{"id":217611,"date":"2023-06-23T14:58:28","date_gmt":"2023-06-23T12:58:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=217611"},"modified":"2023-07-12T12:13:22","modified_gmt":"2023-07-12T10:13:22","slug":"speranza-oppure-incubo-per-il-salento-tiga-compra-sebigas-arrivano-i-cinesi-e-la-dove-cerano-gli-ulivi-presto-ci-sara-una-centrale-a-biomasse-ma-dove-di-preciso-ah-saperlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/06\/23\/speranza-oppure-incubo-per-il-salento-tiga-compra-sebigas-arrivano-i-cinesi-e-la-dove-cerano-gli-ulivi-presto-ci-sara-una-centrale-a-biomasse-ma-dove-di-preciso-ah-saperlo\/","title":{"rendered":"SPERANZA, OPPURE INCUBO PER IL SALENTO? \u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/librerie.unicatt.it\/lapis\/libri-collana-ah-saperlo-50009.html\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"600\" height=\"300\" class=\"wp-image-217613\" style=\"width: 2100px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/biogas.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/biogas.jpg 600w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/biogas-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><strong>LA MULTINAZIONALE TICA COMPRA SEBIGAS, ARRIVANO I CINESI, E LA&#8217; DOVE C&#8217;ERANO GLI ULIVI, PRESTO CI SARA&#8217; UNA CENTRALE A BIOMASSE. MA DOVE, DI PRECISO? AH SAPERLO..!&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di <strong>Daniela Casciaro<\/strong> &nbsp;______<\/p>\n\n\n\n<p>Sebigas, azienda di Olgiate Olona, in provincia di Varese, specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di biogas, acquistata nel 2020 da TICA,  importante azienda multinazionale cinese come  abbiamo scoperto ricercando in rete, ha firmato un contratto per la nascita di un impianto biogas per Wakonda SpA, startup agricola del leccese, che potrebbe essere il primo in Europa alimentato con la pianta del fico d\u2019India.<\/p>\n\n\n\n<p>Tempi di realizzazione previsti per l&#8217;entrata in funzione, entro il prossimo 2024<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il progetto avrebbe lo scopo di realizzare un impianto biogas alimentato con le pale di Opuntia (il fico d\u2019india) e altri sottoprodotti agricoli, per la produzione di energia elettrica e termica, e di fertilizzante organico di alta qualit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto Wakonda \u00e8 stato avviato su terreni precedentemente colpiti dalla xykella e non pi\u00f9 coltivati dai proprietari. Si tratterebbe di terreni non idonei a coltivazioni nobili che, come tanti altri in Puglia ed in generale nel Sud, e rischiano di rimanere abbandonati.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Come funziona l&#8217;impianto biogas e in cosa consiste questo progetto ?<\/em><br>L\u2019impianto biogas verrebbe alimentato con i cladodi le pale del fico d\u2019India, sansa di olive, vinacce, siero di latte e pollina, per un totale complessivo annuo di circa 16.000 tonnellate. Sebigas seguirebbe il cliente nel ruolo di Technology Provider, occupandosi della progettazione e della realizzazione degli impianti tecnologici. L\u2019impianto avrebbe una potenza installata di 300kW: l\u2019energia elettrica prodotta sarebbe ceduta alla rete, il calore completamente utilizzato nei cicli di produzione di Wakonda mentre il digestato, ricco di sostanze nutritive, verrebbe utilizzato come fertilizzante per i terreni circostanti. Una volta in funzione, il nuovo impianto per Wakonda eviter\u00e0 l&#8217;immissione in atmosfera pi\u00f9 di 11.000 tonnellate di CO2 ogni anno.