{"id":190603,"date":"2021-11-07T00:03:53","date_gmt":"2021-11-06T23:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=190603"},"modified":"2021-11-06T17:51:45","modified_gmt":"2021-11-06T16:51:45","slug":"ricordo-di-roberto-vantaggiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/11\/07\/ricordo-di-roberto-vantaggiato\/","title":{"rendered":"RICORDO DI ROBERTO VANTAGGIATO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-190606\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-Vantaggiato-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-Vantaggiato-1.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-Vantaggiato-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-Vantaggiato-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-Vantaggiato-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-Vantaggiato-1-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/>di <strong>Roberto Molle<\/strong>______<\/p>\n<p>I quotidiani raccontano i fatti, gli avvenimenti, le persone. Pi\u00f9 o meno in tempo reale, perch\u00e9 gi\u00e0 dopo qualche ora la notizia diventa \u201cvecchia\u201d e altre storie premono per essere raccontate. In un mondo ideale i cronisti dovrebbero dare conto di nascite e di morti, di violenza e bellezza, di vittorie, sconfitte e mille altre faccende, tutto con il massimo distacco per rendere la notizia la pi\u00f9 fedele possibile alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Ma dubito che questo avvenga nella maggior parte dei casi. Un minimo coinvolgimento emotivo \u00e8 inevitabile. Per questo ci sono storie raccontate con grande empatia e altre tratteggiate con superficialit\u00e0 e mille inesattezze.<\/p>\n<p>A tempo scaduto vorrei dedicare un ricordo a un amico scomparso recentemente; forse troppo fuori tempo massimo per i ritmi di un quotidiano, ma spero che il direttore non me ne voglia. E poi certe storie non scadono mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-190607\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-vantaggiato.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-vantaggiato.jpg 1280w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-vantaggiato-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-vantaggiato-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-vantaggiato-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Roberto-vantaggiato-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p>Durante le prime ore dell\u2019alba del quindici agosto 2021 un infarto stroncava la vita di Roberto Vantaggiato, di fatto portandosi via una delle menti pi\u00f9 brillanti e illuminate del Salento. Mi confronto con questo avvenimento a distanza di quasi tre mesi perch\u00e9 prima non sono riuscito a farlo, elaborare la sua scomparsa \u00e8 stato complicato. Roberto era un amico e un musicista (abbastanza sopra le righe) a cui ero legato da un affetto e una stima molto speciali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, vorrei rendere onore a Roberto Vantaggiato tratteggiandolo attraverso alcuni momenti che rimarranno indelebili nella mia memoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nato a Cutrofiano sessantacinque anni fa, docente di materie letterarie (due lauree: una in lettere e una in lingue tra Pisa, Firenze e Lecce), dopo un lungo periodo in Alto-Adige da un po\u2019 di anni insegnava in un istituto industriale di Casarano.<\/p>\n<p>Poeta, cantautore, scrittore, militante politico per moltissimo tempo, erudito di lingue culture, suonatore di flamenco e molto altro. Essere tutto questo e riuscire a esserlo intensamente in una vita sola, ha dell\u2019incredibile. Ed erano pi\u00f9 di una le identit\u00e0 profuse nella sua figura.<\/p>\n<p>A guardarlo attentamente, non era difficile scorgere in quel suo profilo affilato e sognante un gaucho della Pampas; nel suo sguardo profondo e mediterraneo, un ispanico personaggio uscito da un romanzo di Cervantes; nella sua voce calda e cavernosa, uno chansonnier, compagno di strada dell\u2019ultimo Brassens (ma mi piace anche immaginarlo mentre discorre con uno stralunato Gilbert B\u00e9caud).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A scuola spronava i suoi studenti a confrontarsi sul piano della poesia, spesso si portava dietro la chitarra e cantava loro le sue canzoni. Dovunque venisse invitato non si faceva problemi, fossero palchi prestigiosi o la pi\u00f9 spontanea delle feste tra amici.<\/p>\n<p>Arrivava, tirava fuori il raccoglitore di fogli che conteneva tutte le sue composizioni, beveva un bicchiere di vino e cominciava a cantare con quella sua voce un po\u2019 roca e nostalgica impastata alle arie di arcaiche suggestioni di vecchi cantori. Molte sue canzoni erano in dialetto, ma si dimentichi ogni forma melensa di folk-revival, i testi di Roberto erano tutti fondamentalmente squarci di poesia poggiati su una base di chitarra.<\/p>\n<p>I temi che gli stavano a cuore (le radici, l\u2019umanit\u00e0, l\u2019amore) finivano nelle canzoni che ha scritto nell\u2019arco di tantissimi anni, e ogni volta che le cantava sembravano appena create. Sono tanti e in diverse lingue (italiano, francese e spagnolo) i brani presenti nel suo songbook, e alla domanda perch\u00e9 non abbia mai pubblicato un disco ufficiale, lui faceva spallucce e diceva di non voler fare commercio delle sue canzoni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche anno fa lo avevo intervistato nell\u2019arco di un paio di mesi per un progetto a cui stavo lavorando e in un\u2019occasione gli chiesi perch\u00e9 non fosse finito a fare il musicista professionista date le sue qualit\u00e0, mi rispose che preferiva restare libero da certe logiche; facendo l\u2019insegnante e vivendo solo di quello poteva permettersi di fare la musica e le canzoni che voleva fregandosene del sistema.