{"id":200188,"date":"2022-05-30T09:43:27","date_gmt":"2022-05-30T07:43:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=200188"},"modified":"2022-05-30T09:45:30","modified_gmt":"2022-05-30T07:45:30","slug":"niente-paura-il-teatro-cura-guarisce-e-salva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/30\/niente-paura-il-teatro-cura-guarisce-e-salva\/","title":{"rendered":"NIENTE PAURA, IL TEATRO CURA, GUARISCE E SALVA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-200190\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/bun.jpg\" alt=\"\" width=\"1772\" height=\"1181\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/bun.jpg 1772w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/bun-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/bun-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/bun-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/bun-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1772px) 100vw, 1772px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Giuseppe Puppo<\/strong>\u00a0\u00a0_____<\/p>\n<p><em>\u201cGli anni passano? Allora io chieder\u00f2 un passaggio!\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; la battuta pi\u00f9 fulminante, ed \u00e8 pure quella che conclude lo spettacolo\u00a0<em><strong>\u201cPaura\u201d\u00a0<\/strong><\/em> andato in scena\u00a0 ieri sera, domenica 29 maggio, nella sala della scuola di teatro e di arti varie di Ivan Raganato a Copertino.<\/p>\n<p>La dice <strong>Ilaria Nestola<\/strong> al termine del suo monologo, tutto quanto giocato sul filo di profondo rosso della sensibilit\u00e0 femminile alle prese con le trasformazioni fisiche portate dal tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gongola <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ivan Raganato<\/span><\/strong>, che dopo la passerella finale di personaggi e interpreti, ai quali un pubblico partecipe, numeroso e qualificato tributa meritatissime manifestazioni di gradimento, chiama anche i suoi prestigiosi ospiti che hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione di questo meritorio progetto.<\/p>\n<p>Ecco allora arrivato da Milano l&#8217;attore\u00a0\u00a0<strong><span style=\"color: #ff0000;\">Luca Toracca<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, il pi\u00f9 anziano fra o presenti, anagraficamente, in realt\u00e0 con il suo entusiasmo e la sua freschezza il pi\u00f9 giovane di tutti. Ecco arrivata da Roma, paziente e laboriosa, la scrittrice\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Carla Vistarini<\/strong><\/span>. Ed ecco a chiudere il viaggio in Italia di affettuosa e attenta compartecipazione nella Bellzezza, l&#8217;editore leccese <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Stefano Donno<\/strong><\/span>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tempo di ammirare, esposte in una apposita galleria, che da sole valgono il prezzo del biglietto, le foto di scena realizzate con ispirata maestria, durante le prove delle scorse settimane, da\u00a0 <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Massimo Cordella<\/span><\/strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">, e si pu\u00f2 andare fuori, ognuno per s\u00e9 a cercare di mettere in ordine un guazzabuglio\u00a0pressoch\u00e9 inestricabile di pensieri e parole suscitate dalla rappresentazione, in un tripudio di emozioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Volendo, con l&#8217;aiuto di conoscenza e di riflessione &#8211; verba volant, scripta manent &#8211; dell&#8217;omonimo libro, edito da i Quaderni del Bardo, che raccoglie e tramanda tutta quanta l&#8217;esperienza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel buio della sala, rimane solo il dottore.<\/p>\n<p>Un po&#8217; medico di medicina generale, un po&#8217; ortopedico, un po&#8217; psichiatra. Povero, gli hanno fatto una testa cos\u00ec, i personaggi e interpreti, succedutisi al suo cospetto, nello studio in scena, che lui se l&#8217;\u00e8 staccata, la testa. Ora, composto nella sua logica metafisica da fare invidia a un redivivo Giorgio De Chirico, lo hanno lasciato l\u00e0 da solo, la prima notte di quiete, dopo tante settimane di prove, dopo la prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gliene hanno dette di tutti i colori, hanno pure cercato di blandirlo, di coccolarlo, ma pure di accoltellarlo, gli attori, che qui erano anche singolarmente gli autori dei propri testi in cui hanno raccontato le proprie paure con scrittura creativa.