{"id":187296,"date":"2021-08-22T18:55:19","date_gmt":"2021-08-22T16:55:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=187296"},"modified":"2021-09-05T12:48:22","modified_gmt":"2021-09-05T10:48:22","slug":"cronistoria-sarparea-da-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/08\/22\/cronistoria-sarparea-da-fare\/","title":{"rendered":"L&#8217;INCHIESTA \/ IL SILENZIO CALATO SULLA CONTROVERSA VICENDA DELLA SARPAREA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-187424\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/28699178_614773305541149_1618319228557443545_o.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"637\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/28699178_614773305541149_1618319228557443545_o.jpg 960w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/28699178_614773305541149_1618319228557443545_o-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/28699178_614773305541149_1618319228557443545_o-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><strong>IL MEGA RESORT FRA GLI ULIVI<\/strong><\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Giuseppe Puppo<\/strong>______<\/p>\n<p>Il progetto, ai tempi, qualche anno fa, della tentata, non riuscita, colonizzazione salentina alla flaviobriatore, fece finanche pi\u00f9 clamore\u00a0 del Billionaire previsto a Otranto, e poi bloccato prima dalle polemiche e poi dall&#8217;intervento della magistratura.<\/p>\n<p>Infatti, si trattava di realizzare un residence di villette extra lusso fra gli ulivi secolari della Sarparea, dalle parti di Nard\u00f2. Ci fu una grande, sdegnata reazione di cittadini e associazioni, nacquero comitati e gruppi social, ma ciononostante l&#8217;idea and\u00f2 avanti, passando dalla fase progettuale a quella esecutiva, anzi, ottenendo pure il placet della magistratura, cio\u00e8, per meglio dire, il Tar di Lecce respinse i ricorsi di ambientalisti e consumatori, proposti dal comitato Salviamo la Sarparea e dall\u2019associazione Codici di Roma.<\/p>\n<p>Era il 9 maggio 2018, ed era un sostanziale via libera, che bypassava ogni opposizione.<\/p>\n<p>Per\u00f2 da allora al contrario tutto si \u00e8 fermato, e sono pi\u00f9 di tre anni.<\/p>\n<p>Una specie di paradosso, forse un mistero.<\/p>\n<p>Non possiamo sapere che cosa succeder\u00e0.<\/p>\n<p>Sappiamo per\u00f2 che cosa \u00e8 successo.<\/p>\n<p>Vediamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nell&#8217;estate del 2014, il progetto arriva qui nel Salento suscitando inquietudini, pi\u00f9 che perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>LA vicenda nasce dall\u2019intenzione di costruire tra gli ulivi di una delle poche zone non edificate della costa di\u00a0 Nard\u00f2, un resort che \u00e8 stranamente composto per il 70% di villette a schiera e quindi suscita il sospetto che lo scopo principale sia la costruzione di case a vendere come \u00e8 successo per la quasi totalit\u00e0 di precedenti simili progetti nei dintorni.<\/p>\n<p>Gli ambientalisti, \u00a0riuniti nel Comitato per la Tutela del Paesaggio, vollero vederci chiaro e studiando carte ed aerofotogrammetrie scoprirono che, per asimmetria della collocazione degli ulivi, si trattava di un bosco naturale e \u00a0che, da documenti (pergamene) conservati negli archivi del Monastero di Santa Chiara, si ritrovano prove dell\u2019esistenza del bosco di Ulivi gi\u00e0 nell\u2019anno 1452; con il conforto di esperti agronomi si valutava la presenza di numerosi ulivi monumentali (plurisecolari) non censiti.<\/p>\n<p>Si presentarono quindi debite osservazioni alla regione Puglia nella fase di ascolto prevista dalle procedure di valutazione sia di impatto ambientale che paesaggistico. La Regione accolse le osservazione e provvide a censire gli ulteriori ulivi secolari e di conseguenza a negare il nulla osta paesaggistico.<\/p>\n<p>Del resto erano evidenti, fin dall\u2019inizio, macroscopiche forzature come le altezze degli edifici pi\u00f9 elevati degli alberi e la profondit\u00e0 delle fondamenta che avrebbero comunque intaccato le radici degli ulivi in netto contrasto con l\u2019asserzione di voler mantenere intatto l\u2019uliveto. Anche la Consulta dell\u2019ambiente del comune di Nard\u00f2 espresse parere (ancorch\u00e9 consultivo) negativo.