{"id":203621,"date":"2022-08-09T00:02:00","date_gmt":"2022-08-08T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=203621"},"modified":"2022-08-08T20:17:15","modified_gmt":"2022-08-08T18:17:15","slug":"stregati-da-mario-desiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/08\/09\/stregati-da-mario-desiati\/","title":{"rendered":"STREGATI DA MARIO DESIATI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1365\" class=\"wp-image-203622\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297935224_4596709190432475_4757201821184600412_n.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297935224_4596709190432475_4757201821184600412_n.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297935224_4596709190432475_4757201821184600412_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297935224_4596709190432475_4757201821184600412_n-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297935224_4596709190432475_4757201821184600412_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/297935224_4596709190432475_4757201821184600412_n-1536x1024.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo <\/strong>______<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto che ci premia, nell&#8217;ultimo libro d<strong>i Mario Desiati<\/strong> (nella foto). Pi\u00f9 dello &#8216;Strega&#8217;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Salento \u00e8 una &#8216;subregione culturale&#8217;, come ci defin\u00ec Ennio Bonea, intendendo sintetizzare l&#8217;eterno distacco e la malinconica rinuncia di questa terra nel campo culturale. Lo siamo per un&#8217;ancestrale situazione di &#8216;sudditanza&#8217; verso tutti, ma proprio tutti, gli altri. Che sono pi\u00f9 bravi, pi\u00f9 capaci, pi\u00f9 forti, pi\u00f9 inseriti. Noi, \u00e8 vero, abbiamo voci di rilievo: ma sono poco conosciute proprio nelle nostre realt\u00e0 e siamo quasi vergognosi di esibirle in quel libero contesto che dovrebbe essere il campo della cultura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, ecco lo sforzo di &#8216;far conoscere&#8217; le figure che, dal Salento, nei secoli, hanno partecipato al coro massiccio degli interventi letterari, artistici, culturali. Per far capire, per far conoscere, per indicare ed evidenziare che, se siamo una &#8216;sub regione culturale&#8217;, la colpa \u00e8 sostanzialmente nostra, che ci fermiamo ad elencare i tre nomi tradizionali (Comi, Pagano e Bodini) fermandoci l\u00ec e senza neppure conoscerli come si dovrebbe. Non abbiamo altro, sembra voler dire la popolazione attuale, stringendosi nelle spalle ed affidando, piuttosto, fama e conoscenza imperitura alle vicende della squadra di calcio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel &#8216;Taccuino introduttivo alla letteratura salentina&#8217; e poi in quello dedicato all&#8217;arte nel Salento, editi di recente da &#8216;Il Raggio Verde&#8217;, col tentativo di semplificare al massimo i retaggi pi\u00f9 evidenti della nostra realt\u00e0, ci si accorge di quanto meraviglioso materiale possediamo e che&#8230;non conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, questo quasi doveroso preambolo per introdurre il pensiero&nbsp; DOPO aver letto il libro di cui vogliamo parlare, che \u00e8 &#8216;Spatriati&#8217; di Mario Desiati, sull&#8217;aspetto che ci ha colpiti di pi\u00f9 e ci ha inorgogliti perch\u00e9, diciamola tutta, \u00e8 la prima volta, nella storia della letteratura italiana, che si parla degli scrittori salentini, pugliesi e meridionali, di quelli meno conosciuti, e lo si fa in un contesto narrativo di rilievo, meritevole del &#8216;Premio Strega&#8217;, premio e sponsor storici che per\u00f2 noi continuiamo a legare al liquore indispensabile a corroborare la nostra pasta di mandorla, dolce simbolo delle festivit\u00e0 pi\u00f9 care ed importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Desiati, dunque, dedica un intero capitolo alla Poesia della nostra terra, rendendo l&#8217;idea portante del suo romanzo, quella di essere &#8216;spatriati&#8217;, ancora pi\u00f9 vera e veritiera con la voce, le figure degli autentici &#8216;spatriati&#8217; che sono i poeti che ancora non conosciamo e dei quali si parla solo in ristrettissimi circoli accademici&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, se la vicenda dei due protagonisti del romanzo, Claudia e Francesco, \u00e8 una storia ampliamente percorribile, che sfiora con sensibilit\u00e0 diverse problematiche atmosfere del mondo contemporaneo,&nbsp; la vera novit\u00e0, ci\u00f2 che nobilita tutta la scrittura di Desiati, \u00e8 proprio questa volont\u00e0 di esporre a chi non sa, a chi ignora superficialmente, un mondo di Poesia e di sentimenti che viene dai veri, inconfutabili &#8216;spatriati&#8217; della critica ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che ri-scopriamo Claudia Ruggeri e Rina Durante, assieme a tanti altri nomi che sentiamo dentro di noi, coi loro versi, con i loro tormenti.&nbsp; <em><strong>&#8216;Sono cresciuto con delle scrittrici enormi che oggi nessuno conosce: Rina Durante, Maria Marcone, Claudia Ruggeri. Oppure altre dimenticate come Maria Corti o Maria Teresa di Lascia. Questo capitolo l\u2019ho chiamato \u201cLa stanza degli spiriti\u201d: \u00e8 stato anche una dichiarazione d\u2019amore&#8217;<\/strong><\/em> dice Desiati. E questa frase, questa dichiarazione sono per noi la pi\u00f9 grande soddisfazione, perch\u00e9 vuol dire che non siamo soli, che anche dal Premio Strega, magari senza accorgersene, \u00e8 arrivato un riconoscimento a quella sub-regione culturale che rimane sempre la stessa, ma ora deve impegnarsi a riconoscere i propri protagonisti. E non importa se lo fa casualmente, leggendo un capitolo dell&#8217;ultimo romanzo di Desiati. E pazienza se molti salteranno questo capitolo e non approfondiranno nomi e citazioni come si dovrebbe&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Noi salentini, invece, doverosamente sollecitati, cominciamo a percorrere le malinconie e i moti dell&#8217;anima dei nostri poeti. Non \u00e8 mai troppo tardi, sar\u00e0 una sorpresa per cui saremo grati, per sempre, al bravo Mario Desiati, scrittore da Martina Franca che non ha rinnegato le proprie origini. Anzi&#8230;.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/08\/09\/stregati-da-mario-desiati\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/08\/09\/stregati-da-mario-desiati\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo ______ Un aspetto che ci premia, nell&#8217;ultimo libro di Mario Desiati (nella foto). 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