{"id":200823,"date":"2022-06-14T14:08:11","date_gmt":"2022-06-14T12:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=200823"},"modified":"2022-06-14T14:14:34","modified_gmt":"2022-06-14T12:14:34","slug":"14-anni-fa-lomicidio-di-peppino-basile-quel-14-giugno-2008-lultimo-giorno-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/14\/14-anni-fa-lomicidio-di-peppino-basile-quel-14-giugno-2008-lultimo-giorno-di-vita\/","title":{"rendered":"14 ANNI FA L\u2019OMICIDIO DI PEPPINO BASILE. QUEL 14 GIUGNO 2008, L&#8217;ULTIMO GIORNO DI VITA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-200824\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pb-2.jpg\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pb-2.jpg 850w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pb-2-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pb-2-768x489.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/p>\n<p>(Rdl)\u00a0_____<\/p>\n<p>Per gentile concessione dell&#8217;editore Stefano Donno, pubblichiamo qui di seguito un capitolo del libro scritto dal nostro direttore <strong>Giuseppe Puppo\u00a0<em>\u201c<\/em><em>Morte annunciata di un rompicoglioni\u201d<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em>(I Quaderni del Bardo Edizioni, Lecce, 2021, 86 pagg. 13 euro), il quinto, quello che descrive per intero l&#8217;ultimo giorno di vita di Peppino Basile.<\/p>\n<p>_____<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 il 14 giugno 2008. Un sabato. E\u2019 l\u2019ultimo giorno di vita di Peppino Basile.<\/p>\n<p>Il giorno che l\u2019avrebbe ucciso, Peppino Basile avrebbe dovuto svegliarsi presto per andare con il Vescovo di Ugento Vito De Grisantis a Santa Maria di Leuca ad aspettare l\u2019arrivo del Papa Benedetto XVI.<\/p>\n<p>Aveva dormito poco e male, si era alzato molte volte, per andare a fare la pip\u00ec: da alcuni giorni gli scappava spesso, a causa di una fastidiosa prostatite, che, al solito, come tutto quanto riguardava la salute, aveva trascurato, convinto che sarebbe passata da sola, come tutto quanto.<\/p>\n<p>Quella notte, l\u2019ultima volta che si era alzato per andare a fare la pip\u00ec, aveva appena avuto un incubo. Un lunga sequenza, che dur\u00f2 a lungo e divenne via via sempre pi\u00f9 drammatica.<\/p>\n<p>Aveva sognato di essere sull\u2019altare insieme al Papa e al Vescovo, che celebravano la funzione religiosa, tenendolo d\u2019occhio, affinch\u00e9 lui non scappasse via, in attesa del momento cruciale, in cui doveva essere crocifisso, davanti a tutti, l\u00e0, sull\u2019altare, dove una grande croce l\u2019aspettava, con due carnefici dei quali non riconobbe i volti, con in mano gi\u00e0 martello, chiodi e filo spinato.<\/p>\n<p>Lui che doveva fare la pip\u00ec, ogni tanto diceva \u2018mo torno\u2019 al Vescovo, e si allontanava. Quando dopo pochi minuti tornava, Monsignor De Grisantis lo rimproverava, con il\u00a0 suo dolce modo di porgere le parole tipicamente leccese, ma con il viso increspato dai tratti accigliati: si prendeva la mano sinistra con la mano destra, si ci dava dei colpetti con le nocche, a significare che quando uno \u00e8 duro di comprendonio, non capisce e allora bisogna insistere e farlo ragionare, per convincerlo.<\/p>\n<p>Lui lo tranquillizzava, dicendo che aveva capito, che non si sarebbe allontanato pi\u00f9, in attesa del momento cruciale della sua crocifissione, ma allora cominciava a rimproverarlo il Papa, solo che Benedetto XVI gli parlava in tedesco, con decisione e severit\u00e0: per quanto lui non capisse quelle parole, capiva quanto bastava per sapere che lo stava facendo arrabbiare.<\/p>\n<p>E cos\u00ec via. Insomma, un incubo angosciante, che dur\u00f2 a lungo, fino a stremarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In boxer e maglietta, Peppino Basile non riconobbe il presagio.