{"id":211960,"date":"2023-02-20T21:11:41","date_gmt":"2023-02-20T20:11:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=211960"},"modified":"2023-02-20T21:11:42","modified_gmt":"2023-02-20T20:11:42","slug":"le-idee-lonu-contro-la-disuguaglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/02\/20\/le-idee-lonu-contro-la-disuguaglianza\/","title":{"rendered":"LE IDEE \/\u00a0L&#8217;ONU CONTRO LA DISUGUAGLIANZA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"920\" height=\"611\" class=\"wp-image-211961\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Agenda-2030-Goal-10-disugaglianze_d8b410e302dd6434021f75c7f9bf0239.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Agenda-2030-Goal-10-disugaglianze_d8b410e302dd6434021f75c7f9bf0239.jpg 920w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Agenda-2030-Goal-10-disugaglianze_d8b410e302dd6434021f75c7f9bf0239-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Agenda-2030-Goal-10-disugaglianze_d8b410e302dd6434021f75c7f9bf0239-768x510.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 920px) 100vw, 920px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Chantal Line Carpentier<a href=\"https:\/\/www.onuitalia.it\/sdg\/10-ridurre-le-disuguaglianze\/#_edn1\">[<\/a>,\u00a0Richard Kozul-Wright<a href=\"https:\/\/www.onuitalia.it\/sdg\/10-ridurre-le-disuguaglianze\/#_edn2\">[<\/a>\u00a0e Fabio David Passos<\/strong> ______\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Le trattative di Rio+20 hanno avuto inizio nel 2008, sullo sfondo della crisi finanziaria, che rese evidente che le ineguaglianze sociali e ambientali manifestatesi in anni recenti non potevano pi\u00f9 essere trattate come problematiche a s\u00e9 stanti oppure affrontate a una a una e nemmeno dai singoli paesi con le loro sole forze. Nonostante la rapida crescita delle esportazioni, il notevole afflusso di capitali e l\u2019alto costo delle materie prime nei paesi in via di sviluppo, i guadagni derivanti da tali attivit\u00e0 hanno incontrato una redistribuzione non uniforme e molti tra i paesi e le comunit\u00e0 pi\u00f9 poveri sono rimasti per questo motivo pi\u00f9 esposti a shock e inversioni di tendenza. La crisi ha coinciso con l\u2019inizio di un rallentamento della crescita, la redistribuzione dei guadagni in favore di un privilegiato 1% e l\u2019esplosione del debito nel settore privato, generando non solo diffusi sensi di colpa ma anche preoccupazioni circa la fragilit\u00e0 del patto sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era deciso che gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) avrebbero dovuto avere carattere universale ed essere di pi\u00f9 ampio respiro rispetto agli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDGs) in modo tale da racchiudere un pi\u00f9 ampio spettro di differenze socioeconomiche foriere di ineguaglianza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La portata della disuguaglianza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto a 30 anni fa, l\u2019assenza di equit\u00e0 nella distribuzione dei redditi si \u00e8 diffusa in un numero allarmante di paesi e, dalla fine della Seconda guerra mondiale, si \u00e8 attestata ai livelli pi\u00f9 alti nei paesi dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OCSE).&nbsp; Le disparit\u00e0 di reddito risultano inoltre pi\u00f9 evidenti se abbinate a una distribuzione della ricchezza non omogenea, specie in paesi con livelli di ineguaglianza gi\u00e0 elevati, come gli Stati Uniti. Perfino in paesi di tradizione pi\u00f9 ugualitaria come Germania, Danimarca e Svezia, si \u00e8 assistito a un accentuarsi del divario tra ricchi e poveri.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli economisti hanno istituito una relazione tra globalizzazione e convergenza del reddito e la tendenza rilevata va chiaramente nel senso di una riduzione delle ineguaglianze di reddito tra i paesi dovuta, da un lato, al rallentamento nella crescita dei paesi pi\u00f9 ricchi e, dall\u2019altro, alla rapida crescita sostenibile in Cina e, pi\u00f9 recentemente, in India. Ad ogni modo, la tendenza \u00e8 meno marcata rispetto a quanto molti avessero inizialmente previsto (The Economist, 2014). Senza contare che, di recente, l\u2019impulso alla crescita nei paesi in via di sviluppo ha coinciso con l\u2019aumento contestuale dei livelli di ineguaglianza fino a raggiungere, o in alcuni casi superare, i livelli delle economie pi\u00f9 avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Conciliare queste ineguaglianze interne o reciproche tra stati non \u00e8 compito facile malgrado il fatto che, tutto sommato, stando ad alcune stime, il coefficiente di Gini globale si sia ridotto negli ultimi 20 anni (Lakner e Milanovic, 2013); questo \u00e8 in larga parte dovuto al contrarsi del reddito dei lavoratori nei paesi pi\u00f9 avanzati. Ciononostante, e fatta eccezione per i paesi meno egualitari, il dato continua a superare in misura non trascurabile il livello di ineguaglianza interno ai singoli paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>La comprensione delle dinamiche legate all\u2019ineguaglianza e delle loro ripercussioni all\u2019interno dei singoli paesi nonch\u00e9 nei loro rapporti reciproci costituisce una delle maggiori sfide per gli studiosi ed \u00e8 tra gli argomenti al centro dell\u2019agenda per lo sviluppo post-2015.