{"id":20705,"date":"2013-10-15T15:58:31","date_gmt":"2013-10-15T15:58:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=20705"},"modified":"2013-10-15T16:13:12","modified_gmt":"2013-10-15T16:13:12","slug":"operazione-perseo-11-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/15\/operazione-perseo-11-arresti\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Perseo&#8221;, 11 arresti"},"content":{"rendered":"<p>Nel quadro del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti \u00e8 stata effettuata una complessa indagine su uno dei versanti pi\u00f9 \u201ca rischio\u201d \u2013 l\u2019area di confine con il basso Brindisino \u2013 onde disarticolare attivit\u00e0 criminali che stavano evidenziando una pericolosa capacit\u00e0 di infiltrazione in quella zona.<\/p>\n<p>Epicentro, l\u2019abitato di Salice Salentino, mentre teatro delle operazioni illecite erano anche paesi limitrofi tra cui Guagnano, Veglie, Carmiano, Novoli e Porto Cesareo.<\/p>\n<p>Tutto ha avuto origine il 20 maggio 2011 con l\u2019arresto di LEONE Tiziana, casalinga salicese incensurata, colta in possesso di cocaina per un peso complessivo di gr. 248 pi\u00f9 ulteriori gr. 6 (suddiviso in 11 dosi) e la somma di \u20ac 785.<\/p>\n<p>La donna, in sede di interrogatorio, si defin\u00ec mera custode di quello stupefacente, il cui proprietario indic\u00f2 in NOBILE Giovambattista, giovane, ma gi\u00e0 noto malavitoso di Salice Salentino.<\/p>\n<p>A partire dall\u2019ottobre 2011, perci\u00f2, il NORM &#8211; Aliquota Operativa ha avviato l\u2019investigazione, conclusasi nel luglio 2012 (per quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0 \u201csul campo\u201d) e nell\u2019aprile 2013 per la successiva fase di accertamenti e riscontri conclusivi.<\/p>\n<p>A dirigere le indagini, la dott.ssa Paola GUGLIELMI, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.<\/p>\n<p>Intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, accertamenti documentali, perquisizioni, denunce e arresti in flagranza hanno permesso di fare luce su un gruppo articolato e ben organizzato, incentrato su elementi salicesi che agivano in base a ben precise direttive impartite gerarchicamente.<\/p>\n<p>L\u2019esercizio del \u201ccore business\u201d (lo spaccio di cocaina) si affiancava, in subordine, a quello di marijuana e hashish, oltre a una serie di fenomeni collaterali quali le estorsioni commesse ai danni di \u201cclienti\u201d debitori per l\u2019acquisto di droga.<\/p>\n<p>Il gruppo si rivolgeva a un mercato di insospettata ampiezza, in cui il cliente-tipo spaziava dal disoccupato, o dal soggetto originario di ambienti degradati, al normale lavoratore benestante o al professionista insospettabile, in un giro vorticoso di contatti di spaccio che potevano arrivare anche alle molte decine al giorno.<\/p>\n<p>In taluni casi, le richieste di vendita si facevano talmente insistenti da renderne indispensabile lo \u201csmistamento\u201d a esponenti \u201csecondari\u201d della rete di spaccio.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 si era talmente ramificata da permeare in profondit\u00e0 il tessuto sociale di quelle localit\u00e0, in primis Salice Salentino, con pesanti ripercussioni sul piano economico e della pubblica sicurezza.<\/p>\n<p>Le indagini sono sfociate, infine, nel deferimento di 17 persone (14 di Salice Salentino, oltre a tre rispettivamente di Guagnano, Novoli e Veglie) con richiesta emissione di ordinanze cautelari per responsabilit\u00e0 \u2013 a vario titolo attribuita \u2013 in ordine ai reati di Associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione (artt. 73 e 74 del DPR 309\/90 e art. 629 c.p.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La dott.ssa Antonia MARTAL\u00d2, G.I.P. del Tribunale di Lecce, con Ordinanza nr. 6372\/13 G.I.P. del 10.10.2013, ha accolto la richiesta in ordine all\u2019Associazione per delinquere nei confronti di 12 soggetti.