<\/p>\n<p>Si era svegliato con il mal di testa, e un residuo sapore metallico in bocca, un\u2019arsura che non aveva placato bevendo, perch\u00e9 l\u2019acqua avrebbe verosimilmente alimentato il bisogno, tanto \u00e8 vero che l\u2019ultima volta, che era gi\u00e0 tardi, si era svegliato non per la pip\u00ec, ma per la sete.<\/p>\n<p>Anche se non riconobbe il presagio, Peppino Basile decise che non sarebbe andato con il Vescovo ad aspettare il Papa, quella mattina.<\/p>\n<p>Temeva di fare brutte figure, credendo che verosimilmente avrebbe dovuto assentarsi\u00a0\u00a0 molte volte durante la funzione religiosa e che pertanto avrebbe dato fastidio, avrebbe indisposto i presenti, quando meno li avrebbe insospettiti, con suo grande imbarazzo.<\/p>\n<p>Meglio evitare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Presa quella decisione, stette subito meglio.<\/p>\n<p>Il caff\u00e8 aveva un sapore straordinario, un vero toccasana: gli fece passare il mal di testa e lo mise di buon umore.<\/p>\n<p>Indoss\u00f2 un paio di pantaloni e una camicia, usc\u00ec sull\u2019uscio di casa.<\/p>\n<p>Era una bellissima giornata, una mattina scintillante di sole, con la luce impazzita di colori, l\u2019aria profumata di terre lontane, di schiuma di schizzi di onde, di fiori e di piante, montata dai prati dalla brezza marina, che, a tratti lieve, a tratti pesante, arrivava dalla campagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Peppino Basile respir\u00f2 a volont\u00e0 il sole, il mare e il vento.<\/p>\n<p>Non riconobbe il presagio, spense gli incubi con i mozziconi delle sigarette.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 di occuparsi di s\u00e9 stesso, insomma, cio\u00e8 di farsi bello: gi\u00e0, che poi era quello il giorno in cui doveva fidanzarsi.<\/p>\n<p>Lo pens\u00f2 con i suoi sessant\u2019anni avanzati, con il trepido desiderio di un ventenne.<\/p>\n<p>Rientr\u00f2.<\/p>\n<p>Quanta polvere c\u2019era intorno, dentro casa era tutto un velo. La cucina inguardabile, troppi piatti sporchi da lavare. La poltrona vecchia, il divano strappato in pi\u00f9 punti. La sua barba, lunga, incolta, trascurata.<\/p>\n<p>Il suo cuore, in subbuglio.<\/p>\n<p>Quella sera, si sarebbe dichiarato a Quintina.<\/p>\n<p>La aveva adocchiata da un po\u2019, una bella signora che viveva in un paesino a pochi chilometri di distanza, o insomma, non tanti da impedirle di venire a stare con lui, libera poi, quindi pensava pronta a essere la presenza femminile stabile di cui quella casa aveva urgentemente bisogno, l\u2019antidoto giusto alla sua solitudine che non riusciva pi\u00f9 a sopportare.<\/p>\n<p>Basta avventure, basta rapporti occasionali, lo aveva gi\u00e0 deciso, era tempo, questo, che il cuore s\u2019agita, e leva polvere, polvere bianca e grigia, pesante come un cumulo di sabbia, di darsi una sistemazione, perch\u00e9 non ce la faceva pi\u00f9 a tronare a casa di sera e trovarla vuota, disordinata, malinconica.<\/p>\n<p>Peppino Basile quella sera voleva dare una svolta alla sua vita.<\/p>\n<p>Aveva organizzato una serata danzante all\u2019albergo ristorante Le Voilier, a Torre Pali, anni Sessanta-Settanta-Ottanta, aveva invitato una dozzina di amici, e sapeva gi\u00e0 che avrebbero portato con loro anche Quintina.<\/p>\n<p>Ora, doveva farsi la barba.<\/p>\n<p>Prepararsi la camicia, la cravatta il vestito.<\/p>\n<p>Chiamare a Silvio, al quale doveva dare le carte che gli aveva chiesto pochi giorni prima, la documentazione che gli serviva per la sua attivit\u00e0, ma che comunque serviva pure a lui; l\u2019aveva raccolta con partecipata ricerca, come al solito si era incazzato per quello che aveva scoperto, anzi, di pomeriggio avrebbe messo in ordine quelle carte e avrebbe messo in ordine pure le sue idee, ma adesso non voleva arrabbiarsi, con la storia squallida quanto infinita di Burgesi, un pozzo senza fondo.