{"id":18711,"date":"2013-07-15T14:42:16","date_gmt":"2013-07-15T14:42:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=18711"},"modified":"2013-07-15T14:42:16","modified_gmt":"2013-07-15T14:42:16","slug":"la-festa-di-cinema-del-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/07\/15\/la-festa-di-cinema-del-reale\/","title":{"rendered":"LA FESTA DI CINEMA DEL REALE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/CDR_Manifesto_100x140.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/CDR_Manifesto_100x140-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18712\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/CDR_Manifesto_100x140-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/CDR_Manifesto_100x140.jpg 714w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a>La Festa di Cinema del reale &#8211; Festival del Cinema documentario, \u00e8 ideata e organizzata da Big Sur, Associazione Cinema del reale e OfficinaVisioni, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli, e cofinanziata da Unione Europea (Iniziativa cofinanziata con fondi P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV &#8211; Linea d&#8217;intervento 4.3), Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo Settore Attivit\u00e0 Culturali) e Fondazione Apulia Film Commission, con il sostegno del Comune di Specchia e con il patrocinio della Provincia di Lecce.<\/p>\n<p><strong>Dal 24 al 27 luglio torna a Specchia<\/strong> (provincia di Lecce) la Festa di Cinema del reale \/ Festival del Cinema documentario: giunto all\u2019importante traguardo della decima edizione, l\u2019appuntamento propone quattro giorni all\u2019insegna del cinema pi\u00f9 spericolato, curioso e inventivo, confermandosi \u2013 pi\u00f9 che una semplice rassegna \u2013 una originale \u201cfesta di sguardi\u201d che promuove le narrazioni del reale e il cinema documentario e fa dialogare film e musica, fotografia e scrittura, cibo e arti visive, coinvolgendo il territorio e trasformando uno dei borghi pi\u00f9 suggestivi d\u2019Italia \u2013 e in particolare la \u201csala en plein air\u201d allestita nella corte del Castello Risolo \u2013 in una vera Cittadella di Cinema del reale, abitata (oltre che dai cittadini di Specchia) da autori, produttori, studenti, turisti e appassionati.<\/p>\n<p>Tra gli autori, gli attori e i musicisti invitati: Matteo Garrone, Daniele Vicari, Costanza Quatriglio, Andrea Segre, Cecilia Mangini, Edoardo Winspeare, Pippo Mezzapesa, Enrico Ghezzi, Hermes Mangialardo, Vinicio Capossela, Michele Riondino, Andrea Rivera, Carolina Bubbico, Dondestan e Andrea \u201cPopulous\u201d Mangia.<\/p>\n<p>Il Premio Cinema del reale \u00e8 conferito ad autori, produttori, distributori, e operatori culturali che danno impulso alla creazione, realizzazione e diffusione del cinema del reale in Italia. Al riconoscimento, realizzato quest\u2019anno da Parisi Luminarie, si aggiunge anche il premio promosso dal circuito Culturanze.<\/p>\n<p>Cinema del reale \u00e8 un cinema \u201cambulante\u201d, senza botteghino (tutte le proiezioni sono a ingresso libero) e senza effetti speciali. \u00c8 il cinema che attraversa periferie, fabbriche, deserti, mari, isole, metropoli, fiumi, terremoti, televisioni; che \u201csi fa fuori\u201d, per strada e ovunque, e invita le persone ad incontrarsi, a guardare i luoghi dove viviamo, le cose che succedono, raccogliendo memorie e amnesie per attraversare luci e ombre del presente, del passato, del futuro. Un \u201cCinema del reale\u201d che pur disponendo di sempre pi\u00f9 limitate risorse economiche, \u00e8 dotato di grandi capacit\u00e0 inventive.