{"id":201821,"date":"2022-07-04T14:57:03","date_gmt":"2022-07-04T12:57:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=201821"},"modified":"2022-07-22T12:56:03","modified_gmt":"2022-07-22T10:56:03","slug":"linchiesta-salento-fuoco-e-fumo-con-laiuto-di-marco-greco-responsabile-della-struttura-operativa-regionale-della-protezione-civile-abbiamo-provato-a-fare-chiarezza-sulla-legislazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/07\/04\/linchiesta-salento-fuoco-e-fumo-con-laiuto-di-marco-greco-responsabile-della-struttura-operativa-regionale-della-protezione-civile-abbiamo-provato-a-fare-chiarezza-sulla-legislazione\/","title":{"rendered":"L&#8217;INCHIESTA \/ SALENTO FUOCO E FUMO"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-201822\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06.jpeg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1079\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06.jpeg 1080w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06-768x767.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.32.06-60x60.jpeg 60w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/em><\/p>\n<p><strong>CON L\u2019AIUTO DI MARCO GRECO, RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE CIVILE, ABBIAMO STUDIATO LA LEGISLAZIONE ANCHE DELLA REGIONE PUGLIA. POI ABBIAMO&nbsp;CERCATO COSA SI CELA NEI DOCUMENTI DEL CATASTO RELATIVI ALLE AREE PERCORSE DA INCENDI. ECCO CHE COSA ABBIAMO SCOPERTO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>Flora Fina<\/strong> ______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201c Le cause di questa emergenza, che annualmente si ripresenta, sono molteplici. A chi attribuire le responsabilit\u00e0? Una cosa \u00e8 certa: le cause degli incendi sono di origine antropica (salvo rarissimi casi). E\u2019 sempre la mano dell\u2019uomo, volontariamente o involontariamente, ad innescare un incendio.<\/em><\/p>\n<p><em>E poi ci sono fattori culturali, economici e sociali che incidono nettamente sul fenomeno degli incendi. <\/em><\/p>\n<p><em>Se guardiamo al nostro Salento, \u00e8 ormai sotto gli occhi di tutti la tendenza diffusa all\u2019abbandono del territorio, soprattutto in tante zone a vocazione agricola che vengono lasciate incolte. <\/em><\/p>\n<p><em>In tantissime aree, da qualche decennio, anche a causa della parcellizzazione delle propriet\u00e0, \u00e8 venuta meno quell\u2019importante opera di cura e manutenzione del territorio che veniva garantita dalle mani sapienti di tanti piccoli agricoltori e contadini. Molti terreni sono caduti nell\u2019incuria pi\u00f9 totale, divenendo \u201cterreno fertile\u201d per le fiamme\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-201823\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.35.58.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"902\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.35.58.jpeg 1600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.35.58-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.35.58-1024x577.jpeg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.35.58-768x433.jpeg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/WhatsApp-Image-2022-07-04-at-12.35.58-1536x866.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>A parlare&nbsp; a<strong> leccecronaca.it<\/strong>&nbsp;in quest&#8217;altro nostro approfondimento approfondimento \u00e8 <strong>Marco Greco <\/strong>(nella foto, a destra)&nbsp;responsabile della Struttura Operativa Regionale della Protezione Civile \u2013 con sede a Campi Salentina \u2013 e raggiunto telefonicamente proprio in questi giorni di rovente emergenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attenzione chiaramente, \u00e8 rivolta alle cause, alle responsabilit\u00e0 e agli interrogativi che ci si pone in situazioni del genere: perch\u00e9 accade da anni ciclicamente e puntualmente tutto ci\u00f2? In che termini si esprime la legislazione a livello Regionale? E come fare per ostacolare e arginare un tale fenomeno distruttivo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Restano aperti inoltre interrogativi ancora pi\u00f9 importanti e rilevanti: il futuro del nostro territorio a quali conseguenze \u00e8 legato? E soprattutto, tutti i terreni colpiti da incendi a cosa e a quale utilizzo saranno destinati poi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutte