{"id":211754,"date":"2023-02-23T00:02:00","date_gmt":"2023-02-22T23:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=211754"},"modified":"2023-02-16T13:29:13","modified_gmt":"2023-02-16T12:29:13","slug":"come-eravamo-le-mie-prime-sigarette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/02\/23\/come-eravamo-le-mie-prime-sigarette\/","title":{"rendered":"COME ERAVAMO \/\u00a0\u00a0LE MIE PRIME SIGARETTE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"450\" height=\"260\" class=\"wp-image-211755\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Product-Placement-Marlboro-anni70.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Product-Placement-Marlboro-anni70.jpg 450w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Product-Placement-Marlboro-anni70-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/>di <strong>Raffaele Polo<\/strong> \u00a0______ L&#8217;argomento &#8216;sigarette&#8217; \u00e8 importante e segna, veramente, il trascorrere del tempo. Con gli amici pi\u00f9 grandi, che fumavano da tempo, ricordo che era obbligatoria la sosta in via Libertini, subito dopo la chiesa del Rosario, dove c&#8217;erano &#8216;i muti&#8217;, ovvero uno spoglio stanzone che si affacciava sulla strada, c&#8217;erano un paio di gradini, e la luce sempre accesa. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec si potevano comprare le sigarette &#8216;sfuse&#8217;, ovvero due, tre, cinque sigarette delle marche pi\u00f9 economiche, te le confezionavano rozzamente utilizzando schedine della Sisal scadute, erano bravissimi a realizzare quel pacchettino che durava e conteneva anche tre sigarette, senza che si sciupassero. Veramente, quasi tutte avevano un contenuto di tabacco approssimativo, c&#8217;era mescolato di tutto e questo rendeva i cilindretti pressoch\u00e9 infrangibili. Le pi\u00f9 richieste erano le &#8216;Nazionali&#8217; ma pure le &#8216;Alfa&#8217;, qualche nostalgico chiedeva ancora le &#8216;Sax&#8217; e i pi\u00f9 aggiornati esigevano le Nazionali col filtro. Le &#8216;Serraglio&#8217; e le &#8216;Macedonia&#8217; costavano troppo, con dieci, venti lire non si poteva scialare molto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>I &#8216;muti&#8217; erano veramente muti, anche se molti giuravano di averli sentiti sproloquiare in un gergo stranissimo, sta di fatto che erano nervosi e scostanti ma precisi nel loro lavoro e, soprattutto, disponibili a tutte le ore&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, tappa fondamentale per tutti gli adolescenti di una volta, ho cominciato anch&#8217;io a fumare. Non fosse altro che per darmi importanza con le ragazze, soprattutto alle feste quando, con nonchalance,avrei estratto il pacchetto e offerto le preziose sigarette. <\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, niente &#8216;muti&#8217;, in queste occasioni. Il pacchetto (da dieci, anche perch\u00e9 costava di meno ed era facilmente celabile in fondo alle tasche, nelle eventuali perquisizioni che avvenivano in casa. &#8216;Hai fumato!&#8217; diceva mia madre. &#8216;Ma no, che dici, il fumo mi fa male alla testa&#8217; affermavo con espressione schifata, mia madre si convinceva ma il puzzo di sigaretta impregnava i vestiti e arrivava alla biancheria intima&#8230;) lo acquistavamo da un tabaccaio lontano da casa, come ci saremmo giustificati se ci avesse visto un genitore?, e sceglievamo sempre le sigarette &#8216;Mercedes&#8217; o &#8216;Muratti&#8217;, avevamo notato che erano le preferite delle nostre compagne di classe, ormai donne esperte e alla moda anche nel settore &#8216;fumo&#8217;. <\/p>\n\n\n\n<p>Per noi, giusto per provare, sceglievamo ogni volta una marca diversa. Conoscemmo cos\u00ec HB, Astor, Nazionali esportazione lunghe e anche col filtro, Benson e Hedges, Dunhill, Galoises&#8230; Ma, onestamente, non siamo mai riusciti a &#8216;prendere il vizio&#8217;, nonostante ogni sforzo per riuscire ad essere all&#8217;altezza di amici e compagni pi\u00f9 esperti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Al cinema, poi, gli attori effettuavano quella che in seguito sarebbe stata conosciuta come &#8216;pubblicit\u00e0 occulta&#8217;: estraevano il pacchetto di &#8216;Marlboro&#8217; facendolo ben notare e lo pubblicizzavano con tale abilit\u00e0 che ci impegnavamo ad effettuare gli stessi gesti del divo del momento&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Per accendere le sigarette, poi, c&#8217;erano i fiammiferi e i cerini. Questi ultimi erano di difficile gestione, meglio i cosiddetti svedesi anche se i &#8216;familiari&#8217; erano il non plus ultra. Ma potevamo presentarci con le sigarette Muratti e accendere con i fiammiferi familiari? No, era giocoforza avere un accendino che fosse una vero e proprio &#8216;status symbol&#8217;. Ed erano due i nostri ambiti e costosi preferiti: il Ronson e il Dunhill. Ma, dopo qualche tempo, ci siamo convinti che dire &#8216;Grazie, non fumo&#8217;, con un sorriso di scusa fosse meglio, molto meglio di qualsiasi altro ritrovato legato alle sigarette.<\/p>\n\n\n\n<p>No, i &#8216;muti&#8217; non sono pi\u00f9 l\u00e0, al loro posto mi \u00e8 sembrato di intravedere un accorsato negozio di alimentari. Anche le schedine della Sisal, non ci sono pi\u00f9.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/02\/23\/come-eravamo-le-mie-prime-sigarette\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/02\/23\/come-eravamo-le-mie-prime-sigarette\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Raffaele Polo \u00a0______ L&#8217;argomento &#8216;sigarette&#8217; \u00e8 importante e segna, veramente, il trascorrere del tempo. 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