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quali benefici si avrebbero da tali impianti sul territorio secondo i promotori del progetto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Salmaso, General Manager di Sebigas afferma: \u201cSiamo felici di aver intrapreso un percorso condiviso con Wakonda come Technology Provider. Vedere concretizzarsi questo impianto \u00e8 motivo di orgoglio e spinta verso lo sviluppo di altre innovazioni nel settore del biogas\/ metano sempre con l\u2019obiettivo di differenziarsi sia in Italia che all\u2019 estero\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201dLa progettazione di un impianto principalmente alimentato con il cladodio, \u00e8 stato per noi di Sebigas occasione per dimostrare la grande flessibilit\u00e0 e adattabilit\u00e0 delle nostre soluzioni tecnologiche &#8211; spiega Federico Torretta, manager di Sebigas &#8211; \u201csi \u00e8 lavorato per trovare una configurazione semplice, che potesse risultare efficiente e garantire la massimizzazione del potenziale energetico dell\u2019opuntia. Inoltre, in fase di progettazione, abbiamo dovuto considerare la possibilit\u00e0 di variazioni nella ricetta, nello specifico l\u2019utilizzo di sottoprodotti raccolti nel territorio, quali la sansa di olive o le vinacce\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Andrea Ortenzi, Ceo e Founder di Wakonda: \u201cla nostra tecnica di coltivazione e di trasformazione del fico d\u2019india vuole essere un modello aperto di sviluppo, anche dal punto di vista paesaggistico ed ambientale,che consentir\u00e0 di recuperare molti dei terreni rimasti improduttivi a seguito della piaga della Xylella. Modello aperto alla coltivazione dell\u2019Opuntia anche da parte di altri coltivatori locali, con i quali vogliamo rapportarsi per offrire una opportunit\u00e0 di crescita e di lavoro\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Alessandro Vox, direttore finanziario di Wakonda, \u201cil progetto del biodigestore, in collaborazione con Sebigas, \u00e8 il primo in Europa alimentato prevalentemente con la pianta di fico d\u2019india, che &nbsp;ci permetterebbe di realizzare diversi prodotti per alimentazione umana e feed animali, che saranno immessi sul mercato nel 2024. Il processo, in completa economia circolare, abbattendo i costi energetici di trasformazione della pianta, ci consentir\u00e0 di avere prezzi pi\u00f9 competitivi per i clienti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><br>\u201cIl cuore della bioraffineria \u00e8 l\u2019impianto a biogas, che ci permette di raggiungere la piena circolarit\u00e0: oltre che generare energia, il recupero totale del calore viene integrato nei nostri cicli produttivi, con un approccio innovativo, che minimizza i costi di produzione. Siamo molto soddisfatti delle soluzioni proposte da Sebigas per il nostro progetto\u201d &#8211; afferma il direttore tecnico di Wakonda, Fabrizio Sibilla &#8211;  \u201cLa coltivazione dell\u2019opuntia presenta molteplici vantaggi: \u00e8 una pianta che pu\u00f2 essere lavorata e&nbsp;coltivata anche in terreni aridi, basti pensare che rispetto al mais, sono necessarie 10 volte meno quantitativi di acqua, per una produzione quadrupla. \u00c8 un processo di coltivazione molto semplice, nel caso di Wakonda anche in regime biologico ma soprattutto molto pi\u00f9 sostenibile. L\u2019Opuntia cresce perfettamente anche sotto i pannelli solari, per cui su questi terreni \u00e8 possibile implementare anche l\u2019agrivoltaico. Infine, si pu\u00f2 sfruttare non solo il buonissimo frutto per consumi alimentari ma anche le sue pale alimentare impianti di biogas e produrre nuova energia (potenziale energetico di 50-80 m3 di biogas grezzo per ogni tonnellata di cladodi tal quali in funzione del loro contenuto di acqua)\u201c<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>Chi \u00e8 l&#8217;azienda About Sebigas Renewable Energy srl? Di cosa si occupa e dove opera?<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una societ\u00e0 di ingegneria attiva dal 2008 e specializzata nella progettazione, fornitura e gestione di impianti di biogas e biometano in tutto il mondo. Con un portfolio di oltre 80 impianti realizzati in tre continenti, e dalla potenza installata dai 200 kW a 3 MW, gli impianti Sebigas registrano il 98,2% della disponibilit\u00e0 alla massima potenza, equivalenti a circa 8.600 ore di funzionamento annuo con fermi impianto limitati al minimo. Sebigas registra una consolidata esperienza nel trattamento di biomasse eterogenee, in grado di fornire impianti su misura, progettati sulle esigenze del cliente per garantire un\u2019efficienza di funzionamento ottimale e continua. Sebigas opera in tutto il mondo supportata sostenuta dall\u2019appartenenza dal 2020 al gruppo internazionale cinese TICA, con circa 3000 dipendenti, 10 stabilimenti produttivi nel mondo e 70 Branch office.