domande a cui si cerca di dare una risposta, si cerca di indagare per magari giungere a conclusioni concrete, conclusioni difficili da individuare, in un panorama legislativo che appare s\u00ec ferreo, ma che necessiterebbe&nbsp; di atti concreti e coercitivi per arginare una situazione giunta da tempo al collasso pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se con la Legge Quadro n. 353 del 2000, le integrazioni in materia di incendi sono state molteplici, per essere poi riprese dal Testo Coordinato del DECRETO INCENDI \u2013 8 settembre 2021, n. 120 &#8211; denominato \u201c <strong><em>Disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile<\/em><\/strong>\u201d \u2013 attualmente, e a livello regionale, la copertura giuridica giunge direttamente dalla legge n. 38 del 2016, dove, come ci spiega il nostro esperto \u201c <em>sugli incendi boschivi si prevedono esplicitamente divieti, chiari obblighi e prescrizioni e severe sanzioni per contrastare il fenomeno degli incendi, anche per scongiurare eventuali attivit\u00e0 speculative.<\/em><\/p>\n<p><em>Qualche anno fa \u00e8 stata effettuata una modifica al nostro codice penale, con l\u2019introduzione dell\u2019articolo 423-bis che prevede il reato specifico di \u201cIncendio boschivo\u201d (che recentemente \u00e8 stato modificato e inasprito dal D.L n. 120 del 2021).<\/em><\/p>\n<p><em>Le norme ci sono, vanno applicate. I divieti vanno fatti rispettare, gli obblighi e le prescrizioni devono essere applicati, le sanzioni e le multe devono essere irrogate. I Comuni devono aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco, applicare e far rispettare i vincoli conseguenti.<\/em><\/p>\n<p><em>Indubbiamente serve una piccola rivoluzione culturale affinch\u00e9 le norme e le azioni di contrasto agli incendi possano essere efficaci nel lungo periodo.&nbsp; Nell\u2019immediato, probabilmente qualche sanzione in pi\u00f9 potrebbe fungere da deterrente.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>Ed i cambiamenti in ambito giurisprudenziale rispetto al passato, in cosa consistono dunque?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201c Il decreto-legge n. 120 dell\u20198 settembre 2021 ha previsto una serie di importanti misure per il rafforzamento del coordinamento, per l&#8217;aggiornamento tecnologico e il potenziamento della capacit\u00e0 operativa nel contrasto agli incendi boschivi, non solo nelle attivit\u00e0 di lotta attiva ma anche nelle azioni di previsione e prevenzione del fenomeno.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono state previste azioni di potenziamento dell\u2019operativit\u00e0 e della funzionalit\u00e0 sia delle componenti statali (Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Unit\u00e0 Carabinieri Forestali) sia delle Regioni.<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 stato finalmente definito (normativamente) l\u2019incendio nelle zone di interfaccia urbano-rurale, ovvero quelle zone dove vi \u00e8 una stretta interconnessione tra le abitazioni o altre strutture antropiche e le aree naturali o la vegetazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Inoltre, \u00e8 stato coperto un vuoto normativo relativamente ad alcune tecniche (come quella <strong>del fuoco prescritto<\/strong>).<\/em><\/p>\n<p><em>Sono stati previsti alcuni investimenti di messa in sicurezza del territorio, anche attraverso il rimboschimento compensativo delle superfici bruciate da parte delle Regioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, ma non perch\u00e9 meno importante, come ho accennato prima, sono state apportate alcune modifiche al codice penale e all\u2019apparato sanzionatorio \u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>Tutto chiaro dunque, una norma afferente al Codice Penale c\u2019\u00e8 ed introduce in maniera palese pi\u00f9 che mai, il <strong>reato di incendio boschivo: <\/strong>a questo fine dunque, la gi\u00e0 citata riforma del 2021, mira anzitutto a migliorare l\u2019azione di coordinamento tra Stato e Regioni, introducendo lo strumento del \u201c<strong><em>Piano nazionale di coordinamento per l\u2019aggiornamento tecnologico e l\u2019accrescimento della capacit\u00e0 operativa nelle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi<\/em><\/strong>\u201d, da adottare su base triennale, ma suscettibile di aggiornamento annuale.