{"id":185433,"date":"2021-07-04T00:02:53","date_gmt":"2021-07-03T22:02:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=185433"},"modified":"2021-07-03T20:20:49","modified_gmt":"2021-07-03T18:20:49","slug":"una-cordata-per-la-solidarieta-lassociazione-prossima-vuole-ripensare-il-modello-di-assistenza-di-contrasto-al-disagio-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/04\/una-cordata-per-la-solidarieta-lassociazione-prossima-vuole-ripensare-il-modello-di-assistenza-di-contrasto-al-disagio-sociale\/","title":{"rendered":"&#8220;Una cordata per la solidariet\u00e0&#8221;. L&#8217;ASSOCIAZIONE &#8216;PROSSIMA&#8217; VUOLE RIPENSARE A LECCE IL MODELLO DI ASSISTENZA DI CONTRASTO AL DISAGIO SOCIALE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-185434\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/clochard-678x381.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/clochard-678x381.jpg 678w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/clochard-678x381-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/>(g.p.)______<em>&#8220;Il cittadino italiano senza reddito, l\u2019immigrato, il tossicodipendente: mondi fatti di solitudine, di sofferenza, vissuti ai margini di una Lecce spesso troppo narcisista e &#8216;turismo-centrica&#8217; per accorgersi di loro&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E il passaggio pi\u00f9 forte del comunicato <strong><em>&#8220;Una cordata per la solidariet\u00e0&#8221;<\/em><\/strong>, che l&#8217; associazione <strong>&#8220;Prossima&#8221;<\/strong>\u00a0ci ha mandato in redazione e che qui di seguito riproduciamo integralmente.<\/p>\n<p>Poi lo commentiamo pure.______<\/p>\n<p><strong><em>Nato come un momento di analisi, all\u2019interno dell\u2019Associazione Prossima, per riflettere sul complesso rapporto tra immigrati e residenti in alcune zone di Lecce, come ad esempio Piazzetta Rodi, Via Duca degli Abruzzi e Piazza d\u2019Italia, ben presto \u00e8 diventato occasione di riflessione sui molteplici contesti legati al disagio sociale nell\u2019area urbana.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Grazie all\u2019incontro e al confronto con persone e associazioni che quotidianamente lavorano per arginare il disagio sociale e che conoscono da tempo le condizioni di sofferenza e marginalizzazione in cui si trovano a vivere uomini e donne della nostra citt\u00e0, abbiamo compreso innanzitutto che il problema non riguarda soltanto gli immigrati, ma che anche un numero consistente di soggetti fragili di nazionalit\u00e0 italiana che vivono un rapporto complesso con la citt\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Con il prezioso contributo dell\u2019associazione Dunya, si \u00e8 costituito un gruppo informale che ha avvicinato nel corso degli incontri l&#8217;Imam Saiffedine Maaroufi, la comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, l&#8217;opera Frati e Soru e alcuni rappresentanti di associazioni di residenti stranieri con lo scopo di capire insieme cosa succede in determinate zone della citt\u00e0, perch\u00e9 succede, chi sono le persone coinvolte e come si pu\u00f2 intervenire.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il confronto ha fatto emergere e comprendere le varie dimensioni in cui si muove il cittadino italiano senza reddito, l\u2019immigrato, il tossicodipendente: mondi fatti di solitudine, di sofferenza, vissuti ai margini di una Lecce spesso troppo narcisista e \u201cturismo-centrica\u201d per accorgersi di loro.