{"id":20345,"date":"2013-09-29T13:53:55","date_gmt":"2013-09-29T13:53:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=20345"},"modified":"2013-09-29T14:06:09","modified_gmt":"2013-09-29T14:06:09","slug":"antifascisti-per-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/09\/29\/antifascisti-per-forza\/","title":{"rendered":"BISOGNA ESSERE ANTIFASCISTI PER FORZA&#8230;NON PER CONVINZIONE"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/modella-maglietta.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/modella-maglietta-187x300.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20348\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/modella-maglietta-187x300.jpg 187w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/modella-maglietta.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><\/a>In Italia bisogna essere antifascisti per legislazione e non per convinzione. Pensavamo che dopo quasi settant&#8217;anni dalla fine del Fascismo, e della quotidiana denigrazione di questi, a scuola, in televisione, sui libri di scuola, sui giornali, nelle piazze, non ci fosse pi\u00f9 la paura del Fascismo. E invece no. \u00a0E&#8217; bastata una maglietta con l&#8217;effige del Duce che magistrati, forze politiche e lobby varie siano scese in campo. Pensavamo che la paura del Fascismo fosse superata, visto che intellettuali di sinistra hanno raccontato quanti crimini in nome dell&#8217;antifascismo sono stati commessi. Dopo che persino un Presidente della Repubblica (comunista) ci ha raccontato come la Storia sia stata distorta ad uso e consumo di alcune forze politiche. Oggi che sappiamo che l&#8217; egemonia culturale di un partito ha evitato la pacificazione del paese, con un atteggiamento culturale da guerra civile strisciante che ancora oggi si manifesta, quando demonizza l&#8217;avversario, ed invece di combatterlo con proposte politiche alternative, lo presenta come il mostro da abbattere a tutti i costi. \u00a0Pensavamo che il Fascismo fosse stato consegnato alla Storia e non pensavamo che una maglietta facesse tanto scalpore.<br \/>\nE cos\u00ec mentre noi ci crogioliamo in queste cretinerie, la Germania quella che diede vita non alla dittatura italiota, dove gli avversari si mandavano al confino, ma a quella nazista che al pari di quella comunista gli avversari li mandava nei campi di concentramento o nei gulag a morire, quella Germania dicevamo, invece di parlare di settant&#8217;anni fa, gestisce il presente e guarda al futuro, e mentre la nostra classe politica (antifascista), le lobby (antifasciste), i partiti (antifascisti), le banche (antifasciste) i dirigenti di questo paese(antifascisti), continuano a percepire stipendi milionari, mentre il popolo italiano si impoverisce ogni giorno di pi\u00f9, ed ogni giorno ci sono imprenditori, commercianti operai che cadono nella disperazione e arrivano a togliersi la vita.<br \/>\n<\/strong><\/em><em><strong>Ma&#8230; per i Magistrati, per gli intellettuali illuminati, \u00a0il problema serio, il probema della nostra democrazia non \u00e8 la classe politica di ladri e di incapaci, no il problema \u00e8&#8230;la maglietta del Duce indossata dalla nostra ragazzina. Eccolo \u00e8 lei il pericolo per la nostra democrazia, per il nostro paese, per la nostra economia. Ma per favore siamo seri per una volta.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Ci meraviglia oltretutto, che una persona attenta come Giovanni D&#8217;Agata sempre pronto a sostenere le ragioni dei pi\u00f9 deboli, dei giovani, non sia stato sfiorato dal dubbio che una ragazza che indossa una maglietta con l&#8217;effige del Duce o con motti come &#8220;Me ne frego!&#8221;, pi\u00f9 che un nostalgico possa essere invece un provocatore, uno che denuncia a suo modo, le ruberie di partiti, la democrazia delle chiacchiere, di uno Stato che \u00e8 diviso su tutto ma su una cosa \u00e8 unito, l&#8217;antifascismo. E noi cosa facciamo, in nome della Democrazia, neghiamo ad un giovane la libert\u00e0 di poter protestare ed inneggiare alla Libert\u00e0 utilizzando i simboli e gli slogan che vuole? La Libert\u00e0 che vogliamo per i nostri giovani \u00e8 quella di usare i simboli e gli slogans che vanno bene a noi ?