<\/p>\n<p>Un secondo, importante asse riguarda il rafforzamento della capacit\u00e0 operativa del Dipartimento di Protezione civile e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, specialmente in punto di aggiornamento tecnologico (con riferimento all\u2019acquisizione di nuovi mezzi operativi, terrestri e aerei, e di attrezzature innovative, anche satellitari) e di reclutamento del personale; in terzo luogo, il decreto punta all\u2019accelerazione delle procedure di aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, al quale spesso i Comuni non provvedono tempestivamente, attribuendo poteri sostitutivi alle Regioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle Regioni poi, viene inoltre conferita la possibilit\u00e0 di individuare aree da sottoporre a rimboschimento compensativo delle superfici bruciate: un fase importante dunque, per comprendere il futuro di un\u2019 area completamente rasa al suolo e&nbsp; che probabilmente, potrebbe tornare rigogliosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle misure qui brevemente richiamate si aggiungono chiaramente numerose e rilevanti novit\u00e0 di interesse per il penalista, alle quali \u00e8 dedicato l\u2019intero art. 6 del decreto, che viene cos\u00ec rubricato in&nbsp; \u201cModifiche al codice penale\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcune di tali modifiche incidono direttamente sul testo <strong>dell\u2019art. 423-bis c.p<\/strong>., che sanziona il delitto di incendio boschivo, o pi\u00f9 precisamente i delitti di incendio boschivo: la norma, infatti, prevede due distinte fattispecie, una <strong>dolosa<\/strong> (al comma 1) e una <strong>colposa<\/strong> (al comma 2), entrambe configurate come reati d\u2019evento a forma libera. Secondo l\u2019interpretazione prevalente, si tratterebbe di reati di danno, in quanto il bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice viene individuato (unicamente) nel patrimonio boschivo, a dispetto della scelta del legislatore del 2000 di collocare l\u2019art. 423-bis nel titolo dedicato ai delitti contro la pubblica incolumit\u00e0; nel caso in cui la condotta di incendio boschivo cagioni altres\u00ec un pericolo per l\u2019incolumit\u00e0 pubblica, di conseguenza, il reato de quo dovrebbe concorrere con il delitto di incendio \u201csemplice\u201d di cui all\u2019art. 423 (e con la corrispondente figura colposa delineata dall\u2019art. 449)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In poche parole, pur inasprendosi da un punto di vista sanzionatorio, il reato di incendio boschivo passa dall\u2019essere un vero e proprio reato contro il patrimonio boschivo, all\u2019essere un semplice reato di danno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo nuovo assetto legislativo, serve pertanto a determinare con chiarezza il presente ed il futuro dell\u2019attuale emergenza ecosistemica in atto, cionondimeno, anche tale norma trova un preciso antecedente nell\u2019art. 452-undecies in tema di eco-delitti, confermando la volont\u00e0 del legislatore di considerare il delitto di incendio boschivo quale parte effettiva del sistema di tutela penale dell\u2019ambiente, nonostante la differente collocazione all\u2019interno del codice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La domanda per\u00f2 resta sempre la medesima: che fine fa un territorio completamente ridotto in cenere?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, questo decreto gi\u00e0 menzionato punta all\u2019accelerazione delle procedure di aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, al quale spesso i Comuni non provvedono tempestivamente, attribuendo poteri sostitutivi alle Regioni. A queste ultime, viene inoltre conferita la possibilit\u00e0 di individuare aree da sottoporre a rimboschimento compensativo delle superfici bruciate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019aggiornamento del catasto \u00e8 funzionale a rendere effettivi i divieti sanciti dall\u2019art. 10 della stessa Legge Quadro, tra cui il divieto di mutamento della destinazione d\u2019uso dei soprassuoli percorsi dal fuoco per il tempo di <strong>quindici anni<\/strong>, di edificazione per il tempo di <strong>dieci anni<\/strong>, di pascolo e caccia per il tempo di <strong>dieci anni.