{"id":190264,"date":"2021-10-31T00:02:48","date_gmt":"2021-10-30T22:02:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=190264"},"modified":"2021-11-08T12:44:44","modified_gmt":"2021-11-08T11:44:44","slug":"note-darte-mostra-personale-di-elisabetta-de-giorgi-a-galatina-da-sabato-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/10\/31\/note-darte-mostra-personale-di-elisabetta-de-giorgi-a-galatina-da-sabato-6\/","title":{"rendered":"NOTE D&#8217;ARTE \/ LA PREZIOSA MOSTRA PERSONALE DI ELISABETTA DE GIORGI A GALATINA DA SABATO 6"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-190290\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2classificato.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"903\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2classificato.jpg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2classificato-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2classificato-1024x578.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2classificato-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/2classificato-1536x867.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>S&#8217;inaugura, il 6 novembre, a Galatina, nel Museo dedicato a Pietro Cavoti,\u00a0Palazzo della Cultura, in piazza Alighieri, 51, la preziosa mostra di <strong>Elisabetta De Giorgi<\/strong>\u00a0(nella foto di copertina, durante la cerimonia di una premiazione, la prima a destra),\u00a0aperta dalle ore 11.<\/p>\n<p>Al giorno d&#8217;oggi, non esiste una categoria di &#8216;arte religiosa&#8217; degna di questo nome: in realt\u00e0, solo nell&#8217;architettura degli edifici destinati al culto, si pu\u00f2 notare una certa armonia di intenti, ricercatori di giochi di luce e altezze che colpiscano il credente e lo facciano riflettere sul &#8216;trascendente&#8217;.<\/p>\n<p>Ma, proprio all&#8217;opposto di quello che \u00e8 stato, per secoli, il retaggio della pittura\u00a0 a tema religioso, non vi \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;istanza di &#8216;catechizzare&#8217; i credenti, ovvero di spiegare, illustrare e additare grazie alle rappresentazioni sacre quale sia il messaggio che si vuole inculcare nella mente e nell&#8217;animo del credente.<\/p>\n<p>Niente pi\u00f9 figure semplici o complesse, niente pi\u00f9 affascinanti viaggi nella iconografia religiosa o nei sacri martirologi. Oggi, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 tempo per queste che vengono\u00a0 considerate superflue e ripetitive forme di semplicistiche rappresentazioni, destinate alle schiere di fedeli che, ormai, hanno bisogno di altro che non siano le immagini sulle pareti della chiesa o nelle vetrate.<\/p>\n<p>Insomma, il panorama \u00e8 drasticamente cambiato e gli stessi artisti\u00a0 si cimentano raramente con\u00a0 l&#8217;argomento del &#8216;divino&#8217;, lasciando a pochissimi coraggiosi la frequentazione e la illustrazione tradizionale di santi e madonne, proprio come era nel passato e\u00a0 come la devozione popolare vuole che sia.<\/p>\n<p>Diciamo del Cristo che \u00e8 sempre biondo e con i capelli lunghi, gli occhi azzurri e la statura media, la Madonna dalla figura esile e con la testa velata, dai caratteri decisamente mediterranei&#8230;\u00a0 S\u00ec, c&#8217;\u00e8 una Madonna Nera e la Madonna di Guadalupe: ma sono anch&#8217;esse legate strettamente agli stereotipi pi\u00f9 tradizionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo panorama si staglia la produzione peculiare di Elisabetta De Giorgi che, da tempo, affina il suo percorso proprio nelle vicende religiose legate ai Vangeli e all&#8217;immagine di Ges\u00f9, sublimata nel suo recente studio su Sacro Cuore, con la bella opera a colori su vetro, donata alla chiesa matrice di Soleto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-190266\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/de-giorgi-Cristo.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/de-giorgi-Cristo.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/de-giorgi-Cristo-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p>Il percorso di Elisabetta si arricchisce di altri due interessanti ed esplicativi momenti artistici, destinati a corroborare la interessante stesura della &#8216;Bona nova secondu Marcu&#8217; che altro non \u00e8 che la trasposizione del Vangelo di Marco in dialetto salentino, in un tentativo pi\u00f9 unico che raro di rendere nella Parola tutte le solleticanti sfumature del nostro millenario idioma.