{"id":185674,"date":"2021-07-10T00:37:50","date_gmt":"2021-07-09T22:37:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=185674"},"modified":"2021-07-13T11:47:14","modified_gmt":"2021-07-13T09:47:14","slug":"proverbi-salentini-pillole-di-saggezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/10\/proverbi-salentini-pillole-di-saggezza\/","title":{"rendered":"PROVERBI SALENTINI, PILLOLE DI SAGGEZZA"},"content":{"rendered":"<p><strong><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-185675\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/ulivo-del-salento-foto-valerio-melcore.jpg\" alt=\"\" width=\"667\" height=\"1000\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/ulivo-del-salento-foto-valerio-melcore.jpg 667w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/ulivo-del-salento-foto-valerio-melcore-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/strong>di<strong> Valerio Melcore____<\/strong><\/p>\n<p>Sono trascorsi diversi anni da quando il nostro direttore Giuseppe Puppo, mi chiese di inserire nel nostro quotidiano on-line un proverbio per ogni giorno dell&#8217;anno, con un minimo di spiegazioni, a beneficio di coloro che non hanno confidenza con il nostro dialetto.<\/p>\n<p>Tutti i giorni, da anni, leccecronaca.it propone ai suoi lettori un proverbio salentino, ma differenza di altri giornali il nostro non vuole \u00a0essere solo una curiosit\u00e0 legata ai tempi andati, ma piuttosto \u00e8 il tentativo di cogliere quella sapienza, quella morale, quegli insegnamenti di vita che i nostri avi avevano condensato attraverso i proverbi, &#8220;li cunti&#8221;, \u00a0 e a anche &#8220;li culacchi&#8221;.<\/p>\n<p>Come ci ricorda Enrico Volpe nel suo volume Pillole di Saggezza Polopare:\u00a0<strong>\u00a0<em>&#8220;I<\/em><\/strong><em>l proverbio \u00e8 una massima che in modo sintetico ed immediato esprime un concetto che nasce dall&#8217;esperienza, dal vissuto e dalla conoscenza di un popolo, dai suoi costumi e dalla sua identit\u00e0. La scomparsa dei proverbi dialettali rappresenterebbe, non soltanto la semplice scomparsa di parole e di modi di dire antichi, ma soprattutto la perdita della memoria e delle radici di un popolo, di un&#8217;identit\u00e0 culturale, di un sentimento nostalgico del passato, di una storia fatta di piccoli avvenimenti ed aneddoti tramandati da padre in figlio, di un patrimonio di vita vissuta, sarebbe la perdita ineluttabile della identit\u00e0 e dell&#8217;anima di un popolo. Il processo di globalizzazione verso cui siamo spinti, distrugge inesorabilmente le peculiarit\u00e0 e le individualit\u00e0, per cui ben venga chi (e tra questi l&#8217;autore), voglia tentare di difendere la cultura, i valori e le tradizioni di un popolo e di una terra&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019OMU COMU LA ULIA PO BESSERE STERTU E BRUTTU, \u00a0QUIDDRHU CA CUNTA ETE \u00a0CU FAZZA LU FRUTTU<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019uomo come l\u2019albero di ulivo pu\u00f2 essere storto e brutto, quello che \u00e8 importante \u00e8 che faccia frutti.<\/p>\n<div class=\"row\">\n<p>Agatone diceva: L\u2019uomo \u00e8 come un albero, la fatica del corpo sono le foglie, la custodia del cuore il frutto.<\/p>\n<p>Negli scritti religiosi o filosofici spesso viene fatto l\u2019accostamento tra l\u2019albero e l\u2019uomo. Anche nei testi Sacri ebraici per esempio, possiamo leggere un\u00a0celebre versetto: \u201d\u00a0l\u2019uomo \u00e8 come un albero del campo\u201d \u00a0un messaggio che evidentemente \u00a0non \u00e8 ecologico per come spesso lo si interpreta oggi, ma che fa riferimento agli aspetti spirituali che legano l\u2019uomo alla natura in questo caso all\u2019albero, le cui radici sono ben ancorate nella terra, da cui riceve l\u2019energia per vivere e crescere, sino a quando sar\u00e0 in grado di produrre i frutti che a loro volta serviranno all\u2019uomo per sostentarsi.