<\/p>\n<p><em>\u201cNon si pu\u00f2 tollerare che chiunque venga nel Salento faccia strame del territorio solo per profitto.<\/em><br \/>\n<em>Si pu\u00f2 accettare il restauro, il recupero e il riuso di vecchi manufatti esistenti rispettando stili e codici estetici, ma non si pu\u00f2 aggiungere ulteriore volumetria anche in considerazione che quelle previste dagli strumenti urbanistici sono abbondantemente esaurite. <\/em><\/p>\n<p><em>Nei loro Paesi questi signori non si permetterebbero mai di sfregiare zone incontaminate con vestigia architettoniche ma anche\u00a0 paesaggistiche e ambientali perch\u00e9 le leggi non lo consentono, lo fanno qui\u00a0 perch\u00e9 ci considerano poco pi\u00f9 che colonie. Facendo leva sull\u2019opinione pubblica stremata da anni di crisi\u00a0 col\u00a0 ricatto occupazionale e con promesse di ricadute economiche molto aleatorie\u201d<\/em> &#8211; scriveva lucidamente il presidente della consulta comunale <strong>Graziano De Tuglie<\/strong>, a margine del parere negativo dato, ampiamente motivato dal punto di vista specificatamente tecnico.<\/p>\n<p>Ma i pareri non fermano il progetto, che si fa strada in Regione, modifica dopo modifica presentata in senso presunto migliorativo, a tal punto da ottenere valutazioni ambientali strategiche favorevoli\u00a0 e, nell&#8217;estate del 2016, il sostanziale via l&#8217;ibera dal competente assessore regionale <strong>Anna Maria Curcuruto.<\/strong><\/p>\n<p>Fra i pi\u00f9 strenui oppositori, l&#8217;allora consigliere regionale di minoranza alla giunta di Michele Emiliano <strong>Cristian Casili<\/strong>, del Movimento 5 Stelle, e oggi sempre consigliere regionale, ma nel frattempo diventato di maggioranza, il quale cos\u00ec si esprimeva:<\/p>\n<p><em>\u201cSulla Sarparea, la societ\u00e0 Oasi Sarparea Srl con sede in Italia ma interamente partecipata da capitali esteri, non ha mai smesso di crederci e di sentenza in sentenza, pareri su pareri, tra minacce di abbandonare gli investimenti e grida di dolore per una terra piena di burocrazia, \u00e8 oggi pi\u00f9 agguerrita del passato nel presentare un progetto che viene elogiato financo dalla stessa Curcuruto, la quale giustifica la compatibilit\u00e0 paesaggistica adducendo minori volumetrie e una qualit\u00e0 complessiva del progetto grazie al corretto inserimento delle villette tra gli ulivi plurisecolari della Sarparea. Ulivi che a questo punto, resistono ancora non solo alla Xylella ma anche alla scellerata volont\u00e0 di modificare irreversibilmente uno dei luoghi pi\u00f9 storici e suggestivi di tutta la Regione.<\/em><\/p>\n<p><em>Se l\u2019allora assessore Barbanente tenne duro di fronte alle minacce mediatiche della Signora Alison Deighton, che ora in Regione trova interlocutori evidentemente pi\u00f9 morbidi, di investire altrove i 70 milioni di euro,oggi il Governo Emiliano che in Consiglio finge di battersi contro il consumo di suolo e la salvaguardia dei beni paesaggistici, dimostra la sua vera natura.<\/em><\/p>\n<p><em>In Inghilterra, visto che la Signora Deighton lamenta la fastidiosa burocrazia italiana, terra di parchi e di una maniacale cura e tutela dei beni paesaggistici, avrebbero gi\u00e0 chiuso la pratica su un progetto cos\u00ec mostruoso. E allora la Regione faccia rapidamente un passo indietro e il Comune di Nard\u00f2 giochi le carte istituzionali che ha a disposizione per scongiurare una simile sciagura\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un&#8217;estate rovente, quella del 2016, a Sarparea e dintorni.\u00a0Dopo il parere favorevole della Regione Puglia ad un progetto che, vista la precedente bocciatura,\u00a0sembrava essere stato abbandonato dai promotori, almeno cos\u00ec avevano assicurato, e che invece era stato ripresentato, la Procura della Repubblica di Lecce a sua volta riapre il precedente fascicolo del 2013, che era stato archiviato, e vuole\u00a0esaminare tutta quanta la nuova documentazione.