{"id":212690,"date":"2023-03-08T12:06:00","date_gmt":"2023-03-08T11:06:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=212690"},"modified":"2023-03-08T19:07:26","modified_gmt":"2023-03-08T18:07:26","slug":"una-stanza-tutta-per-se-a-gallipoli-per-incoraggiare-le-donne-vittime-di-violenza-a-rivolgersi-alle-forze-dellordine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/03\/08\/una-stanza-tutta-per-se-a-gallipoli-per-incoraggiare-le-donne-vittime-di-violenza-a-rivolgersi-alle-forze-dellordine\/","title":{"rendered":"\u201cUna stanza tutta per s\u00e9\u201c A GALLIPOLI \u201cper incoraggiare le donne vittime di violenza a rivolgersi alle Forze dell\u2019Ordine\u201c"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"931\" height=\"703\" class=\"wp-image-212691\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/GGG3-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/GGG3-1.jpg 931w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/GGG3-1-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/GGG3-1-768x580.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 931px) 100vw, 931px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>(Rdl) ______&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto del Soroptimist International d\u2019Italia denominato <em>Una stanza tutta per s\u00e9<\/em>, titolo mutuato da un saggio di Virginia Woolf, ha lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite e nel percorso verso il rispetto e la dignit\u00e0 della sua persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini statistiche italiane ed europee evidenziano una bassa percentuale delle vittime di violenza che denunciano e uno degli obiettivi del Soroptimist \u00e8 il far emergere il sommerso incoraggiandole a rivolgersi alle Forze dell&#8217;Ordine. Le remore e le difficolt\u00e0 a denunciare sono molte, come \u00e8 noto, ma \u00e8 dimostrato che un luogo protetto e accogliente aiuta la donna a voler raccontare aspetti intimi della sua sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aula per le audizioni intende creare, infatti, un ambiente che porti la donna a un incontro meno traumatico con gli investigatori, che la faccia sentire accolta e ascoltata, che le faccia percepire l&#8217;attenzione che si ha per i suoi gravi problemi. Per questo sono state stabilite delle linee guida per l\u2019arredo delle stanze che tengono conto della psicologia dei colori e delle immagini sul comportamento umano. La stanza \u00e8, inoltre, dotata di un sistema audio video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima pi\u00f9 momenti di testimonianza e che pu\u00f2 servire per la fase processuale successiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto, che ha avuto il primo prototipo a Torino nel 2014, \u00e8 divenuto nazionale nel 2015 con la presidenza di Leila Picco che ha sottoscritto un accordo con il Comando Generale dei Carabinieri. Si \u00e8 ampliato andando, anche, verso un\u2019attenzione pi\u00f9 articolata delle problematiche dell\u2019incentivo alla denuncia della violenza di genere, si \u00e8 esteso a realt\u00e0 investigative diverse dai soli Carabinieri come le Questure, si \u00e8 occupato di predisporre mezzi per avvicinare il maggior numero possibile di vittime. Nel 2019 \u00e8 stato siglato un protocollo con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell\u2019Interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutte le sedi delle Forze dell\u2019Ordine dispongono dei locali necessari per l\u2019allestimento di aule protette per l\u2019audizione e, in alcuni casi, \u00e8 preferibile accogliere la testimonianza della donna in un luogo diverso da quello istituzionale, come l\u2019abitazione della vittima, il pronto soccorso al quale \u00e8 dovuta ricorrere o ogni altro ambiente in grado di supportarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto iniziale si \u00e8, quindi, accresciuto con quella che \u00e8 stata definita <em>Una stanza tutta per s\u00e9 \u2026 portatile, <\/em>una valigetta con il kit informatico audio-video per la verbalizzazione delle denunce e per la lettura del linguaggio del corpo. Le stanze, quasi ovunque, sono state dotate di un angolo per