<\/strong> Tali prescrizioni sono assistite da sanzioni amministrative, oltre che da sanzioni civili, come ad esempio, la nullit\u00e0 dei contratti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dall\u2019incendio, che non richiamino espressamente il suddetto vincolo di destinazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E dunque cosa accade realmente a questo punto? Non solo siamo in presenza di un ecosistema completamente annientato, bens\u00ec, attraverso alcuni divieti imposti per legge, la destinazione d\u2019uso di un terreno resta ferma per pi\u00f9 di un decennio, facendo s\u00ec che tutto si cristallizzi completamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo accade perch\u00e9, chiaramente, un terreno distrutto necessita del tempo necessario per far s\u00ec che ci sia un vero e proprio ripristino della sua efficienza ecosistemica, che soltanto una buona dose di mineralizzazione dei terreni pu\u00f2 dare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ipotizziamo per\u00f2 un intoppo di tipo amministrativo, di stampo puramente umano.<\/p>\n<p>Ipotizziamo un errore della burocrazia, un lassismo delle pubbliche amministrazioni e, in particolare ipotizziamo sempre una \u201c svista \u201d da parte degli uffici del catasto, che come \u00e8 risaputo, non brillano per la loro efficienza e precisione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla base della nostra inchiesta infatti, oltre alle indagini delle dinamiche puramente ecosistemiche ed ambientali, sono fortemente presenti alcuni fattori di stampo istituzionale, che, con molta probabilit\u00e0, minerebbero l\u2019usuale efficienza ed efficacia degli uffici pubblici preposti al rispetto di tutte quelle leggi in materia di incendi boschivi da poco citate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla radice della seguente questione \u00e8 emersa infatti, dopo alcune ricerche, &nbsp;la problematica dei flussi burocratici che dovrebbero garantire uno snellimento&nbsp; delle pratiche di aggiornamento del catasto, fermo, a quanto pare, al lontano 2005 o, nei casi pi\u00f9 eclatanti, con dati mai pervenuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo semplicissimo documento, di intuitiva interpretazione, dimostra in maniera eclatante che non solo le aree percorse dal fuoco su tutto il territorio del leccese non sono mai state aggiornate e ben documentate, ma, nei casi in cui tutto pu\u00f2 essere \u201candato bene\u201d siamo di fronte ad aggiornamenti risalenti al lontano 2013, quasi un decennio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-201824\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-1.jpg\" alt=\"\" width=\"865\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-1.jpg 865w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-1-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-1-768x435.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 865px) 100vw, 865px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dunque la vergogna che si rincorre tra i tabellari del catasto (nella foto) \u2013 in questo caso, come gi\u00e0 ribadito, si fa riferimento al territorio della provincia di Lecce \u2013 riguarda in particolar modo vaste estensioni di area coltivata e area boschiva che vanno \u2013 in ordine alfabetico \u2013 da Acquarica del Capo sino a Zollino, mai censite realmente: \u00e8 evidente cosa abbiamo di fronte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-201825\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto2.jpg\" alt=\"\" width=\"655\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto2.jpg 655w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto2-300x233.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/p>\n<p>Abbiamo di fronte a noi non solo la ribalta di un fenomeno che non \u00e8 iniziato negli ultimi anni, ma anche e soprattutto, un evento ignorato per pi\u00f9 di un decennio e finito nel dimenticatoio. Il titolo del documento sotto esame parla chiaro: \u201cCATASTO INCENDI SUPERFICIE SOGGETTA A VINCOLO EX ART. 10 L. 353\/2000 (BOSCO E PASCOLO) Provincia di Lecce \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-201826\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-4.jpg\" alt=\"\" width=\"823\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-4.jpg 823w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-4-300x146.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/catasto-4-768x374.