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Sul territorio ci sono attori, istituzionali e non, che cercano di dare risposte alle situazioni di fragilit\u00e0, ma dal confronto avuto nel corso delle settimane \u00e8 emerso che spesso sono risposte non coordinate e le energie investite non sempre vengono fatte convergere, con una conseguente mancata ottimizzazione delle risorse.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Occorrerebbe una regia istituzionale che permetta di mettere a sistema tutte le risorse umane e materiali oggi disponibili e proponga soluzioni per quelle carenze sostanziali che sono determinanti per garantire la tenuta del tessuto sociale cittadino.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Ripensare la distribuzione dei servizi mensa presenti sul territorio, dei punti di accoglienza, dei servizi igienici (la cui distribuzione e funzionamento in citt\u00e0 \u00e8 essenziale anche per i turisti), degli alloggi, creare una rete di relazioni e di contatti con i patronati, con i mediatori culturali e i centri per l\u2019impiego \u00e8 essenziale per abbattere la marginalizzazione.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il gruppo, che si \u00e8 ribattezzato \u201cCordata per la solidariet\u00e0\u201d, intende nelle prossime settimane estendere a tutti gli interessati il confronto su questa tematica e chiedere all\u2019amministrazione comunale un confronto aperto e costruttivo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Tutti coloro che sono interessati a contribuire alla discussione possono contattare cordata@prossima.it ______<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Operazione meritoria. Dico\u00a0 subito perch\u00e9 e pongo POI qualche distinguo, quale contributo propositivo.<\/p>\n<p>Da questo piccolo osservatorio privilegiato che in tal senso \u00e8 leccecronaca.it abbiamo visto e registrato sempre pi\u00f9 spesso episodi di una lunga serie di squallore di una citt\u00e0 che\u00a0ti consuma senza scampo, e in cui la solitudine ti uccide, nella sua periferia e nel suo centro di una metropoli globalizzata, problematica, anonima, ipocrita, indifferente, ed emarginata,\u00a0sobborgo che pare\u00a0sempre\u00a0in una giornata\u00a0di una\u00a0decomposta fiera.<\/p>\n<p>Una citt\u00e0 che per lo pi\u00f9 se ne lava le mani: ci sono i dormitori, alla Caritas danno da mangiare, \u00e8 una \u201cscelta\u201d loro, dice.<\/p>\n<p>E non capisce che con questi alibi alla propria indifferenza finisce con l\u2019aggravare la condizione degli ultimi, degli emarginati, dei disperati, dei poveri che diventano sempre pi\u00f9 poveri e sempre pi\u00f9 numerosi, perch\u00e9 non sa pi\u00f9 avvolgerli in una Comunit\u00e0, di cui ha smarrito l\u2019appartenenza, e il senso stesso, attenta solamente alle logiche egoistiche, consumistiche ed affaristiche.<\/p>\n<p>Ivi comprese quelle\u00a0dell\u2019accoglienza &#8211; mi sia consentito &#8211;\u00a0 trasformata spesso in ideologia indiscriminata di un buonismo all&#8217;acqua di rose, che finisce col diventare complice di sfruttatori\u00a0 a vario titolo e relativi business, e che disorienta i cittadini, che non riescono pi\u00f9 a comprendere come si devono comportare, non sono pi\u00f9 in grado di occuparsi del vicino di casa che ha bisogno di aiuto, o di colui che dorme su un cartone a pochi metri dalla nostra casa.<\/p>\n<p>Occorre ripensare il modello della solidariet\u00e0 verso gli ultimi, proprio cos\u00ec, comprendendo\u00a0 sia quei Leccesi che hanno patito i nuovi modelli economici degli ultimi anni e degli ultimi decenni, e per questo rimasti indietro, sia quelli che hanno sperimentato direttamente la sempre difficile integrazioni multiculturale.<\/p>\n<p>Occorre ripensarla con una nuova mentalit\u00e0, che si liberi da logiche da\u00a0 pensiero unico\u00a0 e totalitario.