<\/p>\n<p>Povero dottore metafisico, l&#8217;hanno massacrato, con le loro paure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una storia vera e propria, con una sua logica e la sua compiuta analisi, di un amore malato, malato\u00a0 in quanto vilipeso e tradito, resa con superba interpretazione da <strong>Cristina Prenner<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;atto di accusa contro un sistema che fa di tutto per generare ansia e depressione di Donna Luisella, alias <strong>Patrizia Guido<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le inquietudini giovanilistiche di Agnese, alias <strong>Agnese Macchia,<\/strong> personaggio in cerca d&#8217;autore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pura di volare, in aereo, \u00e8 poi poca cosa rispetto alla paura di prendere il pullman, come \u00e8 costretto invece a fare quotidianamente <strong>Lorenzo Prete<\/strong>, intimorito alla fermata del bus degli studenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La paura per l&#8217;esito di un esame medico diagnostico, che potrebbe essere una condanna, rivissuta da <strong>Clara Camisa<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La paura di non riuscire ad uscire dalla dipendenza della droga, con ci\u00f2 continuando a dare delusioni ai propri genitori, esposta da <strong>Riccardo Greco<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Particolare nell&#8217; articolazione, resa con straordinaria espressivit\u00e0, la paura di <strong>Marzia<\/strong> <strong>Giagnorio<\/strong>\u00a0(nella foto di Massimo Cordella) quando capisce che la ragazza, estranea e pure per\u00f2 famigliare, che vede riflessa tutti i giorni nello specchio non \u00e8 un&#8217;aliena, ma l&#8217;altra parte di s\u00e9, che abita sul lato nascosto della Luna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dalila Grandioso<\/strong> ha raccontato la paura di fronte un cambiamento radicale di identit\u00e0 di genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea D&#8217;Aprile<\/strong>, i timori di non essere all&#8217;altezza richieste dalle situazioni della vita che sopraggiungono nel buio prima di addormentarsi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maria Antonietta Vacca<\/strong>, la consapevolezza di chi ha attraversato la paura che fa male, un male fisica, ma che poi permette di rinascere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di genere horror la paura &#8211; di emozionarsi &#8211; di <strong>Alessandro Bardoscia<\/strong>, che lo porta ad un gesto estremo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Del futuro, in un mondo che non ci vuole pi\u00f9, e giustamente, dal momento che continuiamo ad avvelenarlo inquinandolo di giorno in giorno sempre di pi\u00f9, quella di <strong>Luca Trevisi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esuberante la performance di <strong>Pierluigi Quarta<\/strong>, che d\u00e0 corposa dimensione scenica ad un esile pretesto narrativo, di uno che, per paura di essere in ritardo, arriva sempre in anticipo e per questo \u00e8 costretto ogni volta\u00a0 ad aspettare Godot.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un incubo vero e proprio, quello di M<strong>auro Martina<\/strong>, di fronte al bombardamento mediatico quotidiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>And last but not least &#8211; come dicono quelli che parlano bene l&#8217;italiano &#8211; <strong>Alisia Mariano<\/strong>, che, analizzando delicatamente, quanto spietatamente, un&#8217;esperienza sessuale infelice, al dottore non chiede una cura, la d\u00e0 lei stessa.<\/p>\n<p>E qual \u00e8 questa cura miracolosa per il male di vivere che prima o poi capita a tutti di incontrare?<\/p>\n<p><em>\u201cIl Teatro \u00e8 stata la mia salvezza, perch\u00e9\u00a0 ha compreso la mia paura senza che io dicessi nulla. Non solo l&#8217;ha compresa, ma forse l&#8217;ha anche amata e mi ha insegnato ad amare la vita e a volermi bene\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/30\/niente-paura-il-teatro-cura-guarisce-e-salva\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/05\/30\/niente-paura-il-teatro-cura-guarisce-e-salva\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Giuseppe Puppo\u00a0\u00a0_____ \u201cGli anni passano? Allora io chieder\u00f2 un passaggio!\u201d. 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