<\/p>\n<p>Dieci anni di Festa, dieci anni di Cinema del reale:\u00a0Sogni, musiche, citt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abQuesta \u00e8 un\u2019edizione importante \u2013 spiega il direttore artistico Paolo Pisanelli \u2013 perch\u00e9 la Festa di Cinema del reale festeggia dieci anni di visioni spericolate: \u00e8 un traguardo per una manifestazione che ha diffuso la conoscenza di un modo di fare cinema originale e \u201cnecessario\u201d, un traguardo che ci spinge a perseverare nel nostro lavoro di \u201csalvataggio dalla dis-memoria\u201d di veri capolavori cinematografici che rischiavano di cadere nell\u2019oblio e, al tempo stesso, a continuare a puntare alle nuove leve del cinema del reale e agli sperimentatori di visioni\u00bb.<\/p>\n<p>Tre, come di consueto, le parole chiave: sogni, musiche e citt\u00e0. \u00abSono tre parole belle \u2013 continua Pisanelli &#8211; che rivelano alcune chiavi di lettura attraverso cui interpretare la societ\u00e0 contemporanea. I sogni perch\u00e9, nel difficile momento storico in cui viviamo, ci permettono di evadere, volare alto ed approdare a mondi altri. Le musiche perch\u00e9 battono il tempo delle nostre vite e ci emozionano, sono fatte della stessa materia di cui sono fatti i sogni, possono essere leggere, ma allo stesso tempo farsi portavoci di istanze, dissensi e desideri di tante persone e di interi popoli. E le citt\u00e0, non solo quelle invisibili e ideali, perch\u00e9 ci riportano coi piedi per terra, evocano scenari di concretezza e la necessit\u00e0 dei propri abitanti \u2013 da Taranto a Venezia, da Roma a Bologna, da Atene a Istanbul \u2013 di \u201criprenderle\u201d, di riconquistarne la dimensione umana e politica\u00bb.<\/p>\n<p>I grandi del documentario italiano<\/p>\n<p>Ad aprire la Festa, un\u2019autentica \u201cpioniera\u201d del documentario europeo, l\u2019italiana Cecilia Mangini, amica e grande promotrice di Cinema del reale, che quest\u2019anno presenter\u00e0 Divino Amore, un documentario anti-etnologico e anti-antropologico che \u2013 esattamente 50 anni fa \u2013 rifiutava la presa diretta, aboliva il commento off e affidava alla musica d\u2019avanguardia di Egisto Macchi di contestualizzare il culto dell\u2019immagine della Madonna conservata nel Santuario alle porte di Roma. Un film invisibile, a lungo creduto perduto, offerto in prima visione assoluta al pubblico della Festa: un capolavoro duramente osteggiato \u2013 la Commissione dei Premi di Qualit\u00e0 dell\u2019epoca lo bocci\u00f2, compromettendone di fatto la distribuzione \u2013 che finalmente pu\u00f2 tornare a dialogare con le opere di altri grandi autori che si sono avvicinati al Divino Amore, dal Gadda del Pasticciaccio al Fellini de Le notti di Cabiria.<\/p>\n<p>Sempre in tema di maestri, da segnalare anche l\u2019omaggio a Giuseppe Taffarel (1922\/2012), figura tra le pi\u00f9 originali del cinema italiano del secondo dopoguerra. Partigiano in Veneto, con gli amici Emilio Vedova e Roberto Sonego, poi allievo dell\u2019Accademia d\u2019Arte Drammatica e sceneggiatore, coprotagonista di Achtung! Banditi! di Lizzani all\u2019inizio degli anni Cinquanta (quando divide le spese di una casa in affitto con la giovanissima Sophia Loren e diventa amico di Gina Lollobrigida), teorizzatore con Antonioni e De Seta del \u201cnuovo cinema documentario\u201d, nel 1960 dirige il suo primo film, La croce, cui seguiranno oltre trecento titoli dai temi pi\u00f9 diversi.<\/p>\n<p>A Specchia si vedranno Fazzoletti di terra, un piccolo capolavoro che racconta la realt\u00e0 contadina di una famiglia della Valbrenta, e proprio La croce, un vero gioiello che indaga la vita intima e segreta dei montanari che \u2013 spiega la voce narrante \u2013 vivono \u201ccome ombre che si confondono con il terreno\u201d, e sono noti per portare sulle spalle la slitta, chiamata la croce, dalla frazione di Fais, Vittorio Veneto, fino alla cima del monte Visentin. Una marcia estenuante, lunga sette ore, con lo scopo di raccogliere, prima che sopraggiunga la neve, il fieno lasciato a essiccare durante l\u2019estate, per poi portarlo a valle con la slitta, percorrendo con enorme fatica i sentieri pietrosi.