{"id":194399,"date":"2022-01-31T19:09:45","date_gmt":"2022-01-31T18:09:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=194399"},"modified":"2022-01-31T19:09:45","modified_gmt":"2022-01-31T18:09:45","slug":"a-melendugno-unidea-dolce-come-il-miele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/31\/a-melendugno-unidea-dolce-come-il-miele\/","title":{"rendered":"A MELENDUGNO UN&#8217;IDEA DOLCE&#8230;COME IL MIELE"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-194400 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/facebook_1643651149008_6893972588891869467.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"810\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/facebook_1643651149008_6893972588891869467.jpg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/facebook_1643651149008_6893972588891869467-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/facebook_1643651149008_6893972588891869467-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/facebook_1643651149008_6893972588891869467-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/facebook_1643651149008_6893972588891869467-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p>Un delle pi\u00f9 evidenti caratteristiche degli imprenditori salentini (di ogni genere&#8230;) \u00e8 quella di &#8216;far parte per s\u00e9 medesimi&#8217;, ovvero di non accettare, per nessun motivo, tutto ci\u00f2 che invita alla unione, alla cooperazione e allo sviluppo comune. Piuttosto si preferisce chiudere la propria azienda, rimanendo soli ad invidiare chi, come nel Settentrione, realizza un ragionamento completamente opposto.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre stato cos\u00ec, del resto. Basti pensare che, a Lecce, si litiga e si discute ancora per far diventare un marchio comune e di spessore quella storica &#8216;cartapesta&#8217; che \u00e8 universalmente riconosciuta per le sue qualit\u00e0&#8230;Niente da fare, i cartapestai sono tutti l&#8217;un contro l&#8217;altro armati e non intendono riunirsi in una forte associazione di categoria.<\/p>\n<p>E che dire della &#8216;cotognata leccese&#8217;? Per non parlare del pasticciotto che anzich\u00e9 far unire gli addetti alla preparazione del tipico dolce leccese, \u00e8 materia di causidiche lamentazioni che tendono a stabilire dove sia nato il manufatto originale&#8230;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, quando si avverte una involuzione di questo percorso\u00a0 non esaltante, la comunit\u00e0 (tutti i salentini, cio\u00e8) non possono che rallegrarsi.<\/p>\n<p>\u00c8 avvenuto proprio in questi giorni a Melendugno che, negli ultimi tempi ha riscoperto la sua vocazione alla produzione del miele e alla valorizzazione di tutto ci\u00f2 che le amiche api possono offrire al territorio. Non \u00e8 un avvenimento da poco: le api erano praticamente scomparse da questi luoghi e di miele, a Melendugno, se ne produceva poco e soltanto grazie alla caparbiet\u00e0 di un pugno di apicoltori. Di recente, il ridente centro salentino ha proposto una serie di manifestazioni volte a valorizzare miele e derivati, coinvolgendo, nonostante difficolt\u00e0 intrinseche e Covid, l&#8217;interesse delle attivit\u00e0 produttive, purtroppo ancora molto lente a comprendere lo stimolo e ad aprirsi con una massiccia collaborazione.<\/p>\n<p>Ma alla diffidenza iniziale e al marcato disinteresse, \u00e8 sopravvenuta una ondata di benefico interesse, culminato nella recentissima costituzione di una associazione denominata &#8216;Apicoltori di Melendugno e Borgagne&#8217;, che ha gi\u00e0 coinvolto una ventina di alacri produttori. E ce n&#8217;\u00e8 voluto a convincere gli interessati: da tempo Piero Marra, Presidente del Consiglio Comunale, opera da tramite e ci dice: <em>\u201cAbbiamo iniziato dal nulla, inseguendo un progetto che riguardasse il recupero delle nostre antiche tradizioni e pian piano lo abbiamo trasformato in qualcosa di impensabile fino a pochi anni addietro. Il nostro Comune, dopo aver aderito alla Associazione Nazionale Citt\u00e0 del Miele, l&#8217;unica in Puglia e tra le poche nel Sud Italia, ha successivamente realizzato la sottoscrizione del disciplinare De.Co. (Denominazione Comunale), una vera e propria carta di identit\u00e0 del miele di Melendugno. Dalle api c&#8217;\u00e8 da imparare tanto, dalla loro laboriosit\u00e0: tocca a noi imitarle&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p>Grande e giustificato entusiasmo, dunque, per questa iniziativa che vuole contrapporsi a quella immagine, che vogliamo ritenere superata, dell&#8217;imprenditore salentino chiuso in s\u00e9 stesso..<\/p>\n<p>Per la cronaca, il consiglio direttivo \u00e8 cos\u00ec composto: Presidente, Pierluigi Petrachi; Vice presidenti, Roberto De Giorgi e Cristiano Carrozzo; Segretaria, Maria Grazia De Rosa; Cassiere, Danilo Santoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/31\/a-melendugno-unidea-dolce-come-il-miele\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/01\/31\/a-melendugno-unidea-dolce-come-il-miele\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Un delle pi\u00f9 evidenti caratteristiche degli imprenditori salentini (di ogni genere&#8230;) \u00e8 quella di &#8216;far parte per s\u00e9 medesimi&#8217;, ovvero di non accettare, per nessun motivo, tutto ci\u00f2 che invita alla unione, alla cooperazione e allo sviluppo comune. 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