{"id":21406,"date":"2013-10-31T08:31:51","date_gmt":"2013-10-31T08:31:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=21406"},"modified":"2013-10-31T11:44:45","modified_gmt":"2013-10-31T11:44:45","slug":"verita-processuali-e-verita-storiche-lilva-linferno-vicino-a-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/31\/verita-processuali-e-verita-storiche-lilva-linferno-vicino-a-noi\/","title":{"rendered":"Verit\u00e0 processuali e verit\u00e0 storiche. L\u2019ILVA, L\u2019INFERNO VICINO A NOI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/31\/verita-processuali-e-verita-storiche-lilva-linferno-vicino-a-noi\/ilva-taranto-tromba-aria\/\" rel=\"attachment wp-att-21407\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/ilva-taranto-tromba-aria-150x150.jpg\" alt=\"\" title=\"ilva-taranto-tromba-aria\" width=\"150\" height=\"150\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-21407\" \/><\/a>Coinvolti anche i vertici politici della Regione Puglia: CHE FARE?<\/p>\n<p>( RdL) Da poche ore \u00e8 stato reso noto che il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il sindaco di Taranto, Ezio Stef\u00e0no, sono indagati dalla Procura di Taranto nell&#8217;inchiesta sul disastro ambientale dell&#8217;Ilva. A Vendola \u00e8 contestata la concussione verso il direttore generale dell&#8217;Arpa Puglia, Giorgio Assennato, a Stef\u00e0no, invece, l&#8217;omissione di atti d&#8217;ufficio. In sostanza, secondo i pm, Vendola avrebbe fatto pressioni sull&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;ambiente affinch\u00e8 cambiasse il tiro sull&#8217;Ilva.<\/p>\n<p>Fra gli altri indagati con imputazioni differenti, figurano l\u2019attuale assessore regionale all&#8217;Ambiente, Lorenzo Nicastro, l&#8217;ex assessore regionale e oggi deputato di Sel, Nicola Fratoianni, e diversi dirigenti regionali, tra cui l&#8217;ex capo di gabinetto di Vendola, Francesco Manna, dell&#8217;attuale capo di gabinetto, Davide Pellegrino, e del dirigente del settore Ambiente della Regione Puglia, Antonello Antonicelli.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Dopo quelle clamorose dei mesi scorsi, che hanno, in un modo o nell\u2019altro, sopperito all\u2019incapacit\u00e0 e alle inadempienze dolose decennali dei politici, dalla sinistra alla destra, tanto per usare categorie di riferimento, artefici e primi responsabili dello scandalo immane, di una citt\u00e0 ridotta allo stremo e dei morti e dei malati, nelle ultime ore nuove iniziative dei magistrati, i quali hanno notificato ipotesi di reati direttamente ai vertici istituzionali, dalla Regione Puglia al Comune di Taranto, da Vendola a Stefano.<\/p>\n<p>Ora, al di l\u00e0 delle vicende giudiziarie, di quelle che sono stati e saranno gli esiti processuali, a noi interessa l\u2019evidenza delle cose, \u201crerum cognoscere causas\u201d e da buoni intellettuali, da semplici e bravi cittadini, non dobbiamo aspettare le verit\u00e0 processuali: abbiamo gi\u00e0 un quadro abbastanza chiaro, siamo abbastanza vicini, alla verit\u00e0, di come stanno le cose.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Dice: tanto si sapeva. Sapevano tutti a Taranto in qualche modo, e hanno taciuto, i pi\u00f9 in cambio del posto fisso, stipendio sicuro, liquidazione e pensione assicura, come se gi\u00e0 quel lavoro non fosse una vera e propria rappresentazione della condanna biblica e dovesse diventare pure un\u2019alternativa alla salute; gli altri, tutti gli altri, dai servitori dello Stato ai servitori di Dio, giornalisti compresi ed \u00e8 una vergogna nella vergogna, in cambio di mazzette, vantaggi mafiosi, carriere, favori .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dice: ma tanto era gi\u00e0 inquinata, dai tempi dell\u2019 arsenale militare all\u2019amianto, dell\u2019Italsider, dell\u2019ospedale per la cura dei tumori appositamente previsto e saggiamente sistemato a 20 km e pure in tutt\u2019altra direzione anti \u2013 correnti aeree: come se al peggio non debba per forza esserci mai fine e qualcosa che \u00e8 pericolosa non possa essere risanata, ma debba essere fatta diventare letale, la rappresentazione dell\u2019altra condanna divina, della morte sicura anticipata, a credito e a saldo di una vita appena elevata a quelle soglie minimo di benessere, da ceto medio vecchio stampo, quel ceto medio che prima era emergente e ora \u00e8 immerso e anzi affondato, pagato a caro prezzo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Dice: ma a Lecce che ce ne frega, fino a Taranto sono 78 km e poi quelli hanno un altro passato, un presente diverso e niente futuro. Come se i fumi e gli scarichi velenosi della E321, l\u2019altissima ciminiera di ben 210 metri, non arrivassero anche nel Salento, magari unendosi a quelli della centrale di Cerano dall\u2019altro lato.