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Dopo aver evidenziato gli aspetti che nel comunicato arrivato in redazione sono presentati in maniera positiva, ci si chiede per\u00f2 quali possano essere le eventuali e possibili criticit\u00e0 di un progetto cos\u00ec importante<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L&#8217; attuale situazione geopolitica, i tagli all&#8217; energia portano sicuramente a dirigersi sempre pi\u00f9 ad una produzione autonoma di energia. La ricerca&nbsp;oggi \u00e8 orientata verso la produzione di energie rinnovabili che presenterebbero molti aspetti positivi, ma al tempo stesso la realizzazione di impianti di bio gas, ha anche causato divisioni tra i favorevoli e i contrari nell&#8217; utilizzo di una tecnica di produzione di energia che se non ben gestita potrebbe presentare aspetti negati. <\/p>\n\n\n\n<p>Un progetto innovativo come quello proposto potrebbe cambiare le sorti di quei terreni&nbsp;incolti a causa dei tanti alberi colpiti dalla tragedia della Xylella, o, per meglio dire, dalla pessima gestione delle autorit\u00e0 politiche competenti dell&#8217;intera questione Xylella.<\/p>\n\n\n\n<p>Un territorio, un paesaggio quello del Salento devastato dalla perdita dei propri ulivi, che hanno caratterizzato per secoli la propria storia, la propria economia, la propria realt\u00e0 fatta di appartenenza e tradizione, che&nbsp;oggi potrebbe cambiare radicalmente andando verso un&#8217; altra direzione. <\/p>\n\n\n\n<p>In questi anni i dubbi su una possibile speculazione riguardante il problema Xylella &nbsp;da parte di aziende e multinazionali straniere e non solo ha acceso animati dibattiti con opinioni diverse e tante domande senza risposte. Ogni realt\u00e0 &nbsp;che cambia ci porta tanti interrogativi pur nella positivit\u00e0 di un progetto cos\u00ec ambizioso. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto dipender\u00e0 da tanti fattori. <\/p>\n\n\n\n<p>Per una visione obiettiva sarebbe necessaria una maggiore completezza delle informazioni sugli aspetti tecnici di un progetto cos\u00ec importante e non solo. <em><strong>Viene spontaneo chiedersi dove nascer\u00e0 questa centrale, pi\u00f9 precisamente nell&#8217; agro di quale Comune? Chi ha venduto e acquistato tali terreni per la realizzazione di questo progetto importante per il nostro territorio? Ci si chiede se sono state gi\u00e0 date le autorizzazioni e da chi, se ci sono enti che hanno aderito? Se c&#8217;\u00e8 un&#8217; analisi di benefici e impatti sul territorio, anche da un punto di vista paesaggistico?&nbsp;Quali sono le caratteristiche tecniche della centrale che dovrebbe produrre energia pulita? Se si tratta di una centrale a bio gas quali sono gli impatti ambientali relativi alla salute?<\/strong><\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>leccecronaca.it ha fatto queste domande direttamente a Sebigas.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebigas &#8211; al di l\u00e0 del comunicato mandato in redazione &#8211; in seconda battuta non ha risposto a leccecronaca.it, preferendo dunque mandare sotto silenzio questi pur fondamentali interrogativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cercheremo per altre vie le risposte nei prossimi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo ci dir\u00e0 di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/06\/23\/speranza-oppure-incubo-per-il-salento-tiga-compra-sebigas-arrivano-i-cinesi-e-la-dove-cerano-gli-ulivi-presto-ci-sara-una-centrale-a-biomasse-ma-dove-di-preciso-ah-saperlo\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/06\/23\/speranza-oppure-incubo-per-il-salento-tiga-compra-sebigas-arrivano-i-cinesi-e-la-dove-cerano-gli-ulivi-presto-ci-sara-una-centrale-a-biomasse-ma-dove-di-preciso-ah-saperlo\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MULTINAZIONALE TICA COMPRA SEBIGAS, ARRIVANO I CINESI, E LA&#8217; DOVE C&#8217;ERANO GLI ULIVI, PRESTO CI SARA&#8217; UNA CENTRALE A BIOMASSE. 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