<\/p>\n<p>Di Gianfranco Mingozzi sar\u00e0 mostrato un estratto da Sulla terra del rimorso, il documentario che, a vent\u2019anni dalla ricerca di Ernesto De Martino, ripercorreva le tappe pi\u00f9 significative dello sguardo etnografico sul mondo dei tarantati: sui testi di Claudio Barbati e Annabella Rossi scorrono le immagini girate nel 1961 da Mingozzi e le sequenze tratte da Sud e magia (1977), oltre alle nuove riprese, con il ritorno di Mingozzi a Galatina nel 1982.<\/p>\n<p>Con Bologna, uno degli \u201cepisodi\u201d del progetto collettivo 12 registi per 12 citt\u00e0 realizzato in occasione dei Mondiali di calcio di Italia 90, la Festa di Cinema del reale vuole infine ricordare Giuseppe Bertolucci: e lo fa con un piccolo film, girato a quattro mani con Bernardo Bertolucci, che merita una riscoperta. Una corsa a perdifiato che trascina la macchina da presa da Piazza Maggiore per tutta la Bologna monumentale, passando come una vertigine dal gran teatro dei Carracci ai cieli di Guido Reni, dai corridoi dell\u2019antica Universit\u00e0 alle strade del centro storico.<\/p>\n<p><strong>Visioni Doc<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Accanto a questi grandi, una selezione del meglio della produzione italiana dell\u2019ultima stagione: dall\u2019emergenza ambientale di Brindisi, raccontata attraverso le vite di quattro militanti del movimento \u201cNo al Carbone ne Il giorno che verr\u00e0 di Simone Salvemini, al mosaico di storie che in God Save the Green di Alessandro Rossi e Michele Mellara fotografa la \u201ccontrorivoluzione\u201d antropologica che ovunque sta riportando uomini e donne a cercare un rapporto diretto con la terra e i suoi prodotti; da Terramatta di Costanza Quatriglio (premiato con il Nastro d\u2019Argento 2013 come miglior documentario) sul Novecento di Vincenzo Rabito, che in una lingua inventata \u2013 n\u00e9 italiano n\u00e9 dialetto \u2013 ha raccontato da \u201csemi-analfabeta\u201d un secolo di povert\u00e0 e boom economico, guerra e lavoro, a Teorema Venezia di Andreas Pichler, requiem ad una citt\u00e0 unica e irripetibile, che continua a essere il sogno di tutti i romantici del mondo ma sta diventando un luogo fantasma; non \u00e8 di produzione italiana, infine, ma diretto da una regista italiana, Alessandra Celesia, che vive a Parigi, Il libraio di Belfast, vincitore del Festival dei Popoli, che con tocco poetico racconta una citt\u00e0 dal passato drammatico e violento attraverso gli affetti e le aspirazioni di chi la vive.<\/p>\n<p><strong>Rock&#8217;n Doc<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Un fil rouge musicale percorre poi tutto il programma, partendo da quello che \u00e8 forse il pi\u00f9 bel documentario dell\u2019anno, il vincitore dell\u2019Oscar 2013 Searching for Sugar Man di Malik Bendjelloul, sul \u201ccaso\u201d di Sixto Rodriguez, il pi\u00f9 insolito successo nella storia della musica: scoperto in un bar di Detroit, autore di un primo disco capolavoro \u201crifiutato\u201d dal pubblico americano, che a sua insaputa diventa la colonna sonora delle lotte anti-Apartheid in Sudafrica; e poi Fedele alla linea di Germano Maccioni, un ritratto intimo di Giovanni Lindo Ferretti, persona pubblica e uomo privato, capace negli anni di disorientare fan e opinione pubblica con un pensiero libero e forte, senza sottrarsi a critiche e fraintendimenti. Un dialogo che ripercorre un intero arco esistenziale: dall\u2019Appennino alla Mongolia, attraversando il successo, la malattia e lo sgretolarsi di un\u2019ideologia, e infine il ritorno a casa, tra i suoi monti, per riprendere le fila di una tradizione secolare; e ancora, il trentacinquenne Alex ossessionato dal punk, protagonista di Vive le rock di Alessandro Valenti, la dimostrazione di come il rock \u201ccan save your life\u201d.