<\/p>\n<p>Adesso tutto quello che voleva, era farsi una doccia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Silvio non avrebbe voluto venire, perch\u00e9 quelle robe l\u00e0, feste e balli, e pure cene al ristorante in comitiva, come si annunciava quella sera, non gli piacevano: si sentiva come un estraneo, in imbarazzo, e mediamente si annoiava; al telefono Peppino per\u00f2 lo convinse, ad andare, insieme a lui, anzi, sarebbe passato a prenderlo con buon anticipo, in quanto doveva consegnargli la documentazione che aveva raccolto e che, preannunci\u00f2, lo aveva fatto incazzare ancora una volta e di pi\u00f9: \u201cTocca bieni, Silviu, tocca bieni, aggiu le carte. Te lia ditta, ni sta futtenu\u2026\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019era il sole diventato tiepido, trepido e sapido, quando Peppino, sulla strada per Torre Pali, pass\u00f2 nei pressi di Burgesi, dove ferm\u00f2 la sua Panda nera e si accese una sigaretta dopo l\u2019altra mentre andava e ritornava dal cartellone esposto con le indicazioni dei lavori in corso, sotto lo sguardo preoccupato di Silvio, che rimase seduto sul sedile davanti lato passeggero.<\/p>\n<ul>\n<li>A quai ni sta futtenu, Silviu, ni sta futtenu, te lia ditta, porcute\u2026<\/li>\n<li>Nu te ncazzare, nu serve a nienti ormai\u2026<\/li>\n<li>Sta biti? L\u2019hane scrittu puru quasubbra DISCARICA DI SOCCORSO, cazzu, l\u2019hanno misu propriu chiaru, ca se stallargane\u2026<\/li>\n<li>Eh, sempre in soccorso alla munnizza stannu\u2026<\/li>\n<li>Porcute\u2026Porcute\u2026DI SOCCORSO\u2026Porcute\u2026Porcute\u2026<\/li>\n<li>Nu te stizzare, ci te stizzi cendai?<\/li>\n<li>Porcute\u2026Ma porcute\u2026.<\/li>\n<li>Nu te stizzare\u2026.Ormai l\u2019hanu fattu\u2026E\u2019 passato in consiglio\u2026Ormai\u2026.<\/li>\n<li>Porcute\u2026.DI SOCCORSO\u2026.Eccu quai, hanu fattu l\u2019inghippu\u2026Ma ieu ni scasciu lu culu\u2026Quann\u00e8 crai chiamu lu Pellegrinu, fazzu nu casinu ca mancu semmagginanu, lu culu ni scasciu, porcute&#8230;Nu macellu cumbinu\u2026Moi hanu ruttu propriu lu cazzu\u2026DI SOCCORSO\u2026Porcute\u2026Ma porcute\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella carezza della sera volgeva amorevolmente le sue attenzioni su due uomini che stavano per entrare dentro Le Voilier, costeggiando, parcheggiata alla meno peggio la Panda nera, un canale, un ponticello di cemento, le barche vuote dei pescatori.<\/p>\n<p>Sopra di esse si erano fermati, dove la sentivano premurosa e tiepida di salsedine\u00a0 sulle loro guance.<\/p>\n<ul>\n<li>Silviu, maggiu straccatu cu stau assulu\u2026Quannu rriu a casa te sira nu c\u2019\u00e8 civeddrhi\u2026Moi me pigghiu sta cristiana\u2026.<\/li>\n<li>Faci buenu, era ura cu te fermi nu picchi\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come era solito fare sempre, aveva voluto pagare lui, spendeva tutti i suoi pochi soldi cos\u00ec, offrendo a destra e a manca, a chi capitava, la consumazione al bar, la pizza in pizzeria, e a chi gli chiedeva qualcosa, era sempre, sempre pronto a dare quel che poteva in quel momento.<\/p>\n<p>Peppino cont\u00f2 e consegno al titolare 360 euro, lo salut\u00f2 e raggiunse Silvio che lo aspettava fuori.<\/p>\n<p>La notte gonfiava di umidit\u00e0, di sapore di mare, di speranza, di trepida attesa.<\/p>\n<p>Si incamminarono per raggiungere la Panda nera l\u00e0 dove l\u2019avevano lasciata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Peppinu, sai, prima ha binuta te mie cu me chiede\u2026Cu se informa\u2026Ulia saccia te tie\u2026<\/li>\n<li>Cine, la Quintina?<\/li>\n<li>Sih la Quintina\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>SORRIDONO<\/p>\n<ul>\n<li>E tie ce n\u2019ha dittu?<\/li>\n<li>Eh, naggiu rispustu buenu\u2026Na brava persona, naggiu tittu, proprio una brava persona\u2026Ce nnia dire? S\u00ec, ogni tantu se stizza, ma se stizza sulu pe la politica, se stizza, esse fore te capu quannu ite le cose storte\u2026<\/li>\n<li>E iddrha?