{"id":20314,"date":"2013-09-29T12:24:26","date_gmt":"2013-09-29T12:24:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=20314"},"modified":"2013-09-29T12:26:41","modified_gmt":"2013-09-29T12:26:41","slug":"lettera-al-direttore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/09\/29\/lettera-al-direttore\/","title":{"rendered":"Lettera al Direttore"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e come sempre pubblichiamo, anche se ci piacerebbe che le lettere fossero firmate, o quantomeno che la redazione del nostro giornale conoscesse il nome di chi ci chiede di pubblicare una lettera, magari per verificarne l&#8217;attendibilit\u00e0. Pertanto noi diamo spazio ai nostri lettori, anche se anonimi, ma, ovviamente in questo caso non siamo in grado di dire se la storia \u00e8 vera oppure no.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 che sicuramente si coglie nella lettera \u00e8 un linguaggio e quindi un&#8217;appartenenza politica e culturale ad un&#8217;area ben precisa. Il linguaggio \u00e8 quello teso a denigrare la controparte per metterla in cattiva luce in anticipo prima di raccontare la propria versione dei fatti. L&#8217;altro \u00e8 brutto e cattivo a prescindere, infatti dare del picchiatore e del testa calda a qualcuno che si rivolge all&#8217;avvocato per far valere i suoi diritti, a noi \u00e8 sembrato fuori luogo. A Voi lettori il giudizio finale, noi pubblichiamo la lettera senza aver modificato neppure una virgola.<\/em><br \/>\n<em>ndr<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come perdere la casa per una macchia d\u2019umido<\/p>\n<p>(una storia vera)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa storia comincia quando la dottoressa \u2013 che chiameremo Y \u2013 dopo essersi laureata in una citt\u00e0 del nord, decide di tornare a vivere nella sua citt\u00e0 al sud, e ivi compra un appartamento in condominio. A chi pensa che la sfortuna non esiste, e che ci\u00f2 che governa il destino siano le nostre capacit\u00e0, si fornisce materia di riflessione.<\/p>\n<p>La dottoressa Y compra dunque appartamento in un condominio, ignara che nell\u2019appartamento sotto al suo vive il signor Z. Il signor Z \u00e8 stato un picchiatore fascista, una testa calda, trasformatosi con il passare del tempo in un commerciante borghese che si guadagna da vivere con la sua attivit\u00e0 commerciale. Appena la vita gliene offre la possibilit\u00e0, grazie alla compravendita di voti e alle sue amicizie di partito riesce ad interfacciarsi con la vita politica della citt\u00e0 in cui vive. Beatamente inserito in una rete di compiacenti amicizie, diventa assessore comunale, consigliere, coordinatore\u2026intesse affari, si procura protezione, si da da fare come pu\u00f2. Riesce persino, senza mai laurearsi, ad attribuirsi il titolo di dottore\u2026Ebbene, ad un certo punto, durante un inverno innaturalmente piovoso, si d\u00e0 il caso della rottura di un tubo del muro condominiale tra l\u2019appartamento della dott.ssa Y e quello adiacente. Il risultato di tale combinazione <em>\u00e8 una macchia d\u2019umidit\u00e0<\/em> sul soffitto di una veranda che Z si \u00e8 condonata nel suo appartamento. Il sig. Z, o meglio sua moglie, con toni da isteria crescente, telefona un paio di volte alla dott. Y, che si affanna a cercare la causa di questa lamentata umidit\u00e0: chiama periti, esperti nella ricerca di perdite occulte, geometri. Ma il sig. Z non \u00e8 una persona come le altre, non aspetta che il problema sia risolto in maniera civile, n\u00e9 tantomeno si rende conto che vivendo in un condominio, non pu\u00f2 \u201cfarsi giustizia\u201d come se fosse nel far west. E\u2019 un Finiano, uno abituato alle ragioni del pi\u00f9 forte, siano esse buone o cattive: non aspetta nemmeno un mese, e adisce le vie legali, senza nemmeno mandare una lettera di avvertimento all\u2019amministratore del condominio o alla sua coinquilina. A questo punto, approfittando della propria posizione politica nella vita amministrativa della citt\u00e0, fa intervenire la Polizia municipale a sirene spiegate per far constatare, con tanto di vigili in uniforme, che il soffitto di casa sua trasuda umidit\u00e0. Nel frattempo la dott.ssa Y si \u00e8 data da fare: analizzando tutte le possibili cause di infiltrazione d\u2019acqua, ha capito che quello che perde \u00e8 il tubo lesionato: lo fa sostituire immediatamente, e