{"id":20702,"date":"2013-10-15T15:51:40","date_gmt":"2013-10-15T15:51:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=20702"},"modified":"2013-10-15T15:51:40","modified_gmt":"2013-10-15T15:51:40","slug":"appartamenti-fantasma-6-denunciati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/15\/appartamenti-fantasma-6-denunciati\/","title":{"rendered":"APPARTAMENTI FANTASMA: 6 DENUNCIATI"},"content":{"rendered":"<p>Gallipoli. La stagione estiva appena trascorsa ha visto centinaia di migliaia di cittadini nella Citt\u00e0 Bella per trascorrere le vacanze. Decine di loro sono stati per\u00f2 costretti a recarsi presso gli Uffici della Stazione Carabinieri per denunciare di essere stati truffati. Le case da loro affittate, solitamente via internet, non esistevano, erano state affittate ad altri oppure semplicemente erano gi\u00e0 abitate dai proprietari locali che mai le avevano affittate. I truffatori via internet pensavano cos\u00ec di averla fatta franca, ma per sei di loro cos\u00ec non \u00e8 stato. Infatti, nella giornata odierna i militari della Stazione di Gallipoli li hanno deferiti in stato di libert\u00e0 con l\u2019accusa di truffa aggravata e continuata e frode informatica. I sei soggetti, che hanno operato separatamente ma con il medesimo modus operandi, vengono quasi tutti dalla Provincia di Milano: R.R. 39enne e T.S. 35enne da Peschiera Borromeo (MI), L.F. 44enne di Altamura ma residente a Cassina dei Pecchi (MI), D.B.L. 38enne di Cormano (MI), T.A.P.L. 68enne del capoluogo lombardo e S.V. 34enne di Cerignola (FG). Il modus operandi dei sei soggetti \u00e8 stato il medesimo: inserivano su siti internet di annunci case in affitto nelle migliori localit\u00e0 di Gallipoli (Baia Verde, Rivabella ecc.). Trovati gli acquirenti (che provenivano da tutta Italia), cercavano di rassicurare questi ultimi sulla seriet\u00e0 della proposta facendosi chiamare sul proprio cellulare ed inviando poi, via fax o internet, il contratto di locazione. Successivamente, chiuso l\u2019affare, si facevano inviare la caparra mediante ricariche postepay. Chiaramente le case proposte non esistevano, erano gi\u00e0 affittate oppure, e questo \u00e8 stato il caso di due delle vittime, erano case di cittadini gallipolini che l\u00ec abitavano e per nulla erano intenzionati a darle in locazione. A questo punto le vittime tentavano solitamente di contattare il presunto \u201clocatore\u201d trovando per\u00f2 il telefono spento. I truffatori, infatti, avevano attivato i numeri appositamente per queste truffe, spegnendoli o, in alcuni casi, addirittura rivendendoli con tutta la sim. Le indagini, approfondite ed articolate anche a dettagliate verifiche sui siti web ed i relativi conti correnti dei truffatori, che hanno portato al deferimento dei sei soggetti, sono nate dalle denunce presentate da 4 delle 8 vittime che, complessivamente, hanno versato ai truffatori caparre per oltre 5000 euro. I militari della Stazione di Gallipoli, a questo punto, hanno proceduto ad analizzare le carte prepagate utilizzate, confrontandone i dati con quelli dei cellulari e degli account dei siti di compravendite e poi estendendo i dati trovati ad altre denunce per medesimi fatti. Sono cos\u00ec emersi gli altri 4 casi per i quali i truffatori sono stati deferiti in stato di libert\u00e0.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/15\/appartamenti-fantasma-6-denunciati\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/15\/appartamenti-fantasma-6-denunciati\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gallipoli. La stagione estiva appena trascorsa ha visto centinaia di migliaia di cittadini nella Citt\u00e0 Bella per trascorrere le vacanze. Decine di loro sono stati per\u00f2 costretti a recarsi presso gli Uffici della Stazione Carabinieri per denunciare di essere stati truffati. 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