{"id":199736,"date":"2022-05-18T17:23:44","date_gmt":"2022-05-18T15:23:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=199736"},"modified":"2022-05-18T17:51:31","modified_gmt":"2022-05-18T15:51:31","slug":"un-anno-senza-franco-battiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/18\/un-anno-senza-franco-battiato\/","title":{"rendered":"UN ANNO SENZA FRANCO BATTIATO"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-199737\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Battiato2_Copyright-di-Roberto-MasottiLelli-e-Masotti-Archivio11-635x423.jpg\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Battiato2_Copyright-di-Roberto-MasottiLelli-e-Masotti-Archivio11-635x423.jpg 635w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Battiato2_Copyright-di-Roberto-MasottiLelli-e-Masotti-Archivio11-635x423-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p>di<strong> Flora Fina <\/strong>______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>&#8221; Vorrei tornare indietro nella mia casa d&#8217;origine,<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>dove vivevo prima di arrivare qui sulla Terra.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Entrai per caso nella mia esistenza<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>di antiche forme di insegnamenti e trasformazioni dell&#8217;io &#8221; (Passacaglia &#8211; Apriti Sesamo)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esattamente trecentosessantacinque giorni fa Franco Battiato ci ha lasciati, ed \u00e8 tuttora inutile spiegare in poche parole cosa \u201cil Maestro\u201d \u2013 titolo che lui stesso non voleva mai e poi mai gli fosse attribuito \u2013 abbia lasciato in eredit\u00e0 al panorama musicale, evoluto in vera e propria letteratura e filosofia sonora\u00a0 &#8211; di cui lui stesso \u00e8 stato antesignano e fondatore &#8211; \u00a0a noi tutti, pi\u00f9 giovani e meno giovani, che siamo e sempre saremo instancabili ascoltatori e sognatori di mondi lontanissimi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era il 18 maggio 2021 e lui gi\u00e0 non c\u2019era pi\u00f9: andava via in punta di piedi, moriva nella sua casa in Sicilia, alle pendici dell\u2019Etna, ma la sua eterna fiamma ardente si spegneva solo in questo mondo fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un anno di assenza, che, forse, \u00e8 pesato un po&#8217; meno su di noi perch\u00e9 Battiato ha continuato a essere presente nel dibattito musicale \u2013 e intellettuale- della nostra societ\u00e0: sempre difficile distinguere in lui l\u2019uomo e l\u2019artista, perch\u00e9 metafisicamente aderenti, come due pelli e due anime, l\u2019una da musicista, l\u2019altra da vero asceta contemporaneo dei giorni nostri: una musica cos\u00ec spirituale da sconfiggere finanche la morte, perch\u00e9 la vita, si sa, \u00e8 avanzare ogni giorno verso di essa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E lui lo sapeva bene, quando, rivolgendosi all\u2019ascoltatore esattamente 50 anni fa chiedeva: <em>\u201cTi sei mai chiesto quale funzione hai? \u201d<\/em> in <strong>Pollution<\/strong>, pochi mesi dopo aver esordito interrogandosi, ancora prima in <strong>Fetus<\/strong>, sul fenomeno del concepimento e della venuta al mondo, e sul processo di una cellula che diventa persona<em> \u201c mi trascinavo adagio dentro il corpo umano\/gi\u00f9 per le vene\/verso il mio destino \u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un destino musicalmente e umanamente magnifico, di sperimentalismo, sinonimo del cammino di un vero e proprio alchimista dell\u2019anima, precursore dell\u2019autentica musica elettronica \u2013 fatta di contaminazioni, campionature, alterazioni del suono &#8211; e del rock progressivo qui in Italia: una sintomatica altalena di emozioni per l\u2019ascoltatore, bonariamente bombardato dalle sue avanguardie colte, indescrivibili, impalpabili se non soltanto con le orecchie e le profondit\u00e0 dello spirito di chi, accostandosi anche per la prima volta, poteva ascoltare uno dei suoi capolavori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dissacrante talvolta, ma lampante nelle sue intuizioni e nei temi, profetici, assurdi ma attualissimi, quando gi\u00e0 nell\u2019ormai lontano 1998 nell\u2019album <strong>Gommalacca<\/strong> cantava pieno di risentimento <em>\u201cStiamo diventando come degli insetti, simili agli insetti \u201d<\/em> parole che battevano con forza sull\u2019intima cassa di risonanza dell\u2019ascoltatore, che nota dopo nota, indagava ai confini dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-199738\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/franco-battiato_1530030809.jpg\" alt=\"\" width=\"673\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/franco-battiato_1530030809.jpg 673w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/franco-battiato_1530030809-300x155.