMBALO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-184417\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/homeRosone.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1134\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/homeRosone.jpg 1920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/homeRosone-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/homeRosone-1024x605.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/homeRosone-768x454.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/homeRosone-1536x907.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>La vita di Giuseppe Zimbalo scorre ad attraversare tutto il 1600, sino a raggiungere il 1710, quando, all&#8217;et\u00e0 di novant&#8217;anni, lascia questo mondo ma, con le sue opere, diventa il pi\u00f9 grande architetto leccese, presente nei momenti pi\u00f9 importanti ed esaltanti che caratterizzano, ancora oggi, la nostra citt\u00e0. Ci sono tutti, i suoi capolavori sono sotto i nostri occhi, basta fare quattro passi nella meravigliosa capitale del Barocco: dalla facciata inferiore del Convento dei Celestini, al Duomo, alla colonna di Sant&#8217;Oronzo, alla Chiesa del Rosario, spaziando poi, in provincia, fino a giungere a Gallipoli, alla Cattedrale&#8230;Ma sono tante, tantissime le opere che gli vengono attribuite, anche perch\u00e9 quella degli Zimbalo \u00e8 una famiglia importante e conosciuta, affidabile, che opera da sempre nel Salento, dedicandosi agli edifici religiosi e sempre in contatto con le maggiori autorit\u00e0 ecclesiastiche che sono i committenti pi\u00f9 ricchi ma anche i pi\u00f9 esigenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se il campanile del Duomo e le zone circostanti, a rischio di crollo nell&#8217;incipit dei lavori, vengono riprogettate e realizzate ex novo a proprie spese dallo stesso Zimbalo che, del resto, si dimostra architetto e progettista di grande spessore. A lui, solo a lui, si deve quella particolare ed importante &#8216;differenza&#8217; che fa emergere il Barocco leccese e lo distingue dagli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Zimbalo si ispirano i successori e a lui si deve se, anche nei dintorni di Lecce, si segue un filo conduttore di coerente bellezza e di univoca interpretazione di quella religiosit\u00e0 ricca di fasti ma di solida impostazione di cui il campanile del Duomo (e la stessa facciata laterale della chiesa) sono un esempio concreto e magnifico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Zimbalo era un progettista ricco di idee, un innovatore che non ha mai perso di vista l&#8217;utile e il necessario, riuscendo, con grande maestria, a coniugare la necessit\u00e0 di materiali e risorse sempre abbastanza limitate con gli impulsi che venivano a scuotere, con frequenza ravvicinata, le formule architettoniche pi\u00f9 suffragate nella edificazione di luoghi di culto.<\/p>\n<p>Grandi opere, insomma, per grandi chiese; non dimentichiamo la facciata della chiesa di San Pietro e Paolo a Galatina e quella del Carmine a Melpignano, il palazzo del Seminario a Lecce e una infinit\u00e0 di altari che sapeva far gestire dalla sua bottega con professionale perizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senza lo Zimbalo (chiamato amichevolmente Zimbarieddhu per distinguerlo dal padre Francesco Antonio, valente e capace architetto) Lecce non sarebbe quella che \u00e8. Provate ad immaginarla senza Duomo, Campanile ed alcune delle pi\u00f9 belle chiese&#8230; No, no per carit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Piuttosto, una curiosit\u00e0: se volete intravedere il volto di Giuseppe Zimbalo, osservate il rosone centrale della Chiesa di Santa Croce a Lecce, sul quale si trovano alcuni volti che si nascondono tra fiori, frutti e vegetali.<\/p>\n<p>Si tratta delle \u201cfaccine di Santa Croce\u201d; tra queste un uomo con un grosso naso, sulla sinistra, \u00e8 quello maggiormente visibile. Una seconda faccia con barba e baffi \u00e8 situata in alto a destra, altri volti ancora si possono intravedere guardando con molta attenzione e con la giusta luce. Sembra che gli autori che hanno contribuito alla decorazione, abbiano voluto lasciare i loro volti impressi nella pietra di una delle chiese pi\u00f9 importanti del Salento. E sembra proprio che lo Zimbalo avesse un grosso naso&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/06\/13\/artisti-salentini-giuseppe-zimbalo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/06\/13\/artisti-salentini-giuseppe-zimbalo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ La vita di Giuseppe Zimbalo scorre ad attraversare tutto il 1600, sino a raggiungere il 1710, quando, all&#8217;et\u00e0 di novant&#8217;anni, lascia questo mondo ma, con le sue opere, diventa il pi\u00f9 grande architetto leccese, presente nei momenti pi\u00f9 importanti ed esaltanti che caratterizzano, ancora oggi, la nostra citt\u00e0. Ci sono tutti, i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":184417,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184415"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184415"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":184512,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184415\/revisions\/184512"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=184415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=184415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}