{"id":199835,"date":"2022-05-21T00:02:49","date_gmt":"2022-05-20T22:02:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=199835"},"modified":"2022-05-20T20:21:50","modified_gmt":"2022-05-20T18:21:50","slug":"tonino-vincent-caputo-poeta-povero-e-sincero-sabato-21-a-sanarica-serata-in-memoriam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/21\/tonino-vincent-caputo-poeta-povero-e-sincero-sabato-21-a-sanarica-serata-in-memoriam\/","title":{"rendered":"TONINO &#8216;VINCENT&#8217; CAPUTO, \u201cpoeta povero e sincero\u201c, SABATO 21 A SANARICA SERATA IN MEMORIAM"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-199836\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1536\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Roberto-Molle-e-Tonino-Caputo-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Roberto Molle\u00a0<\/strong> ______<\/p>\n<p>Quel \u201cVincent\u201d frapposto tra Tonino e Caputo gli conferiva un respiro <em>maudit <\/em>che forse gli serviva a smarcarsi dall\u2019essere confuso con l\u2019altro Tonino Caputo (noto pittore leccese scomparso nell\u2019agosto del 2021). Per me era semplicemente Tonino (a destra nella foto, insieme all&#8217;autore dell&#8217;articolo, <strong>ndr<\/strong>), il poeta di Sanarica.<\/p>\n<p>L\u2019avevo conosciuto poco pi\u00f9 di dieci anni fa, un\u2019amica comune ci aveva coinvolti in un progetto poetico e la sera della prima presentazione, lei mi telefon\u00f2 chiedendomi se potessi passare da Sanarica e dare uno strappo fino a Maglie a un amico che non aveva mezzi per spostarsi.<\/p>\n<p>Incontrai Tonino in un bar, da subito mi colp\u00ec per quell\u2019aria un po\u2019 dimessa e lo sguardo pieno di un\u2019umanit\u00e0 disarmante. Prendemmo qualcosa, io un caff\u00e8 lui un chinotto e gi\u00e0 solo per quello mi stette simpatico (ma chi beve pi\u00f9 una bevanda cos\u00ec dannatamente retr\u00f2?), ma fino a quel punto era solo una persona interessante; fu quando lo ascoltai declamare le sue poesie nella piccola libreria Einaudi di Giuliana Coppola che Tonino mi conquist\u00f2 del tutto. Versi semplici scevri da ogni possibile manierismo, parole alleggerite da una dizione per niente perfetta ma che si facevano profonde grazie a una voce rotonda e ricca di pathos.<\/p>\n<p>Qualche tempo dopo mi capitarono in mano un paio di suoi libri. Il primo: \u201cViaggio d\u2019Inverno\u201d, una sorta di m\u00e9moire di un suo viaggio attraverso l\u2019Europa a visitare alcuni campi di concentramento nazisti. Tutto il resoconto di Tonino \u00e8 pervaso da una sofferenza che affiora a ogni passaggio, ogni foto e riflessione.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 un libro di poesie dal titolo \u201cMuse\u201d, bellissimo. Una silloge nella quale sono riversate aspettative e delusioni, lucide riflessioni miste a uno stato di rassegnazione che si stacca dai fogli del libro e affronta il lettore in viso, alitando un respiro che si porta in grembo tracce di quel \u2018male di vivere\u2019 diventato oramai luogo comune che come tutti i luoghi comuni rivela, in fondo, delle verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il livello \u00e8 alto, l\u2019idea corre a Salvatore Toma. Nei versi di Tonino Caputo ci sono tracce evidenti di un collegamento col poeta di Maglie. Passaggi lancinanti, confessioni disarmanti e un afflato che fa galleggiare le parole, tenendole sospese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci siamo ritrovati pi\u00f9 volte ai reading, ed era sempre un piacere parlare con Tonino. Lui, con il sigaro in bocca, la borsa a tracolla, le sue idee anticlericali e le sue poesie che amava chiamare muse.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 di un\u2019occasione l\u2019ho invitato a \u2018Canto alla luna\u2019, lui ringraziava e chiosava con una frase che un po\u2019 faceva tristezza ma anche tanta tenerezza: \u201cRobb\u00e8, mi piacerebbe venire ma non ho la macchina\u2026 non c\u2019\u00e8 nessuno che pu\u00f2 passare a prendermi?\u201d. Qualche volta qualcuno \u00e8 passato a prenderlo, altre volte no.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una volta sono andato a trovarlo a Sanarica dove viveva. In una stanza aveva allestito una mostra fotografica permanente con le immagini che aveva immortalato in quel viaggio che, vien da pensare, non lo avessero pi\u00f9 abbandonato. Tutto in quella casa appariva mesto\u2026 ma anche dannatamente vero.<\/p>\n<p>Tonino era come la sua poesia: povero e sincero. Ogni verso travasato dalla propria esistenza, ogni dolore smontato e rimontato per capire le cause della sofferenza. Poi un mettersi da parte, quando la consapevolezza delle falsit\u00e0 e delle ipocrisie del mondo stritolano le sensibilit\u00e0 pi\u00f9 fragili. Lui, poeta con le ferite della vita continuamente aperte, ha continuato a filtrarle attraverso le parole, ma non bastava pi\u00f9 oramai. Problemi di salute e un diniego lucido nel raccogliere qualche mano tesa lo hanno portato a lasciarsi morire (questo penso). E penso anche a quanti si sciacquano la bocca con la parola poesia, persi dietro a palchi immaginari e schiavi di un narcisismo che proprio alla poesia fa male.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tonino Caputo se n\u2019\u00e8 andato il 6 gennaio di quest\u2019anno un po\u2019 come fece Salvatore Toma; e se ci fosse ancora Maria Corti, forse s\u2019inventerebbe un\u2019altra storiella su un altro poeta morto suicida, poi magari Einaudi pubblicherebbe le poesie di Tonino e la storia si ripeterebbe come nella pi\u00f9 banale delle sinossi.<\/p>\n<p>______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 21 maggio omaggeremo Tonino Caputo con parole, poesie (le sue) e musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<strong>Un poeta dei nostri tempi<\/strong>\u201d, presso la chiesa di San Salvatore in via Vittorio Emanuele. Sabato 21 maggio ore 20.00 Sanarica (Le).<\/p>\n<p><u>Interverranno in poesia<\/u>: Vito Antonio Conte, Roberto Molle, Assunta Capraro, Marco Laggetta, Fernando Bevilacqua, Mimmo Ciccarese, Gianluigi Lazzari, Dino Licci, Domenico Caputo.<\/p>\n<p><u>Interverranno in musica<\/u>: Mino Cavallino, Valentina Mazzotta, Sara Fracasso, Rocco Giangreco, Luigi Panico.<\/p>\n<p>\u00c8 previsto l\u2019interventi di Giovanni Giancreco (storico dell\u2019arte).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/21\/tonino-vincent-caputo-poeta-povero-e-sincero-sabato-21-a-sanarica-serata-in-memoriam\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/21\/tonino-vincent-caputo-poeta-povero-e-sincero-sabato-21-a-sanarica-serata-in-memoriam\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Roberto Molle\u00a0 ______ Quel \u201cVincent\u201d frapposto tra Tonino e Caputo gli conferiva un respiro maudit che forse gli serviva a smarcarsi dall\u2019essere confuso con l\u2019altro Tonino Caputo (noto pittore leccese scomparso nell\u2019agosto del 2021). 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