{"id":193789,"date":"2022-01-18T15:45:56","date_gmt":"2022-01-18T14:45:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=193789"},"modified":"2022-02-01T13:08:57","modified_gmt":"2022-02-01T12:08:57","slug":"la-bellezza-delle-tradizioni-popolari-saletine-santu-pati-il-capodanno-contadino-di-tiggiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/18\/la-bellezza-delle-tradizioni-popolari-saletine-santu-pati-il-capodanno-contadino-di-tiggiano\/","title":{"rendered":"LA BELLEZZA DELLE TRADIZIONI POPOLARI SALENTINE. Santu Pati, IL CAPODANNO CONTADINO DI TIGGIANO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-193790\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/82514710_476403526411153_1755825120716259328_n.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/82514710_476403526411153_1755825120716259328_n.jpg 640w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/82514710_476403526411153_1755825120716259328_n-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>di<b> Giovanni De Francesco______<\/b><\/p>\n<p>Tiggiano abbina il suo nome alla festa di Sant\u2019Ippazio (<em>Santu Pati<\/em>) che ricorre il 19 gennaio di ogni anno.<\/p>\n<p>La festa comincia la mattina, con la fiera del bestiame e dei prodotti agricoli, e si conclude il pomeriggio con la processione del Santo per le strade del paese.<\/p>\n<p>La fiera si caratterizza per la vendita di due particolari prodotti e, cio\u00e8, le <em>sc\u00ecscele<\/em> (giuggiole) e <em>pestanache<\/em>, un tipo di carota dolce, spesso di considerevoli dimensioni, adatta al consumo fresco.<\/p>\n<p>La processione, invece, si connota perch\u00e9 preceduta dall\u2019innalzamento dello \u201c<em>stendardo\u201d<\/em>, un\u2019asta lunga sette metri, avvolta da un pesante panneggio e sormontata da una pigna di ghisa del peso di cinque chili.<\/p>\n<p>La festa \u00e8 un evento molto sentito e partecipato dalla popolazione del Capo di Leuca, in quanto Sant\u2019Ippazio \u00e8 ritenuto protettore degli organi genitali maschili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0 si tratta della festa del Capodanno contadino con la quale gli agricoltori della zona festeggiano l\u2019inizio dell\u2019anno individuato con il periodo a partire del quale cominciano le colture agricole pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Proprio per questo, la fiera viene descritta come la prima dell\u2019anno durante la quale vengono stabiliti i prezzi di compravendita del bestiame e dei prodotti. Inoltre, per citare alcuni esempi, a partire dal 19 gennaio vengono realizzati i semensai (<em>e ruddhre<\/em>) del tabacco e del pomodoro, prodotti la cui coltivazione e vendita incideva enormemente nell\u2019economia delle famiglie contadine del Capo di Leuca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche per quanto riguarda le colture a lungo periodo (olivo e vite) le lavorazioni per il raccolto cominciano a partire dal 19 gennaio. Conseguenti a tali attivit\u00e0 sono le stipule di contratti agrari (affitto, mezzadria,) che decorrono a partire dal 19 gennaio.<\/p>\n<p>Questa data, quindi, indicava l\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 importante per il sostentamento della famiglia contadina del Capo di Leuca. Proprio per tale importanza l\u2019inizio dell\u2019anno delle lavorazioni \u00e8 festeggiato con riti propiziatori ed augurali per raggiungere alla fine un buon risultato, cio\u00e8, un buon raccolto, una buona entrata economica.<\/p>\n<p>Per ottenere ci\u00f2 bisogna sperare in una buona annata, nella fertilit\u00e0 della terra e nella clemenza del tempo. L\u2019auspicio della fertilit\u00e0 \u00e8 rappresentata con il simbolo per eccellenza e, cio\u00e8, quello fallico. Ecco perch\u00e9 durante la festa si fa ampio consumo di <em>pestanache <\/em>e <em>sc\u00ecscele<\/em> (oppure datteri): le prime rappresentano il fallo in erezione mentre le seconde rammentano i testicoli (frutti con polpa ma dal consistente nocciolo). Si evoca, quindi, lo stato massimo dell\u2019inseminazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel passato, come riporta Alfredo Cattabiani in <em>Florario<\/em> (Mondadori, 1996), si attribuiva alla carota \u201c<em>la possanza a favorire Venere<\/em>\u201d. Tale fama era certamente ispirata dalla sua radice \u201cvirile\u201d tanto da renderla protagonista nelle pratiche magiche per la cura dell\u2019impotenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rito trova il suo apice all\u2019inizio della processione del pomeriggio con\u00a0 <em>la prova dell\u2019erezione: <\/em>l\u2019innalzamento dello stendardo. L\u2019uomo che deve innalzarlo \u00e8 colui che vince l\u2019asta, versando la maggiore somma di denaro in favore del Santo. Prima che la statua del Santo venga fatta uscire a spalle dalla chiesa, l\u2019aggiudicatore dello stendardo deve partire in corsa dal sagrato della chiesa, scendere i tre scalini prospicienti e, sempre in corsa con lo stendardo piegato in parallelo alla strada, dopo aver percorso circa cento metri, all\u2019altezza della chiesetta della Madonna Assunta, innalzarlo con strappo fulmineo. Lo sforzo \u00e8 notevole, se si considera il fatto di dover correre e di portare in parallelo un\u2019asta lunga sette metri, appesantita da un consistente panneggio e sbilanciata al vertice da una pigna di ghisa di cinque chili.