<\/p>\n<p>Per 11 \u00e8 stata disposta la custodia cautelare in carcere. E sono:<\/p>\n<p>Capoccello Antonio nato a Campi Salentina il 13.06.1981, residente a Salice Salentino, celibe, nullafacente, censurato;<\/p>\n<p>De Pascalis Dario nato a Campi Salentina il 28.01.1988, residente a Salice Salentino, celibe, operaio, censurato;<\/p>\n<p>Guerrieri Gianluigi nato a San Pietro Vernotico il 19.06.1993, residente a Guagnano, di fatto attualmente domiciliato in Germania, celibe, operaio, censurato;<\/p>\n<p>Leuzzi Francesco nato a Galatina il 03.10.1988, residente a Salice Salentino, celibe, operaio, censurato;<\/p>\n<p>Mangiulli Tonio nato a Campi Salentina il 16.02.1977, residente a Salice Salentino, di fatto attualmente domiciliato in Spagna, celibe, operaio, censurato;<\/p>\n<p>Marcellino Andrea nato a Campi Salentina il 29.04.1983, residente a Salice Salentino, convivente, autotrasportatore, censurato;<\/p>\n<p>Mogavero Antonio nato a Campi Salentina l\u201911.12.1984, residente a Salice Salentino, celibe, nullafacente, censurato;<\/p>\n<p>Nobile Giovanbattista nato a Lecce il 30.09.1985, residente a Salice Salentino, celibe, nullafacente, censurato;<\/p>\n<p>Schiavone Raffaele nato a Campi Salentina il 10.09.1991, residente a Salice, celibe, nullafacente, censurato;<\/p>\n<p>Simone Armando nato a Salice Salentino il 04.11.1971, ivi residente, coniugato, commerciante, censurato;<\/p>\n<p>Timo Gabriele nato a San Pietro Vernotico il 25.09.1989, residente a Salice Salentino, di fatto domiciliato in Germania, celibe, cameriere, censurato.<\/p>\n<p>Per Spedicato Maura Tonia Daniela nata a Campi Salentina il 27.02.1982, residente a Novoli, la restrizione agli arresti domiciliari.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del citato provvedimento, i predetti Nobile, Mangiulli e Schiavone sono stati altres\u00ec ritenuti responsabili di due episodi di estorsione, in concorso, descritti in coda al Comunicato.<\/p>\n<p>Si procede a piede libero, sempre per Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, nei confronti di D.F.A., classe 1982, M.C., classe 1982, M.S., classe 1987, P.D., classe 1992, residenti a Salice Salentino, e di T.V., classe 1991, di Veglie. Costoro sono stati ritenuti aver avuto un ruolo pi\u00f9 marginale nell\u2019ambito dell\u2019Associazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa mattina, alle ore 04.00, i militari dell\u2019Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Campi Salentina, coadiuvati dai colleghi del Reparto Operativo di Lecce, delle Compagnie Carabinieri di Lecce, Maglie, Gallipoli e Casarano, delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Campi Salentina, con l\u2019ausilio di una unit\u00e0 cinofila della Compagnia Carabinieri di Modugno (BA), due unit\u00e0 cinofile della Guardia di Finanza di Lecce, con i relativi conduttori, e una pattuglia (tra cui un militare donna) del Nucleo di Polizia Tributaria di Lecce della Guardia di Finanza, supportati dall\u2019alto da un elicottero e quattro militari del 6\u00b0 Elinucleo Carabinieri di Bari, hanno eseguito la suddetta ordinanza nei confronti dei nove domiciliati in Italia. Come gi\u00e0 riportato, tre di loro risultano attualmente emigrati all\u2019estero, in Spagna e in Germania. Sul loro conto verr\u00e0 chiesta alla competente A.G. l\u2019emissione dei Mandati d\u2019arresto europei.<\/p>\n<p>In totale hanno partecipato alle attivit\u00e0 68 carabinieri, 4 finanzieri, 3 cani anti-droga. I mezzi impiegati sono stati 31 a terra e un elicottero in volo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al vertice del sodalizio criminoso \u00e8 risultato essere, appunto, NOBILE Giovambattista, capo indiscusso e temuto anche dai suoi stessi pi\u00f9 stretti collaboratori: era lui a curare i contatti con ambienti malavitosi esterni, specie per l\u2019approvvigionamento della droga da far spacciare.