<\/p>\n<p>Oltre a quello nuovo della Regione Puglia,\u00a0rimane da\u00a0chiarire anche il ruolo vecchio che ha avuto nella vicenda negli anni passati\u00a0il Comune di Nard\u00f2,\u00a0 per un\u2019 area a destinazione agricola, passata a zona C, quindi per insediamenti turistici.<\/p>\n<p>Inoltre, sempre in attesa di chiarimenti, rimane la vicenda dell\u2019 incendio che interess\u00f2 a suo tempo, sia pur parzialmente, sempre quell\u2019 area.<\/p>\n<p>Ancora, quella dei tanti ulivi monumentali che non risultano censiti.<\/p>\n<p>Ma, a parte queste notizie, sugli esiti dell&#8217;indagine della magistratura, mai pi\u00f9 nulla si \u00e8 saputo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto, la nuova amministrazione di Nard\u00f2, in carica da due mesi, siamo sempre nell&#8217;estate del 2016, rende noto di non aver ricevuto nessuna documentazione relativa al nuovo progetto, pur gi\u00e0 approvato in Regione, di cui ha appreso l\u2019 esistenza dalla stampa, e di riservarsi di valutarlo nel merito, ovviamente, per quanto di sua competenza, solo quando lo ricever\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Nard\u00f2 \u00e8 in carica ora il nuovo sindaco <strong>Pippi Mellone<\/strong>.<\/p>\n<p>Agli inizi del nuovo anno\u00a0Lady <strong>Alison Deighton<\/strong>, amministratore unico di OASI Sarparea srl, \u201cnostra signora del resort fra gli ulivi\u201c, annuncia una Conferenza Stampa di presentazione del Piano Urbanistico Esecutivo relativo all\u2019intervento da realizzare in Nard\u00f2, localit\u00e0 Sarparea, frazione di S. Isidoro.<\/p>\n<p>Qui la questione si complica, con tutta una serie di questioni tecniche, burocratiche, amministrative, difficilmente riassumibili in termini giornalistici.<\/p>\n<p>Per gli appassionati di questi generi, c&#8217;\u00e8 il comunicato ufficiale del Comune di Nard\u00f2 del 4 agosto 2017:<\/p>\n<p><em>\u201cSi tratta di un piano approvato a seguito di un lungo iter amministrativo, che ha indotto la societ\u00e0 proponente a profonde modifiche dello stesso piano.<\/em><\/p>\n<p><em>Infatti, nella sua conformazione originaria, che il Consiglio comunale approv\u00f2 nel 2009, il piano ha ricevuto il parere negativo della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le provincie di Lecce, Brindisi e Taranto e non ha ottenuto il parere paesaggistico di conformit\u00e0 al Putt da parte della Giunta regionale. Essenzialmente la modifica consiste nella riduzione del 30% dell\u2019originario programma costruttivo, che adesso interessa 2 ettari dei 16 residuali della superficie del comparto 65. Trattandosi di una zona con una destinazione urbanistica di tipo C5 (zone residenziali di espansione), infatti, il comparto (in totale 21,5 ettari) era stato gi\u00e0 interessato in una sua parte da una precedente lottizzazione, quella della societ\u00e0 Soviva.<\/em><\/p>\n<p><em>Il nuovo Piano quindi ha ottenuto nel 2015 il parere favorevole della Soprintendenza e nel 2016 il parere paesaggistico di compatibilit\u00e0 rispetto al Pptr (che nel frattempo ha sostituito il Putt) da parte della Giunta regionale, oltre a contenere gli adeguamenti necessari alle prescrizioni nell\u2019ambito della procedura di Vas.<\/em><\/p>\n<p><em>Le composizione edilizie che appaiono oggi nel piano di lottizzazione sono naturalmente mere esemplificazioni delle opere e non sono vincolanti. Anche perch\u00e9 il Comune di Nard\u00f2 ha previsto una serie di prescrizioni alla societ\u00e0 proponente che dovranno necessariamente essere rispettate nel successivo progetto esecutivo delle opere e quindi nella prospettiva del permesso a costruire. Tra queste, il fatto che qualsiasi intervento debba essere preceduto da rilievi georeferenziati del perimetro dell\u2019ulivo monumentale, delle alberature monumentali isolate e dei manufatti che testimoniano l\u2019antica attivit\u00e0 rurale. Ci\u00f2 al fine di verificare eventuali interferenze tra le infrastrutture e gli alberi di ulivo, il cui espianto o spostamento, se necessario, dovr\u00e0 in ogni caso essere autorizzato secondo la normativa vigente. Peraltro, lo schema edilizio del piano ha un andamento variabile in funzione proprio della presenza degli ulivi, che rappresentano una componente fondamentale nella logica dell\u2019esistenza stessa del complesso residenziale.