{"id":216228,"date":"2023-05-22T11:44:05","date_gmt":"2023-05-22T09:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=216228"},"modified":"2023-05-22T11:44:06","modified_gmt":"2023-05-22T09:44:06","slug":"gerontocomio-di-nardo-ultimo-atto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/22\/gerontocomio-di-nardo-ultimo-atto\/","title":{"rendered":"GERONTOCOMIO DI NARDO&#8217;, ULTIMO ATTO"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"261\" class=\"wp-image-216229\" style=\"width: 800px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ge.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ge.jpg 500w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ge-300x157.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Graziano De Tuglie <\/strong>______<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; in atto la demolizione dell&#8217;edificio che a Nard\u00f2 sarebbe dovuto diventare un gerontocomio (termine vecchio e un poco sgradevole) ma che nessuno degli amministratori che si sono succeduti alla guida della citt\u00e0 \u00e8 riuscito a mettere in funzione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Fu una felice e lungimirante intuizione quella degli amministratori di cinquantacinque anni addietro che prevedeva un luogo dove la comunit\u00f2 avrebbe dovuto prendersi cura dei concittadini anziani, pi\u00f9 o meno malati, che non erano autosufficienti ma dopo fiumi di denaro impegnati e spesi, per appalti e incarichi (sindacature passano ma questi sono i fulcri di tutte, comprese le rivoluzionarie) la struttura \u00e8 rimastasempre inutilizzata e vandalizzata. Un vero e proprio \u201cmostro\u201d dello spreco.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La decisione dell&#8217;attuale sindaco di abbatterlo ha suscitato tante polemiche; in particolare si sono rivoltati i cultori della valenza architettonica del manufatto che ne hanno rimarcato l&#8217;unicit\u00e0 e il valore della progettazione che, a loro dire, testimoniava una particolare stagione creativa del progettista indicato come uno dei maestri dell&#8217;architettura italiana negli anni Settanta e Ottanta del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Strano per\u00f2 che tutti questi fautori della creartivit\u00e0 dell&#8217;architettura di alto livello non si fossero mai accorti del degrado in cui versava questa pregevole, secondo loro, realizzazzione. Secondo queste opinioni questo edificio era a livello delle progettazioni di Renzo Piano, di Gae Aulenti, di Massimiliano Fuksas o forse addirittura superiore. Ma per cinquantacinque anni nessuno aveva mosso un dito o elevato una sia pur timida protesta per lo stato di abbandono in cui versava l&#8217;edificio, nessuno aveva lanciato un appello, nessuno aveva promosso una raccolta firme nessuno aveva sollecitato un&#8217;audizione, un&#8217;interrogazione parlamentare uno straccio di intervento presso la Soprintendenza alle Belle Arti o presso i competenti ministeri. All&#8217;improvviso si sono svegliati da un letargo pluridecennale solo perch\u00e8 \u00e8 sorta l&#8217;idea di abbatterlo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>In realt\u00e0 il progettista di quell&#8217;immobile era anche autore di un piano particolareggiato di attuazione del Piano Regolatore Generale di Nard\u00f2 che, in ossequio alle derive ideologiche di quegli anni, prevedeva l&#8217;edificazione di anonimi, e orrendi, falansteri tipo gli edifici Lurentino38 e Corviale a Roma o Le Vele a Napoli che sappiamo bene a quale disagio sociale hanno dato luogo. Quel Piano\u00a0 Particolareggiato fu totalmente riprogettato durante la prima sindacatura Vaglio (1994) lasciando a testimoianza dello scampato pericolo solo l&#8217;edificio costruito a ridosso dell&#8217;area di servizio per auto vicino alla Chiesa dell&#8217;Incoronata.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Ma le fumisterie pretestuose di questo dibattito architettonico post mortem hanno steso una cortina di nebbia che ha sviato un serio dibattito sulle finalit\u00e0 della demolizione dell&#8217;edificio; secondo gli intendimenti dell&#8217;attuale sindaco al posto dell&#8217;edificio demolito dovrebbero sorgere 19 appartementini destinati ad anziani AUTOSUFFICIENTI\u00a0 contornati da alcuni fumosi servizi di socialit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo qundo oltre 120 anziani e disabili di Nard\u00f2 sono sparsi nelle varie RSA della provincia e le previsioni stratistiche derivanti dal processo si invecchiamento della popolazione indichino che il numero \u00e8 destinato a crescere. Ma le teste d&#8217;uovo dell&#8217;attuale amministrazione ritengono che 38 posti nei 19 appartamentini\u00a0 siano sufficienti per soddisfare le necessit\u00e0 dei neritini. Cos\u00ec gli attuali amministratori neritini si dimostrano decisamente meno lungimiranti dei loro precedessori di cinquantacinque anni addietro che almeno avevano previsto un fabbisogno per la comunit\u00e0 molto maggiore. Evidenziano una ristrettezza di pensiero, di progettualit\u00e0, di raziocinio spaventosa rispetto a coloro che sedevano in giunta e in consiglio mezzo secolo addietro.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Non comprendono neanche l&#8217;utilit\u00e0 di una RSA comunale in un complesso abitativo (Nardo&#8217; e Galatone) di quasi 50mila residenti che hanno subito lo scippo di un ospedale da oltre venti anni e che devono macinare decine di chilometri per visitare i propri cari sparsi per le strutture in tutta la provincia. E non hanno neanche valutato la possibilit\u00e0 di\u00a0 usufruire dei posti di lavoro, e del conseguente ritorno economico-stipendiale, che una struttura costruita per assistere 150 degenti potrebbe offrire. Una visione misera chi chi non vede oltre la punta del proprio naso e che comprende solo gli incarichi e gli appalti che l&#8217;ordinaria manutenzione delle strade pu\u00f2 offrire.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Rimane poi irrisolto il nodo del valore dell&#8217;immobile che si sta abbattendo che negli ultimi decenni era sempre, e da tutti i sindaci, inserito come asset patrimoniale nei bilanci con valori compresi tra il milione\u00a0 il milione e mezzo di euro evitando disinvoltamente dissesti di bilancio. Alchimie, giochi e artifici contabili che nessuno ha intenzione di verificare se siano avvenuti o meno perch\u00e8 tutti ne hanno fatto uso. Compresi gli odierni oppositori che prima sono stati, a lungo maggioranza di amministrazione.<br><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/22\/gerontocomio-di-nardo-ultimo-atto\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/22\/gerontocomio-di-nardo-ultimo-atto\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Graziano De Tuglie ______ E&#8217; in atto la demolizione dell&#8217;edificio che a Nard\u00f2 sarebbe dovuto diventare un gerontocomio (termine vecchio e un poco sgradevole) ma che nessuno degli amministratori che si sono succeduti alla guida della citt\u00e0 \u00e8 riuscito a mettere in funzione. 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