{"id":205036,"date":"2022-09-12T20:54:51","date_gmt":"2022-09-12T18:54:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=205036"},"modified":"2022-09-29T13:05:22","modified_gmt":"2022-09-29T11:05:22","slug":"la-banalita-del-mostro-a-30-anni-di-distanza-un-articolo-di-dario-fiorentino-in-esclusiva-per-leccecronaca-it-ricostruisce-latroce-delitto-del-piccolo-daniele-gravili-a-torre-chianca-rimasto-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/09\/12\/la-banalita-del-mostro-a-30-anni-di-distanza-un-articolo-di-dario-fiorentino-in-esclusiva-per-leccecronaca-it-ricostruisce-latroce-delitto-del-piccolo-daniele-gravili-a-torre-chianca-rimasto-i\/","title":{"rendered":"LA BANALITA&#8217; DEL MOSTRO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"815\" class=\"wp-image-205039\" style=\"width: 2100px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DA-GRA.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DA-GRA.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DA-GRA-221x300.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><strong>A TRENTA ANNI DI DISTANZA, DARIO FIORENTINO IN ESCLUSIVA PER leccecronaca.it RICOSTRUISCE L&#8217;ATROCE DELITTO DEL PICCOLO DANIELE GRAVILI A TORRE CHIANCA RIMASTO SENZA COLPEVOLE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Dario Fiorentino<\/strong> ______<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati trent&#8217;anni esatti.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera del 12 settembre 1992, il dispaccio dell&#8217;Ansa \u00e8 impietoso. Recita cos\u00ec: <em>\u201cun bambino di tre anni, Daniele Gravili, \u00e8 morto per soffocamento dopo essere stato violentato su una spiaggia del Salento da una persona che non \u00e8 stata ancora identificata. Il bimbo \u00e8 stato ritrovato ancora vivo, su una spiaggia distante un chilometro dalla sua casa di Torre Chianca. Il piccolo \u00e8 poi morto nel reparto di rianimazione dell&#8217;ospedale Vito Fazzi di Lecce. I medici hanno successivamente accertato che Daniele \u00e8 stato soffocato dopo aver subito violenza. Secondo i primi accertamenti, il bambino sarebbe stato prelevato dal giardino della sua casa dove stava giocando\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 insolito, cercando sul web i pochi articoli dedicati al caso, scorgere tra i titoli o nei testi la locuzione \u201cmostro di Torre Chianca\u201d. \u00c8 comprensibile, anche se \u00e8 improprio, alla luce di come sono andate le cose, anche se si tratta di un delitto atroce che non ha mai ricevuto l&#8217;attenzione e lo studio che avrebbe meritato. <\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 improprio parlare di \u201cmostro\u201d anche se ci\u00f2 viene quasi naturale innanzi a casi del genere? <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;enciclopedia Treccani per \u201cmostro\u201d s&#8217;intende <em>\u201cun essere che si presenta con caratteristiche estranee al consueto ordine naturale e come tale induce stupore e paura. Esseri mostruosi sono largamente presenti nelle antiche mitologie e nelle tradizioni religiose e popolari, dove vengono ora assunti come reali e caricati di significati complessi, ora come simboli di realt\u00e0 altrimenti non rappresentabili ed esprimibili\u201d<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;ultima frase \u00e8 raccolta la cifra emotiva che ci fa definire in tal modo gli autori di simili delitti, che riassume e sintetizza in s\u00e9 l&#8217;intera storia semantica del termine \u201cmostro\u201d, sin dalle sue oscure e incerte origini, passando per l&#8217;antichit\u00e0 greca e latina fino al significato medievale e moderno della parola.<\/p>\n\n\n\n<p>In greco, la parola equivalente \u00e8 \u201ct\u00e9ras\u201d ed indicava un segno terribile inviato da Zeus; solo da Omero in poi il termine avrebbe indicato un qualsivoglia segno divino grazie al quale, per via d&#8217;interpretazione, i comuni mortali sarebbero stati in grado di prevedere il futuro; in latino, invece, \u201cmonstrum\u201d sta ad indicare sia un prodigio che un essere soprannaturale. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il linguista Benveniste, il termine potrebbe derivare da \u201cmonere\u201d che vuol dire ammonire oppure da \u201cmonstrare\u201d, cio\u00e8 far vedere, indicare qualcosa o una condotta da seguire. Successivamente la parola \u201cmonstrum\u201d subisce un&#8217;evoluzione tale da incorporare il significato dell&#8217;equivalente greco del termine, assumendo l&#8217;accezione di \u201cfatto prodigioso che stupisce e suscita meraviglia\u201d. Ci si riferisce, dunque, a qualcosa che esula dal comune, presentando tratti straordinari, anomali, anormali; in altre parole, ad una entit\u00e0 contraria alle leggi di natura, contro-natura.<\/p>\n\n\n\n<p>E cosa pu\u00f2 l&#8217;umano innanzi al \u201cmostro\u201d se non restare sopraffatto dalla commistione irresistibile del fascino e dell&#8217;orrore? <\/p>\n\n\n\n<p>Il mostro pu\u00f2 essere seducente, affascinante, ma al contempo terrificante. Gi\u00e0 dall&#8217;antichit\u00e0 classica si sedimenta la carica oscura e negativa del rapportarsi al mostro, poich\u00e9 il mostruoso non offre punti di riferimento, disorienta, lascia spaesati dal momento che non si lascia concepire e conformare ad un modello comune, rassicurante, familiare, conosciuto. <\/p>\n\n\n\n<p>Si pensi al Ciclope di Omero o a quei trattati medievali che sublimano il mostruoso come eccezione che rasenta la pi\u00f9 radicale violazione del reale e del naturale: lo svuotamento simbolico del termine \u201cmostro\u201d lo sottrae a ogni residuale ruolo di medium tra l&#8217;umanit\u00e0 e la dimensione ultraterrena per relegarlo nella sfera del fantastico. <\/p>\n\n\n\n<p>Esauritasi la portata linguistica relativa al soprannaturale, il mostro moderno diviene un significante silente, il quale vede la propria favolosit\u00e0 essere annullata definitivamente dal pensiero sperimentale e scientifico del XVIII secolo, quando si riduce a relitto di credenze e leggende popolari. Ma, gi\u00e0 nella lingua italiana del XIV secolo, lo stesso termine aveva iniziato ad assumere il significato di \u201cessere abnorme\u201d, di \u201ccosa deforme ed orrenda\u201d, come anche \u201ccrudele e disumana\u201d. Ed \u00e8 ci\u00f2 che proviamo quando leggiamo le notizie relative a determinati fatti di cronaca, nell&#8217;istinto illusorio di poterci difendere psicologicamente gridando: \u00e8 stato un mostro!<\/p>\n\n\n\n<p>Come se questo fosse talmente diverso, tanto raccapricciante e raggelante alla vista da non \u201cabitare\u201d in societ\u00e0, offrendoci il tempo e il modo di scorgerlo e di neutralizzarlo prima dell&#8217;irruzione nella comunit\u00e0 attraverso le sue gesta scellerate. Ma \u00e8, appunto, solo un&#8217;illusione. Se c&#8217;\u00e8 \u201cmostruosit\u00e0\u201d, nel senso in cui la intendiamo emotivamente, questa non \u00e8 biologica, bens\u00ec pi\u00f9 profonda, latente, complessa, strutturata psichicamente, pronta ad esplodere come una bomba ad orologeria. E la realt\u00e0 diviene cos\u00ec pi\u00f9 perturbante della fantasia a dispetto di ci\u00f2 che ne potesse pensare Freud; perch\u00e9, come aveva scritto Jung, <em>\u201cil giorno in cui il Male ti assalir\u00e0 spietatamente, non ti potranno soccorrere n\u00e9 padre n\u00e9 madre, n\u00e9 giustizia n\u00e9 mura n\u00e9 torri, n\u00e9 corazze o forze protettive. In questa lotta tu sei solo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che accade al piccolo Daniele, troppo esile e indifeso per portare una corazza; inutili le mura della casa di Torre Chianca nella quale abitava con i genitori durante le vacanze estive; fatali gli istanti di distrazione degli stessi intenti a fare i bagagli per tornare a Lecce, in quel primo