{"id":194835,"date":"2022-02-09T00:03:43","date_gmt":"2022-02-08T23:03:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=194835"},"modified":"2022-02-09T13:22:24","modified_gmt":"2022-02-09T12:22:24","slug":"mostra-di-sambati-a-lecce-da-sabato-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/02\/09\/mostra-di-sambati-a-lecce-da-sabato-26\/","title":{"rendered":"MOSTRA DI SAMBATI A LECCE DA SABATO 26"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-194836 size-full\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/01-Trittico_60x60_2021.jpg\" alt=\"\" width=\"962\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/01-Trittico_60x60_2021.jpg 962w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/01-Trittico_60x60_2021-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/01-Trittico_60x60_2021-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/01-Trittico_60x60_2021-768x766.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/01-Trittico_60x60_2021-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 962px) 100vw, 962px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong>______<\/p>\n<p><strong>Romano Sambati<\/strong> \u00e8 certamente uno dei massimi esponenti pugliesi della pittura e della scultura. E a lui \u00e8 dedicata la mostra &#8216;Dolore delle foglie&#8217; allestita nelle sale del Castello di Carlo V, a Lecce, con inaugurazione Sabato 26 febbraio 2022\u00a0alle ore 18.00.<\/p>\n<p>La mostra, ideata da Carlo Michele Schirinzi e a cura di Roberto Lacarbonara, prodotta da Comune di Lecce &#8211; Assessorato alla Cultura, Associazione culturale Kunstschau e RTI Theutra Oasimed, raduna in 5 sezioni oltre 30 opere realizzate tra il 2020 e il 2022, oltre a disegni e pitture precedenti che raccontano \u201cGli albori\u201d e \u201cL\u2019inizio\u201d del lavoro dedicato alla presenza iconica delle foglie.<\/p>\n<p>Un\u2019indagine che risale agli anni Ottanta, quando Sambati inizia a includere, nella propria produzione, frammenti di disegni di bambini delle scuole primarie tra cui\u00a0un albero spoglio, con le ultime foglie che cadono.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019inizio di una ricerca focalizzata sulla perdita, sulla caduta, sulla fragilit\u00e0, ma anche sulla ciclicit\u00e0 degli eventi secondo leggi naturali. Le campiture evanescenti, dominate da tenui colori rosa e verdi, accanto alle tele pi\u00f9 oscure dominate dalle ombre, accolgono concrezioni materiche, isole di colore e materia organica, in cui le foglie d\u2019autunno accertano la qualit\u00e0 residuale dell\u2019esistenza. Sono opere caratterizzate da una \u201cpittura senza pittura\u201d, in cui Sambati si lascia trasportare da carta, tela, pigmenti liquidi e polverosi per poi riemergere su una superficie esfoliata, esile e diafana, priva di qualunque traccia dell\u2019intervento segnico e pittorico. Un linguaggio che privilegia la fatalit\u00e0 e l\u2019imprevedibilit\u00e0 del destino rispetto all\u2019azione diretta che trasforma e modifica la storia.<\/p>\n<p>Da notare che su ogni opera l\u2019artista appone il comune titolo&#8217;Dolore delle foglie&#8217;, marcando la continuit\u00e0 di un processo pittorico ed esistenziale, connotato dal rovesciamento delle parole scritte sottosopra.<\/p>\n<p>\u201cScrivere il titolo al rovescio \u2013 afferma Sambati \u2013 non \u00e8 un vezzo estetico, ma si ispira a quanto scritto da Rainer Maria Rilke: \u2018E noi che pensavamo alla felicit\u00e0 \/ come a qualcosa che sale, sentimmo \/ l&#8217;emozione, che quasi ci sgomenta, \/ di quando una cosa felice cade\u2019. Dolore delle foglie: spazio del puro etere, frammenti di una fu pittura, ultimi segni di una vita disseccata, Narciso dileguato nello stagno, specchio che non riflette pi\u00f9, occhio che non sa pi\u00f9 vedere\u201d. La mostra ospita la proiezione del film di Carlo Michele Schirinzi, Eclisse senza cielo\u00a0(2016) dedicato all&#8217;artista di Lequile.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, accompagnata dal catalogo edito da Favia (Modugno, 2022) sar\u00e0 visitabile fino al 5 giugno 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Romano Sambati nasce a Lequile nel 1938. Dopo gli studi artistici di Scultura all\u2019Accademia di Belle Arti di Napoli, allievo dei maestri Emilio Greco e Augusto Perez, \u00e8 docente di discipline pittoriche al Liceo artistico di Lecce per oltre trent\u2019anni.<\/p>\n<p>Numerosi lavori, negli anni Settanta, guardano al pensiero di Lucrezio e al suo De rerum natura, una ricerca che approda alla mostra e al libro, a cura di Antonio Del Guercio, Romano Sambati. Da Lucrezio far pittura (1982).<\/p>\n<p>Influenzano la sua visione grandi classici della poesia e della narrativa, da H\u00f6lderlin e Rilke, da Cechov a Faulkner, cos\u00ec come appaiono centrali i testi ovidiani e i riferimenti classici alla mitologia e alla tragedia greca. Nel 2016 il regista Carlo Michele Schirinzi dedica a Sambati il film Eclisse senza cielo presentato alla 34a edizione del Torino Film Festival e vincitore del primo premio all\u2019Ex\/Art Film Festival.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/02\/09\/mostra-di-sambati-a-lecce-da-sabato-26\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/02\/09\/mostra-di-sambati-a-lecce-da-sabato-26\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo______ Romano Sambati \u00e8 certamente uno dei massimi esponenti pugliesi della pittura e della scultura. E a lui \u00e8 dedicata la mostra &#8216;Dolore delle foglie&#8217; allestita nelle sale del Castello di Carlo V, a Lecce, con inaugurazione Sabato 26 febbraio 2022\u00a0alle ore 18.00. La mostra, ideata da Carlo Michele Schirinzi e a cura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":194836,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194835"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=194835"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":194837,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194835\/revisions\/194837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/194836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=194835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=194835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=194835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}