<\/p>\n<p>Per non dire dell\u2019ultimo sfregio ipotizzato alla nostra terra, da quel gasdotto transoceanico con approdo previsto a San Foca che in un modo o nell\u2019altro bisogner\u00e0 bloccare, nonostante siano soltanto i comitati spontanei e il M5S a lottare contro, gli stessi \u2013 e non \u00e8 un caso \u2013 comitati spontanei di cittadini e M5S unici estranei allo scempio operato dall\u2019Ilva a Taranto e che si battono per la chiusura, il risanamento, la nazionalizzazione e la riconversione in sicurezza.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Come se la vicenda non fosse una vera e propria rappresentazione emblematica della fine della nostra Seconda Repubblica: riteniamo infatti, pur senza voler fare i profeti da strapazzo, che come Tangentopoli distrusse la prima, cos\u00ec Ilvopoli ha gi\u00e0 minata le fondamenta su cui si reggeva.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>E cos\u00ec ora ne sappiamo abbastanza. Avevamo fatto cattivi pensieri, ma la realt\u00e0 si \u00e8 rivelata peggiore.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019azienda di importanza strategica che invece di essere risanata, resa compatibile con l\u2019ambiente e valorizzata, viene ceduta dallo Stato, che si accolla i debiti, a un privato, che si accolla gli utili: ok, il prezzo \u00e8 giusto. Correva l\u2019anno 1995: lo Stato era, agli inizi gi\u00e0 abortiti della seconda Repubblica, il presidente del consiglio Lamberto Dini, il privato che acquista a credito e in comode rate un suo parente acquisito, l\u2019industriale di lungo corso Emilio Riva, con la benedizione dei politici di ogni schieramento, un sistema che poi si consolider\u00e0 ulteriormente, a tutti i livelli, con il futuro ministro dell\u2019Industria Bersani, per esempio, finanziato con tanto di dichiarazione pubblica dallo stesso Riva.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>L\u2019inferno, invece che essere regolato, si surriscalda. Nel mondo impianti simili vengono messi a norma, perch\u00e9 l\u2019acciaio \u00e8 strategico per tutti, anche se cos\u00ec il costo di produzione aumenta; a Taranto non si investe n\u00e9 in sicurezza n\u00e9 in bonifica, in maniera da rendere il prezzo del prodotto finito competitivo sul mercato internazionale, nella logica dell\u2019aziendalizzazione che tanti danni e anzi sconquassi ha prodotto nell\u2019epoca nostra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli altri altoforni chiudono, quelli di Taranto aumentano, come i profitti del gruppo, che vanno a occultarsi chiss\u00e0 dove, ma che stime attendibili, le ultime disponibili, quantificano in un\u2019entit\u00e0 in euro compresa fra un miliardo e un miliardo e mezzo negli ultimi tre anni, una cifra, scusatemi, che non solo non riesco a scrivere, ma non riesco nemmeno a concepire. Concepisco per\u00f2 quello che sta emergendo adesso, in questi giorni, di ore in ore: soldi pagati a tutti, in primis i politici della casta, di tutti e due gli schieramenti, e tutti coinvolti, tutti asserviti, in un modo o nell\u2019altro, dai vertici aziendali, di cui come l\u2019ex prefetto Ferrante alcuni provengono: da quella sinistra per giunta considerata nuova e bella, che nella migliore delle ipotesi ha assecondato in buona e cattiva fede, ai vertici istituzionali, dai ministeri interessati, dall\u2019industria, all\u2019ambiente, a quelli regionali, agli enti locali: come ha scritto un magistrato in uno dei provvedimenti principali \u201cChi gestiva e gestisce l\u2019Ilva ha continuato in tale attivit\u00e0 inquinante con coscienza e volont\u00e0 per la logica del profitto, calpestando le pi\u00f9 elementari regole di sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti sapevano, tutti coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre a Taranto si muore e ci si ammala molto di pi\u00f9 che in ogni altra parte, non vogliamo metterci a giocare con le cifre e con la medicina: fosse soltanto una vita in pi\u00f9, rispetto alle cause chiamiamole naturali, non varrebbe un miliardo e mezzo di euro di profitto di Emilio Riva, e purtroppo non \u00e8 una sola, sono decine, centinaia nel corso degli anni, migliaia oramai fra trascorsi e prospettive, come le malattie degenerative chiaramente e direttamente indotte dalla fabbrica dei veleni. Mentre a Taranto la fabbrica dei veleni continua a riversare nell\u2019atmosfera sostanze altamente nocive, tossiche , letali e le correnti aeree le spargono ai quattro venti, compresi quelli che le portano qui nel Salento.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Ma poi ora, soprattutto, a Taranto: che fare? Che fare della fabbrica \u2013 mostro, vera e propria citt\u00e0 nella citt\u00e0, anzi doppiamente citt\u00e0 smisurata, di binari, macchinari, altoforni, ciminiere e depositi, a ridosso dell\u2019abitato e dei due mari?<\/p>\n<p>Mentre in tutto il mondo le produzioni di acciaio venivano messe in sicurezza, dalle protezioni coreane, alle ricostruzioni americane, o tedesche, e venivano adottati controlli attenti e precauzioni estreme, a Taranto e nel Salento intero l\u2019Ilva continuava a inquinare, scaricando ogni giorni le sostanze mortali evidenziate, con altre emissioni nocive: come se ogni cittadino fumasse dalle decine, alle centinaia, alle migliaia di sigarette al giorno, a seconda dell\u2019esposizione alle ciminiere, bambini compresi.<\/p>\n<p>Inoltre nella zona \u00e8 estremamente elevata, fuori da ogni norma, la concentrazione di altre sostanze letali, come mercurio, arsenico, piombo 210 e plutonio radioattivo.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Quella che era un\u2019oasi bucolica, cantata infatti pure da Virgilio, fra l\u2019altro ricchissima di acque, \u00e8 stata depredata e continua ad esserlo, con tutto il territorio circostante, dove sono inquinati oramai in maniera pressoch\u00e9 irreversibile le bestie da allevamento, i prodotti caseari, la frutta e la verdura, oltre naturalmente ai pesci e ai molluschi, dal momento che, oltre a quella dei fiumi viciniori, finanche l\u2019acqua meno salata del Mar Piccolo viene aspirata e restituita inquinata, con grave danno per l\u2019ecosistema, l\u2019intera natura, insomma.<\/p>\n<p>Soprattutto perch\u00e9 nella zona ci si ammala con una frequenza dal 20 al 40% in pi\u00f9 della normale incidenza di malattie tumorali e degenerative: sono centinaia di morti all\u2019anno direttamente collegate alle emissioni dell\u2019Ilva, oltre alle terribili malattie che insorgono attaccando direttamente il dna delle persone con la stessa frequenza impazzita.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Che fare, allora?<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che pensare a provvedimenti \u2013 tampone, bisogna invece necessariamente partire dal ripensare l\u2019attuale modello di sviluppo e orientarsi verso un nuovo modello di societ\u00e0, passando dall\u2019individuazione delle risorse da adibire al risanamento ambientale fra le spese militari, opere pubbliche inutili, pensioni d\u2019oro, privilegi della casta dei politici, fino a una vera e propria ridiscussione dell\u2019Europa Unita, del sistema dell\u2019euro, del debito pubblico internazionale.<\/p>\n<p>Occorrono soluzioni radicali, ma efficaci, fino ad adesso classificate come utopiche, o aleatorie, sostenute soltanto da pochi considerati nella migliore delle ipotesi eretici improponibili, ma che sono diventate nel frattempo vere e proprie idee \u2013 forza e protagoniste del reale dibattito politico e sociale di massa.<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/31\/verita-processuali-e-verita-storiche-lilva-linferno-vicino-a-noi\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2013\/10\/31\/verita-processuali-e-verita-storiche-lilva-linferno-vicino-a-noi\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coinvolti anche i vertici politici della Regione Puglia: CHE FARE? 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