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 673px) 100vw, 673px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I languidi, ridondanti e tintinnanti suoni di <strong>Voglio Vederti Danzare<\/strong> &#8211; brano tratto dall\u2019album <strong>L\u2019arca di No\u00e8<\/strong> &#8211; hanno lasciato poi un\u2019impronta indelebile nei mitici anni Ottanta tutti italiani, , ed \u00e8 cos\u00ec che Battiato si consacra al successo, diviene quasi immortale, quando, nel 1985, con <strong>No time No space<\/strong> attraversa gli eoni del tempo e dello spazio, diviene ufficialmente metafisico:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cParlami dell&#8217;esistenza di mondi lontanissimi<\/em><\/p>\n<p><em>Di civilt\u00e0 sepolte, di continenti alla deriva<\/em><\/p>\n<p><em>Parlami dell&#8217;amore che si fa in mezzo agli uomini<\/em><\/p>\n<p><em>Di viaggiatori anomali in territori mistici, di pi\u00f9<\/em><\/p>\n<p><em>Seguimmo per istinto le scie delle Comete<\/em><\/p>\n<p><em>Come avanguardie di un altro sistema solare\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lui, fautore della sua coscienza dell\u2019assoluto dopo l\u2019impermanenza: dobbiamo partire da una canzone del 1993 <strong>\u201cLode all&#8217;Inviolato\u201d<\/strong>, perch\u00e9 qui, come in <strong>\u201cE ti vengo a cercare\u201d<\/strong>, <strong>\u201cL\u2019oceano di silenzio\u201d<\/strong> e anche la giustamente venerata <strong>\u201cLa cura\u201d<\/strong> sta il nucleo di una concezione della musica come aiuto alla comprensione e al Passaggio. In questo Passaggio confluivano per lui le tracce del sufismo e della danza circolare dei Dervisci, ma anche una spiritualit\u00e0 che prendeva molto pi\u00f9 di quanto si potesse pensare, perch\u00e9 buddismo e cristianesimo delle origini &#8211; anche se interpretati in modo che chiameremmo con una inevitabile approssimazione sincretistici &#8211; \u00a0sono sempre stati il perno ed il fulcro della sua ricerca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E riaffiorano prepotentemente nelle sue canzoni i temi dell\u2019aldil\u00e0 \u2013 \u00a0se fisici, metafisici, o semplicemente spirituali non ci \u00e8 dato saperlo &#8211; ed \u00e8 perci\u00f2 giusto ricordarlo con le parole di un\u2019altra canzone, \u201c<strong>L\u2019ombra della luce\u201d<\/strong> non frequentata dai pi\u00f9, ma che esprime tutta la sua fede in ci\u00f2 che non tramonta nell\u2019occidente del dopo:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Riportami nelle zone pi\u00f9 alte<\/em><\/p>\n<p><em>In uno dei tuoi regni di quiete<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 tempo di lasciare questo ciclo di vite<\/em><\/p>\n<p><em>E non abbandonarmi mai<\/em><\/p>\n<p><em>Non mi abbandonare mai.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un Battiato mistico, che cercava di capire s\u00e9 e allo stesso tempo Dio, un viaggiatore del tempo tra le galassie, in altre lontanissime dimensioni, che in una strofa di <strong>Passacaglia<\/strong> \u2013 tratta dall\u2019album <strong>Apriti Sesamo<\/strong>, uno degli ultimi per intenderci \u2013 non esitava spesso ad affermare <em>\u201c Ah! Come ti inganni, se pensi che gli anni, non han da finire\u2026 \u00e8 breve il gioire \u201d<\/em>: Franco era un artista in ricerca e in dialogo con l\u2019Assoluto, un musicista poliedrico di straordinaria versatilit\u00e0, che si cimentava in una sorprendente variet\u00e0 di generi, dal pop alla musica sperimentale elettronica, dal rock sino al classico, lirico e sacro, e in ciascuno di questi con personalit\u00e0 e originalit\u00e0 tali da restituirne di volta in volta un\u2019espressione particolarissima, al punto che si percepiva e percepisce anche adesso un potente flusso artistico creativo che li rende tutti intercomunicanti, ed \u00e8 forse riconducibile a quella dimensione di religiosit\u00e0 tensionale aperta, \u201csperimentale\u201d anch\u2019essa, di cui pressoch\u00e9 tutta la sua produzione risulta pervasa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-199739\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6d93635ce7_80231685.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6d93635ce7_80231685.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6d93635ce7_80231685-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/6d93635ce7_80231685-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Battiato ci ha colpito la raffinata preparazione tecnico-compositiva, che sovente si esprimeva in fini tessiture di innegabile sapienza contrappuntistica, con un\u2019ampia documentazione pazientemente condotta in anni di letture e viaggi, con la sua capacit\u00e0 di attenersi a un registro di razionalit\u00e0 nella valutazione delle culture e tradizioni spirituali incontrate e conosciute, dove se accanto a moltissime felici intuizioni si incontravano posizioni e dichiarazioni non sempre condivisibili, l\u2019atteggiamento di fondo poteva comunque apparire animato dalla sua apprezzabilissima e profonda onest\u00e0 intellettuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui sulla terra, sul pianeta terra, nella nostra dimensione fisica per intenderci, Franco Battiato ha lasciato dopo un anno un vuoto enorme, una voragine musicale ed artistica difficilmente colmabile sotto tutti i punti di vista. Non ci resta che pensare che, ovunque egli sia, il viaggio in altri mondi di <em>\u201ccontrollori di volo\/pronti per il decollo\/telescopi giganti per seguire le stelle\u201d<\/em> possa essersi compiuto, e chiss\u00e0, forse alla ricerca di un dio ritrovato.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/18\/un-anno-senza-franco-battiato\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/18\/un-anno-senza-franco-battiato\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Flora Fina ______ &nbsp; &#8221; Vorrei tornare indietro nella mia casa d&#8217;origine, dove vivevo prima di arrivare qui sulla Terra. 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