{"id":206349,"date":"2022-10-20T00:02:00","date_gmt":"2022-10-19T22:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=206349"},"modified":"2022-10-17T15:25:57","modified_gmt":"2022-10-17T13:25:57","slug":"come-eravamo-fra-musicarelli-e-xxx","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/10\/20\/come-eravamo-fra-musicarelli-e-xxx\/","title":{"rendered":"COME ERAVAMO \/\u00a0FRA MUSICARELLI E XXX"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"489\" height=\"326\" class=\"wp-image-206350\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ode.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ode.jpg 489w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ode-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Raffaele Polo <\/strong>\u00a0______\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Senza esagerare nei &#8216;luoghi comuni&#8217;, ecco che &#8216;ci sembra ieri&#8217; che andavamo al cinema in qualunque momento, pagavamo il biglietto e ci sedevamo, al buio, ad assistere al film, in un punto qualsiasi della pellicola. Era una sorpresa, uno stimolo a lavorare di fantasia, a cercare di capire, da subito, quale fosse lo svolgersi della vicenda. E, magari, dopo, ripercorrevamo tutto il film per una seconda visione, il biglietto ci dava diritto a sedere in quel posto senza scadenze, ci consentiva di utilizzare un lasso di tempo che sarebbe terminato solo alla fine delle proiezioni. Quante volte ci siamo rifugiati nella sala all&#8217;oscuro, con la ragazza del cuore, non ci interessava assolutamente quello che si svolgeva sullo schermo, i nostri pensieri, le nostre azioni erano rivolte a ben altro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>A Lecce c&#8217;erano l&#8217;Ariston e il Fiamma, il Massimo, l&#8217;Apollo, il Politeama, il Santalucia, l&#8217;Antoniano e l&#8217;Odeon. L&#8217;estate le arene Aurora ed Excelsior. Ora, le prime visioni nel capoluogo, erano replicate dopo qualche giorno nei cinema dei paesi vicini, naturalmente a costo inferiore. E cos\u00ec diventavamo, per spirito d&#8217;avventura e per necessit\u00e0 di risparmio, frequentatori dei cinema di Calimera, Castr\u00ec, San Cesario, Monteroni, Surbo&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;era, sulla Gazzetta del Mezzogiorno e poi su &#8216;Quotidiano&#8217; uno spazio dedicato alla programmazione dei cinema di tutti i paesi. E studiavamo con cura la possibilit\u00e0 per le nostre &#8216;gite fuoriporta&#8217; con meta finale il film appena programmato nelle sale di Lecce.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ero ragazzo, la domenica, c&#8217;erano anche le &#8216;matinee&#8217;, ovvero i film proiettati dalle 9,30 alle 11,30. Li offrivano il Santalucia ( quanti film di Godzilla ho visto, orribili polpettoni giapponesi, addirittura commuoventi per il loro ingenuo progredire di trucchi cinematografici grossolani e prevedibili&#8230;) e, a volte, l&#8217;Antoniano. Qui, era di casa il duo Bud Spencer Terence Hill e, la sera, magari, non potevamo perderci l&#8217;apprezzatissimo &#8216;Angeli senza paradiso&#8217; con Albano e Romina&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in l\u00e0 negli anni, l&#8217;Odeon si dedic\u00f2 esclusivamente ai film XXX, ovvero al porno.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui bisogna soffermarsi a descrivere alcuni aspetti della sala. <\/p>\n\n\n\n<p>Anzitutto, non ho mai capito perch\u00e9, alla cassa, vi fosse un&#8217;anziana signora che ci scrutava con odio. Entrati al buio, in\u00a0 sala, cercavamo un posto distanziato dagli altri, quando si accendeva la luce per l&#8217;intervallo, ci sogguardavamo vergognosi, timorosi di essere riconosciuti. Alcuni spiegavano un giornale portato da casa proprio per quella evenienza e fingevano di leggerlo, per darsi un contegno. Durante lo svolgersi della proiezione, che ammanniva atti sessuali in tutte le forme e dimensioni, un sorvegliante con lampadina tascabile accesa, passeggiava su e gi\u00f9, discretamente&#8230;\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Uscivamo poi velocemente, percorrevamo correndo i gradini, attenti che nessuno ci vedesse, il cinema era in una zona di passaggio (Porta Rudiae) e poteva notarci chiunque&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spogliarello, che avevamo imparato ad apprezzare da militari a Roma, al Volturno e all&#8217;Ambra Jovinelli, a Lecce non \u00e8 mai arrivato. Solo una volta a Novoli, ricordo, fu fatto un esperimento, peraltro miseramente fallito anche e soprattutto per la scarsissima avvenenza delle protagoniste&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Meglio, molto meglio, la stagione teatrale che l&#8217;Ariston offriva, in concorrenza con il Politeama, richiamando grandi nomi: da Nino Taranto a Ernesto Calindri, Alberto Lionello, Franca Rame,Arnoldo Fo\u00e0, Peppino De Filippo e, da ultima &#8216;La smorfia&#8217; con l&#8217;indimenticabile Troisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, hanno cessato di esistere l&#8217;Odeon, il Santalucia, l&#8217;Antoniano, l&#8217;Ariston, il Fiamma, e tutti i cinema &#8216;di paese&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono sorte le multisale, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia&#8230;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/10\/20\/come-eravamo-fra-musicarelli-e-xxx\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/10\/20\/come-eravamo-fra-musicarelli-e-xxx\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo \u00a0______\u00a0 Senza esagerare nei &#8216;luoghi comuni&#8217;, ecco che &#8216;ci sembra ieri&#8217; che andavamo al cinema in qualunque momento, pagavamo il biglietto e ci sedevamo, al buio, ad assistere al film, in un punto qualsiasi della pellicola. 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