{"id":209008,"date":"2022-12-25T00:03:00","date_gmt":"2022-12-24T23:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=209008"},"modified":"2022-12-20T16:37:21","modified_gmt":"2022-12-20T15:37:21","slug":"il-racconto-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/12\/25\/il-racconto-di-natale\/","title":{"rendered":"IL RACCONTO DI NATALE \/\u00a0\u201dUn invito speciale\u201c"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"202\" height=\"249\" class=\"wp-image-209203\" style=\"width: 1800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/download-5-1.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#b00a0a\" class=\"has-inline-color\">Luigina Parisi <\/mark><\/strong>&nbsp;______<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i vicoli del centro storico pullulante di voci gaie, rotte da risate e frammiste al profumo di pittule e cannella, se ne andava intabarrata in un ampio cappotto nero con le mani sprofondate nelle tasche. Un cappello di feltro anch\u2019esso nero calcato in testa le metteva in ombra buona parte del viso chino. Nessuno si curava di lei che con passo lento camminava per nulla contagiata dall\u2019atmosfera di festa, tipica del periodo natalizio. Niente la faceva sentire pi\u00f9 sola di quelle ore in cui tutti si riuniscono intorno a una tavola, illuminata da lucine intermittenti di vari colori e dai sorrisi di chi si appresta a scambiare doni.<\/p>\n\n\n\n<p>Si lasciava inglobare ogni tanto da gruppi di passanti frettolosi che in bande numerose si muovevano tirandosi dietro figli recalcitranti, per avere l\u2019illusione e di farne parte. Ascoltava i discorsi cercando di immaginare la loro vita, ben diversa dalla sua, per poi distaccarsene, quasi nauseata. Si infil\u00f2 in una delle chiese generosamente affacciate nelle stradine scure, con le loro porte spalancate come un gentile richiamo al silenzio. Ci rest\u00f2 per poco, poich\u00e9 nella quiete profumata di incenso sentiva forte il suo cuore palpitare, farsi dolente, sopraffatto da ondate di buio che ne acceleravano i battiti. Era paura o cosa? \u201cAttacchi di panico\u201d le aveva detto il medico, da cui si era recata per trovare una soluzione al malessere che le rendeva difficile vivere. Sarebbe tornata a casa, la paura di una crisi gliela stava provocando. Ecco, un bel respiro, un altro e poi\u2026 fuori dalla chiesa in fretta, bisognava tornare indietro, verso le proprie mura. Tra le sue cose infatti riusciva a riavere il respiro regolare, sebbene gravato da troppa malinconia. L\u2019odore del mare le attravers\u00f2 le narici dandole un lieve ristoro; quello la salvava sempre. Adorava vivere a Gallipoli, a due passi dai bastioni. In cinque minuti li avrebbe raggiunti e una volta l\u00ec il vento salso le avrebbe asciugato la paura. Si avvi\u00f2 accelerando il passo, cercando di tergere gli occhi dalla nebbia che sembrava li avesse invasi.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco pi\u00f9 avanti not\u00f2 una bambina minuscola, camminava spedita e sola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Che ci faceva una cos\u00ec piccola creatura per strada, a quell\u2019ora tarda<\/em>?\u201d. Era vestita leggera: un abitino chiaro e dritto le arrivava ai polpacci magri e delle scarpette bianche producevano un rumore ticchettante sul basolato antico.&nbsp; Incedeva a zig zag quasi a scansare buche invisibili o per seguire un filo immaginario palese soltanto ai suoi occhi infantili. &nbsp;Giulia cerc\u00f2 di raggiungerla, ma per quanto aumentasse il ritmo, pur mantenendo la bimba un\u2019andatura costante, le riusciva impossibile ridurre la distanza. \u201c<em>Che prodigio \u00e8 questo<\/em>?\u201d, pens\u00f2. Allora affrett\u00f2 ulteriormente il passo, invasa da una sensazione di calore che le si spandeva in tutto il corpo, fino a qualche attimo prima contratto per il freddo. &nbsp;Decise comunque di seguirla, attenta a non perderla di vista malgrado i vicoli affollati, zigzagando pure lei. Era davvero troppo piccola perch\u00e9 se ne andasse in giro di sera sprovvista di un cappottino; appena raggiunta l\u2019avrebbe avvolta nel suo, era abbastanza ampio da scaldare entrambe. Gustava gi\u00e0, senza rendersene conto, il contatto tra il suo corpo e quello gelato della piccina, di certo tremava. Si era persa di sicuro, scappata alle mani di una madre che la stava cercando, chiss\u00e0 con quanta ansia nel cuore. Si ritrov\u00f2 nei pressi di una cappella dove un nutrito gruppo di persone era fermo a chiacchierare con in mano piattini ricolmi di pittule e un bicchiere di vino rosso. Tre zampognari coi loro abiti tipici suonavano una nenia lamentosa e suggestiva. Vide la piccola fermarsi davanti a loro e con una manina sfiorare l\u2019otre rigonfia da cui la splendida melodia le