{"id":185793,"date":"2021-07-13T13:38:32","date_gmt":"2021-07-13T11:38:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=185793"},"modified":"2021-07-13T13:46:45","modified_gmt":"2021-07-13T11:46:45","slug":"cavtat-la-prima-nave-dei-veleni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/13\/cavtat-la-prima-nave-dei-veleni\/","title":{"rendered":"CAVTAT, LA PRIMA NAVE DEI VELENI"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-185794\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nave-rifiuti-53-foto-Gianni-LannesR-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nave-rifiuti-53-foto-Gianni-LannesR-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nave-rifiuti-53-foto-Gianni-LannesR-1024x768-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nave-rifiuti-53-foto-Gianni-LannesR-1024x768-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/nave-rifiuti-53-foto-Gianni-LannesR-1024x768-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Giovanni D&#8217;Agata, presidente dell&#8217;associazione Sportello dei Diritti, ci manda il seguente comunicato, cui abbiamo aggiunto in coda un approfondimento in sintesi giornalistica della vicenda passata alla Storia come &#8216;Golpe Borghese&#8217;______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Golpe Borghese e Nave \u201cCavtat\u201d ? 47 anni dall\u2019affondamento dell\u2019imbarcazione e di quei bidoni tossici al largo di Otranto. Lo \u201cSportello dei Diritti\u201d: a quasi cinquant\u2019anni dal naufragio ancora silenzio nonostante i nostri ripetuti appelli. Perch\u00e9 non si vogliono verificare le condizioni del relitto? Si cancelli il \u201cSegreto di Stato\u201d e si dica la verit\u00e0<\/p>\n<p>Quasi cinquant\u2019anni da quel fatidico 14 luglio 1974 che pochi ricordano se non forse per i nostri frequenti interventi su un mistero italiano ancora rimasto tale: l\u2019affondamento della nave \u201cCavtat\u201d poco distante dalla costa di Otranto. E noi dello \u201cSportello dei Diritti\u201d, come ogni anno, anche in questo, ricordiamo quest\u2019evento che ha segnato la storia del Salento e quella della marina mercantile, non solo italiana.<\/p>\n<p>Pochi, pochissimi rammentano ancora quel 14 luglio 1974 quando Otranto precipit\u00f2 nell\u2019incubo generato da una terribile quanto assurda collisione tra navi al largo delle sue coste, perch\u00e9 all\u2019interno del natante, si seppe poco dopo, vi erano 909 bidoni di sostanze tossiche pericolosissime. Contenitori che furono poi oggetto di una delle pi\u00f9 importanti opere di recupero del carico che si siano registrate nei mari italiani a seguito della coraggiosa iniziativa dell\u2019allora pretore di Otranto e poi senatore Alberto Maritati. Un\u2019opera titanica per l\u2019epoca.<\/p>\n<p>In un bell\u2019articolo del 05 marzo 2014 che ci piace ricordare ogni anno, il giornalista Gianni Lannes, sottolineava che \u201cLa Cavtat era partita il 28 giugno dall&#8217;Inghilterra, porto fluviale di Manchester. Destinazione: Rijeka-Fiume. 2.800 tonnellate di carico. E in pi\u00f9, duecentosettanta tonnellate di piombo, tetraetile e tetrametile, in 909 bidoni trasportati per met\u00e0 sopracoperta e per l\u2019altra met\u00e0 nelle due stive. La Lady Rita\u00a0[ndr l\u2019altra nave], invece vuota, navigava in senso inverso:destinazione Djela e Casablanca. Di questi, ufficialmente 863 furono recuperati nel 1978.\u201d<\/p>\n<p>Ed infine, sempre lo stesso giornalista pose un\u2019inquietante domanda: \u201cUna parte dei veleni \u00e8 ancora nel relitto della Cavtat?\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma noi poniamo un altro quesito: c\u2019era dell\u2019altro? Ed anche Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello\u00a0\u201cSportello dei Diritti\u201d, ogni anno ripropone queste domande, senza che nessuno, neanche i parlamentari cui nel tempo ci siamo rivolti, ci abbia saputo o, forse voluto, dare alcuna risposta. Ed allora, anche questa volta in occasione del tragico anniversario, ci appelliamo nuovamente all\u2019attuale Governo perch\u00e9 cancelli ogni segreto e renda pubblici tutti i documenti relativi a questa storia perch\u00e9 si sgombri il campo dalle tante storie raccontate, quasi divenute leggendarie, tra cui quella delle armi contenute nella stiva, forse destinate a foraggiare il naufragato \u201cGolpe Borghese\u201d.