l\u2019accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o testimoni che hanno assistito ai maltrattamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto non trascurabile riguarda la necessit\u00e0 di diffondere tra il maggior numero possibile di donne la notizia dell\u2019esistenza delle aule, di dove si trovano, di come raggiungerle e, anche, delle immagini fotografiche delle accoglienti stanze protette. Il messaggio che deve arrivare alle vittime \u00e8 che esistono persone e luoghi pronti ad ascoltare le loro sofferenze e a intervenire per proteggerle. A questo scopo l\u2019Unione italiana ha predisposto, fin dal 2016, una mappa interattiva dell\u2019Italia sul proprio sito web all\u2019indirizzo<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.soroptimist.it\/unastanzatuttaperse\/\">https:\/\/www.soroptimist.it\/unastanzatuttaperse\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>alla quale si pu\u00f2 accedere, anche, dal sito web del Comando Generale dei Carabinieri.<\/p>\n\n\n\n<p>La mappa riporta tutti i dati necessari per individuare la localizzazione e la tipologia dell\u2019aula protetta cio\u00e8 le citt\u00e0 ove \u00e8 presente, l\u2019indirizzo della Caserma dei carabinieri o della sede della Polizia di Stato e l\u2019immagine dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>A oggi sono 220 le stanze gi\u00e0 allestite su tutto il territorio nazionale, la maggior parte nelle Caserme dei Carabinieri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leila Picco<\/strong>, ideatrice e referente nazionale del progetto, ci dice:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa stanza tutta per s\u00e9 \u00e8 un\u2019idea forse semplice ma di provata efficacia perch\u00e9 la sua esistenza ha dichiarato a tutti la rilevanza del problema della violenza di genere e, in particolare, ha aumentato la cultura dell\u2019attenzione. E il mio consiglio alla donna maltrattata fisicamente e psicologicamente resta sempre lo stesso: Non rimanere in silenzio. Chiedi aiuto!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maria Eugenia Congedo<\/strong>, presidente del Soroptimist International Club Lecce, dichiara: \u201cE\u2019 con orgoglio e soddisfazione che annunciamo l\u2019inaugurazione della seconda \u201cStanza tutta per s\u00e9\u201d realizzata dal Club di Lecce. La prima \u00e8 stata realizzata, sotto la presidenza di Natasha Mariano Mariano nel 2016, presso il Comando dei Carabinieri di Lecce ed ora spostata presso la pi\u00f9 centrale stazione di Santa Rosa, sempre a Lecce. Dare l\u2019opportunit\u00e0 alle donne che subiscono violenza o abusi di poter denunciare i maltrattamenti subiti, in un ambiente protetto, significa dare l\u2019opportunit\u00e0 di farlo, sapendo quanto difficile sia ancora questa scelta. Nello specifico di Gallipoli, importantissima \u00e8 stata la rete che si \u00e8 creata tra le associazioni del territorio che si sono strette efficacemente attorno al Soroptimist per contribuire alla realizzazione della stanza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Stamattina, alla presenza di Autorit\u00e0 civili, militari e religiose e degli <strong>studenti del Liceo Quinto Ennio e dell\u2019Istituto alberghiero di Gallipoli,<\/strong> \u00e8 stata inaugurata <strong>\u201cUna Stanza tutta per Se\u2019<\/strong>\u201d presso il Comando Compagnia Carabinieri di Gallipoli. L\u2019iniziativa \u00e8 stata realizzata grazie anche alla fattiva collaborazione delle <strong>Associazioni della \u201cCitt\u00e0 Bella\u201d: AIDO, Circolo La Fenice, Cittadinanzattiva, Fai Salento Jonico, Fidas, Fidapa, Interact, Lion\u2019s e Pro Loco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A fare gli onori di casa, il Comandante della Compagnia, <strong>Cap. Beatrice Casamassa<\/strong> e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, <strong>Col. <em>t.ISSMI<\/em> Donato D\u2019Amato<\/strong> (nella foto), il quale, nel suo indirizzo di saluto ai presenti ha detto \u201cRinnoviamo oggi la proficua sinergia tra l\u2019Arma dei Carabinieri e <em>Soroptimist International Italia<\/em>, nata ormai 8 anni fa per incoraggiare le donne vittime di violenza a rivolgersi alle Forze