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, il Comune si riserver\u00e0 di stabilire la quantificazione e le modalit\u00e0 di partecipazione della societ\u00e0 ai costi di realizzazione delle opere e degli interventi migliorativi richiesti per la viabilit\u00e0 e le infrastrutture sportive di quartiere\u201c.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per gli appassionati della politica, ci sono le sue stesse parole a commento della decisione adottata del sindaco <strong>Pippi Mellone<\/strong>:<\/p>\n<p><em>\u201cIl progetto non \u00e8 quello originario, ha recepito in toto le osservazioni anche del mondo ambientalista, \u00e8 molto meno impattante e ad oggi non \u00e8 nemmeno quello esecutivo, su cui vigileremo in maniera attenta. La questione degli ulivi \u00e8 un falso problema, perch\u00e9 la presenza degli ulivi \u00e8 il \u201ccuore\u201d della filosofia costruttiva del complesso residenziale. I primi a non voler mettere mano agli ulivi sono proprio quelli di Oasi Sarparea e se dovessero toccare anche un solo albero, dovranno comunque essere autorizzati. Per cui, noi, come amministrazione comunale, dal punto di vista del rispetto del territorio, siamo assolutamente tranquilli e con la coscienza a posto.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019altro ordine di considerazioni, successivo, ma non trascurabile\u00a0 \u00e8 che si tratta di un investimento sul territorio di 60 milioni di euro, che Oasi Sarparea ha diritto di fare su un\u2019area di propriet\u00e0 che ha una destinazione urbanistica di tipo C5. Strutture ricettive di cui il nostro territorio \u00e8 notoriamente carente. Anche se in questo caso parliamo s\u00ec di una struttura ricettiva, ma anche di un parco monumentale pubblico di 3 ettari e che quindi rappresenter\u00e0 un valore aggiunto per tutto il territorio. Nel momento in cui quindi siamo certi di tutelare tutto quello di cui la natura ci ha circondati, premessa assolutamente indispensabile, possiamo legittimamente lavorare in altre direzioni, che sono quelle del turismo, dello sviluppo e della crescita.<\/em><\/p>\n<p><em>Capisco tutti i dubbi e le perplessit\u00e0, a meno che non siano quelli di chi nel 2009 ha approvato il progetto originario e dopo lo ha difeso pubblicamente a pi\u00f9 riprese, ipotesi pi\u00f9 \u201cpesante\u201d ed inevitabilmente censurata. Ritengo la decisione assunta in Giunta e la direzione che abbiamo intrapreso, impeccabili sia nella sostanza che nella forma, perch\u00e9 fanno gli interessi della citt\u00e0 e dei cittadini\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In buona sostanza, insomma, il Comune di Nard\u00f2, per tanti versi a sopresa, d\u00e0 anch&#8217;esso il via libera alla realizzazione del mega resort.<\/p>\n<p>A\u00a0sorpresa?<\/p>\n<p><em>\u201dNon nascondiamo una armoniosa convergenza politica e amministrativa con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con l\u2019assessore Loredana Capone e in generale con il percorso dell\u2019ente regionale\u201d<\/em> &#8211; scriver\u00e0 poi pochi giorni dopo in un altro comunicato ufficiale dell&#8217;amministrazione lo stesso Pippi Mellone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La decisione solleva altre proteste.<\/p>\n<p>Il Movimento 5 Stelle:\u00a0<em>\u201cE cos\u00ec l\u2019immenso uliveto primigenio, tra i pi\u00f9 importanti e storici di Puglia, oggi in buona parte insistente nel Comparto 65 secondo l\u2019obsoleto P.R.G. del Comune di Nard\u00f2 e che si estende su un\u2019area di 21,5 ettari, sar\u00e0 ulteriormente ridotto a un piccolo parco monumentale pubblico di appena 3 ettari, questo ultimo definito addirittura come valore aggiunto al progetto\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Pd fa il partito di governo, a Bari, e il partito di lotta, a Nard\u00f2, il consigliere comunale <strong>Lorenzo<\/strong> <strong>Siciliano<\/strong> contesta l&#8217;approvazione, parla di opacit\u00e0 e lottizzazione, e aggiunge:\u00a0<em>\u201cE&#8217; stato dimostrato\u00a0 chiaramente che non \u00e8 possibile costruire nulla in quell\u2019area cos\u00ec preziosa senza che gli alberi vengano eradicati e, quindi, portati a morte certa.