<\/em><br \/>\n<em>La Libert\u00e0 o \u00e8 o non \u00e8, ai giovani, sopratutto ai giovani, bisogna concederla, persino la libert\u00e0 di sbagliare.<br \/>\nndr<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ed ora ecco il comunicato stampa del nostra amico Giovanni D&#8217;Agata.<\/p>\n<p><strong>Risponde del reato di cui alla legge Mancino chi indossa alla manifestazione sportiva la t-shirt con l\u2019immagine del Duce e riproducente scritte proprie dell\u2019ideologia fascista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Condannato ad un\u2019ammenda la giovane con la maglietta di Mussolini alla gara di hockey poich\u00e9 la fattispecie sussiste per il solo uso dei simboli del regime anche senza adesione ai gruppi nazionalisti.<br \/>\n<\/strong>Esemplare punizione per i \u201cnostalgici\u201d del fascismo e non poteva essere altrimenti se si vuole perseverare nella tutela dei valori della costituzione antifascista che devono essere sempre vivi e applicati dalla magistratura quando c\u2019\u00e8 chi continua ad inneggiare all\u2019odio fascista e nazista violando apertamente quel sistema ideale che \u00e8 uno dei punti fermi della Nostra Carta.<\/p>\n<p>Arriva con una significativa sentenza la conferma della condanna per il reato di cui all\u2019articolo 2 comma secondo d.l. 26 aprile 1993 n. 122 con modifiche in legge 25 giugno 1993 n. 205, nota come legge Mancino, per il giovane tifoso che mentre assiste ad un evento sportivo indossa una maglia con l\u2019immagine del Duce e riproducente scritte proprie dell\u2019ideologia fascista.<\/p>\n<p>Ed ha l\u2019autorevolezza del precedente di legittimit\u00e0, rileva Giovanni D&#8217;Agata, presidente e fondatore dello \u201c<a href=\"http:\/\/www.sportellodeidiritti.org\/\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d, in quanto la decisione in questione viene dalla prima sezione penale della Cassazione che con la sentenza 39860\/13, pubblicata in data odierna ha confermato per l\u2019appunto la condanna, per violazione della legge Mancino, alla pena pecuniaria di 2.280 euro di ammenda che aveva commutato quella precedente a due mesi di arresto inflitta dalla Corte d\u2019Appello di Bolzano a un giovane che aveva indossato una t-shirt con i simboli di organizzazioni nazionaliste durante una gara di hockey.<\/p>\n<p>A nulla \u00e8 valso il ricorso della difesa secondo cui \u00ab<em>indossare una maglietta o altro capo di abbigliamento richiamante motti, scritte o simbologia del partito fascista non pu\u00f2 in s\u00e9 integrare le fattispecie di reato previste dalla legge<\/em>\u00bb. N\u00e9 \u00e8 rilevante l\u2019assunto per il quale il giovane sosteneva che \u00ab<em>non aveva alcuna intenzione di discriminare ed offendere l\u2019altrui dignit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Sul punto gli ermellini sono duri nel rilevare che \u00ab<em>il reato<\/em> <em>all\u2019art 2 comma secondo d.l. 26 aprile 1993 n. 122, con modif in legge 25 giugno 1993 n. 205 \u00a0sussiste per il solo fatto che taluno acceda ai luoghi di svolgimento di manifestazioni agonistiche recando con s\u00e9 emblemi o simboli di associazioni o gruppi razzisti e simili, nulla rilevando che a tali gruppi o associazioni egli non sia iscritto<\/em>\u00bb; in tal senso, infatti, non si pu\u00f2 non tenere conto anche del luogo di consumazione del fatto e dell\u2019occasione in cui \u00e8 stata posta in essere la condotta.<\/p>\n<p>Ed in pi\u00f9: \u00ab<em>L\u2019essersi presentato esibendo la maglietta con le scritte e i simboli inneggianti al regime fascista ed ai valori dell\u2019ideologia fascista nel contesto dello specifico incontro sportivo di hockey svoltosi in Alto Adige, notoriamente caratterizzato da contrasti delle opposte tifoserie, integra la condotta di uso di simboli propri delle organizzazioni nazionaliste ed i comportamenti vietati e sanzionati dalla legge<\/em>\u00bb<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/strong><strong><em>Giovanni D\u2019AGATA<\/em><\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/09\/29\/antifascisti-per-forza\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/09\/29\/antifascisti-per-forza\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia bisogna essere antifascisti per legislazione e non per convinzione. 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