{"id":216678,"date":"2023-05-31T16:49:10","date_gmt":"2023-05-31T14:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=216678"},"modified":"2023-05-31T16:52:36","modified_gmt":"2023-05-31T14:52:36","slug":"216678","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/31\/216678\/","title":{"rendered":"UNA SOCIET\u00c0 \u201cMULTI ALLARMATA\u201d PER LE MINACCE ALLA SALUTE DELLA TERRA. L&#8217;ASSOCIAZIONE GREENPEACE ITALIA: SONO A RISCHIO TUTTI GLI ECOSISTEMI"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1250\" height=\"937\" class=\"wp-image-216679\" style=\"width: 2100px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_2.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_2.jpg 1250w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_2-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 1250px) 100vw, 1250px\" \/>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Valeria Venturato, per conto di Greenpeace Italia ci scrive<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;______<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce dei recenti fatti di cronaca, quasi&nbsp;<strong>4 italiani su 10<\/strong>&nbsp;hannodichiarato di aver<strong>&nbsp;paura dei cambiamenti climatici&nbsp;<\/strong>e dei loro effetti pi\u00f9 evidenti come<strong>&nbsp;siccit\u00e0 e inondazioni<\/strong>, seguite dall&#8217;<strong>inquinamento dell&#8217;aria&nbsp;<\/strong>(10,8%)<strong>&nbsp;e dell&#8217;acqua&nbsp;<\/strong>(8,9%). \u00c8 quanto emerso dall&#8217;indagine &#8220;<strong><em>Le emergenze ambientali e il rischio di estinzione secondo gli italiani<\/em>\u201d<\/strong>, effettuata da AstraRicerche per&nbsp;<strong>Greenpeace Italia<\/strong>&nbsp;tra il 19 e il 21 maggio 2023.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 1971 Greenpeace difende l&#8217;ambiente da ogni genere di minaccia<\/strong>: inquinamento, cambiamenti climatici, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali. Soprattutto, difendendo il loro habitat, difende le persone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle tante battaglie ambientali che l&#8217;associazione porta avanti,&nbsp;<strong>la protezione del mare e degli oceani<\/strong>&nbsp;ha avuto e avr\u00e0 sempre un&#8217;attenzione specifica, essendo il mare uno degli elementi pi\u00f9 a rischio e da cui dipende la nostra vita sul Pianeta. Nella campagna &#8220;C&#8217;\u00e8 di mezzo il mare&#8221; appena partita,&nbsp;<strong>l&#8217;Organizzazione sottolinea come anche l&#8217;ecosistema e la biodiversit\u00e0 marini siano in pericolo<\/strong>&nbsp;e fa pressione sul Governo affinch\u00e9 venga&nbsp;<strong>ratificato dall&#8217;Italia il Trattato per la Protezione degli Oceani, siglato sotto l&#8217;egida delle Nazioni Unite, e venga Istituita una rete di aree marine protette nelle acque di sua giurisdizione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questo Greenpeace Italia lancia la campagna&nbsp;<strong>&#8220;Non per beneficenza ma per sopravvivenza\u201d.&nbsp;<\/strong>Sostenere l&#8217;Organizzazione attraverso un gesto semplice e gratuito come il&nbsp;<strong>5&#215;1000<\/strong>&nbsp;significa, infatti,&nbsp;<strong>intervenire in prima persona per proteggere il Pianeta in cui viviamo e in cui siamo immersi, a cominciare dal Mediterraneo che ci circonda.<\/strong> ______<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CRISI CLIMATICA, INONDAZIONI, INQUINAMENTO: LE PAURE DEGLI ITALIANI PER LA VITA SULLA TERRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GREENPEACE: SONO A RISCHIO TUTTI GLI ECOSISTEMI, ANCHE I<\/strong> <strong>NOSTRI MARI<\/strong><strong> SONO<\/strong><strong> SEMPRE PI\u00d9 CALDI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al via la campagna \u201cnon per beneficenza ma per sopravvivenza\u201d, il 5&#215;1000 per salvare il pianeta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Roma, 31 maggio 2023<em> \u2013 <\/em>Quale emergenza ambientale preoccupa di pi\u00f9 gli italiani? Al primo posto inequivocabile la<strong> paura dei cambiamenti climatici <\/strong>(20,9%)e dei loro effetti pi\u00f9 evidenti come<strong> siccit\u00e0 e inondazioni <\/strong>(17,4%), due voci che insieme riguardano<strong> quasi 4 italiani su 10, <\/strong>seguite dall\u2019<strong>inquinamento dell\u2019aria <\/strong>(10,8%)<strong> e dell\u2019acqua <\/strong>(8,9%). \u00c8 quanto si evince dall\u2019indagine \u201c<em>Le emergenze ambientali e il rischio di estinzione secondo gli italiani<\/em>\u201d, effettuata da AstraRicerche per Greenpeace Italia tra il 19 e il 21 maggio 2023, su un campione di 800 italiani di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 70 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 