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 parlare di disuguaglianza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente che l\u2019ineguaglianza pu\u00f2 rappresentare una seria minaccia alla stabilit\u00e0 sociale e politica. \u00c8 altres\u00ec opinione sempre pi\u00f9 diffusa che possa minare la crescita sostenibile. Come emerso da uno studio del Fondo monetario internazionale (FMI), un maggiore equilibrio nella distribuzione dei redditi prolungherebbe gli effetti delle misure adottate dagli stati per la crescita economica pi\u00f9 di altre variabili quali il libero scambio, bassi livelli di corruzione del governo, gli investimenti esteri e un debito estero non elevato (Berg e Ostry, 2011). Esistono studi che indagano le relazioni tra l\u2019aumento dell\u2019ineguaglianza e l\u2019insorgere di shock o crisi economiche (Bordo e Meissner, 2012), un parallelismo che sembrerebbe strettamente connesso con l\u2019importanza crescente, a livello economico e politico, dei flussi finanziari e dei mercati non regolamentati (UNCTAD, Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, 2012).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ineguaglianza mette a repentaglio il conseguimento degli obiettivi economici di ampio respiro proposti dall\u2019Open Working Group (OWG) on Sustainable Development Goals dell\u2019Assemblea Generale, tra i quali figurano l\u2019eradicazione della povert\u00e0, la valorizzazione della dignit\u00e0 del lavoro e la modernizzazione delle strutture economiche.&nbsp; L\u2019ineguaglianza non ha nulla a che fare con il destino o con la fortuna e pu\u00f2 essere contrastata con politiche e riforme mirate, come evidenziato da Thomas Piketty in una sua recente ricerca dal carattere innovativo.&nbsp; Se la ricerca di soluzioni adeguate spetta ai decisori politici nazionali e regionali, ricoprono un ruolo fondamentale anche le azioni e le misure collettive promosse a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SDG 10:&nbsp; Ridurre le disuguaglianze all\u2019interno di e fra le Nazioni entro il 2030<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Open Working Group (OWG) ha proposto un obiettivo focalizzato proprio sull\u2019ineguaglianza, che si articola in 7 target e tre potenziali metodi per realizzare tali intenti. Il primo target mira ad accelerare l\u2019aumento del reddito della popolazione delle fasce pi\u00f9 basse (pari al 40% della popolazione totale), superando la crescita media nazionale; il secondo punta all\u2019empowerment, all\u2019inclusione sociale ed economica di tutti i cittadini senza discriminazioni di razza, etnia o status economico; il terzo, infine, si propone di garantire pari opportunit\u00e0 e di ridurre le ineguaglianze di risultato partendo dall\u2019eliminazione delle discriminzioni attraverso politiche e azioni adatte allo scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri quattro target si concentrano sull\u2019adozione progressiva di politiche per la promozione di una maggiore uguaglianza avvalendosi di: politiche fiscali, regolamentazione e controllo delle istituzioni e dei mercati finanziari globali, politiche per l\u2019incentivazione di aspetti quali l\u2019ordine, la sicurezza e la responsabilit\u00e0 nei flussi migratori e politiche a difesa della mobilit\u00e0 delle persone, oltre alla questione della giusta ammissione di rappresentanti dei paesi in via di sviluppo al sistema della governance globale e la garanzia di espressione degli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>I mezzi proposti per l\u2019implementazione di tali azioni sono vaghi e si fatica a quantificare e a sviluppare indicatori capaci di misurare i risultati nel senso di una riduzione dell\u2019ineguaglianza. Ecco perch\u00e9 sono necessarie ulteriori riflessioni in merito. Tra le possibili azioni proposte ricordiamo:&nbsp; 1) affermare il principio di adozione di un trattamento speciale e differenziale per i paesi meno progrediti; 2) fornire assistenza ufficiale allo sviluppo e incoraggiare i flussi finanziari, inclusi gli investimenti diretti all\u2019estero (IDE) verso paesi in condizioni speciali, quali i paesi meno progrediti, i paesi Africani, piccoli stati insulari in via di sviluppo e paesi in via di sviluppo senza vie di accesso al mare; 3) ridurre il costo del trasferimento delle rimesse degli emigrati e mantenerlo al di sotto del 5%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 plausibile pensare di raggiungere questo obiettivo entro il 2030?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il successo dei target e dei mezzi scelti per realizzare gli SDG 10 e 17 ai fini della riduzione dell\u2019ineguaglianza entro il 2030 dipender\u00e0 dall\u2019affidabilit\u00e0 degli indicatori selezionati per la direzione e il controllo del processo, nonch\u00e9 dall\u2019effettiva volont\u00e0 politica di cooperare a livello regionale e internazionale per riequilibrare il sistema globale e rafforzare la coerenza delle politiche adottate.