<\/p>\n<p>Ed ancora, un nuovo appello anche al Ministero dell\u2019Ambiente, affinch\u00e9 ordini l\u2019effettuazione di un\u2019immediata e non pi\u00f9 procrastinabile opera di verifica del relitto perch\u00e9 mancano alla conta ben 46 fusti dei quali, purtroppo, non \u00e8 stato mai dato puntuale riscontro circa il recupero. Quella nave e il suo contenuto o meglio ci\u00f2 che ne resta dopo quasi mezzo secolo in fondo al mare, infatti, lasciano aperti inquietanti quesiti cui sembra che nessuno abbia il coraggio di voler dare risposta. Come tanti misteri italiani che si preferisce lasciare nel dimenticatoio piuttosto che approfondirli e svelarli ai cittadini perch\u00e9 a volte, il silenzio, si pensa, faccia meglio di una triste verit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure, se all\u2019epoca dei fatti le operazioni di recupero apparirono quasi impossibili,\u00a0oggi\u00a0a quasi mezzo secolo di distanza, 93 metri sotto la superficie del mare non dovrebbero apparire pi\u00f9 una quota proibitiva per un\u2019ispezione, specie se si ragiona con le moderne apparecchiature utilizzabili per le ricerche oceanografiche. Non possiamo, quindi, permettere che rimanga il sol dubbio che anche uno ed uno solo di quei bidoni abbia potuto avvelenare il nostro mare o continui a perdere, goccia a goccia, il suo carico tossico.<\/p>\n<p>Lo dobbiamo fare subito, per capire se la salute dei salentini che mangiano abitualmente il pesce di quelle zone e si bagnano in prossimit\u00e0 di quelle acque possa essere stata intaccata o potr\u00e0 continuare ad esserlo.______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;APPROFONDIMENTO<\/p>\n<p>(Rdl)______<\/p>\n<p>1971\u00a0\u2013\u00a0Roma, Il governo rende noto il tentativo di\u00a0golpe\u00a0di\u00a0Valerio Borghese, che, colpito da mandato di cattura, si rifugia in Spagna. Grande sconcerto in tutta Italia.<\/p>\n<p>Con\u00a0golpe Borghese\u00a0(citato anche come\u00a0golpe dei Forestali\u00a0o\u00a0golpe dell\u2019Immacolata) si indica un tentato\u00a0colpo di Stato\u00a0in\u00a0Italia durante la notte tra il 7 e l\u20198 dicembre\u00a01970\u00a0(chiamata anche\u00a0notte di Tora Tora, in ricordo dell\u2019attacco giapponese a\u00a0Pearl Harbor\u00a0del 7 dicembre\u00a01941) e organizzato da\u00a0Junio Valerio Borghese, sotto la sigla\u00a0Fronte Nazionale, in stretto rapporto con\u00a0Avanguardia Nazionale.<\/p>\n<p>Borghese, noto anche con il soprannome di Principe Nero, era in precedenza conosciuto per essere stato il comandante della\u00a0X Flottiglia MAS\u00a0fin dal 1\u00ba maggio\u00a01943\u00a0e dopo l\u20198 settembre 1943\u00a0con il\u00a0proprio reparto\u00a0aveva aderito alla\u00a0Repubblica Sociale Italiana.<\/p>\n<p>Il golpe fu annullato dallo stesso Borghese mentre era in corso di esecuzione, addirittura con attivit\u00e0 all&#8217;interno del Ministero dell&#8217;Interno, e della sede della Rai, a Roma, ma pure con la mobilitazione in diverse zone d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>I motivi del dietro front in extremis non sono stati mai chiariti.<\/p>\n<p>Si sospetta perch\u00e9 all&#8217;ultimo momento vennero meno, o furono correttamente interpretati, gli appoggi veri o presunti che erano stati assicurati dagli Stati Uniti d&#8217;America, e quindi da ambienti della Nato e quindi Borghese in persona fu costretto a impartire l&#8217;ordine a sua volta ruicevuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono varie altre interpretazioni, in primis quella della verit\u00e0 giudiziaria.<\/p>\n<p>Il 30 maggio\u00a01977\u00a0cominci\u00f2 il processo a quarantotto imputati, che si concluse con alcune condanne ai congiurati confessi. Nel 1978 la\u00a0Corte d&#8217;assise\u00a0di Roma\u00a0assolse\u00a0comunque il generale Vito Miceli, capo del Sid, dall&#8217;accusa di favoreggiamento, dopo che gi\u00e0 era stata accantonata la pi\u00f9 grave ipotesi incriminatoria di\u00a0cospirazione.<\/p>\n<p>Il\u00a0giudizio d&#8217;appello\u00a0per il fallito golpe si concluse in\u00a0Corte d&#8217;Assise, il 29 novembre\u00a01984\u00a0con una complessiva\u00a0assoluzione, con la formula &#8220;perch\u00e9 il fatto non sussiste&#8221;.<\/p>\n<p>I giudici disposero l&#8217;assoluzione di tutti i quarantotto imputati dall&#8217;accusa di cospirazione politica, aggiungendo che tutto ci\u00f2 che era successo non era che il parto di un <em>\u00abconciliabolo di 4 o 5 sessantenni\u00bb<\/em>. La sentenza, riformando completamente la decisione di primo grado, si limitava per il resto a ridurre le condanne che erano state inflitte nel luglio del\u00a01978\u00a0ad alcuni imputati minori per il reato di detenzione e porto di armi da fuoco.<\/p>\n<p>Il giudizio finale della Cassazione nel 1986 fu uguale.<br \/>\nLa Suprema Corte conferm\u00f2, il 25 marzo 1986, l\u2019assoluzione di tutti gli imputati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/13\/cavtat-la-prima-nave-dei-veleni\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/07\/13\/cavtat-la-prima-nave-dei-veleni\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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