<\/em><\/p>\n<p><em>A tutto ci\u00f2 si aggiunge la beffa nei confronti della legislazione vigente, che impone il censimento di tutti gli ulivi monumentali in territorio comunale, censimento che, \u00e8 noto a tutti ormai, nella zona della Sarparea \u00e8 stato iniziato anni fa senza essere mai portato a conclusione\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, c&#8217;\u00e8 chi ricorda come affermare la priorit\u00e0 dell\u2019interesse pubblico e del bene comune sui profitti privati sia il principio ispiratore di tutta la carta Costituzionale, quindi la tutela del patrimonio storico-artistico e del paesaggio.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi chiede che non si parli di ambientalismo, quindi, ma si cominci a parlare di diritti costituzionali continuamente violati.<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 chi fa ricorso al Tar.<\/p>\n<p>Il 9 maggio 2018\u00a0Il Tar di Lecce respinge i ricorsi proposti dal comitato Salviamo la Sarparea e dall\u2019associazione Codici di Roma.<\/p>\n<p>Respinte le osservazioni anche a proposito del mancato censimento preliminare degli ulivi monumentali.i giudici hanno infatti scritto che:<em> \u201cquanto ad eventuali alberature che pur non essendo ancora censite avessero i caratteri della monumentalit\u00e0, la societ\u00e0 s\u2019impegna a produrre, comunque prima di qualsivoglia intervento, un rilievo georeferenziato dell\u2019uliveto monumentale\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, a questo punto tutto si ferma, sull&#8217;intera vicenda cala un silenzio assordante.<\/p>\n<p>Un vuoto che dura da anni e di cui non si capisce la ragione, cos\u00ec come nulla si sa del destino dell&#8217;insediamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi giorni diverse fonti qualificate hanno confermato a <strong>leccecronaca.it<\/strong> che dopo l&#8217;approvazione della lottizzazione nel 2017 i proponenti non hanno presentato alcun progetto esecutivo e non hanno svolto nessun altro tipo di atto propedeutico alla messa in opera della loro iniziativa.<\/p>\n<p>Silenzio assoluto da quattro anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto nell&#8217;area\u00a0pressoch\u00e9 abbandonata da anni il disseccamento rapido degli ulivi\u00a0 ha danneggiato molti alberi.<\/p>\n<p>Da un lato \u00e8 un fatto favorevole agli speculatori in quanto li ha liberati dal maggior ostacolo sul loro cammino; al contempo il fenomeno li danneggia non poco in quanto nei loro intendimenti era propagandata la costruzione di insediamenti tra i magnifici alberi secolari.<\/p>\n<p>Corrono solo voci non verificabili\u00a0di vendita dell&#8217;intero comparto con la lottizzazione approvata, ma sono rimasti tali e attualmente\u00a0 languono. Del resto eventuali transazioni di questo tipo non avverrebbero sicuramente n\u00e9 a Nard\u00f2 n\u00e9 a Bari e forse neanche a Roma o Milano.<\/p>\n<p>Di sicuro\u00a0 sul progettato resort e annesse speculazioni edilizie \u00e8 calato un silenzio totale conseguenza di un&#8217;assoluta inattivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il suo destino \u00e8 ora in bilico sul mistero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/08\/22\/cronistoria-sarparea-da-fare\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/08\/22\/cronistoria-sarparea-da-fare\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MEGA RESORT FRA GLI ULIVI di\u00a0Giuseppe Puppo______ Il progetto, ai tempi, qualche anno fa, della tentata, non riuscita, colonizzazione salentina alla flaviobriatore, fece finanche pi\u00f9 clamore\u00a0 del Billionaire previsto a Otranto, e poi bloccato prima dalle polemiche e poi dall&#8217;intervento della magistratura. 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