{"id":192217,"date":"2021-12-09T00:02:39","date_gmt":"2021-12-08T23:02:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=192217"},"modified":"2021-12-09T17:45:18","modified_gmt":"2021-12-09T16:45:18","slug":"artisti-salentini-michele-palumbo-ovvero-i-salotti-buoni-di-una-lecce-che-noin-ce-ma-che-fa-bene-al-cuore-ricordare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/12\/09\/artisti-salentini-michele-palumbo-ovvero-i-salotti-buoni-di-una-lecce-che-noin-ce-ma-che-fa-bene-al-cuore-ricordare\/","title":{"rendered":"ARTISTI SALENTINI \/ MICHELE PALUMBO, OVVERO I SALOTTI BUONI DI UNA LECCE DI UNA VOLTA CHE NON C&#8217;E&#8217; PIU&#8217;, MA CHE FA BENE AL NOSTRO  CUORE RICORDARE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-192218\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/img-20180712-wa0003.jpg\" alt=\"\" width=\"748\" height=\"660\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/img-20180712-wa0003.jpg 748w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/img-20180712-wa0003-300x265.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 748px) 100vw, 748px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Ero ancora bambino e la nonna volle che l&#8217;accompagnassi da Caiulo. Era il pi\u00f9 importante negozio di articoli per le &#8216;belle arti&#8217; di Lecce, situato nel centro storico, nei pressi della Chiesa di San Matteo.<\/p>\n<p>Io fui sorpreso dalla richiesta della nonna che, notoriamente, non si interessava ai fatti d&#8217;arte; pensai che fosse per qualche regalo che intendeva elargire ad uno dei miei cugini, uno dei suoi numerosi nipoti.\u00a0 L\u00ec da Caiulo, proprio di fronte alla sede principale del vastissimo magazzino, c&#8217;era una stanza adibita a sala mostre. E la nonna entr\u00f2 proprio l\u00e0, c&#8217;erano una dozzina di quadri di piccole dimensioni, paesaggi, una natura morta, qualche animale.<\/p>\n<p>Il nome dell&#8217;autore si leggeva benissimo, in calce alle composizioni: era Michele Palumbo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nonna si era fermata, immobile, davanti ad un quadro di ridotte dimensioni, con una cornice non molto vistosa ma che faceva risaltare il soggetto di quel disegno: erano due cagnolini. Vivacissimi e trattati con maestria, parevano proprio voler sbucare dal cartoncino ocra su cui erano disegnati, per giocare e rotolarsi, proprio come fanno, di solito, gli esemplari in carne e ossa.<\/p>\n<p>La nonna, notoriamente economa e non disposta a spese superflue, acquist\u00f2, senza lesinare sul prezzo, quel quadro che, incartato, fu da me trasportato nel breve tragitto fino a casa sua.<\/p>\n<p>L\u00ec, il quadro fu sistemato proprio sopra una di quelle poltrone cos\u00ec comuni nei salotti della Lecce bene. E l\u00ec \u00e8 rimasto, per tanto tempo, la nonna lo esibiva orgogliosa, come se fosse un pezzo da museo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi spieg\u00f2 che <strong>Michele Palumbo<\/strong> era stato amico del nonno, suo marito. E che era un gentiluomo simpaticissimo, aveva studiato nientemeno che con Fattori (uno dei miei pittori preferiti, i suoi soldati mi intrigavano moltissimo&#8230;) e poi con Casciaro che era una specie di pap\u00e0 di tutti i pittori salentini di quel periodo.<\/p>\n<p><em>\u201cMa quando vai nelle case pi\u00f9 belle, pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 interessanti di Lecce, e non solo nei Palazzi dei ricchi e dei nobili, lo troverai sempre uno di questi dipinti, perch\u00e9 Palumbo, e come lui nessuno, riesce a farsi preferire e nessuno pu\u00f2 resistere al suo modo di proporsi e nei salotti \u00e8 il principe dei pittori. I suoi cagnolini, poi, e i suoi gattini, guardali, guardali, non sembrano veri?\u201d.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-192219\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Palumbo-019-Copia.jpg\" alt=\"\" width=\"4008\" height=\"2984\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi \u00e8 rimasto impresso il discorso della nonna e l&#8217;ho verificato, nel corso degli anni: era vero, nei salotti della Lecce bene non mancavano mai gli oggetti &#8216;simbolo&#8217; di un periodo di storia tutta sconosciuta, tutta nostra e della nostra citt\u00e0: i bicchierini con la bottiglia arabescata per il rosolio, la gondola di vetro portata da Venezia, i centrini fatti all&#8217;uncinetto, le mille piccole bomboniere di porcellana o argento, disseminate sul mobile, fra le fotografie dei parenti defunti. E, in buona vista e\u00a0 in suggestiva penombra, eccolo l\u00ec, il paesaggio a pastello di Miche Palumbo oppure, meglio, i suoi &#8216;cagnolini&#8217; o i gattini che si agitano e si arruffano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Michele Palumbo, nato nel 1874 e scomparso nel 1949, padre di Mario, anch&#8217;egli artista di fama.<\/p>\n<p>Un simbolo fondamentale per descrivere, con qualche tratto di pastello, tutti i\u00a0 fasti, le miserie, le tribolazioni e la tenerezza di chi voleva, nel salotto buono, che ci fosse la sua testimonianza semplice, magari solo un cagnolino cos\u00ec delicatamente raffigurato da parere vivo, in carne ed ossa.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/12\/09\/artisti-salentini-michele-palumbo-ovvero-i-salotti-buoni-di-una-lecce-che-noin-ce-ma-che-fa-bene-al-cuore-ricordare\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2021\/12\/09\/artisti-salentini-michele-palumbo-ovvero-i-salotti-buoni-di-una-lecce-che-noin-ce-ma-che-fa-bene-al-cuore-ricordare\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Ero ancora bambino e la nonna volle che l&#8217;accompagnassi da Caiulo. 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