pareva venir fuori. Questo consent\u00ec alla donna di guadagnare terreno e di vedere da vicino il visino dolce, che non pareva per nulla spaventato n\u00e9 infreddolito. Nessuno faceva caso a uno scricciolo che vagabondava vestita leggera e tutta sola? Possibile? Osserv\u00f2 la bimba infilarsi in un capannello di gente sorridente e sparire alla sua vista. Oltrepass\u00f2 l\u2019assembramento, non vedendola si guard\u00f2 dietro, pareva averla persa. Ritornata tra la gente cerc\u00f2 ancora, la sensazione che le albergava dentro assomigliava alla perdita. Una strana inquietudine si impadron\u00ec dei suoi pensieri e si ritrov\u00f2 a correre in una ricerca disperata. Arriv\u00f2 all\u2019angolo della viuzza affacciata su uno slargo dove si apriva l\u2019accesso a un locale tipico addobbato a festa. Forse era giunta l\u00ec, magari nel ristorante di famiglia. Varc\u00f2 l\u2019ingresso malgrado la timidezza che da sempre la caratterizzava e chiese al ragazzo dietro al bancone se fosse entrata una piccina. \u00abNo, nessuno\u00bb, fu la pronta risposta. Usc\u00ec afflitta dal locale, con lo sguardo rivolto intorno, niente. Di fronte, a una decina di metri, si apriva una porticina di legno su un cortiletto illuminato da tantissime lucine; creavano un tunnel sotto cui passare. Cercando di sbirciare dentro le parve di vederla varcare la porta della casa o meglio vide un lembo di vestito sparire senza avere modo di notare altro. Subito dopo un uomo di una certa et\u00e0 si affaccio sull\u2019uscio del cortile illuminato, con un sorriso aperto e cordiale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrego, signora, pu\u00f2 venire a vedere!\u00bb, esord\u00ec l\u2019uomo. Giulia si avvicin\u00f2 cauta, stregata da una fascinazione che le rendeva morbidi e naturali i movimenti. Scavalc\u00f2 il gradino ammirando le decorazioni con cui il cortile stretto e lungo risultava addobbato. Un minuscolo presepe tempestato di lucciole impreziosiva un vano simile a uno stipo. Un Babbo Natale accoglieva all\u2019ingresso, ma ci\u00f2 che rendeva bello il posto era l\u2019uomo gentile; illustrava il suo giardino quasi fosse un capolavoro. E lo era nella sua semplicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSignora, se venite il ventitr\u00e9 a sera qui troverete una lunga tavolata, chiunque pu\u00f2 fermarsi a mangiare. Sono certo l\u2019apprezzerebbe\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa\u2026\u00bb fece Giulia sconcertata, \u00abmi piacerebbe\u2026\u00bb e poi s\u2019affrett\u00f2 a soggiungere \u00aboccorre portare qualcosa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, no, chiunque qui si pu\u00f2 fermare per stare in compagnia, ci sar\u00e0 da mangiare per tutti, roba semplice; pu\u00f2 venire con qualcuno, coi suoi amici, l\u2019aspetteremo!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon so\u2026\u00bb rispose confusa, \u00abIo sono sola, per\u00f2 sarebbe bello, ma quello che mi preme \u00e8 sapere se ha visto una bambina poco fa, di tre o quattro anni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna bambina? No, io sono qui da questo pomeriggio a sistemare e non ho visto nessuna bambina, non da sola perlomeno.\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi sar\u00e0 infilata in casa a sua insaputa, pu\u00f2 dare un\u2019occhiata?\u00bb, chiese speranzosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, no, senza dubbio signora; ha perso sua figlia? Qui non \u00e8 venuta!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, non \u00e8 mia figlia, pu\u00f2 chiedere in casa, per cortesia? L\u2019ho vista qui con i miei occhi!\u00bb, insistette.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 mia moglie che sta poco bene, e se le chiedo di una bambina\u2026 aspetta, chiedo, ma di sicuro nessuno \u00e8 entrato, l\u2019avrei vista\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver dischiuso l\u2019uscio di casa e sportosi con la testa, la moglie doveva essere seduta l\u00ec accanto, torn\u00f2 verso Giulia con le braccia larghe.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome le ho detto, nessuno \u00e8 entrato in casa. Allora verr\u00e0 il ventitr\u00e9?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo la donna dietro la porta si affacci\u00f2 a guardare la sconosciuta e con voce roca chiese: \u00abChe andate cercando?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna bambina, alta cos\u00ec, ha un vestito beige, leggero\u2026 scarpe bianche, l\u2019ho seguita perch\u00e9 penso si sia smarrita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVieni, signora, vieni in casa\u00bb, ribatt\u00e9 la donna staccandosi dalla porta per fare spazio alla sconosciuta. Indicata un\u2019antica foto appesa nel corridoio arrischi\u00f2 con una certa agitazione: \u00abEra questa?