{"id":200850,"date":"2022-06-14T17:25:17","date_gmt":"2022-06-14T15:25:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=200850"},"modified":"2022-06-14T18:19:36","modified_gmt":"2022-06-14T16:19:36","slug":"addio-alla-piccola-elena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/14\/addio-alla-piccola-elena\/","title":{"rendered":"ADDIO ALLA PICCOLA ELENA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-200866\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/elena.jpeg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1099\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/elena.jpeg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/elena-295x300.jpeg 295w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/elena-1006x1024.jpeg 1006w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/elena-768x782.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/elena-60x60.jpeg 60w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n<p>di <strong>Flora Fina<\/strong> ______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sembrava essere la classica storia, anzi, la classica tragedia di sparizione di una bambina siciliana, quel tipo di vicenda che da lontano ricorda la drammatica scomparsa di Denise Pipitone.<\/p>\n<p>Tuttavia per la piccola e dolce Elena Del Pozzo (nella foto ) non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare, quando, proprio questa mattina, la madre Martina Patti \u2013 sotto pressione dopo un lungo interrogatorio da parte degli inquirenti \u2013 ha deciso di confessare e di far ritrovare il corpo ormai senza vita della piccolina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio ieri, la giovane mamma 23enne, ne aveva denunciato il rapimento nei pressi di Tremestieri Etneo, vicino Catania, dichiarando espressamente ai Carabinieri che le \u00a0\u201c <em>era stata portata via da una banda di tre uomini incappucciati <\/em>\u201d all\u2019uscita dall\u2019asilo. Una storia insomma dai toni assurdi, quasi paradossali, ovvero quella di vedere portarsi via, strappata dalle proprie mani, la propria piccina e rimanere impotenti di fronte a tale violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che per\u00f2 non \u00e8 sfuggito agli inquirenti &#8211; sin dall\u2019inizio mai convinti appieno della versione fornita dalla madre presunta omicida-\u00a0 sono stati alcuni ineffabili dettagli che lasciavano presagire ben altro, un finale dal sapore macabro e grottesco, che spesso e mal volentieri si farebbe fatica ad accettare: \u00e8 emerso infatti dalle primissime indagini, che varie erano le incongruenze da giustificare una sparizione cos\u00ec improvvisa, senza alcun reale movente, e senza alcuna vicinanza da parte della famiglia della vittima a particolari sistemi di stampo mafioso ed estorsivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapimento, mai avvenuto, serviva invece a coprire in maniera incerta e poco plausibile, un tragico e drammatico infanticidio consumato vicino casa della piccola, in un campo incolto a Mascalucia. Poi, per coprire l\u2019orrore e la vergogna di un tale innaturale gesto, sarebbero bastate poche zolle di terra e cenere lavica: restano da chiarire tuttavia i motivi di questa azione, che resta al vaglio degli inquirenti ancora senza un reale movente, come dichiarato in maniera quasi disincantata dalla stessa donna presunta colpevole che ha affermato &#8220;<em> L&#8217;ho uccisa io, non so perch\u00e9 l&#8217;ho fatto&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed ecco che, come un fulmine a ciel sereno, la vicenda di una sparizione &#8211; con tanto di foto segnaletiche e appelli &#8211; diviene improvvisamente figlicidio, come casi analoghi di triste celebrit\u00e0 che l&#8217;Italia tutta ricorda per risvolti della stessa preoccupante matrice: ricordiamo tutti infatti Annamaria Franzoni, drammatica protagonista dell&#8217;efferato omicidio del figlio a Cogne, come non possiamo dimenticare poi anche il caso in provincia di Ragusa del povero Loris Stival, la cui madre, Veronica Panarello, \u00e8 stata accusata e poi condannata a trent&#8217;anni di carcere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La storia, ancora una volta si ripete. Il cerchio, tristemente, ancora una volta si stringe intorno alla madre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attualmente, la Procura, terminato ormai l&#8217;interrogatorio, sta predisponendo dunque il fermo nei confronti della donna per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere, tuttavia