{"id":20488,"date":"2013-10-04T14:50:19","date_gmt":"2013-10-04T14:50:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=20488"},"modified":"2013-10-04T14:50:19","modified_gmt":"2013-10-04T14:50:19","slug":"more-the-real-than-the-real-ancora-americanate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/04\/more-the-real-than-the-real-ancora-americanate\/","title":{"rendered":"MORE THE REAL THAN THE REAL&#8230; ANCORA AMERICANATE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/lecce-cultura.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/lecce-cultura-300x133.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"133\" class=\"alignleft size-medium wp-image-20489\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/lecce-cultura-300x133.png 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/lecce-cultura.png 303w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Riceviamo e volentieri pubblichiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Ma \u00e8 mai possibile che ogni iniziativa dell&#8217;Amministrazione leccese debba essere titolata in anglosassone?\u00a0Forse i nostri amministratori dovrebbero farsi un giro in Francia, per imparare cosa vuol dire amore per la propria terra e per la \u00a0propria cultura, lingua inclusa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\">ndr<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\">E ora passiamo al comunicato stampa.<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><strong><em>MORE THE REAL THAN THE REAL<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Domani alle 12 a Palazzo Vernazza la presentazione della mostra alla quale hanno partecipato numerosi artisti europei<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 5 ottobre, alle ore 12<\/strong>, <strong>a Palazzo Vernazza-Castromediano <\/strong>di Lecce, \u00e8 in programma la conferenza stampa di presentazione della mostra europea di CreArt<strong> <em>\u201cMore real than the real\u201d.<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>All\u2019incontro con i giornalisti prenderanno parte <strong>Alessandro Delli Noci<\/strong>, assessore all\u2019Innovazione Tecnologica, Politiche Comunitarie e Giovanili,\u00a0 <strong>Luigi Coclite<\/strong>, assessore Turismo, Marketing territoriale, Spettacoli ed Eventi, <strong>Raffaele Parlangeli<\/strong>, dirigente del settore Programmazione strategica e comunitaria, <strong>Nicola Elia<\/strong>, dirigente del settore Cultura del Comune di Lecce e direttore del museo MUST, <strong>Ilaria Bonacossa<\/strong>, curatrice della mostra, <strong>Juan Gonzal\u00e9z-Posada<\/strong>, coordinatore europeo del progetto CreArt e <strong>Lorenzo Madaro<\/strong>, direttore artistico del progetto CreArt-Lecce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra<strong> <em>More real than the Real<\/em><\/strong>, a cura di Ilaria Bonacossa, fa parte di un percorso espositivo itinerante e propone le opere (dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni site-specific) degli artisti del circuito CreArt che lo scorso anno hanno partecipato ai bandi locali delle rispettive citt\u00e0 aderenti al progetto.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo sar\u00e0 visitabile dal marted\u00ec alla domenica dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inaugurazione della mostra \u00e8 fissata per sabato 5 ottobre\u00a0 alle ore 18<\/strong> alla presenza del sindaco della citt\u00e0 di Lecce <strong>Paolo Perrone.