<\/p>\n\n\n\n<p>Affrontare le ineguaglianze tra paesi richiede un potenziamento dell\u2019impegno politico e fiscale a livello nazionale al fine di poter dare avvio a una serie di politiche combinate con l\u2019obiettivo di risollevare la situazione generale e, in particolare, di aumentare il reddito di coloro che occupano le fasce pi\u00f9 basse della societ\u00e0. Due variabili fondamentali sono il lavoro e gli stipendi. La creazione di posti di lavoro rimane l\u2019unica strategia per combattere efficacemente la povert\u00e0 su base sostenibile, specie quando la forza lavoro \u00e8 in rapida crescita. L\u2019aumento dei salari \u00e8 anche necessario per potenziare la domanda interna, riconosciuta ormai come componente essenziale di una crescita sostenibile (UNCTAD, 2013). I paesi dovranno dotarsi di infrastrutture adeguate e raggiungere una capacit\u00e0 produttiva tale da creare le condizioni per un\u2019economia maggiormente diversificata; per fare questo bisogner\u00e0 liberarsi dalla dipendenza dalle materie prime e perseguire obiettivi in attivit\u00e0 industriali diversificate in attuazione della politica industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per far fronte agli squilibri derivanti dal sistema economico internazionale sar\u00e0 necessario adottare riforme globali rivolte al sistema finanziario, degli investimenti e del commercio, ma anche al sistema monetario e fiscale al fine di ridurre la volatilit\u00e0. La stipula di apposite convenzioni internazionali contro l\u2019elusione e l\u2019evasione fiscale (in quanto dissuasori della concorrenza fiscale) e contro il ricorso ai paradisi fiscali per aggirare gli oneri di tipo fiscale consentirebbe di finanziare progetti di investimento a lungo termine utili per portare avanti con profitto un percorso di sviluppo diffuso e sostenibile.&nbsp; Una percentuale compresa tra l\u20198 e il 15% della ricchezza finanziaria netta delle famiglie \u00e8 infatti attualmente custodita nei paradisi fiscali, provocando una perdita di entrate pubbliche compresa tra 190 e 290 miliardi di dollari americani su base annua.&nbsp; La met\u00e0 di questi proviene dai paesi in via di sviluppo, che sono altres\u00ec passibili di perdite che superano i 160 miliardi di dollari annui per un uso improprio del transfer pricing o della cosiddetta thin capitalization (sottocapitalizzazione) a causa del trasferimento degli utili contabili verso paesi a tassazione agevolata o assente. Al fine di mobilitare le risorse interne, si potrebbe provvedere a rendere obbligatoria e ampliare l\u2019Iniziativa sulla trasparenza delle industrie estrattive (EITI).<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre una riforma di portata globale dar\u00e0 risultati solo sul lungo termine, a livello regionale si potrebbe intervenire in favore di una maggiore stabilit\u00e0 con regolamenti e istituzioni alternativi in grado di salvaguardare i paesi contro shock finanziari, senza prescindere dal potenziamento delle capacit\u00e0 degli individui, da una cooperazione interna ai paesi del Sud del mondo e da una cooperazione triangolare oltre che in ambito fiscale. Ad esempio, l\u2019ascesa della Cina \u00e8 stata possibile grazie a controlli selettivi dei movimenti dei capitali, a politiche fiscali anticicliche e politiche monetarie attive miranti a mantenere i tassi di cambio stabili, oltre a una serie di politiche industriali attive; si tratta di misure che si spingono oltre a una semplice attenzione alla crescita del PIL (UNCTAD, 2013).<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, un quadro generale di politiche integrate che rifletta tutti i modelli di sviluppo e garantisca coerenza nel perseguimento degli obiettivi \u00e8 necessario per garantire che questi, siano essi di tipo sociale, economico o ambientale, possano interagire con successo.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/02\/20\/le-idee-lonu-contro-la-disuguaglianza\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/02\/20\/le-idee-lonu-contro-la-disuguaglianza\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Chantal Line Carpentier[,\u00a0Richard Kozul-Wright[\u00a0e Fabio David Passos ______\u00a0 Le trattative di Rio+20 hanno avuto inizio nel 2008, sullo sfondo della crisi finanziaria, che rese evidente che le ineguaglianze sociali e ambientali manifestatesi in anni recenti non potevano pi\u00f9 essere trattate come problematiche a s\u00e9 stanti oppure affrontate a una a una e nemmeno dai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":211961,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211960"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=211960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":211962,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/211960\/revisions\/211962"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/211961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=211960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=211960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=211960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}