pomeriggio del 12 settembre di trenta anni fa, battuto dalla tramontana, ma comunque ancora caldo; impotente la giustizia, dato che chi ha adescato il piccolo Daniele, aprendo il cancello della sua casa e portandolo con s\u00e9, ancora non ha un volto e un nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chi si \u00e8 avvicinato a quel cancello era un uomo \u201cnormale\u201d, fin troppo comune probabilmente, per riuscire a conquistare in pochi secondi la fiducia di un bambino di tre anni. Il piccolo non coglie l&#8217;orrore, questo verr\u00e0 dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando i genitori di Daniele Gravili si rendono conto che il figlio non \u00e8 pi\u00f9 in casa e iniziano a cercarlo nei dintorni e presso i vicini, fino al bar della Torre, un altro Daniele, un ragazzino di dodici anni che sta passeggiando sulla spiaggia con fare spensierato, si accorge di qualcosa sulla battigia: pensa prima ad un bambolotto abbandonato sul bagnasciuga, poi capisce. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un corpicino umano quello che giace a faccia in gi\u00f9 sulla sabbia bagnata dal mare; si spaventa e corre a chiamare gli abitanti delle villette vicine, probabilmente ancora intenti a pranzare o in procinto del riposo pomeridiano. <\/p>\n\n\n\n<p>Accorrono le prime persone che pensano si tratti di un annegamento. I genitori, al bar della Torre chiamano i carabinieri i quali comunicano di aver gi\u00e0 ricevuto la segnalazione di un corpo ritrovato sulla spiaggia; si precipitano, vengono fermati dai presenti per impedirgli di assistere ad una scena pietosa, mentre un vigile del fuoco pratica le manovre di rianimazione sul piccolo corpo. <\/p>\n\n\n\n<p>Daniele sembra riprendersi, diventa pi\u00f9 caldo e ricomincia a respirare. Sono passati quarantacinque minuti dal momento in cui \u00e8 stato ritrovato, alle ore 14:30, quando l&#8217;ambulanza inizia a sfrecciare verso l&#8217;ospedale Vito Fazzi di Lecce. Soltanto quattro ore dopo, un infermiere del reparto di rianimazione scoprir\u00e0 cosa \u00e8 accaduto: avendo difficolt\u00e0 nel sentire il polso radiale, abbassa i pantaloncini e le mutandine del bambino e si accorge della presenza di alghe, segno che il piccolo Daniele \u00e8 stato spogliato e poi rivestito; non solo, ci sono anche tracce di sangue tra le natiche, indice di una possibile violenza sessuale. L&#8217;infermiere chiama allora il medico che conferma i sospetti, visto che sul corpo e sui vestiti del piccolo vengono rinvenute anche tracce di sperma. Daniele non stava soffocando per un annegamento: \u00e8 stato violentato e tenuto a faccia in gi\u00f9 sul bagnasciuga per immobilizzarlo. Morir\u00e0 alle 21:30.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ore trascorse tra il ritrovamento del corpo e la macabra scoperta della violenza sessuale danno all&#8217;assassino la possibilit\u00e0 di eclissarsi, anche perch\u00e9 l&#8217;altro Daniele, l&#8217;adolescente che ha scoperto il piccolo corpo sulla spiaggia, parlando con gli inquirenti offre versioni discordanti circa l&#8217;accaduto e i suoi movimenti: ha paura di essere sospettato, dichiara prima di essere andato a casa della nonna ad innaffiare le piante dopo il ritrovamento del piccolo, poi di aver trascorso una mezz&#8217;ora in casa di un amico, un fantomatico Marco; gli investigatori gli chiedono di accompagnarlo da questo amico, ma dopo quasi un&#8217;ora Daniele riconosce di aver detto una bugia perch\u00e9 spaventato; ma questa volta da un uomo con i capelli brizzolati e dalla barba incolta visto vicino al corpo del piccolo Daniele, prima che questi iniziasse a fuggire verso il bar della Torre. L&#8217;uomo viene identificato, ma successivamente scagionato dall&#8217;esame del DNA.