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di seguito l\u2019elenco degli artisti che hanno partecipato alla mostra: <\/strong><\/p>\n<p>\u017dygimantas Augustinas (Vilnius-LT)<br \/>\nOndrej Bachor (Pardubice-CZ)<br \/>\nUlrich Fohler (Linz-AT)<br \/>\nLidia Giusto (Genoa-IT)<br \/>\nEduardo Hurtado (Valladolid-ES)<br \/>\nM\u00e1rton Ildik\u00f3 (Harghita County-RO)<br \/>\nVeres Imola (Harghita County-RO)<br \/>\nRadek Kalhous (Pardubice-CZ)<br \/>\nAnnalisa Macagnino (Lecce-IT)<br \/>\nRodrigo Malvar (Aveiro- PT)<br \/>\nElke Meisinger (Linz-AT)<br \/>\nMarit Roland (Kristiansand-NO)<br \/>\nVirgis Ruseckas (Kaunas-LT)<br \/>\nAdrian Sandu (Arad-RO)<br \/>\nMark Sengstbratl (Linz-AT)<br \/>\nGerm\u00e1n Sinova (Valladolid-ES)<br \/>\nJo\u00e3o Pedro Trindade (Aveiro-PT)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Recensione di Ilaria Bonacossa<\/strong>, c<em>uratrice della Mostra<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nostro mondo \u00e8 stato lanciato nell&#8217;iperspazio in una sorta di apocalisse postmoderna. L&#8217;atmosfera senza aria ha asfissiato il referente, lasciandoci come dei satelliti in un&#8217;orbita senza direzione intorno ad un centro vuoto. Respiriamo un&#8217;aria di immagini fluttuanti che non hanno pi\u00f9 una relazione con una qualunque realt\u00e0. Nell&#8217;iper-realt\u00e0, i segni non rappresentano o non si riferiscono pi\u00f9 ad un modello esterno. Loro esistono per nient&#8217;altro che loro stessi, e si riferiscono solo ad altri segni. Perci\u00f2 anche l&#8217;arte contemporanea \u00e8 diventata un simulacro, la copia di una copia, la cui relazione con il modello \u00e8 cos\u00ec attenuata che non pu\u00f2 essere pi\u00f9 chiamata correttamente una copia. Sta in piedi da sola come una copia senza un modello. Oggi noi cerchiamo di percepire il mondo e le sue trasformazioni attraverso le rappresentazioni digitali e le immagini pi\u00f9 che attraverso un incontro fisico. Decodificando le informazioni attraverso il web, stiamo perdendo la capacit\u00e0 di rapportarci alla realt\u00e0 e stiamo sviluppando le nostre emozioni in una spazio di pura soggettivit\u00e0, dove le percezioni sono astratte e liquide. Cos\u00ec, visitare una mostra di arte contemporanea offre una opportunit\u00e0 unica di testare le nostre percezioni e le nostre supposizioni sulla realt\u00e0. E&#8217; sorprendente come le fotografie diventano pi\u00f9 astratte dei quadri o delle istallazioni, evocando un desiderio di spazio psicologico di emozioni e pensieri, mentre il quadro mette in dubbio la sua vocazione rappresentativa diventando uno strumento che gli artisti usano come una pratica performativa.<\/p>\n<p>L&#8217;opera degli artisti in questa mostra sembra offrirci un modo di scoprire il mondo guardando dentro di noi, attraverso l&#8217;immersione in una serie di microcosmi che sono stati contraffatti da diversi ambienti e contesti; la loro produzione ci offre l&#8217;accesso ad una serie di panorami mentali articolati. La loro visione spesso sviluppata fuori dagli scenari interni, come dimostrano le opere di Linda Giusto o Elke Meisiger, ognuna nel suo linguaggio formale. E&#8217; affascinante come loro riescano a costruire dei viaggi emozionali in spazi interni vuoti, attraverso la loro sequenza di immagini. Le loro fotografie non rappresentano un ambiente specifico o un&#8217;architettura riconoscibile, al contrario, le loro opere mostrano come le emozioni siano legate alla nostra percezione dei palazzi, in cui la presenza umana si \u00e8 in qualche modo, de-materializzata. La fisicit\u00e0 e il lavoro manuale sono essenziali, da un altro punto di vista, come nella produzione di Annalisa Macagnino, le cui coperte sono fatte di materiali riciclati come il legno o i capelli, tanto quanto in quelle di Veres Imola, minacciose sculture indossabili di colli di pelliccia. Queste due artiste usano entrambe gli oggetti in rapporto al corpo, per creare un senso di confusione e disagio. Analogamente Urlich Fohler, rappresenta una scultura tattile nata dall&#8217;assemblaggio di tutti gli oggetti neri presenti nella sua casa, che rimane, nella sua bidimensionalit\u00e0, pi\u00f9 scultorea che figurativa. Al contrario, le attraenti e fragili istallazioni di carta di Marit Roland o gli spazi tecnologici che ci avvolgono con i suoni creati da Rodrigo Malvar, ci proiettano in un viaggio sinestetico, dove colori