<br \/>\nQuindi l\u2019albero come l\u2019uomo, dar\u00e0 i frutti se le sue radici saranno ben piantate nel terreno, se l\u2019apparato radicale, il tronco e i rami sono correttamente sviluppati, se viene curato con amore, allo stesso modo \u00a0un uomo deve essere ancora al suo passato, alla sua Tradizione, ai suoi Valori, solo cos\u00ec potr\u00e0 guardare al futuro dando i suoi frutti e condizionando positivamente la Comunit\u00e0 in cui vive.<\/p>\n<p>Un compito arduo nella societ\u00e0 odierna.<\/p>\n<p>Sempre a proposito di paragoni, di come tutte le parti di una pianta devono essere ben proporzionate, allo stesso modo l\u2019uomo deve vivere nel giusto equilibrio, il lavoro di formazione di se, della propria coscienza e conoscenza, deve per\u00f2 trovare il giusto equilibrio nell\u2019azione, non pu\u00f2 essere fine a se stesso, \u00a0un Maestro pregno di conoscenza ne fa dono generosamente ai suoi allievi.<br \/>\nInfatti sempre in questi testi sacri ebraici possiamo leggere: \u201d\u00a0Egli affermava: colui, la cui sapienza supera e sue azioni, a che cosa si pu\u00f2 paragonare? Ad un albero i cui rami sono numerosi, ma ha poche radici; viene un vento, lo sradica e lo rovescia; secondo quanto e\u2019 detto: egli sar\u00e0 come un arbusto in mezzo alla steppa e neppure si accorger\u00e0 quando verr\u00e0 il bel tempo; avr\u00e0 per dimora le aridit\u00e0 del deserto, la terra salsa non abitabile (Geremia, 17, 6). Invece colui le cui opere superano la sua sapienza, a che cosa si pu\u00f2 paragonare? Ad un albero che ha pochi rami ma abbondanti radici, che anche se dovessero soffiargli contro tutti i venti del mondo, non riuscirebbero a smuoverlo dal suo posto, secondo quanto e\u2019 scritto: egli sar\u00e0 come un albero piantato vicino all\u2019acqua, che dirama le radici presso un ruscello; esso non si accorger\u00e0 neppure quando giunger\u00e0 la stagione calda, le sue foglie rimarranno verdi e non avr\u00e0 da preoccuparsi della stagione di siccit\u00e0, perch\u00e9 invece continuer\u00e0 a dare frutti&#8221; (Geremia, 17, 8).<\/p>\n<p>Quindi all\u2019uomo come all\u2019albero, vanno riservate continue cure perch\u00e9 all\u2019inizio esso \u00e8 fragile e condizionabile, pu\u00f2 essere piegato o spezzato con facilit\u00e0 dalle intemperie e dalle disavventure della vita oppure rovinato da mani inesperte, deve essere potato e nutrito con sapienza, e quando \u00e8 necessario va aiutato anche con durezza, \u00a0nel caso di un alberello tentando di raddrizzare un tronco non ancora capace di sostenersi legandolo ad un solido bastone conficcato bel terreno in modo che possa crescere diritto e robusto, nel caso di un giovane uomo costringendolo a buone frequentazioni, buoni Maestri, ed una allenamento del corpo e dello spirito.<\/p>\n<\/div>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/10\/proverbi-salentini-pillole-di-saggezza\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/10\/proverbi-salentini-pillole-di-saggezza\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Valerio Melcore____ Sono trascorsi diversi anni da quando il nostro direttore Giuseppe Puppo, mi chiese di inserire nel nostro quotidiano on-line un proverbio per ogni giorno dell&#8217;anno, con un minimo di spiegazioni, a beneficio di coloro che non hanno confidenza con il nostro dialetto. 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