{"id":193750,"date":"2022-01-18T00:02:07","date_gmt":"2022-01-17T23:02:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=193750"},"modified":"2022-01-17T20:18:34","modified_gmt":"2022-01-17T19:18:34","slug":"artisti-salentini-quello-che-possiamo-sapere-di-giovanni-da-taranto-sfortunato-artista-meievale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/18\/artisti-salentini-quello-che-possiamo-sapere-di-giovanni-da-taranto-sfortunato-artista-meievale\/","title":{"rendered":"ARTISTI SALENTINI \/ QUELLO CHE POSSIAMO SAPERE DI GIOVANNI DA TARANTO,  SFORTUNATO PITTORE MEDIEVALE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-193752\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni_da_taranto_san_domenico_1305_ca_da_s._pietro_martire_na.jpg\" alt=\"\" width=\"484\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni_da_taranto_san_domenico_1305_ca_da_s._pietro_martire_na.jpg 484w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni_da_taranto_san_domenico_1305_ca_da_s._pietro_martire_na-242x300.jpg 242w\" sizes=\"(max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>\u00c8 necessario un preambolo: di molti artisti, separati dalla nostra realt\u00e0 dal tempo e dalla frammentariet\u00e0 di notizie, si \u00e8 persa memoria.<\/p>\n<p>Ad esempio, nel tarantino, terra ricca dii cultura e sollecitazioni, oper\u00f2 sicuramente un grande maestro, denominato semplicemente come &#8216;Giovanni da Taranto&#8217;. Se ne sa pochissimo, su di lui qualche nota sui testi pi\u00f9 approfonditi e,, nel 2011, un testo di Nello De Gregorio che riunisce Rinaldo e Giovanni, peraltro sconfessato, in un certo senso, da quanto scrive, con molta ironia Maurizio Triggiani.<\/p>\n<p>Ora, al di fuori delle tradizionali beghe fra storici e critici, credo che vada sottolineata l&#8217;importanza di questo artista e le opere a lui attribuite che sono, almeno le pi\u00f9 importanti,\u00a0 San Domenico e dodici storie della sua vita\u00a0(Napoli, Museo nazionale di Capodimonte), Madonna delle Vergini, attribuita, (Bari, Pinacoteca metropolitana), Madonna delle Vergini, attribuita, (Cosenza, chiesa del Monastero delle Vergini), Madonna della Grazie di Pozzano, attribuita (Castellammare di Stabia, Basilica di Santa Maria di Pozzano.<\/p>\n<p>Interessante e simpatico il collegamento che viene fatto con l&#8217;unico documento che lo riguarda e che risale al 1304, attraverso un documento angioino del 1304, trascritto da Minieri Riccio nel 1876 (p. 115): <em>&#8220;Ioanni de Tarento pictori asserenti quod eo veniente pridem ad Ecclesiam Beati Nicolai de Baro ad obsequendo et pincendo in illa, et cum esset in Casali S. Erasmi fuit disrobatus, et percussus provisio iustitie&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bench\u00e9 di Giovanni, attivo forse anche a Napoli, non ci siano opere attestate, Ferdinando Bologna, sulla traccia di questa testimonianza, ha proposto di identificarlo con l&#8217;autore del\u00a0S. Domenico e dodici storie della sua vita, oggi conservato a Napoli presso il Museo nazionale di Capodimonte\u00a0(nella foto).\u00a0Segnalato per la prima volta alla fine dell&#8217;Ottocento nella chiesa di S. Pietro Martire a Napoli, il dipinto, come vuole una tradizione non verificabile, potrebbe provenire da Gaeta. \u00a0Il trittico si compone di una tavola al centro con la figura stante di s. Domenico e di due ante laterali con episodi della sua vita.<\/p>\n<p>Argomento centrale nel riconoscimento del pittore del\u00a0S. Domenico\u00a0in un artista pugliese, solo per consuetudine identificato con G., \u00e8 la proposta di riconoscere la stessa mano in un&#8217;opera ancora conservata in Puglia.<\/p>\n<p>Si tratta della cosiddetta\u00a0Madonna delle Vergini\u00a0o delle &#8220;monache nere&#8221;, proveniente da Bitonto e oggi nella Pinacoteca provinciale di Bari. Il disegno del volto del Bambino, giuntoci in condizioni migliori di quello della Madonna, in gran parte ridipinto, \u00e8 cos\u00ec vicino a quello di s. Domenico da aver fatto supporre un&#8217;esecuzione di entrambi nella stessa bottega, se non addirittura a opera del medesimo autore. Destinati ad avere minore fortuna sono invece gli altri tentativi di ampliare il catalogo del pittore, alla cui produzione \u00e8 stato proposto di legare anche la\u00a0Madonna col Bambino\u00a0nella chiesa del monastero delle Vergini a Cosenza, alcuni affreschi nell&#8217;oratorio di S. Anna e le pitture nel matroneo del S. Sepolcro a Barletta.<\/p>\n<p>Resta, insomma, il mistero su questo artista che fu derubato e picchiato nel Casale di Sant&#8217;Erasmo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/18\/artisti-salentini-quello-che-possiamo-sapere-di-giovanni-da-taranto-sfortunato-artista-meievale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/18\/artisti-salentini-quello-che-possiamo-sapere-di-giovanni-da-taranto-sfortunato-artista-meievale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ \u00c8 necessario un preambolo: di molti artisti, separati dalla nostra realt\u00e0 dal tempo e dalla frammentariet\u00e0 di notizie, si \u00e8 persa memoria. 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