immagini e suoni offrono una realt\u00e0 alternativa in cui i parametri razionali sembrano crollare. Il processo \u00e8 fondamentale anche nelle istallazioni di Eduardo Hurtado che sviluppa, attraverso la contaminazione tra video e scultura, opere che trasformano la location della mostra in un paesaggio emozionale. Analogamente i dipinti di Adrian Sandu o Joao Pedro Trindade, non sono finestre sulla realt\u00e0 ma si sviluppano come macchinari per le rappresentazioni di micro-universi che diventano metafore di rappresentazioni geografiche astratte, tentativi personali di ordinare la realt\u00e0. Allo stesso modo, nei suoi ambienti pseudo scientifici, Ondrej Bachor crea modelli di processi mentali, trasformando l&#8217;arte in strumenti di rappresentazione, scambi di energie e processi di trasformazione.<\/p>\n<p>Le opere fotorealistiche presenti nella mostra, sono chiaramente sviluppate copiando le fotografie dall&#8217;originale, facendo percepire la copia di una copia, qualcosa che sembra pi\u00f9 reale dell&#8217;originale. Cos\u00ec, Zygimantas Augustinas and German Sinova prendono la realt\u00e0 come il loro fulcro creando presenze umane inquietanti che occupano la mostra come fantasmi, che ci obbligano a fare i conti con la percezione dei nostri stessi corpi. Infine, il tradizionale genere di dipinti paesaggistici \u00e8 appropriato e reso contemporaneo nelle rappresentazioni essenziali di paesaggi di Radek Kalhous in cui l&#8217;uso di colori pop e di fotomontaggio ritraggono un paesaggio in radicale trasformazione.<\/p>\n<p>Marton Ildiko usa la fotografia come un modo per descrivere le rappresentazioni tradizionali di vita popolare ancora in uso nella sua regione, mentre Mark Sengsbratl fotografa paesaggi naturali come esempi assoluti di bellezza. La tonalit\u00e0 fredda della luce, nella sua opera fa parte della pittura e le grandiose qualit\u00e0 della natura entrano in forte relazione con la percezione fisica dei nostri corpi.<\/p>\n<p>Dopo decenni in cui i giovani artisti europei hanno provato attraverso il loro lavoro ad interrogare la politica e l&#8217;identit\u00e0 nazionale, oggi sembra che, forse in risposta ad una crisi generale, i giovani talenti preferiscano concentrarsi sulla rappresentazione del loro universo, attraverso segni enigmatici che li trasformano in mediatori multilaterali tra la realt\u00e0 e la sua percezione, offrendo una visione di come l&#8217;arte contemporanea possa diventare. L&#8217;intera mostra parla della nostra relazione complessa con la realt\u00e0, creando uno spazio fluido tra cosa le opere d&#8217;arte rappresentano e come esse rappresentano la realt\u00e0. L&#8217;arte contemporanea si \u00e8 sviluppata adesso, attraverso uno scenario artistico globalizzato, dove i linguaggi e i costumi sono in continuo cambiamento, tuttavia un punto di vista personale e individuale simile a una forma di antropologia della societ\u00e0 contemporanea sembra legare i progetti presentati in questa mostra europea, come un evento determinante, capace di potenziare la mobilit\u00e0 artistica e la circolazione di opere d&#8217;arte nella struttura del progetto finanziato dall&#8217;Unione europea, CreArt (Network of Cities for Artistic Creation \u2013 Rete di citt\u00e0 per la creazione artistica). Questa mostra girer\u00e0 l&#8217;Europa, nei prossimi mesi, presentando i progetti selezionati, prima in Italia a Lecce e successivamente ad Arad in Romania. La speranza \u00e8 che i richiami locali per i residenti e i workshop pubblicati e condivisi dalle 7 citt\u00e0 CreArt, possano portare nuove importanti mostre ed eccitanti opere d&#8217;arte in tutta Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/04\/more-the-real-than-the-real-ancora-americanate\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/04\/more-the-real-than-the-real-ancora-americanate\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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