{"id":200054,"date":"2022-05-26T00:02:45","date_gmt":"2022-05-25T22:02:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=200054"},"modified":"2022-05-26T18:59:10","modified_gmt":"2022-05-26T16:59:10","slug":"note-darte-mostra-collettiva-nella-chiesa-di-san-francesco-della-scarpa-a-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/26\/note-darte-mostra-collettiva-nella-chiesa-di-san-francesco-della-scarpa-a-lecce\/","title":{"rendered":"NOTE D\u2019ARTE \/ MOSTRA COLLETTIVA NELLA EX CHIESA DI SAN FRANCESCO DELLA SCARPA A LECCE DA SABATO 4"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-200056\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/B.jpg\" alt=\"\" width=\"3696\" height=\"2464\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Raffaele Polo\u00a0<\/strong>______<\/p>\n<p>Interessante e variegata esposizione, dai molti significati, la mostra Deflections,\u00a0 \u00e8 ideata e curata da Giacomo Zaza nell&#8217; ex Chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce,\u00a0<span class=\"w8qArf\">\u00a0in v<\/span><span class=\"LrzXr\">ia Benedetto Cairoli, 15.<\/span>\u00a0Si inaugura sabato 4 giugno 2022, patrocinata dalla Provincia di Lecce e dal Polo Biblio-Museale Catromediano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come afferma il curatore Giacomo Zaza: <em>\u201cDeflections presenta l\u2019opera di cinque artisti contemporanei impegnati in pratiche intermediali riflessive capaci di intervenire nei processi socio-culturali. Queste cinque pratiche si muovono, quasi fossero una forma di vita in evoluzione, seguendo molteplici direttive, tra diversi espedienti tecnici (dal disegno al video, dalla scrittura poetica all\u2019oggettuale), verso momenti discontinui di esercizio critico e immaginazione politica \u2013 producendo un mutamento della nostra esperienza e del contesto (tanto iconografico quanto architettonico) dell\u2019ex Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce.<\/em><\/p>\n<p><em>Da Paola Mancinelli (Taranto, 1974), Antonio Della Guardia (Salerno, 1990) e dall\u2019artista svedese Lina Selander (Stockholm, 1973), all\u2019iraniana Shadi Harouni (Hamedan, IR, 1985) e l\u2019artista cubana Glenda Le\u00f3n (La Habana, 1976), l\u2019arte contemporanea rigenera l\u2019alterit\u00e0 e la ricchezza sensibile del mondo mettendo in campo delle &#8216;deviazioni&#8217; visive che attuano cambiamenti e abbandonano le vie ordinarie del nostro sguardo e del nostro pensiero. Produce una gamma mista di spazio e tempo mutevoli, non filtrati da quei linguaggi mediali che aspirano a garantire una percezione immediata.<\/em><\/p>\n<p><em>I cinque artisti restituiscono a modo loro gli ambiti multiformi e impregiudicati della realt\u00e0. A ogni artista corrisponde una \u201cdeviazione\u201d cognitiva e visiva.\u00a0 Ciascuna deviazione ci allontana dai campi abituali \u2013 che oggigiorno possiedono un elevato tasso di mediatizzazione schematizzante \u2013 e ci avvicinano a immagini nate dall\u2019esplorazione, dal racconto, dalla negoziazione. Immagini che possiedono nuove implicazioni culturali\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le cinque esperienze in mostra aprono continui momenti di contatto con orizzonti riflessivi.<\/p>\n<p>Sempre Zaza precisa:<em> \u201cSeguendo il percorso della mostra nell\u2019ex Chiesa di San Francesco della Scarpa, ci troviamo subito di fronte alle opere di Shadi Harouni, i cui temi sono immersi nella storia dell&#8217;Iran. Harouni agisce all\u2019interno di determinati contesti per rivelarne alcuni inaggirabili (la perdita, la repressione, la guarigione, l\u2019identit\u00e0). Racconti intrisi di sarcasmo e di riflessioni sulle frustrazioni degli scenari globali di un dissidente curdo fanno da sottofondo sonoro alle riprese video di una mucca che si muove liberamente nella vecchia casa del dissidente in Kurdistan (in The Owl\u2019s Made a Nest in the Ruins of the Heart, 2021). Oppure l\u2019arazzo con la scritta Xan\u00ee &#8211; &#8220;casa&#8221; &#8211; (ricamata in caratteri curdi) nell\u2019opera Xan\u00ee\u00a0 Xan\u00ee Xan\u00ee come vessillo di un concetto fondamentale (la casa ma anche il luogo in cui si nasce e si vive, la comunit\u00e0), implicitamente politico e sociale, all\u2019interno del fasto barocco e decorativo della chiesa di Lecce. In Harouni vi \u00e8 sempre un mostrare senza veli: anche la tomba del Sufi del Kermanshah \u2013 una tomba che in Iran era stata volutamente nascosta &#8211;\u00a0 ritorna alla memoria. Un esercizio simile \u00e8 svolto dall\u2019importante installazione di Lina Selander The Weight of Images dove un tavolo poggiato su uno specchio diventa una sorta di schermo che restituisce le immagini di un video sottostante il piano: il video mostra immagini lentissime, alcune delle quali tratte da album fotografici, ma con riferimenti frammentati e altalenanti all\u2019olocausto degli ebrei.