\u00a0 E\u2019 una prova di virilit\u00e0 che rappresenta l\u2019erezione del fallo. Colui che la realizza pu\u00f2 andar fiero per aver dimostrato le sue doti e qualit\u00e0 virili e riproduttive. Ma \u00e8 anche una prova rischiosa in quanto l\u2019uomo che non riesce ad innalzare lo stendardo facilmente potrebbe essere schernito e tacciato di impotente per ci\u00f2 subire un anno di umiliante vergogna fino alla successiva opportunit\u00e0. Situazione resa ancora pi\u00f9 bruciante se, dopo il limite della chiesetta, l\u2019innalzamento \u00e8 avvenuto solo per l\u2019intervento di un altro uomo. Ecco perch\u00e9 alcuni, che durante la corsa hanno consapevolezza di non poter innalzare lo stendardo nelle condizioni convenzionali, rallentano la corsa e lo alzano prima del tempo. Non avranno dato grande dimostrazione di s\u00e9 ma hanno evitato il peggio dell\u2019umiliazione. L\u2019uomo che ha alzato lo stendardo \u00e8 colui che apre la processione, lo fa svettare e vibrare verso il cielo dal quale si chiede clemenza per l\u2019anno a venire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni maschi, per garantire le loro qualit\u00e0, per la sola appartenenza ad una certa stirpe, scommettono che propri avi riuscivano ad innalzare lo stendardo con una mano, magari alla festa del paese vicino, ed a tenerlo dritto per tutta la processione stretto tra i denti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per tutto ci\u00f2, Sant\u2019Ippazio, <em>Santu Pati<\/em>, \u00e8 considerato protettore degli organi genitali maschili, quindi ritenuto capace di concedere la grazia e guarire i maschi che soffrono di problemi di fertilit\u00e0 o di impotenza. Date queste considerazioni che attengono ad un attributo essenziale quanto identificante del maschio stesso (l\u2019handicap sessuale \u00e8 il peggiore degli handicap per i maschi), Santu Pati continua ad essere venerato e rispettato ancora come una volta indipendentemente dalle perplessit\u00e0 di credo religioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ancora oggi \u00e8 ricorrente l\u2019usanza di portare i nascituri maschi, a piedi, in visita del Santo da parte delle madri che chiedono protezione e sana crescita dei genitali dei loro figli, mentre le mogli gli chiedono l\u2019intercessione strofinando un fazzoletto sulla statua lignea per poi la notte passarlo sulla <em>\u201cparte\u201d<\/em> non funzionante del marito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il capodanno contadino, <em>la fera<\/em> <em>de Santu Pati<\/em>, \u00e8 un rito pagano come tanti, cristianizzato con la sovrapposizione di un santo protettore, in questo caso di un santo \u201cgreco\u201d, cio\u00e8 di rito ortodosso, di origine turca, non riconosciuto dal calendario cattolico, che nei primi decenni del XVII sec. \u00e8 stato portato a Tiggiano dalla minuscola comunit\u00e0 di monaci orientali, c.d. basiliani, che si isolava nei dintorni del paese, vivendo disgregata all\u2019interno di piccole grotte scavate nella terra e nella roccia, <em>le laurie<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019anno contadino termina alla fine del raccolto,\u00a0 con il tralcio della vite e potatura degli alberi. Una parte del legnatico \u00e8 destinato alla <em>f\u00f2cara o focareddhra <\/em>che viene fatta bruciare la sera del 17 gennaio, evento cristianizzato con la festa di Sant\u2019Antonio Abbate, detto <em>Sant\u2019Antonio de lu focu. <\/em>Il fuoco \u00e8 usato in segno di purificazione, pulizia ed allontanamento delle influenze maligne. Il 17 gennaio, alla fine dell\u2019anno, si purifica dalle scorie e dagli elementi negativi per essere pronti a cominciare la prossima annata, appunto, a partire dal 19 gennaio.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/18\/la-bellezza-delle-tradizioni-popolari-saletine-santu-pati-il-capodanno-contadino-di-tiggiano\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/18\/la-bellezza-delle-tradizioni-popolari-saletine-santu-pati-il-capodanno-contadino-di-tiggiano\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni De Francesco______ Tiggiano abbina il suo nome alla festa di Sant\u2019Ippazio (Santu Pati) che ricorre il 19 gennaio di ogni anno. 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