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 823px) 100vw, 823px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dubbio \u00e8 dunque pi\u00f9 che lecito. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Senza un aggiornamento del catasto, non solo sulla destinazione d\u2019uso di tutti questi ettari di terreno che sono stati distrutti, ma anche sui programmi di rimboschimento, \u00e8 difficile vedere l\u2019uscita di un tunnel pieno di fiamme, insicurezze istituzionali e lassismo burocratico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 chiaro quanto mai che un terreno raramente censito regolarmente al catasto non potr\u00e0 mai essere censito regolarmente in futuro per il suo rimboschimento e dunque per la sua destinazione d\u2019uso finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come se non bastasse, oltre a problemi puramente di stampo burocratico, i numeri di questa emergenza non sono da meno, anzi, sono la rappresentazione matematica di un serio pericolo verso cui stiamo avanzando lentamente ed inesorabilmente<em>: \u201c La stagione antincendio boschivo (AIB) 2022 \u00e8 iniziata ufficialmente il 15 giugno scorso, sulla base delle indicazioni contenute nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 177 del 4 maggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Se guardiamo al Salento, il fenomeno degli incendi boschivi, considerando la tendenza degli ultimi anni, confermata anche dall\u2019attuale andamento della stagione AIB, si verifica in anticipo, gi\u00e0 a partire dal mese di maggio siamo alle prese con una frequenza di eventi che mette sotto pressione il sistema di intervento e soccorso. <\/em><\/p>\n<p><em>Lo scorso anno in Puglia, tra il 15 giugno e il 15 settembre, si sono verificati <strong>circa 5.500 incendi<\/strong>, a cui si aggiungono tutti gli eventi precedenti al 15 giugno. Sono numeri rilevanti. Nel solo territorio della provincia di Lecce, nello stesso periodo, si \u00e8 verificato oltre il 42% del totale degli incendi di tutta la regione. <strong>In pratica, quasi 1 incendio su 2, nel 2021, <\/strong>si \u00e8 verificato in provincia di Lecce. Si comprende bene quanto il fenomeno degli incendi abbia assunto dimensioni e diffusione preoccupanti nel nostro territorio negli ultimi anni. <\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 da dire, comunque, che gli incendi che interessano aree a vegetazione boscata, per fortuna, rappresentano una bassa percentuale (in media tra il 10 e il 15%) rispetto al totale. Il resto degli incendi sono classificati come incendi di vegetazione, ovvero interessano sterpaglia, terreni incolti, alberi, canneti, stoppie, colture agrarie, ecc. Tuttavia, gli incendi di vegetazione non sono affatto da sottovalutare poich\u00e9, a causa della loro frequenza e concomitanza, mettono fortemente sotto pressione il sistema antincendio e le strutture deputate alla lotta attiva agli incendi, sottraendo importanti risorse e mezzi che potrebbero essere impiegati sugli eventi pi\u00f9 rilevanti e nelle aree pi\u00f9 vulnerabili e sensibili del territorio. <\/em><\/p>\n<p><em>Inoltre, un incendio di vegetazione rappresenta comunque una ferita inferta all\u2019ambiente e, se non si interviene in tempo su un incendio di sterpaglia, vegetazione incolta, uliveto, canneto, le fiamme potrebbero espandersi e propagarsi ad aree boscate eventualmente adiacenti o vicine, oppure mettere a rischio aree abitate, infrastrutture antropiche, viabilit\u00e0, ecc. \u201d<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come ci ha spiegato l\u2019esperto <strong>Marco Greco<\/strong> infatti, una regolamentazione regionale c\u2019\u00e8, e si ravvisa a livello giurisprudenziale non solo nella legge regionale n. 38 del 2016, ma anche con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 177 del 4 maggio, che in materia di incendi, dichiara ufficialmente lo stato di grave pericolosit\u00e0 e indice, in maniera palese, un vero e proprio stato di emergenza regolamentato sino al 15 settembre con eventuale proroga al 30 settembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 chiaro che nonostante l\u2019ampio ventaglio legislativo in materia sia a livello nazionale che regionale, alcuni fattori di tipo puramente sociologico e naturalistico, impediscano altres\u00ec il corretto arginamento dii una tale situazione emergenziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le istituzioni devono s\u00ec impegnarsi in prima linea per debellare un tale eccidio ecologico, tuttavia: \u201c <em>A questo fenomeno, che ha origini lontane, negli ultimi anni si \u00e8 aggiunto il flagello della diffusione della Xylella, che ha amplificato l\u2019abbandono del territorio, rappresentando una profonda piaga per l\u2019economia, l\u2019ambiente e il paesaggio. Inevitabilmente la fitopatia ha inciso profondamente sul fenomeno degli incendi e, in particolare, degli incendi di uliveti, che negli ultimi anni rappresentano una costante giornaliera, un flagello non solo per l\u2019ambiente e il paesaggio, profondamente sconvolti, ma anche per tutto il sistema di gestione AIB. <\/em><\/p>\n<p><em>A tutto questo aggiungiamo anche la diffusa abitudine all\u2019abbandono indiscriminato dei rifiuti nelle nostre campagne, che rappresentano ulteriore fattore di innesco e propagazione degli incendi.<\/em><\/p>\n<p><em>Per non parlare di alcune \u201ccattive abitudini\u201d di origine culturale, all\u2019uso del fuoco in alcune pratiche agricole o legate alla pastorizia, oppure per \u201cpulire\u201d terreni incolti, comportamenti colposi che, purtroppo, stentano a scomparire e vengono tollerati.&nbsp; <\/em><\/p>\n<p><em>Non saprei dire se ci sia anche un sistema criminale dietro la piaga degli incendi e quanto incidano gli incendi di origine dolosa sul fenomeno pi\u00f9 ampio. <\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019azione investigativa e le indagini per individuare i colpevoli sono competenze delle Unit\u00e0 Forestali dell\u2019Arma dei Carabinieri, nei quali \u00e8 confluito il disciolto Corpo Forestale dello Stato \u201d<\/em><\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I primi passi dunque, devono essere mossi da noi: siamo noi, gli agricoltori, gli imprenditori, i cittadini tutti a dover tutelare in primis il territorio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Siamo noi, a dover evitare l\u2019abbandono delle campagne, a curarne tutti gli aspetti, e a vigliare attentamente su eventuali avvenimenti di origine dolosa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>E poi, l\u2019altro primario compito, di parimenti importanza e livello, \u00e8 quello delle istituzioni, degli uffici pubblici del catasto \u2013 che mai hanno censito realmente i terreni colpiti da incendi \u2013 degli uffici regionali, a dover intessere, abilmente, una strategia che possa essere un concreto cavallo di battaglia per arginare un vero e proprio cancro che sta lentamente e tristemente consumando tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I nostri territori, insieme a noi, non ce la fanno pi\u00f9: siamo ancora agli inizi di un triste epilogo, siamo all\u2019inizio della fine, e non possiamo pi\u00f9 aspettare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>______<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 20 giugno scorso<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"RecbSY3ehu\"><p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/20\/linchiesta-con-laiuto-di-nostre-fonti-qualificate-abbiamo-provato-a-fare-chiarezza-sulla-legislazione-in-materia-di-incendi\/\">L&#8217;INCHIESTA \/ SALENTO FUOCO E FUMO<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;L&#8217;INCHIESTA \/ SALENTO FUOCO E FUMO&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/06\/20\/linchiesta-con-laiuto-di-nostre-fonti-qualificate-abbiamo-provato-a-fare-chiarezza-sulla-legislazione-in-materia-di-incendi\/embed\/#?secret=T7o30QkEOl#?secret=RecbSY3ehu\" data-secret=\"RecbSY3ehu\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/07\/04\/linchiesta-salento-fuoco-e-fumo-con-laiuto-di-marco-greco-responsabile-della-struttura-operativa-regionale-della-protezione-civile-abbiamo-provato-a-fare-chiarezza-sulla-legislazione\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/07\/04\/linchiesta-salento-fuoco-e-fumo-con-laiuto-di-marco-greco-responsabile-della-struttura-operativa-regionale-della-protezione-civile-abbiamo-provato-a-fare-chiarezza-sulla-legislazione\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CON L\u2019AIUTO DI MARCO GRECO, RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE CIVILE, ABBIAMO STUDIATO LA LEGISLAZIONE ANCHE DELLA REGIONE PUGLIA. 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