<\/p>\n<p><strong>Passato e Futuro<\/strong><\/p>\n<p>Fin qui il presente, ma per festeggiare il suo decennale la Festa di Cinema del reale ha voluto ritrovare quest\u2019anno alcuni amici e \u201ccompagni di strada\u201d: Daniele Vicari col suo Morto che parla, in cui ritrova il protagonista de \u201cLa ricotta\u201d di Pasolini, il mitico Stracci, al secolo Mario Cipriani. Matteo Garrone, che allora poco noto al grande pubblico, fu ospite della prima edizione della Festa e ritorna con il suo ultimo Reality; e Pippo Mezzapesa, che dopo l\u2019exploit di Sogno di una morte di mezza estate torna a raccontarci le avventure del becchino precario Pinuccio Lovero, stavolta alle prese con la politica, in Pinuccio Lovero \u2013 Yes I Can. Tra i Prossimamente la presentazione del progetto Rebetika Crisi, con Andrea Segre e Vinicio Capossela sulla musica rebetika e la crisi in Grecia, appunti di un viaggio insieme che diventeranno un documentario; e Storie di Taranto di Paolo Pisanelli, incursione tra crisi, amori e follie del quotidiano all\u2019ombra dell\u2019Ilva (con la partecipazione di Michele Riondino, ospite d&#8217;eccezione della Festa). Inoltre saranno presentati i progetti di Corpi e Memorie di Claudia Mollese, un&#8217;indagine etnografica sotto forma di racconto polifonico della citt\u00e0 di Lecce (al centro, la figura di Antonio Lanzalonga, noto transessuale, conosciuto come Mara e il processo di cambiamento sociale e culturale del centro storico, a partire degli anni \u201970); Verit\u00e0 e riconciliazione di Corrado Punzi, che affronter\u00e0 il tema dell&#8217;impunit\u00e0 nei paesi latinoamericani che hanno vissuto l&#8217;esperienza traumatica di una dittatura e che hanno preferito istituire Commissioni \u2013 appunto \u2013 di \u201cverit\u00e0 e riconciliazione\u201d invece di avviare processi e punire i responsabili; e Alla ricerca di musica e onde di Tobia Lamare, Simone Manfreda e Carlo Morelli, che porter\u00e0 alla scoperta di un\u2019affinit\u00e0 tra culture diverse, dal bacino del Mediterraneo ai paesi nordici e anglosassoni, ma anche oltre oceano.<\/p>\n<p><strong>Poetiche\/Pratiche a colazione<\/strong><\/p>\n<p>Da dieci anni a questa parte, la Festa di Cinema del reale ospita Poetiche\/Pratiche, seminari tenuti dai grandi protagonisti del cinema documentario ospiti del festival. Nel tempo, questi cicli di incontri sono diventati appuntamenti attesi da studenti, studiosi, operatori culturali ed appassionati di cinema, che gi\u00e0 dal mattino affollano le sale di Castello Risolo per prendere parte ai dibattiti in un clima disteso e informale. Rispetto alle edizioni precedenti, le Poetiche\/Pratiche di quest\u2019anno diventano delle lezioni\/colazioni e hanno i \u201cminuti contati\u201d: sono previsti infatti interventi di 12 minuti per autore e la collaudata formula della lezione frontale lascia il posto all\u2019immagine di una colazione vera e propria da trascorrere in compagnia di registi, autori e operatori culturali, come Cecilia Mangini, Cristina Torelli, Daniele Vicari, Andrea Segre, Costanza Quatriglio, Michele Mellara, Enrico Ghezzi, Michele Riondino, Matteo Garrone, Marco Spoletini, Alessandra Celesia, Pinangelo Marino di Linea 8, Vincenzo Susca (Universit\u00e9 Paul Valery, Montpellier \/ Ceaq Sorbonne) e Claudia Attimonelli (Mediateca Regionale Pugliese \/ Universit\u00e0 degli Studi di Bari Aldo Moro), nell\u2019intento di favorire il confronto tra il pubblico e gli autori invitati.<\/p>\n<p><strong>Taranto rooms<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 modo e modo per raccontare una citt\u00e0. Basta lasciarsi alle spalle lo schermo e le visioni doc nel cortile e salire al piano nobile di Castello Risolo per averne la prova. Qui, infatti, si dipanano le Taranto Rooms, un progetto espositivo che abbraccia una pluralit\u00e0 di approcci, linguaggi e ricerche di autori che hanno scelto la Citt\u00e0 dei due mari come soggetto e oggetto d\u2019indagine. Pi\u00f9 che una collettiva tout court, Taranto Rooms cerca di costruire relazioni e di intrecciare i