saranno gli esiti dell\u2019esame autoptico sul corpo della bambina a stabilire le modalit\u00e0 dell\u2019 assassinio da parte della madre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le dichiarazioni dei nonni paterni della piccola, non lasciano poi alcun dubbio e dipanano quella fitta nebbia che avvolgeva una storia di rapimento piuttosto inusuale e poco credibile: \u201c <em>Avevamo creduto alla storia degli uomini incappucciati: non avevamo ragione di non credere. Elena era una bimba meravigliosa [\u2026] Quando hanno litigato non voleva andare via da casa, un giorno la mamma le stava dando botte e gliela abbiamo dovuta togliere dalle mani. Quella mattina l&#8217;ho accompagnata a scuola e le ho detto &#8216;nessuno ti vuole bene pi\u00f9 di me&#8217;. Lei mi ha guardata e mi ha fatto capire che aveva capito quello che avevo detto. La madre aveva un atteggiamento autoritario e aristocratico. Decideva lei quando portarci la bambina<\/em> \u201d ha dichiarato infatti ai giornali Rosaria Testa, nonna paterna della bambina, che proprio questa mattina, ha rilasciato tali dichiarazioni, insieme al marito Giovanni del Pozzo che ha affermato \u201c <em>Non credevamo possibile una cosa del genere. Un rapimento era impensabile. Non si poteva immaginare quello che \u00e8 successo. Mi sembra tutto cos\u00ec strano, assurdo. La madre di Elena era una ragazza molto chiusa, ma non riesco a spiegarmi il motivo di quello che \u00e8 accaduto. Ma adesso chi \u00e8 stato deve pagare, anche chi l&#8217;ha eventualmente aiutata<\/em> \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tante restano le domande sospese a mezz\u2019aria tra il dubbio e il disgusto per un tale gesto, tuttavia, tra i molteplici quesiti che ci si potrebbe porre per un tale miserevole e disonorevole gesto, ne spicca uno in particolare: \u201c Cosa spinge una madre a fare ci\u00f2? Perch\u00e9 ? \u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di madri che uccidono i propri figli ne \u00e8 piena la storia, ne \u00e8 piena la letteratura ed anche il mito: tanto \u00e8 vero che, in ambito puramente psichiatrico e psicologico, si fa spesso riferimento al cosiddetto Complesso di Medea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa tipologia di disturbo, prende chiaramente il nome dalla tragedia greca di Euripide, in cui Medea\u00a0 \u00e8 proprio quella\u00a0 figura\u00a0 mitologica che,\u00a0 sposando\u00a0 Giasone\u00a0 con\u00a0 il\u00a0 quale\u00a0 ha\u00a0 dei\u00a0 bambini,\u00a0 uccider\u00e0 questi ultimi\u00a0 per\u00a0 vendicarsi\u00a0 del consorte,\u00a0 reo di essersi innamorato di un\u2019altra donna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre in ambito psicologico dunque, le\u00a0 donne\u00a0 che\u00a0 si\u00a0 possono\u00a0 definire\u00a0 madri-Medea\u00a0 soffrono\u00a0 di\u00a0 ossessivit\u00e0\u00a0 e\u00a0 gelosie\u00a0 patologiche\u00a0 che &#8211; nell\u2019istante in\u00a0 cui viene a mancare\u00a0 l\u2019oggetto\u00a0 della\u00a0 loro ossessione &#8211; scaricano tutta la loro violenza e insoddisfazione sui figli, simbolo emblematico e inconscia equivalenza dell\u2019uomo che le ha abbandonate: tuttavia il\u00a0 fine\u00a0 non\u00a0 \u00e8 uccidere il figlio stesso ma il legame che quest\u2019ultimo ha con il padre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se Martina Patti, la madre della piccola Elena, possa definirsi una madre-Medea a tutti gli effetti, questo non ci \u00e8 dato per il momento di saperlo, tuttavia, restano le incognite motivazioni di un tale gesto a cui potranno dare una risposta le perizie e gli esami disposti attualmente dalla Procura di Catania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certa resta invece la gravit\u00e0 di un tale omicidio, infanticidio, figlicidio: innumerevoli definizioni non basterebbero a dare il senso di una tale macabra e terribile azione, difficile da dimenticare e che chiede a gran voce giustizia per una tale perdita, per una vita che ancora doveva davvero vivere.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/14\/addio-alla-piccola-elena\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/14\/addio-alla-piccola-elena\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Flora Fina ______ &nbsp; Sembrava essere la classica storia, anzi, la classica tragedia di sparizione di una bambina siciliana, quel tipo di vicenda che da lontano ricorda la drammatica scomparsa di Denise Pipitone. 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