{"id":215513,"date":"2023-05-09T10:15:00","date_gmt":"2023-05-09T08:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=215513"},"modified":"2023-05-09T17:55:12","modified_gmt":"2023-05-09T15:55:12","slug":"il-nuovo-sindaco-di-brindisi-dovra-affrontare-dieci-probelmatiche-ambientaliste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/09\/il-nuovo-sindaco-di-brindisi-dovra-affrontare-dieci-probelmatiche-ambientaliste\/","title":{"rendered":"IL NUOVO SINDACO DI BRINDISI DOVRA&#8217; AFFRONTARE DIECI PROBLEMATICHE AMBIENTALISTE"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"425\" class=\"wp-image-215514\" style=\"width: 2100px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cerano-1-2.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cerano-1-2.jpg 800w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cerano-1-2-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/cerano-1-2-768x408.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Le sei associazioni ambientaliste che lo firmano congiuntamente in calce, ci mandano il seguente comunicato ______&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le associazioni ambientaliste brindisine lamentano che nessun candidato sindaco abbia proposto loro un confronto e un ascolto sulle tante problematiche ambientali del nostro territorio ma solo inviti generali di partecipare ai loro comizi elettorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec siamo costretti a interpellare i candidati sindaci <strong>attraverso i <\/strong>media per conoscere&nbsp; la loro opinione sui pi\u00f9 spinosi progetti ambientali locali e quali impegni intendono prendere sulle 10 questioni pi\u00f9 attuali, una volta eletti sindaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo, in ragione dell\u2019impegno profuso in tanti anni a difesa del nostro territorio, di poter pretendere una risposta netta e &nbsp;una precisa posizione, favorevole o contraria, su ognuno dei seguenti progetti:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Vasca di colmata<\/strong>: si prevede la realizzazione di una grande vasca di cemento nel porto all\u2019estuario di Fiume Grande, da riempire col materiale tossico dei dragaggi dei porti di tutto l\u2019Adriatico meridionale: una pericolosa discarica in mare che rester\u00e0 in eterno, come Micorosa, soggetta ai sempre pi\u00f9 catastrofici e imprevedibili eventi naturali. Opera rifiutata da altri porti e in fase di cantiere a Brindisi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Deposito GNL Edison<\/strong>: da realizzare all\u2019imbocco del porto <s>di<\/s> <strong>a <\/strong>Costa Morena in mezzo ad altri 11 siti ad alto rischio di incidente rilevante secondo la Direttiva Seveso 3. Un <strong>\u201c<\/strong>vai e vieni<strong>\u201d<\/strong> di scarico di metaniere e di carico di autocisterne e bettoline di un gas a -161 \u00b0C che produce gas fuggitivo (BOG) a elevato rischio esplosivo e che Edison considera \u201cuna variazione secondaria del progetto di deposito\u201d. Depositi simili sono stati rifiutati da altri Comuni, come Manfredonia, Napoli e Messina, perch\u00e9 contrari agli investimenti PNRR sul rilancio dei porti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Deposito costiero benzina e diesel Brundisium<\/strong>: progetto del 2005, poi dimenticato, nell\u2019aprile 2023 ne \u00e8 stata disposta la proroga per altri due anni per realizzare l\u2019ennesimo e inutile deposito pericoloso in zona SIN del porto, mentre tutta l\u2019Europa tende all\u2019abbandono dei combustibili fossili per l\u2019autotrazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Bonifica di Micorosa<\/strong>: da oltre 40 anni sono falliti tanti progetti di bonifica della discarica industriale pi\u00f9 grande d\u2019Europa che rappresenta una vera e propria bomba ecologica; una bonifica che proprio Edison, l\u2019azienda allora MontEdison, ha contestato con un ricorso al TAR e che ora si ripresenta invece a Brindisi con il nuovo progetto Deposito GNL.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda altri temi sensibili relativi alla tutela della salute pubblica riteniamo di evidenziare&nbsp; che , nel marzo di quest\u2019anno, sono stati diffusi i risultati del sesto <strong>Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento <\/strong><strong>SENTIERI<\/strong>, dai qualisi rileva un aumento delle anomalie congenite, dei tumori maligni e un eccesso del&nbsp;rischio di ospedalizzazione&nbsp;nella comunit\u00e0 residente,&nbsp;dimostrando una evidenza scientifica del ruolo dei siti industriali contaminanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Centrale a carbone ENEL di Cerano e centrale a olio di palma SFIR<\/strong>: la centrale di Cerano in parziale dismissione, insieme