<\/p>\n<p>Ancora, era il NOBILE a sovrintendere al buon funzionamento del sodalizio, ed era sempre lui a incarnare una sorta di \u201cgiudice di ultimo grado\u201d interpellato perch\u00e9 intervenisse, con minacce anche pesanti, nei confronti di collaboratori infedeli o di debitori insolventi.<\/p>\n<p>La pericolosit\u00e0 del NOBILE emerge anche da un altro evento che lo ha visto protagonista.<\/p>\n<p>Egli, infatti, che \u00e8 stato arrestato in flagranza di reato il 15 maggio 2012 per porto illegale di una pistola cal. 7,65 completa di 12 proiettili; la successiva perquisizione domiciliare permise di rinvenire nella sua abitazione altri 100 proiettili dello stesso calibro.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di captazione aveva consentito di scoprire che, nelle ore precedenti, il soggetto aveva avuto un violento litigio con il proprio padre: estremamente probabile, perci\u00f2, \u00e8 che il NOBILE Giovambattista stesse cercando proprio il suo genitore per una resa dei conti, e che il fatto che sia stato intercettato dai Carabinieri abbia evitato un\u2019aggressione a mano armata con esiti imprevedibili.<\/p>\n<p>Anello di congiunzione tra il \u201ccapo\u201d e la rete di spaccio al minuto, il MANGIULLI era incaricato di gestire l\u2019attivit\u00e0 altrui &#8211; sia per la \u201ccura\u201d della clientela che per la riscossione dei proventi \u2013 ma conduceva egli stesso attivit\u00e0 di spaccio insieme alla propria fidanzata SPEDICATO Maura Tonia Daniela, a sua volta attiva come autista e \u201csegretaria\u201d nei confronti di taluni acquirenti.<\/p>\n<p>La vendita avveniva spesso con il metodo \u201cporta a porta\u201d: alla telefonata di richiesta del cliente seguiva l\u2019arrivo a domicilio del MANGIULLI (o dei suoi eventuali sostituti), di solito entro pochi minuti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, con un duplice risultato: rafforzare la fidelizzazione degli acquirenti e moltiplicare in maniera esponenziale i punti di spaccio, complicando di pari passo qualsiasi eventuale pedinamento o osservazione da parte delle Forze dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p>Luogo di smistamento pubblico, invece, era sovente il Bar Suite Caf\u00e8 di Salice Salentino, il cui gestore SIMONE Armando, si metteva a disposizione degli spacciatori come intermediario per gli acquisti, fino addirittura a prestarsi a raccogliere il danaro o a cedere la sostanza stupefacente. Sul conto dell\u2019impresa che gestisce il Bar partir\u00e0 immediatamente una richiesta di sospensione dell\u2019attivit\u00e0, al Questore di Lecce, ex art. 100 del T.U.L.P.S.<\/p>\n<p>Principale custode dello stupefacente \u00e8 risultato essere MOGAVERO Antonio, non a caso tratto in arresto dal N.O.R.M. il 24 marzo 2012: egli disponeva di un locale in cui conservava e confezionava la droga e nel quale, dopo una perquisizione, sono stati rinvenuti ben 240 gr. di cocaina e 120 gr. di marijuana, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi di droga.<\/p>\n<p>E ancora un anno dopo (il 03.04.2013), una perquisizione eseguita sempre dal N.O.R.M. ha consentito di rinvenire due pistole (rispettivamente cal. 6,35 e cal. 7,65) oltre a munizionamento in corpose quantit\u00e0 (110 proiettili cal. 6,35, oltre a 123 cal. 7,65). Per tale motivo MOGAVERO fu arrestato nuovamente e pass\u00f2 dagli arresti domiciliari al carcere.<\/p>\n<p>Tutto era sotterrato in un giardino di pertinenza dello stabile del MOGAVERO.<\/p>\n<p>Ulteriore \u201canello\u201d era costituito da personaggi quali MARCELLINO Andrea e DE PASCALIS Dario.