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019enorme ritratto due bambini, probabilmente gemelli, posavano in atteggiamento ammiccante, con gli sguardi incrociati, un maschietto e una femminuccia. Giulia rest\u00f2 stupita dell\u2019abbigliamento della ragazzina, identico a quello appena descritto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 proprio lei! Abita qui?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 mia figlia\u00bb disse l\u2019anziana, \u00ab\u00c8 morta trenta anni fa, come oggi\u00bb e lo fece senza stupirsi che un altro essere umano avesse potuto vederla. \u00abAnche io la vedo di tanto in tanto e nessuno mi crede. Sono felice che in particolare oggi sia apparsa a qualcun altro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo taceva, sopraffatto da un\u2019emozione difficile da controllare, poi si avvicin\u00f2 e abbracci\u00f2 la giovane, avvolgendola del profumo delicato proprio della sua pelle. \u00abTi aspettiamo il ventitr\u00e9 e ogni giorno che vorrai venire a trovarci, sar\u00e0 un piacere per noi farti entrare nella nostra famiglia. Clara ti ha condotto qui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia rimase senza parole nell\u2019abbraccio inaspettato sotto gli occhi molli della donna che guardava muta, mentre un sorriso sereno le abbelliva il volto candido.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBuonasera, gente!\u00bb esord\u00ec un bell\u2019uomo appena varcata la soglia del cortile. Aveva tra le braccia una grande stella di Natale che pos\u00f2 subito per dirigersi verso i due coniugi, ancora commossi.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei due esclam\u00f2: \u00abRiccardo, figlio mio, ti presento\u2026 come ti chiami?\u00bb, domand\u00f2 rivolto alla visitatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulia sussurr\u00f2 timidamente il proprio nome, stendendo la mano verso lo sconosciuto. Questi, interessato, gliela strinse con lo sguardo interrogativo rivolto verso i suoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sapeva cosa pensare di quegli eventi, avevano preso una strana piega, quanto mai inaspettata, per\u00f2 una sorprendente percezione le inond\u00f2 il petto con un piacere non provato da tempo. Quel Natale sarebbe stato diverso, ne era certa. Si conged\u00f2 con il sorriso pi\u00f9 sincero in grado di fare e con la promessa che sarebbe ripassata volentieri il ventitr\u00e9. &nbsp;&nbsp;______<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0);color:#b50808\" class=\"has-inline-color\">Luigina Parisi<\/mark> <\/strong>laureata in Scienze Biologiche vive a Racale. Dal 2018 ad oggi partecipa a diversi concorsi di poesia e di narrativa, classificandosi sempre in ottime posizioni e vincendone alcuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2019 pubblica per VJ Edizioni la sua prima raccolta di racconti dal titolo \u201c<strong>Malurmia<\/strong>\u201d, nello stesso anno pubblica per Musicaos Editore il suo primo romanzo \u201c<strong>Un abbraccio sospeso<\/strong>\u201d. Nel 2021 pubblica una raccolta di poesie dal titolo \u201c<strong>Fiori di canto<\/strong>\u201d, nel 2022 in collaborazione con altri tre autori pubblica una raccolta di racconti dal titolo \u201c<strong>Risveglio<\/strong>\u201d e nel 2022 esce una nuova edizione rivista di \u201cMalurmia\u201d, lavori questi ultimi curati da Storie di libri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La ringraziamo per aver accettato l\u2019invito di&nbsp;<strong>leccecronaca.it<\/strong>&nbsp;a regalare ai nostri amici e lettori un suo racconto inedito.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;______<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1895\" height=\"2048\" class=\"wp-image-209202\" style=\"width: 1800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lp.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lp.jpg 1895w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lp-278x300.jpg 278w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lp-948x1024.jpg 948w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lp-768x830.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/lp-1421x1536.jpg 1421w\" sizes=\"(max-width: 1895px) 100vw, 1895px\" \/><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/12\/25\/il-racconto-di-natale\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2022\/12\/25\/il-racconto-di-natale\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luigina Parisi &nbsp;______ Tra i vicoli del centro storico pullulante di voci gaie, rotte da risate e frammiste al profumo di pittule e cannella, se ne andava intabarrata in un ampio cappotto nero con le mani sprofondate nelle tasche. 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