percorsi di sette artisti che, in tempi e modi diversi tra loro, hanno lavorato sul paesaggio visivo e sonoro della citt\u00e0, sulla storia e la materia viva che sottende un tessuto urbano complesso e sfaccettato. Si tratta per lo pi\u00f9 di segni e presenze, da cui emergono storie e testimonianze che in alcuni casi toccano il nervo scoperto di emergenze tristemente note ai pi\u00f9 per i fatti di cronaca, in altri invece le sorvolano per aprire squarci di conoscenza su aspetti e circostanze ignote. Impegno civile, dunque, ma anche un forte senso dell\u2019ironia, poesia, disagio, nonsense, oblio, anarchia e visionariet\u00e0 legano le opere di Nico Angiuli, Alessandra Guttagliere, Patrizia Emma Scialpi, Ezia Mitolo, Francesco Giannico, Isabella Mongelli e Gianluca Marinelli invitati a dar vita ad installazioni audiovideo, fotografiche e live performance in questo lavoro site specific a cura di DamageGood e Big Sur Lab, dove i rimandi a luoghi e figure tracciano strade dense di significazioni molteplici.<\/p>\n<p><strong>Sguardi e visioni<\/strong><\/p>\n<p>Pluralit\u00e0 di espressioni ed esperienze: la Festa di Cinema del reale \u00e8 prima di tutto una palestra per Sguardi e visioni, come recita il titolo di questa sezione dedicata alle arti visive che da ben dieci primavere tiene il passo al festival. Definirla un satellite rispetto alla programmazione cinematografica sarebbe riduttivo. \u201cSguardi e visioni\u201d \u00e8, prima di tutto, un laboratorio creativo che vive di luce propria, in grado di attrarre interventi installativi diversi, accomunati dalla capacit\u00e0 di entrare in relazione con i luoghi. Non un punto di partenza ma una conquista: il concept \u00e8 infatti il frutto di un lungo processo, che ha permesso a questa sezione iniziata un po\u2019 in sordina di trasformarsi in un invito allo \u201csconfinamento\u201d, anche fisico, nei tesori architettonici di Specchia. Dai palazzi ai conventi, dai cortili alle piazze, dalla maestosit\u00e0 delle sale nobiliari sino alla terrazza panoramica del Castello: l\u2019intento di \u201cSguardi e visioni\u201d \u00e8 mettere in connessione spazi e immagini, persone e storie sedimentate nel tempo o work in progress, come Ubu Re Postcard, la mostra di mail art realizzata dai detenuti della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce, e In-fondo, intervento in itinere a cura di Mauro Marino, Maira Marzioni e Gianluca Costantini sull\u2019archivio del Fondo Verri di Lecce. Ovviamente in un festival dedicato al cinema documentario, resta alta l\u2019attenzione verso il video e le sue declinazioni: lo dimostrano Natura morta in giallo di Carlo Michele Schirinzi, la selezione di corti di animazione a cura di Scratch! Animation Film Festival, e le Diariovisioni firmate da Enrico Carpinello, autore quest\u2019anno del fotoracconto su La Festa di Cinema del reale, \u201ccondivise\u201d in contemporanea nella piazza di Specchia e sui social.<\/p>\n<p>Dimenticate l\u2019orologio e mettetevi comodi nell\u2019ex convento dei Francescani Neri, dove per ben 12 ore di fila si proietta Rushes de l\u2019Enfer, opera visionaria e incompiuta di Henry George Clouzot. Non capita certo tutti i giorni di vedere scorrere su un maxi schermo le immagini di questo mitico film, il cui archivio \u00e8 stato interamente acquisito da Fuori Orario di Enrico Ghezzi, tra gli ospiti del festival. Dopo il buio delle cine-stanze, \u00e8 invece il caso di dire \u201cE luce fu\u201d grazie alle installazioni luminose realizzate dal designer Gianfranco Conte che reinterpreta il tema della luminaria classica dando vita a nuovi usi ed utilizzi ai piani alti del Castello.