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo \u00e8 arrivato a svolgere i compiti che erano tipici di MANGIULLI Tonio, sostituendo quest\u2019ultimo e agendo perci\u00f2 a stretto contatto il capo NOBILE.<\/p>\n<p>Anche il DE PASCALIS \u00e8 finito arrestato da personale del N.O.R.M. nel marzo 2012 per detenzione di 6 gr. di cocaina, 47 gr. di hashish e 4 gr. marijuana.<\/p>\n<p>Lo ha prontamente sostituito SCHIAVONE Raffaele, altro soggetto noto alle Forze dell\u2019Ordine anche per pregressi delitti predatori (\u00e8 stato arrestato dalla Stazione CC Leverano mentre tentava di fuggire da un supermercato locale che aveva appena rapinato).<\/p>\n<p>Lo SCHIAVONE, peraltro, aveva messo in piedi anche un\u2019autonoma attivit\u00e0 di spaccio, parallela a quella del gruppo di NOBILE e all\u2019insaputa di quest\u2019ultimo, attivandosi con TIMO Gabriele e PRATO Daniele per lo smercio di marijuana e hashish. Anche quest\u2019ultimo \u00e8 stato arrestato in flagranza il 03.04.2012 per detenzione ai fini di spaccio di 90 gr. di hashish.<\/p>\n<p>Altri personaggi \u2013 es. TONDO Vito \u2013 hanno invece recitato un ruolo pi\u00f9 marginale, pi\u00f9 che altro rendendosi protagonisti di singoli episodi di spaccio. Anch\u2019egli, per\u00f2, \u00e8 stato arrestato il 20.12.2011 per detenzione ai fini di spaccio di 11 gr. di cocaina e 5 gr. marijuana.<\/p>\n<p>I meccanismi di sostituzione hanno reso l\u2019immagine di un\u2019organizzazione dal funzionamento rodato, quasi \u201cautomatico\u201d.<\/p>\n<p>Il vincolo sodale \u00e8 stato ulteriormente evidenziato dall\u2019aiuto che \u2013 in primis \u2013 NOBILE Giovambattista e MANGIULLI Tonio garantivano ai propri complici, specie ai pi\u00f9 stretti: in loro favore veniva assicurato il pagamento delle spese legali dovute a arresti e denunce patiti dai Carabinieri, oltre al sostegno morale per l\u2019eventuale stato di detenzione.<\/p>\n<p>In pi\u00f9 di una occasione sono state captate conversazioni tra loro e alcuni soggetti sottoposti appunto agli arresti domiciliari, peraltro vietate e perci\u00f2 oggetto di ulteriore deferimento all\u2019A.G..<\/p>\n<p>Come detto, non sono mancati episodi di estorsione ai danni di acquirenti di stupefacente che finivano per accumulare rapidamente grossi debiti e subire, pertanto, minacce o costrizioni di vario genere.<\/p>\n<p>Praticato, per esempio, era il \u201csequestro preventivo\u201d di un bene, a garanzia di una rapida soddisfazione del credito.<\/p>\n<p>In un caso, per esempio, esponenti del gruppo malavitoso hanno costretto il debitore di turno ad affidargli il proprio bancomat; in un\u2019altra occasione, invece, a essere \u201csequestrata\u201d \u00e8 stata l\u2019auto di un altro cliente, riconsegnata solo a pagamento effettuato.<\/p>\n<p>L\u2019indagine, che ha comportato migliaia di ore di intercettazione e di attivit\u00e0 cui hanno concorso anche altri comandi dell\u2019Arma dipendenti dalla Compagnia di Campi Salentina (soprattutto la Stazione di Salice), \u00e8 stata battezzata \u201cPerseo\u201d, a sottolineare l\u2019intenzione di incidere in maniera netta sul fenomeno criminale perseguito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/15\/operazione-perseo-11-arresti\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/15\/operazione-perseo-11-arresti\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel quadro del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti \u00e8 stata effettuata una complessa indagine su uno dei versanti pi\u00f9 \u201ca rischio\u201d \u2013 l\u2019area di confine con il basso Brindisino \u2013 onde disarticolare attivit\u00e0 criminali che stavano evidenziando una pericolosa capacit\u00e0 di infiltrazione in quella zona. 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