da quel momento le perdite d\u2019acqua nell\u2019appartamento sottostante <em>cessano completamente<\/em>. Ma quando si dice che il diavolo ci mette la coda, (e stiamo parlando di un diavolo venale, avido e corrotto) si intende proprio questo: la macchia d\u2019umidit\u00e0 ha cessato di trasudare, d\u2019accordo, ma la macchina della giustizia \u00e8 stata scomodata e si \u00e8 messa in moto. Il tribunale ha nominato un \u201cesperto\u201d, un CTU e poco importa che tale CTU sia figlio di un famoso costruttore che lavora per il comune, e che il nostro politico Z \u00e8 appunto assessore comunale,\u00a0 nessuno vede il conflitto di interessi. Vogliamo forse far peccato, pensare male? Ma no\u2026 Del resto, non si \u00e8 forse ignorato il conflitto di interesse in casi assai pi\u00f9 eclatanti? Non viviamo forse in Italia? Ovviamente il CTU scrive una relazione in cui 1) ignora completamente il fatto che le due parti vivono in condominio 2) d\u00e0 la colpa della macchia esclusivamente alla dott.ssa Y. 3) chiede a lei che \u00e8 priva (purtroppo) di un lavoro e non ad entrambi i contendenti le spese (salate) delle proprie perizie. C\u2019era forse da dubitarne? L\u2019avvocato della dott.ssa cita un articolo del codice in cui si impugna la richiesta di risarcimento perch\u00e9 \u201ccarente in fatto e in diritto\u201d: c\u2019\u00e8 un\u2019improcedibilit\u00e0 dell\u2019azione in quanto si sta parlando di due case non isolate, ma di due case in <em>condominio<\/em>. Le parti coinvolte sono parti comuni ai sensi dell\u2019articolo 1117 del cc. <em>Assurdamente il tribunale rigetta tale richiesta<\/em>! Ma fa di pi\u00f9: le uniche perizie cui d\u00e0 credito sono quelle del CTU, vengono ignorate completamente quelle della dott.ssa Y. La stessa, per mancanza di denaro, non pu\u00f2 che soddisfare in parte le assurde richieste del CTU, il quale ordina lavori per 5000 euro: distrugge, di fatto, il balcone e il prospetto della casa della dott.ssa Y. Cosa importa che tali lavori siano inutili, perch\u00e9 il querelante ha da tempo risolto il suo problema di umidit\u00e0, e che ben tre perizie smentiscano le conclusioni del CTU? Passano anni: in tutto il primo grado di giudizio ce ne mette<em> dodici<\/em>. La dott Y, tra smantellamento del balcone, lavori e avvocati ha speso tutto ci\u00f2 che aveva. Alla fine dei 12 anni un giudice monocratico decreta che la dott. ssa Y nonostante tutto, abbia torto: non importa nulla n\u00e9 del condominio, n\u00e9 del tubo rotto, n\u00e9 del conflitto di interessi tra gente che lavora per lo stesso Comune.. Le spese della causa, per\u00f2, dalle iniziali 2000 circa, sono cresciute fino alla incredibile cifra di circa 14000 euro: cifra che la Y non possiede. Siamo soltanto \u2013 si badi bene! \u2013 al primo grado di giudizio: ci\u00f2 nonostante i giudici dispongono l\u2019immediato pignoramento dell\u2019immobile\u00a0 (unico bene di Y). Una domanda per tutte: se la casa pignorata fosse venduta all\u2019asta, e nel secondo o terzo grado di giudizio, la giustizia capovolgesse la sentenza di primo grado, che ne sarebbe dell\u2019unico bene di Y? I giudici non si perdono in simili quisquilie. Allo sbalordito avvocato di Y, rigettando il ricorso per annullare il pignoramento della casa<em>, <\/em>i giudici dell&#8217;appello<em> sostengono che 13 mila euro non sono nulla, e che \u00e8 bene pagarli<\/em>. Il fatto che Y non disponga della somma e che tale somma non sia affatto irrisoria<em>, a loro non interessa<\/em>.\u00a0 Dunque la casa resta pignorata: in mancanza di variazioni di giudizio, sar\u00e0 venduta all\u2019asta per ricavarne 14mila euro: il politico Z, faccendiere ed ex picchiatore, avr\u00e0 i suoi soldi, e la dott.Y si aggiunger\u00e0 alla lunga lista di persone che in Italia hanno avuto la sfortuna di andare ad abitare nel condominio sbagliato. Peggio per lei.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/09\/29\/lettera-al-direttore\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/09\/29\/lettera-al-direttore\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e come sempre pubblichiamo, anche se ci piacerebbe che le lettere fossero firmate, o quantomeno che la redazione del nostro giornale conoscesse il nome di chi ci chiede di pubblicare una lettera, magari per verificarne l&#8217;attendibilit\u00e0. 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