alla centrale a biomasse di SFIR, noto solo come zuccherificio,&nbsp; sono stati autorizzati a bruciare al massimo del potenziale dal decreto emergenza energia dal Governo Draghi per la guerra russo\/ucraina. E nonostante non ci sia pi\u00f9 tale emergenza energetica, anzi l\u2019Italia vuole diventare \u201chub del gas\u201d, tali centrali continuano a bruciare al massimo e a fare extraprofitti con la speculazione dei costi energetici. Chiediamo il ridimensionamento, come a gennaio 2021, a un solo reattore e la chiusura definitiva nel 2025 o anche prima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>6. Petrolchimico Eni Versalis<\/strong>: come dimostrato dal Rapporto <strong>SENTIERI<\/strong>, l\u2019azienda continua a produrre sostanze inquinanti e pericolose per l\u2019ambiente e la salute senza <strong>la rete di monitoraggio richiesta da ISPRA, ARPA e Comune: <\/strong>ricordiamo che il Sindaco ha come compito istituzionale salvaguardia della salute pubblica della cittadinanza. <strong>Inoltre si dubita che il sistema di emergenza e urgenza sanitario locale sia proporzionato al rischio di incidenti rilevanti, come \u00e8 stato segnalato in corso di osservazioni al Piano di Emergenza Esterno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>7. Trivelle in mare<\/strong>: con l\u2019emergenza gas e la crisi ucraina, si sono riaperti i progetti di trivellazioni di gas di fronte alla costa brindisina con nuove richieste di esplorazione e coltivazione, anche entro le 12 miglia. La chiusura di Campo Aquila 2 dell\u2019ENI nel 2021, il pi\u00f9 grande pozzo offshore italiano al largo di Brindisi, ha dimostrato che l\u2019estrazione residuale non \u00e8 pi\u00f9 economicamente e ambientalmente sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>8. Raddoppio TAP e nuovi gasdotti Matagiola \u2013 Massafra e Poseidon<\/strong>: l\u2019emergenza gas ormai passata e la nuova politica di diventare \u201dhub del gas\u201d sta giustificando l\u2019ampliamento e la nuova realizzazione di gasdotti di metano che passeranno tutti dallo snodo di Matagiola, a pochi chilometri da Sant\u2019Elia: tutte opere inutili, costose e dannose da realizzarsi entro il 2028, perch\u00e9 per il 2030 l\u2019Italia dovr\u00e0 ridurre del 55% le sue emissioni di CO2 e perci\u00f2 il consumo e il mercato del gas saranno in calo e nessuno acquister\u00e0 il surplus di gas che arriver\u00e0: queste opere diventeranno \u201cstranded assets\u201d, investimenti fermi, tenuti in vita solo dai finanziamenti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>9. Comunit\u00e0 energetiche rinnovabili<\/strong>: bene la C.E.R. di Sant\u2019Elia, ma il Comune deve incentivare e sostenere attraverso il partenariato la costituzione di tante altre comunit\u00e0, capaci di contenere il costo delle bollette delle famiglie pi\u00f9 bisognose, sfruttando coperture e tetti di immobili comunali come scuole, case popolari, ecc. e aiutando l\u2019ambiente con una nuova politica ecologica e sociale sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>10. Richieste VIA per fotovoltaico ed eolico terrestre ed offshore<\/strong>: &nbsp;al Ministero dell\u2019Ambiente, solo a partire dal 2022, &nbsp;sono state presentate oltre 700 richieste di impianti fotovoltaici ed eolici e oltre 70 richieste sul sito della Provincia di Brindisi, la maggior parte per campi fotovoltaici a terra su suoli agricoli e tanti impianti eolici in zone di rilevanza paesaggistica sul nostro territorio. Servono delle limitazioni per evitare impatti negativi sul consumo del suolo e contro una aggressione selvaggia del nostro territorio terrestre e marino.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine chiediamo l\u2019istituzione della Grande Foresta Orientale a sud di Brindisi nelle aree contaminate del SIN e di nuovi parchi lungo la litoranea a nord e sud della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che il Comune di Brindisi con delibera del Consiglio n. 85 del 16\/07\/2019 ha dichiarato l\u2019emergenza climatica con precisi impegni, e lo stesso han fatto la Provincia di Brindisi e la Regione Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Movimento No TAP\/SNAM Brindisi<\/p>\n\n\n\n<p>Campagna Nazionale Per il Clima Fuori dal Fossile<\/p>\n\n\n\n<p>Italia Nostra Brindisi<\/p>\n\n\n\n<p>No al Carbone<\/p>\n\n\n\n<p>Salute Pubblica<\/p>\n\n\n\n<p>WWF Brindisi<\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/09\/il-nuovo-sindaco-di-brindisi-dovra-affrontare-dieci-probelmatiche-ambientaliste\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/09\/il-nuovo-sindaco-di-brindisi-dovra-affrontare-dieci-probelmatiche-ambientaliste\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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