{"id":206006,"date":"2022-10-10T00:02:00","date_gmt":"2022-10-09T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=206006"},"modified":"2022-10-08T16:39:19","modified_gmt":"2022-10-08T14:39:19","slug":"come-eravamo-quando-non-cerano-le-mail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/10\/10\/come-eravamo-quando-non-cerano-le-mail\/","title":{"rendered":"COME ERAVAMO \/ QUANDO NON C&#8217;ERANO LE MAIL"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"500\" class=\"wp-image-206008\" style=\"width: 1800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/51HvoudZm4L._SL500_-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/51HvoudZm4L._SL500_-1.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/51HvoudZm4L._SL500_-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/51HvoudZm4L._SL500_-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/51HvoudZm4L._SL500_-1-60x60.jpg 60w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong> ______<\/p>\n\n\n\n<p>La meravigliosa invenzione dei telefonini ha cambiato totalmente la nostra vita. Ci viene spesso di pensare a cosa faremmo, cosa saremmo senza la nostra appendice ormai irrinunciabile che ci collega con il mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ai miei tempi (come mi costa questa locuzione, che conferma il passare degli anni&#8230;) si utilizzava soprattutto la Posta. Lettere e cartoline riempivano le nostre giornate, soprattutto i fidanzati avevano la possibilit\u00e0, se in temporanea lontananza, di esercitare una sorta di speciale espressione amoroso-messaggistica che aveva una lunga, lunghissima storia e, addirittura, un importante spicchio della narrativa pi\u00f9 conosciuta. <\/p>\n\n\n\n<p>Scrivere una lettera era il modo per presentarsi al meglio e, anche nelle classi pi\u00f9 umili e meno acculturate, si cercava di esprimersi in maniera positiva, per gli occhi dell&#8217;amata\/o. Indimenticabili, a questo proposito, tra i componimenti in dialetto salentino di Enrico Bozzi (Il Conte di luna) la &#8216;Lettera de nna serva&#8217; e le missive che si scambiavano gli innamorati in un italiano molto approssimativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi, invece, ricercavamo la carta da lettere pi\u00f9 variopinta e romantica, che gi\u00e0 col foglio e la busta istoriata, creasse un&#8217;atmosfera di amore e malinconia&#8230; Nei &#8216;tabacchini&#8217; c&#8217;erano sempre questi &#8216;foglietti e busta&#8217; particolari, assieme ad una scorta infinita di cartoline che, oltre alla scritta di &#8216;Buon compleanno&#8217; e &#8216;Buon onomastico&#8217; su soggetto floreale, esponeva l&#8217;immagine di una coppia teneramente presa per mano o soffusa tra le foglie a scambiarsi sguardi d&#8217;amore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;era poi il piccolo mistero che il francobollo celava: l\u00e0 sotto si scriveva un &#8216;messaggio segreto&#8217;&nbsp; un&#8217;infuocata dichiarazione che fosse proprio un segno da condividere solo con il partner complice&#8230;&nbsp;&nbsp; L&#8217;affrancatura era irrisoria e la buca delle lettere, rossa e capiente, diventava il magico tramite per inviare i propri scritti ovunque, ma proprio dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p>E c&#8217;era l&#8217;attesa per la corrispondenza in arrivo: il postino diventava un vero e proprio messaggero, atteso e a volte temuto, ma sempre importante, fondamentale per la nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In uso, perci\u00f2, carta da lettere colorata e profumata, francobolli&nbsp; e, magari, una &#8216;sala di scrittura&#8217; (a Lecce era in via Marconi e poi in via Cavallotti) per comunicare, con un filo di poesia, con le persone che contavano per la nostra vita. Ma anche le lettere importanti, le &#8216;Raccomandate&#8217; che si inviavano per partecipare a concorsi o richiedere atti ufficiali, occupavano un posto importante per chi affidava a loro le speranze per un avvenimento positivo, per un posto, per una sovvenzione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Si faceva tutto tramite la Posta, anche i risparmi erano conservati nel &#8216;libretto&#8217; che veniva utilizzato alla Posta ma che aveva il contraltare della &#8216;libretta&#8217;, ovvero il quaderno dove venivano segnati i debiti delle spese alimentari quotidiane, da saldare a fine mese.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non parlare degli auguri che, a Natale e Pasqua, affluivano in grande quantit\u00e0 e intasavano le pur capienti\u00a0 cassette postali. Cartoline e bigliettini venivano acquistati in pacchetti che l&#8217;Upim o la Standa offrivano a prezzi contenuti: costava di pi\u00f9 il francobollo e le lamentele per le spese postali da affrontare in queste occasioni le ricordo ancora: &#8216;Basta,&#8217; diceva mio padre. &#8216;Da oggi scrivo soltanto a chi mi invia per primo gli auguri!&#8217;\u00a0 Ma poi mi consegnava un pacchetto di bigliettini e cartoline, mi dava mille lire e mi incaricava di comprare i francobolli e imbucare. La mansione mi rendeva felice, mi sentivo importante, un po&#8217; come Mercurio, messaggero degli dei.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9 il resto delle mille lire lo trattenevo come giusta mercede&#8230;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/10\/10\/come-eravamo-quando-non-cerano-le-mail\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/10\/10\/come-eravamo-quando-non-cerano-le-mail\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo ______ La meravigliosa invenzione dei telefonini ha cambiato totalmente la nostra vita. Ci viene spesso di pensare a cosa faremmo, cosa saremmo senza la nostra appendice ormai irrinunciabile che ci collega con il mondo. 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