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019arte fornisce una libera sperimentazione del guardare in assenza di scopi determinati e limitanti. Per Antonio Della Guardia questo contributo all\u2019osservare il mondo corrisponde a un vedere pi\u00f9 lontano, un prospettare secondo direttici che abilitino \u201cmediazioni\u201d per vedere diversamente: Per un Prossimo Reale. Le sue opere a Lecce prendono spunto dagli studi del medico William Horatio Bates (1860-1931), autore di un metodo di rieducazione della vista senza l\u2019uso di occhiali. Questo metodo ispira l\u2019artista a un largo ventaglio di esperimenti performativi che coinvolgono lo spettatore.\u00a0 Si tratta di presenze scultoree e installative che possono essere agite: dispositivi che sollecitano l\u2019esercizio di uno sguardo immaginifico. Uno sguardo che attraversa lentamente il tempo e lo spazio. Un altro esempio di attraversamento tra input visivi e mentali \u00e8 l\u2019opera di Paola Mancinelli La nostalgia del nome, nata dall\u2019interesse umano di misurare il mondo. E, dato che l\u2019attraversamento comporta sempre il confronto con l\u2019ignoto, \u201cl\u2019incommensurabile\u201d, Mancinelli propone un lungo listello dorato (una cornice) su cui \u00e8 posata una lunga fila di ditali colmi di argilla, tranne l\u2019ultimo, vuoto, segno dell\u2019incertezza e dell\u2019inconoscibile.<\/em><\/p>\n<p><em>Mentre in Glenda Le\u00f3n l\u2019incertezza si nasconde dietro immagini che possono sembrare consuete, invero sono allusive e portatrici di nuovi significati. Nel video Dirigir las nubes una mappa evanescente \u00e8 la metafora di un discorso poetico per il corpo e la mente. La mappa del mondo sembra definirsi nella lenta conformazione delle nuvole per poi restare in movimento. Un ulteriore esercizio di contemplazione \u00e8 il video Hablando con Dios che affronta la tecnologia come fenomeno contemporaneo e la desacralizzazione di ci\u00f2 che \u00e8 canone. Glenda Le\u00f3n lascia che osserviamo l\u2019ambiente di una chiesa cattolica: qui vediamo ragazzi e ragazze assorte con la testa chinata verso un bagliore. Tale scena potrebbe suggerire una conversazione intima con un Essere Superiore, un\u2019esaltazione della Fede, e invece riprende delle persone assorte nei loro telefoni cellulari. Il video \u00e8 metafora dell\u2019estraniamento nella vita di oggi, una vita dove si raggiunge la conoscenza assoluta e l\u2019ebbrezza di essere onnipresenti attraverso il web\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra si avvale della collaborazione della Galleria Tiziana Di Caro di Napoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/26\/note-darte-mostra-collettiva-nella-chiesa-di-san-francesco-della-scarpa-a-lecce\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/26\/note-darte-mostra-collettiva-nella-chiesa-di-san-francesco-della-scarpa-a-lecce\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo\u00a0______ Interessante e variegata esposizione, dai molti significati, la mostra Deflections,\u00a0 \u00e8 ideata e curata da Giacomo Zaza nell&#8217; ex Chiesa di San Francesco della Scarpa di Lecce,\u00a0\u00a0in via Benedetto Cairoli, 15.\u00a0Si inaugura sabato 4 giugno 2022, patrocinata dalla Provincia di Lecce e dal Polo Biblio-Museale Catromediano. &nbsp; Come afferma il curatore Giacomo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":200056,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[31,75],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200054"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=200054"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":200061,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200054\/revisions\/200061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/200056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=200054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=200054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=200054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}