<\/p>\n\n\n\n<p>Una telefonata anonima sembra far svoltare il caso: una voce anonima accusa un certo Silvio, un personaggio \u201cparticolare\u201d del posto: gli abitanti di Torre Chianca non credono alla colpevolezza di Silvio, lo conoscono, hanno fiducia, affermano che Silvio, nonostante sia un po&#8217; \u201cdiverso\u201d, ha cresciuto i loro figli, \u00e8 un buono, non farebbe male ad una mosca. <\/p>\n\n\n\n<p>Il sostituto procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, insieme al dirigente della Squadra Mobile della Questura lo ascolta, e Silvio afferma di aver pranzato con i suoi familiari a Surbo nell&#8217;ora in cui il piccolo Daniele veniva adescato e violentato. I familiari confermano anche se un altro bambino del posto, testimonia di averlo visto immediatamente dopo la scoperta del fatto, mentre si allontanava dalla spiaggia, quando tutti invece vi si dirigevano. Chi si sbaglia o mente?<\/p>\n\n\n\n<p>A ogni modo, durante l&#8217;interrogatorio di Silvio emerge un particolare interessante e inquietante: questi segnala agli investigatori l&#8217;esistenza di un passaggio condominiale praticamente sconosciuto che porta da casa di Daniele alla spiaggia dove \u00e8 stato ritrovato; \u00e8 un passaggio sabbioso, caratterizzato dalla presenza di molte dune che rendono difficile vedere la battigia; in questo passaggio, vengono ritrovate per terra alcune caramelle, probabilmente utilizzate dall&#8217;assassino come esca per il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione del caso sembra a portata di mano, ma l&#8217;esame del DNA scagiona anche Silvio come avrebbe poi scagionato altre diciassette persone finite nel mirino della Procura.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;inchiesta sarebbe stata archiviata tre anni dopo, tra le proteste del senatore Giovanni Pellegrino per la poca considerazione del Governo nei confronti dell&#8217;accaduto -se si pensa allo spiegamento di forze messo in campo per la \u201ccaccia\u201d al cosiddetto \u201cmostro di Foligno\u201d le cui \u201cgesta\u201d erano state coeve a quelle dell&#8217;omicida di Torre Chianca- e le difficolt\u00e0 incontrate dagli inquirenti locali, definite finanche superiori a quelle relative alle indagini sulle organizzazioni mafiose dell&#8217;epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si trova un solo testimone, nessuno quel giorno sulla spiaggia sembra essersi accorto di alcunch\u00e9; eppure l&#8217;assassino deve aver agito d&#8217;impulso, mosso da un desiderio perverso, irrefrenabile, concitato nella sua barbarie, poco organizzato al punto di aver lasciato le proprie tracce biologiche sul corpo. Tracce inutili ad oggi, senza un soggetto con cui fare l&#8217;esame comparativo.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita \u00e8 cambiata per i villeggianti di Torre Chianca da quel giorno: catene e lucchetti su porte e cancelli hanno a lungo ricordato che un assassino sadico-sessuale con tendenze pedofile, poco importa se forestiero o del posto, \u00e8 stato o \u00e8 ancora oggi a piede libero, \u201cprotetto\u201d e mimetizzato da e nell&#8217;apparenza di una assoluta normalit\u00e0.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/09\/12\/la-banalita-del-mostro-a-30-anni-di-distanza-un-articolo-di-dario-fiorentino-in-esclusiva-per-leccecronaca-it-ricostruisce-latroce-delitto-del-piccolo-daniele-gravili-a-torre-chianca-rimasto-i\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/09\/12\/la-banalita-del-mostro-a-30-anni-di-distanza-un-articolo-di-dario-fiorentino-in-esclusiva-per-leccecronaca-it-ricostruisce-latroce-delitto-del-piccolo-daniele-gravili-a-torre-chianca-rimasto-i\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A TRENTA ANNI DI DISTANZA, DARIO FIORENTINO IN ESCLUSIVA PER leccecronaca.it RICOSTRUISCE L&#8217;ATROCE DELITTO DEL PICCOLO DANIELE GRAVILI A TORRE CHIANCA RIMASTO SENZA COLPEVOLE di Dario Fiorentino ______ Sono passati trent&#8217;anni esatti. 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