<\/p>\n<p>A Cutrofiano lo chiamavano tutti \u201cprofessore\u201d, ma lui non se ne curava. Amava la campagna e i suoi ulivi che fino all\u2019ultimo ha cercato di difendere dalla Xylella prima di rassegnarsi a vederli morire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre sto scrivendo tornano random sprazzi di memorie da quegli incontri in cui di fronte al microfono del registratore parlava a braccio per ore. Come di quella volta che in una fredda serata d\u2019inverno a Firenze, mentre stava cantando accompagnandosi alla sua chitarra in una deserta Piazza della Signoria, gli si avvicin\u00f2 una donna che si present\u00f2 come Caterina Bueno (cantante, tra le pi\u00f9 importanti ricercatrici ed etnomusicologhe italiane n.d.r.) gli fece i complimenti e lo invit\u00f2 a suonare in tour nel suo \u201cNuovo Canzoniere Italiano\u201d; cosa che Roberto far\u00e0 per un certo periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un\u2019altra scena bellissima evocata in quelle registrazioni si svolge tra Pisa e Firenze durante uno dei primi concerti di Fabrizio De Andr\u00e9. Roberto faceva parte del gruppo dei ragazzi del servizio d\u2019ordine e il concerto dopo un\u2019ora venne interrotto a causa del maltempo. I ragazzi erano tutti sporchi di fango perch\u00e9 sotto la pioggia avevano coordinato lo sfollamento del pubblico; alla fine stanchi e stremati avrebbero voluto scambiare quattro chiacchiere con De Andr\u00e9 ma venne loro impedito.<\/p>\n<p>Roberto insieme ad alcuni di loro si present\u00f2 all\u2019albergo dove il cantautore stava cenando e incuranti di tutto si lamentarono di aver dato il loro contributo da volontari al concerto e alla fine gli veniva negato di scambiare due parole con il loro idolo. Fu l\u00ec che intervenne Fabrizio De Andr\u00e9 che invito i ragazzi a sedersi a tavola a mangiare con lui. Da quell\u2019esperienza si concretizz\u00f2 un\u2019amicizia, Fabrizio invit\u00f2 Roberto a passare qualche settimana a casa sua e lo volle al suo fianco a suonare la chitarra in pi\u00f9 di un\u2019occasione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come si diceva, tante vite vissute in una. Mille viaggi in giro per l\u2019Europa alla ricerca di parti di s\u00e9. Roberto aveva una padronanza incredibile del francese e dello spagnolo, era come se avesse vissuto altre storie in altre epoche in altri luoghi. Poi tante donne, tutte importanti ma nessuna che sia restata.<\/p>\n<p>Recentemente aveva deciso di pubblicare un volume di poesie, una parte della sua produzione poetica degli ultimi anni; mi aveva chiesto una mano nel mettere a punto il progetto, ma tutto andava avanti lentamente\u2026 \u201ctanto c\u2019\u00e8 tempo\u2026\u201d, poi il tempo corre per non essere fermato e finisce col prendersi le sue rivincite.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 certo \u00e8 che, Roberto Vantaggiato continuer\u00e0 a restare vivo nel cuore e nella memoria di tantissime persone che lo hanno conosciuto e apprezzato in diverse parti del mondo. Qui in Salento non c\u2019\u00e8 nessuno che non abbia ascoltato almeno una volta \u201cTegnu\u201d o \u201cTe notte\u201d, oppure le splendide \u201cViajes\u201d e \u201cLa grande signora\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Potrei continuare a parlare a lungo di Roberto Vantaggiato e forse succeder\u00e0. Tutto il materiale registrato nelle occasioni di cui sopra (consistente in qualche centinaio di ore) andr\u00e0 sbobinato e sviluppato per un racconto della sua storia; questo era stato l\u2019accordo: lui si sarebbe raccontato a me e io lo avrei raccontato agli altri. Sono passati sei anni e preso da mille altri impegni ho sempre rimandato, quando ripensavo a quelle registrazioni mi dicevo: \u201cc\u2019\u00e8 tempo\u201d.______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-190608\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Vantaggiato.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Vantaggiato.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Vantaggiato-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Vantaggiato-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>A questi link alcune canzoni di Roberto Vantaggiato:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=R2JQoA95t80&amp;ab_channel=SpazioLibero\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=R2JQoA95t80&amp;ab_channel=SpazioLibero<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1LG9lFNOgJ8&amp;t=36s&amp;ab_channel=SpazioLibero\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1LG9lFNOgJ8&amp;t=36s&amp;ab_channel=SpazioLibero<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C7JpzcMYkR0&amp;ab_channel=SpazioLibero\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C7JpzcMYkR0&amp;ab_channel=SpazioLibero<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1t5VZgWg2pM&amp;ab_channel=imagiinaire\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1t5VZgWg2pM&amp;ab_channel=imagiinaire<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/11\/07\/ricordo-di-roberto-vantaggiato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/11\/07\/ricordo-di-roberto-vantaggiato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Roberto Molle______ I quotidiani raccontano i fatti, gli avvenimenti, le persone. 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