<\/p>\n<p>Sempre in tema di luce, Madon un\u2019azione di guerrilla lighting di Maurizio Buttazzo. Anche quest\u2019anno tra le mostre un\u2019installazione che testimonia l\u2019attivit\u00e0 dei Laboratori espressivi del Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DSM \u2013 ASL LE), Le case dei sogni dove abitarsi \u00e8, nel tempo della cura, atto dovuto. Prendere contatto con s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Extra (inContemporanea)<\/strong><\/p>\n<p>Video arte, fotografia, installazioni audio, pittura: i linguaggi dell\u2019arte contemporanea accomunano anche gli interventi della sezione Extra della Festa di Cinema del reale, che accoglie per il terzo anno consecutivo il gruppo Starter, attivo nel campo della public art e della ricerca artistica, intesa come motore di trasformazione sociale. Il collettivo, formato da Ingrid Simon, Fernando Schiavano e Antonio De Luca, presenta un&#8217;anteprima del progetto Murga. I canti delle vie, un lavoro audio sulla memoria comune e sul patrimonio orale custodito dai venditori ambulanti, che sino a un decennio fa, percorrevano in lungo e in largo le strade del Salento. Affronta un tema caro a Cinema del reale l\u2019installazione Democratic big switch, un\u2019opera nata dalla collaborazione tra Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, video artist il primo, fotografo il secondo di stanza a Bologna. Nell\u2019installazione video, gli autori riflettono sull\u2019uso degli archivi digitali collettivi, come Ebay e Youtube, e sul paesaggio geografico e umano che trapela dalle immagini. Fedele al tema delle citt\u00e0, Michele Cera presenta invece Bari costa sud, un lavoro fotografico di ricerca sul paesaggio e sulla dimensione pubblica e privata degli spazi per la curatela di Valentina Isceri. Occorre invece raggiungere il civico 41 di via Matteotti per visitare Rifugio, mostra di pittura di Agnese Skujina. In anteprima, La quadratura del cerchio, retrospettiva su Elena Guaccero che nel mese di agosto si terr\u00e0 presso palazzo Comi a Gagliano del Capo (Lecce).<\/p>\n<p><strong>Dal tramonto all\u2019alba<\/strong><\/p>\n<p>Non di solo cinema vive il festival. Nella sua ricca programmazione di documentari, mostre e incontri con gli autori non mancano happening e piccoli eventi collaterali, disseminati tra il centro storico della Cittadella e la terrazza di Castello Risolo, dove una vista mozzafiato e sognante incanta gli ospiti gi\u00e0 dal crepuscolo. Con la campagna e una corona di citt\u00e0 a far da quinta, vale la pena raggiungere i piani alti del palazzo per un cocktail panoramico preparato da Antonello Cotardo o assaporare l\u2019aperitivo di Cucina Meridiana, un progetto di Simone Biso che mixa parole e sapori per un viaggio all\u2019insegna della multisensorialit\u00e0. Sulla piazza in quota di Specchia, ogni sera il pre dinner \u00e8 accompagnato da una live performance diversa: si esibiscono Carolina Bubbico, i Dondestan con Donatello Pisanello, Angelo Urso e Lamberto Probo, e ancora l\u2019attore-musicista Andrea Rivera e Go Dugong, nome inglese dietro cui si cela l\u2019italianissimo Giulio Fonseca. A lui il compito di scaldare e concludere a suon di echi e delay la Festa della Festa di Cinema del reale, il party in terrazza ormai diventato celebre per il suo saluto all\u2019alba, quasi un \u201crito collettivo\u201d per gli habitu\u00e8 e gli irriducibili del festival, che quest\u2019anno possono scatenarsi con le selezioni musicali di Andrea \u201cPopulous\u201d Mangia\/LIFE &amp; LIMB, dj resident nella all night long di Cinema del reale, e Stefano Libertini Protopapa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/07\/15\/la-festa-di-cinema-del-reale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/07\/15\/la-festa-di-cinema-del-reale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Festa di Cinema del reale &#8211; Festival del Cinema documentario, \u00e8 ideata e organizzata da Big Sur, Associazione Cinema del reale e OfficinaVisioni, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli, e cofinanziata da Unione Europea (Iniziativa cofinanziata con fondi P.O. 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