dell\u2019Ordine, sostenendole nel delicato momento della formalizzazione della denuncia. Un progetto di straordinaria importanza che \u2013 tuttavia \u2013 non riguarda soltanto le donne ma si rivolge anche ai minori e pi\u00f9 in generale alle persone fragili, troppo spesso vittime di violenze fisiche e morali, di abusi che si manifestano tra le mura domestiche o comunque nel contesto di relazioni familiari o sociali dove l\u2019aggressore non \u00e8 un estraneo, ma una persona alla quale la vittima \u00e8 legata da vincoli affettivi. Un progetto che si traduce, in sintesi, nella realizzazione di una stanza destinata alle audizioni delle vittime di violenza, dove viene riprodotto un ambiente informale, <strong>protetto e confortevole<\/strong>, che possa da un lato favorire un approccio meno traumatico con gli operatori delle Forze di Polizia e dall\u2019altro sostenere la vittima trasmettendole una sensazione di empatia e accoglienza. Non \u00e8 solo una questione estetica o puramente formale. Il momento in cui una vittima entra nella stanza delle audizioni \u00e8 un momento <strong>estremamente delicato <\/strong>(<em>normalmente segue un episodio violento in cui \u00e8 intervenuta una pattuglia<\/em>): in quel momento la vittima \u00e8 disorientata, disperata, terrorizzata ma allo stesso tempo \u00e8 <strong>ancora incerta, non \u00e8 ancora pienamente determinata <\/strong>nella volont\u00e0 di denunciare. Volont\u00e0 che improvvisamente potrebbe venir meno. \u00c8 quindi un momento spartiacque fondamentale, in cui l\u2019atteggiamento dell\u2019operatore di polizia e l\u2019ambiente circostante svolgono un ruolo determinante. \u00c8 quello il momento in cui la vittima deve avere la certezza che non sar\u00e0 lasciata sola nel suo <strong>doloroso percorso<\/strong>. \u00c8 quello il momento in cui, anche grazie all\u2019accoglienza della stanza in cui si trova, non pu\u00f2 subire un nuovo trauma, non pu\u00f2 e<strong> non deve crollare<\/strong>. Su questo grandi passi avanti sono stati fatti negli anni: oltre al quadro normativo che si \u00e8 fatto via via pi\u00f9 stringente, le stesse Forze di Polizia hanno affinato la preparazione dei loro operatori, specializzandoli. E poi, il progetto \u201c<em>Una stanza tutta per s\u00e9<\/em>\u201d di <em>Soroptimist<\/em> ha contribuito in maniera determinante a creare un <strong>link empatico<\/strong> tra l\u2019ambiente istituzionale e la vittima di violenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Colonnello D\u2019Amato ha poi continuato dicendo \u201cQuando operiamo, occorre sempre ricordare che uno dei successi del nostro lavoro quotidiano \u00e8 anche <strong>ci\u00f2 che non accade<\/strong>. Non credo quindi che esista un modo affidabile per \u201c<em>misurare matematicamente<\/em>\u201d la riuscita di un progetto come quello odierno. Ci\u00f2 di cui sono convinto \u00e8 che <strong>i sentimenti e le emozioni<\/strong> che sorreggono progetti come questo <strong>animano tutti noi<\/strong> nella nostra quotidiana attivit\u00e0 e sono <strong>l\u2019unica chiave<\/strong> per conquistare il cuore di una donna ferita e convincerla ad affidarsi alle istituzioni, con la certezza &#8211; <strong>e questo \u00e8 per tutti noi un impegno morale prima che giuridico<\/strong> &#8211; che non sar\u00e0 lasciata sola nel suo lungo e doloroso percorso di liberazione dalla violenza\u201d.<strong><\/strong><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/03\/08\/una-stanza-tutta-per-se-a-gallipoli-per-incoraggiare-le-donne-vittime-di-violenza-a-rivolgersi-alle-forze-dellordine\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/03\/08\/una-stanza-tutta-per-se-a-gallipoli-per-incoraggiare-le-donne-vittime-di-violenza-a-rivolgersi-alle-forze-dellordine\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Rdl) ______&nbsp; Il progetto del Soroptimist International d\u2019Italia denominato Una stanza tutta per s\u00e9, titolo mutuato da un saggio di Virginia Woolf, ha lo scopo di sostenere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite e nel percorso verso il rispetto e la dignit\u00e0 della sua persona. 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