<\/li>\n<li>Me pare ca nanu allargati l\u2019ecchi, comu se sia commossa\u2026Ulia me mbrazza quasi, ma mbrazzatu cu l\u2019ecchi\u2026Come al cinema, come se fosse un film\u2026Se son rose, fioriranno\u2026<\/li>\n<li>Fioriranno, fioriranno\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>RIDONO<\/p>\n<ul>\n<li>Mena, sciamunde\u2026Portame subito a casa ca me sta cala lu sennu\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Salirono, Peppino mise in moto, la Panda nera si avvi\u00f2 svogliatamente, quasi a fatica, provata da tutta quell\u2019umidit\u00e0 che aveva accumulato nel frattempo.<\/p>\n<p>Silvio vide che un\u2019altra auto part\u00ec insieme a loro, da poco lontano, nascosta nella notte in cui se ne stava come ad aspettarli, una Ford Fiesta nera, o comunque di colore scuro. Non ci fece caso, fino a quando si accorse che aveva preso a seguirli, discretamente, attenta a non farsene accorgere, ma, dopo un po\u2019 ne fu convinto, che li stava seguendo.<\/p>\n<p>Ne fu convinto, ma non disse nulla.<\/p>\n<p>Salut\u00f2 l\u2019amico, poi, quando scese sotto casa sua.<\/p>\n<ul>\n<li>Beh, buonanotte, e grazie di tutto<\/li>\n<li>Grazie a te, buonanotte<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ma non fu una notte buona.<\/p>\n<p>Quella notte di inizio estate, dopo poche ore il sonno di Silvio fu interrotto bruscamente dal suono insistito del telefono di casa.<\/p>\n<p>Quella notte di inizio estate, dopo pochi minuti, il tempo di passare dal distributore automatico a prendere le sigarette, perch\u00e9 le aveva finite, la vita di Peppino fu interrotta bruscamente da ventuno colpi di coltello.<\/p>\n<p>La Ford Fiesta aspettava la Panda vicino casa sua, appena Peppino la ferm\u00f2, ne scesero in due e si accanirono su di lui con una forza inaudita, come drogati di violenza.<\/p>\n<p>In un angolo del cielo, la luna si copr\u00ec il viso, per non vedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>_____<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo di ieri<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"gHEWPA5x6O\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/13\/14-anni-senza-peppino-basile-noi-non-dimentichiamo-e-non-faremo-mai-dimenticare\/\">14 ANNI FA L&#8217;OMICIDIO DI PEPPINO BASILE. \u201cNoi non dimentichiamo e non faremo mai dimenticare\u201d<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;14 ANNI FA L&#8217;OMICIDIO DI PEPPINO BASILE. \u201cNoi non dimentichiamo e non faremo mai dimenticare\u201d&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/13\/14-anni-senza-peppino-basile-noi-non-dimentichiamo-e-non-faremo-mai-dimenticare\/embed\/#?secret=FawdBBaHnj#?secret=gHEWPA5x6O\" data-secret=\"gHEWPA5x6O\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/14\/14-anni-fa-lomicidio-di-peppino-basile-quel-14-giugno-2008-lultimo-giorno-di-vita\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/14\/14-anni-fa-lomicidio-di-peppino-basile-quel-14-giugno-2008-lultimo-giorno-di-vita\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl)\u00a0_____ Per gentile concessione dell&#8217;editore Stefano Donno, pubblichiamo qui di seguito un capitolo del libro scritto dal nostro direttore Giuseppe Puppo\u00a0\u201cMorte annunciata di un rompicoglioni\u201d\u00a0(I Quaderni del Bardo Edizioni, Lecce, 2021, 86 pagg. 13 euro), il quinto, quello che descrive per intero l&#8217;ultimo giorno di vita di Peppino Basile. _____ &nbsp; \u00a0 E\u2019 il 14 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,31,75,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200823"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=200823"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200823\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":200830,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200823\/revisions\/200830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=200823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=200823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=200823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}