<\/p>\n<p>Occorre ripensarla ripartendo da considerazioni semplici: l&#8217;educazione culturale, l&#8217;esempio personale, la rete del vicinato e del rione.<\/p>\n<p>Le rivoluzioni sono lente, non accadono ad una data certa, in un giorno stabilito. le rivoluzioni si fanno lavorando sul territorio a lungo e con sacrificio,\u00a0con l&#8217;esempio di esperienze concrete.<\/p>\n<p>Dall&#8217;archivio di leccecronaca.it le due che abbiamo registrato una alcuni anni fa, l&#8217;altra pochi mesi fa, diverse fra di loro, ma che vanno entrambe nella direzione che mi permetto di suggerire e di proporre quale contributo al dibattito avviato\u00a0 oggi dall&#8217;associazione Prossima.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"ChJi5Yswzu\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/05\/27\/partito-questa-sera-il-progetto-di-lecce-bene-comune-per-cambiare-i-nostri-stili-di-vita-sbagliati-e-dannosi-siamo-andati-a-curiosare-alla-prima-riunione-organizzativa-ecco-che-cosa-hanno-detto-e\/\">PARTITO IL PROGETTO DI LECCE BENE COMUNE, PER CAMBIARE I NOSTRI STILI DI VITA SBAGLIATI E DANNOSI. SIAMO ANDATI A CURIOSARE ALLA PRIMA RIUNIONE ORGANIZZATIVA. ECCO CHE COSA HANNO DETTO, E CHE COSA FARANNO, VENTI FAMIGLIE LECCESI<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2017\/05\/27\/partito-questa-sera-il-progetto-di-lecce-bene-comune-per-cambiare-i-nostri-stili-di-vita-sbagliati-e-dannosi-siamo-andati-a-curiosare-alla-prima-riunione-organizzativa-ecco-che-cosa-hanno-detto-e\/embed\/#?secret=ChJi5Yswzu\" data-secret=\"ChJi5Yswzu\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;PARTITO IL PROGETTO DI LECCE BENE COMUNE, PER CAMBIARE I NOSTRI STILI DI VITA SBAGLIATI E DANNOSI. SIAMO ANDATI A CURIOSARE ALLA PRIMA RIUNIONE ORGANIZZATIVA. ECCO CHE COSA HANNO DETTO, E CHE COSA FARANNO, VENTI FAMIGLIE LECCESI&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"RzOxuk4sv2\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/27\/una-rivoluzione-lenta-ma-potente-fatta-di-bellezza-cultura-e-intraprendenza-economica-a-leccecronaca-it-don-gerardo-ippolito-racconta-il-riscatto-della-zona-167\/\">UNA RIVOLUZIONE LENTA, MA POTENTE, FATTA DI BELLEZZA, CULTURA E INTRAPRENDENZA ECONOMICA. A leccecronaca.it DON GERARDO IPPOLITO RACCONTA IL RISCATTO A LECCE DELLA ZONA 167 E DELLA SUA COMUNITA&#8217;<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2020\/10\/27\/una-rivoluzione-lenta-ma-potente-fatta-di-bellezza-cultura-e-intraprendenza-economica-a-leccecronaca-it-don-gerardo-ippolito-racconta-il-riscatto-della-zona-167\/embed\/#?secret=RzOxuk4sv2\" data-secret=\"RzOxuk4sv2\" width=\"500\" height=\"282\" title=\"&#8220;UNA RIVOLUZIONE LENTA, MA POTENTE, FATTA DI BELLEZZA, CULTURA E INTRAPRENDENZA ECONOMICA. A leccecronaca.it DON GERARDO IPPOLITO RACCONTA IL RISCATTO A LECCE DELLA ZONA 167 E DELLA SUA COMUNITA&#8217;&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/04\/una-cordata-per-la-solidarieta-lassociazione-prossima-vuole-ripensare-il-modello-di-assistenza-di-contrasto-al-disagio-sociale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/04\/una-cordata-per-la-solidarieta-lassociazione-prossima-vuole-ripensare-il-modello-di-assistenza-di-contrasto-al-disagio-sociale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(g.p.)______&#8220;Il cittadino italiano senza reddito, l\u2019immigrato, il tossicodipendente: mondi fatti di solitudine, di sofferenza, vissuti ai margini di una Lecce spesso troppo narcisista e &#8216;turismo-centrica&#8217; per accorgersi di loro&#8221;. 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