1971 Greenpeace difende l\u2019ambiente da ogni genere di minaccia<\/strong>: inquinamento, cambiamenti climatici, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali. Soprattutto, difendendo il loro habitat, difende le persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle tante battaglie ambientali che l\u2019associazione porta avanti, <strong>la protezione del mare e degli oceani<\/strong> ha avuto e avr\u00e0 sempre un&#8217;attenzione specifica, essendo il mare uno degli elementi pi\u00f9 a rischio e da cui dipende la nostra vita sul Pianeta. Nella campagna &#8220;C&#8217;\u00e8 di mezzo il mare&#8221; appena partita, l\u2019Organizzazione sottolinea come anche l&#8217;ecosistema e la biodiversit\u00e0 marini siano in pericolo e fa pressione sul Governo affinch\u00e9 venga ratificato dall\u2019Italia il Trattato per la Protezione degli Oceani, siglato sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite, e venga Istituita una rete di aree marine protette nelle acque di sua giurisdizione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Devolvere il 5&#215;1000 a Greenpeace significa fare vela insieme all\u2019organizzazione ambientalista<\/strong> per la protezione del nostro mare, elemento vitale del nostro habitat. <strong>Non \u00e8 un gesto di beneficenza, ma un atto di sopravvivenza, perch\u00e9 l\u2019ambiente siamo noi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>UNA SOCIET\u00c0 \u201cMULTI ALLARMATA\u201d PER LE MINACCE ALLA SALUTE DELLA TERRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019indagine di AstraRicerche per Greenpeace Italia emerge il quadro di una societ\u00e0 \u201cmulti allarmata\u201d, dove tutte le minacce all\u2019ecosistema e alla salute del Pianeta e dell\u2019uomo fanno paura. Secondo lo studio, gli italiani temono anche mancanza di accesso all\u2019acqua potabile (8,5%), impatto delle sostanze chimiche su salute e ambiente (7%), aumento della quantit\u00e0 di rifiuti (6,7%), agricoltura non sostenibile e allevamenti intensivi (5,3%), deforestazione (4,3%), necessit\u00e0 di proteggere le specie e gli ecosistemi (4,1%), erosione del suolo (2,9%).<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene siano i pi\u00f9 giovani a lanciare in modo pi\u00f9 clamoroso l\u2019allarme per la salute del Pianeta, la ricerca mostra che ad essere pi\u00f9 preoccupato per la crisi climatica in atto \u00e8 chi appartiene alla generazione dei baby boomer, vive nell\u2019Italia Centro-settentrionale e in citt\u00e0 medio-grandi. La ricerca conferma comunque anche la consapevolezza e il coinvolgimento della <strong>Gen Z<\/strong>: per i ragazzi nati dal 1997 in poi, le prime quattro fonti di preoccupazione (cambiamenti climatici, siccit\u00e0\/inondazioni, inquinamento aria e acqua) sono sostanzialmente equiparabili, collocandosi tutte in un range tra il 15% e il 13%. In questo quadro si evidenzia anche come <strong>i pi\u00f9 giovani, rispetto alle altre generazioni, esprimano una preoccupazione pi\u00f9 marcata per l\u2019inquinamento di aria <\/strong>(13,6%) <strong>e acqua<\/strong> (12,6%).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SIAMO DECISAMENTE IN UN MARE DI GUAI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La protezione del mare e degli oceani \u00e8 una delle priorit\u00e0 di Greenpeace.<\/strong> Il riscaldamento globale sta causando un aumento delle temperature delle acque superficiali e profonde, con gravi conseguenze sul mantenimento della loro biodiversit\u00e0, particolarmente evidenti in un bacino semi chiuso come il Mediterraneo, che negli ultimi 50 anni ha perso circa il <strong>41% dei mammiferi marini <\/strong>che ne facevano parte. La scorsa estate sono state registrate <strong>anomalie termiche, positive di circa 2 gradi Centigradi<\/strong>, sia a Portofino che sul versante settentrionale dell\u2019Isola d\u2019Elba, con temperature superficiali che hanno raggiunto, e in alcuni casi superato, i 27 gradi. Sono i dati allarmanti che <strong>Greenpeace Italia<\/strong> ha raccolto nell\u2019ambito del progetto <strong>Mare Caldo<\/strong><a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>, che si inserisce nella campagna globale per la protezione degli oceani. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c<\/em><em>I nostri mari sono in pericolo. I dati raccolti evidenziano un significativo aumento delle temperature, che pu\u00f2 ridurre la produttivit\u00e0 del mare e avere effetti negativi sugli organismi marini dei fondali\u201d <\/em>dichiara<strong> Alessandro Giann\u00ec<\/strong>, Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste minacce possono tradursi, di fatto, in fenomeni degenerativi irreversibili per uno dei pi\u00f9 ricchi polmoni del nostro pianeta, il Mar Mediterraneo, dimora di oltre mille specie marine diverse. Per proteggere il mare e gli animali che lo abitano \u00e8 partita a inizio settimana la spedizione di Greenpeace Italia <strong>\u201cC\u2019\u00e8 di mezzo il mare\u201d<\/strong>, per documentare la biodiversit\u00e0 e la fragilit\u00e0 dell\u2019ecosistema marino e denunciare i crescenti impatti della crisi climatica e dell\u2019inquinamento da plastica. L\u2019associazione ambientalista chiede, con urgenza, <strong>l&#8217;istituzione di una rete efficace di aree marine protette pari al 30% dei nostri mari entro il 2030<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NON PER BENEFICENZA MA PER SOPRAVVIVENZA, UN GESTO GRATUITO PER SALVARE IL PIANETA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sostenere l\u2019Organizzazione significa, infatti, <strong>intervenire in prima persona per proteggere il Pianeta in cui viviamo e in cui siamo immersi, a cominciare dal Mediterraneo che ci circonda<\/strong>. Una missione che necessita della collaborazione di tutti quanti. Dall\u2019Argentario alle isole dell\u2019arcipelago toscano, dalle isole pontine a Ischia, fino ad aree fortemente impattate dalle attivit\u00e0 antropiche come la foce del Volturno, <strong>Greenpeace, in questo mese di navigazione, raccoglier\u00e0 dati sullo stato di salute dei fondali e delle specie marine, sull&#8217;aumento delle temperature e l&#8217;accumulo di rifiuti in plastica<\/strong>. Alla spedizione parteciperanno ricercatori dell\u2019Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilit\u00e0 in ambiente marino (IAS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, specializzati nel monitoraggio dell\u2019impatto di rifiuti sui fondali marini, e di Oceanomare Delphis, esperti in monitoraggio e conservazione di cetacei mediterranei.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 5&#215;1000 \u00e8 una quota dell\u2019imposta IRPEF che ogni cittadino pu\u00f2 scegliere di destinare a un ente che svolge attivit\u00e0 di interesse sociale. Non comporta oneri aggiuntivi, dato che il contribuente che compila la dichiarazione dei redditi \u00e8 in ogni caso tenuto a pagare l\u2019IRPEF. Se non si sceglie a chi devolvere il 5&#215;1000, esso verr\u00e0 comunque trattenuto dallo Stato. Sebbene si tratti di uno strumento abbastanza diffuso, molti ancora non sanno che <strong>scegliere di devolvere il 5 per mille non comporta costi aggiuntivi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al sostegno di questo strumento fondamentale, Greenpeace Italia potr\u00e0 continuare a <strong>difendere gli oceani e le ultime foreste primarie<\/strong>, a <strong>contrastare <\/strong><strong>la crisi climatica<\/strong> e a <strong>favorire una rivoluzione energetica<\/strong>, a <strong>creare un futuro libero da sostanze tossiche<\/strong> e a <strong>promuovere l&#8217;agricoltura sostenibile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuna e ognuno di noi pu\u00f2 fare la propria parte per salvare il nostro fragile Pianeta sostenendo la campagna 5&#215;1000 \u201c<strong>Non per beneficienza ma per sopravvivenza<\/strong>\u201d di Greenpeace Italia: basta un gesto semplice e gratuito, come apporre una firma sulla propria dichiarazione dei redditi, inserendo il codice fiscale <strong>97 04 663 0584<\/strong>. Maggiori informazioni e approfondimenti su <a href=\"https:\/\/5x1000.greenpeace.it\/\">https:\/\/5&#215;1000.greenpeace.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1250\" height=\"855\" class=\"wp-image-216680\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_1-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_1-1.jpg 1250w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_1-1-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_1-1-1024x700.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Greenpeace_1-1-768x525.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1250px) 100vw, 1250px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Il progetto Mare Caldo di Greenpeace Italia \u00e8 una rete di monitoraggio attiva in dieci Aree Marine Protette italiane e all\u2019Isola d\u2019Elba, in collaborazione con il DiSTAV dell\u2019Universit\u00e0 di Genova e ElbaTech. <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-italy-stateless\/2022\/11\/48654abe-distav_report-analisi-dei-dati-di-temperatura_amp-portofino-e-elba-1.pdf\">Rapporto 2022<\/a><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/31\/216678\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/05\/31\/216678\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. 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