<\/p>\n<p>Ebbene, nella semplici, curate rappresentazioni della guarigione del paralitico e dell&#8217;emorroissa, i messaggi che, senza parere, la brava artista ci lascia, sono da connotare positivamente a da considerare con attenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, diciamolo francamente: non \u00e8 per nulla facile, nel contesto contemporaneo, effettuare interventi pittorici nel campo religioso. Venuto meno quel rassicurante senso di &#8216;catechesi&#8217;, ovvero di spiegazione per il popolo dei fedeli non particolarmente acculturato, si pone l&#8217;esigenza di dover simboleggiare o, al meglio, instradare la Fede in un percorso molto labile e fuori dalla portata semplice ed efficace della visione immediata. Bisogna, insomma, aguzzare l&#8217;ingegno e suggerire senza parere, connotare quasi casualmente, stupire con semplicit\u00e0, manifestare il proprio consenso senza peccare di esagerata condivisione&#8230;<\/p>\n<p>Ecco, allora, che il messaggio grafico e pittorico di Elisabetta rivela tutto il suo spontaneo, evidente spessore. Elisabetta ci presenta le figure nella loro estrema semplicit\u00e0, utilizzando semplici segni per convogliare l&#8217;attenzione verso la figura di un Ges\u00f9 che, grazie al drappeggio, tende sempre verso l&#8217;alto, in evidente contrasto con chi lo attornia.<\/p>\n<p>E&#8217; uno studio che consente un muto dialogo con l&#8217;osservatore che, peraltro, non si accorge subito di questa sapiente costruzione, realizzata dalla mano maestra di Elisabetta che stupisce con i suoi segni brevi e sicuri, re-inventando una vera e propria modalit\u00e0 di interpretazione di una religione che deve avere, soprattutto nell&#8217;attualit\u00e0, una presentazione della massima semplicit\u00e0, per colpire ed affascinare proprio con la linearit\u00e0 e la concinnitas, senza indulgere neppure col colore&#8230;<\/p>\n<p>Proprio in antitesi con la tradizionale e dirompente rappresentazione dei fasti religiosi nei secoli passati. E, come nella nuove cognizioni architettoniche, anche nei disegni di Elisabetta, si gioca tutto sulla gestione degli spazi, nell&#8217;alternanza delle linee rette e curve, a voler ribadire con forza una semplice idea di Amore e Parola che era stata trascurata, fino ad ora&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8, poi, l&#8217;idea portante dell&#8217;episodio dell&#8217;incontro di Ges\u00f9 con l&#8217;emorroissa, molto vicina alle idee legate alla fisica e alla gestione delle &#8216;forze&#8217;: Ges\u00f9, infatti, senza voltarsi e in mezzo ad un assembramento di persone che, intuibilmente, lo sfiorano, lo toccano, magari fino a spintonarlo, percepisce che una energia, una forza, si diparte dal suo essere, indirizzata verso la realizzazione del miracolo. Cos&#8217;\u00e8 questa &#8216;energia&#8217; e come spiegarla? Pensate: riuscire a realizzare, graficamente, questo concetto non \u00e8 per nulla facile. Eppure, il segno di Elisabetta riesce nella difficile impresa. Ed ecco che, con semplici segni, abbiamo la realizzazione del messaggio essenziale che ci viene dalla Parola, quel messaggio che deve rimanere nei nostri cuori e l\u00ec produrre frutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma, davanti alla sobria semplicit\u00e0 di questa artista, bisogna porsi le domande fondamentali che, pi\u00f9 che in altri autori, sono un vero e proprio interscambio con chi guarda, medita, capisce.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-190267\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG-20210908-WA0020.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG-20210908-WA0020.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG-20210908-WA0020-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un discorso leggermente diverso va fatto per la sua creazione su vetro, dedicata al cuore di Ges\u00f9. &#8216;Stavolta, infatti, l&#8217;artista non ha seguito i tradizionali insegnamenti dei maestri vetrai dei secoli passati, abilissimi nel trasfondere sfumature e prospettive sulle lastra trasparente, giocando abilmente sulla luce che, con la sua forza, abilmente filtrata, dona all&#8217;immagine una altrimenti irrealizzabile corposit\u00e0. Elisabetta, al contrario, veste la sua immagine, il suo Ges\u00f9, di una delicata semplicit\u00e0, dove il colore non la fa da padrone ma \u00e8 quel trattare la materia compitamente, quasi\u00a0 fosse un puzzle da costruire, a creare una vera e propria aura che rende perfettamente il senso della Fides che trascende e tutto coinvolge. Un vetro che non \u00e8 una finestra, un filtro per la luminosit\u00e0, ma \u00e8 un solido piano sul quale tracciare un discorso fatto di un esplosione di preghiera, di palpitante silenzio, di pulsazioni rappresentate da onde di colori in apparente contrasto&#8230;<\/p>\n<p>Pochi, essenziali momenti, una scarna tavolozza e una parca gestione del segno sono, ancora una volta, il terso risultato dell&#8217;avvincente fare pittorico di Elisabetta.\u00a0 Una efficace, intrigante scelta di semplicit\u00e0 che coniuga perfettamente l&#8217;animo dell&#8217;Artista con il suo fervido credo cristiano<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/10\/31\/note-darte-mostra-personale-di-elisabetta-de-giorgi-a-galatina-da-sabato-6\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/10\/31\/note-darte-mostra-personale-di-elisabetta-de-giorgi-a-galatina-da-sabato-6\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ S&#8217;inaugura, il 6 novembre, a Galatina, nel Museo dedicato a Pietro Cavoti,\u00a0Palazzo della Cultura, in piazza Alighieri, 51, la preziosa mostra di Elisabetta De Giorgi\u00a0(nella foto di copertina, durante la cerimonia di una premiazione, la prima a destra),\u00a0aperta dalle ore 11. 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