{"id":217798,"date":"2023-06-27T19:19:05","date_gmt":"2023-06-27T17:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/?p=217798"},"modified":"2023-07-05T14:19:20","modified_gmt":"2023-07-05T12:19:20","slug":"margherita-ciervo-a-leccecronaca-it-racconta-e-denuncia-dieci-anni-di-emergenza-con-errori-ed-orrori-che-continuano-ancora-adesso-e-che-hanno-prodotto-un-ecocidio-vero-e-proprio-sul-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/06\/27\/margherita-ciervo-a-leccecronaca-it-racconta-e-denuncia-dieci-anni-di-emergenza-con-errori-ed-orrori-che-continuano-ancora-adesso-e-che-hanno-prodotto-un-ecocidio-vero-e-proprio-sul-territorio\/","title":{"rendered":"MARGHERITA CIERVO A leccecronaca.it RACCONTA E DENUNCIA DIECI ANNI DI &#8216;EMERGENZA&#8217; XYLELLA"},"content":{"rendered":"\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"793\" class=\"wp-image-217819\" style=\"width: 2100px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/marghe.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/marghe.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/marghe-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/marghe-768x595.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CON ERRORI ED ORRORI CHE CONTINUANO ANCORA ADESSO, E CHE HANNO  PRODOTTO SUL TERRITORIO \u201dun vero e proprio ecocidio\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(f.f.) ______<\/p>\n\n\n\n<p>Intervista di leccecronaca.it a <strong>Margherita Ciervo<\/strong>, geografa, professore di Geografia economico-politica presso il Dipartimento di economia, management e territorio dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Foggia e Associate researcher presso il LAPLEC, Laboratory for the Analysis of Places, Landscapes and European Countryside, University of Li\u00e8ge (Belgio), autrice di saggi divulgativi e studi scientifici, autorevole studiosa della questione Xylella. La ringraziamo per aver accettato di rispondere alla nostre  domande, in maniera poi chiara ed esaustiva al tempo stesso.  <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questi giorni si susseguono notizie di ulteriori alberi infetti ad Alberobello e Castellana Grotte e finanche Putignano, un altro territorio che rischia di essere devastato. Cosa pu\u00f2 dirci in merito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di ulivi per la maggior parte plurisecolari (e finanche monumentali) in perfetto stato vegetativo che verranno abbattuti insieme a tutti gli alberi di ciliegio e mandarlo (oltre alle altre piante ospiti del batterio) presenti nel raggio di 50 metri dalla pianta infetta. <\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, per ogni pianta infetta, tendenzialmente, viene \u201cliberato\u201d circa un ettaro di suolo da alberi e piante, insieme alla fauna e ai microrganismi che con queste piante hanno instaurato relazioni preziose per gli equilibri dell\u2019agro-ecosistema, con effetti irreversibili sul paesaggio, l\u2019ambiente e l\u2019economia locale. Un vero disastro, insensato e irrazionale, imposto dal governo regionale con l\u2019obiettivo proclamato di salvaguardare il paesaggio, l\u2019ambiente e l\u2019agricoltura da una supposta emergenza che dura da dieci anni ma che &#8211; in realt\u00e0 &#8211; sta distruggendo il territorio, ovvero proprio quel paesaggio, ambiente e agricoltura che dice di voler salvaguardare.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, un\u2019emergenza per definizione non pu\u00f2 durare dieci anni. <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, l\u2019emergenza \u00e8 legalmente terminata con la fine dello Stato di emergenza (e relativo Piano commissariale) nel febbraio 2016 quando, non essendoci pi\u00f9 dal punto di vista legale il rischio di abbattimento, la Procura di Lecce, dissequestr\u00f2 gli ulivi. <\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto, il governo regionale avrebbe dovuto affrontare il fenomeno del disseccamento e la presenza di Xf con i mezzi ordinari e, soprattutto, nel rispetto delle leggi in vigore. Cos\u00ec non \u00e8 stato. In realt\u00e0, il decisore politico ha reintrodotto per decreto \u2013 quindi per semplici atti amministrativi \u2013 i piani emergenziali in deroga alla normativa ordinaria e ai principi costituzionali. In pratica, oggi si continua ad abbattere anche ulivi monumentali censiti facendo carta straccia del Codice dell\u2019Ambiente, del Codice dei Beni Culturali, del PPTR e di tanto altro.<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto questo senza che le istituzioni siano riuscite a raggiungere il risultato tanto agognato, ovvero eliminare la Xylella e nonostante fin dal 2015 fossero gi\u00e0 state avvisate dall\u2019EFSA, l\u2019Autorit\u00e0 Europea per la Sicurezza Alimentare, che \u00e8 praticamente impossibile eradicare il batterio una volta insediatosi nel territorio. <\/p>\n\n\n\n<p>In pratica, l\u2019EFSA, nel 2015, rispondendo a una richiesta della Commissione europea, ha fornito un parere scientifico sull\u2019efficacia delle misure attuate contro Xf nel quale, sulla base di un\u2019approfondita revisione della letteratura scientifica, richiamava i tentativi falliti di eradicazione del batterio tramite abbattimento: in Brasile (in seguito ai quali la percentuale di piante infette \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata), a Taiwan (dove la malattia persiste nonostante la rimozione tempestiva delle piante) e in California (dove l\u2019estirpazione dei vigneti non ha portato alcun beneficio). <\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, sempre nello stesso studio l\u2019EFSA ribadiva che l\u2019eradicazione \u00abnon \u00e8 un\u2019opzione di successo\u00bb, una volta che una malattia si \u00e8 stabilita in un\u2019area \u00abcome nel caso pugliese\u00bb (dove mancano le condizioni fondamentali per poter eradicare il patogeno), e che l\u2019uso intensivo di insetticidi avrebbe potuto avere effetti significativi su ambiente e salute . Ma, come si suol dire, non c\u2019\u00e8 peggior sordo di chi non vuol sentire.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo lei perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il problema in primis risiede nell\u2019impostazione del problema stesso. Il punto \u00e8 che, pur avendo all\u2019inizio le istituzioni attribuito il disseccamento degli ulivi a diversi patogeni e parassiti (infatti la malattia fu definita \u201cComplesso del Disseccamento Rapido dell\u2019Olivo\u201d), poi si sono concentrate solo sul batterio da quarantena trascurando del tutto il resto dei fattori biotici e ambientali che hanno causato il disseccamento. <\/p>\n\n\n\n<p>Quello che hanno sempre dimostrato i fatti e i dati dei monitoraggi e che continuano a dimostrare ancora oggi, \u00e8 che la maggior parte delle piante disseccate non \u00e8 positiva al batterio, cos\u00ec come numerose piante positive al batterio (come quelle che stanno abbattendo in questi giorni) sono in perfetto stato vegetativo. I monitoraggi disposti da giugno 2022 a giugno 2023 attestano che, finanche in area infetta dove si applicano misure di contenimento, la percentuale delle piante positive a Xf (132) sul totale analizzato (48.162), non supera lo 0,3% (0,13% se si considera la totalit\u00e0 dell\u2019area monitorata).<\/p>\n\n\n\n<p>(le due foto qui sotto, tratte dalle  documentazioni fotografiche postate quattro giorni fa e due giorni fa sui loro diari di Facebook da Ivano Gioffreda e Crocifisso Aloisi rispettivamente dalle zone del Capo e di Gallipoli, documentano la ripresa degli ulivi salentini)<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1536\" height=\"2048\" class=\"wp-image-217821\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/23-giugno-sud-salento-ivano-gioffrifa-1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/23-giugno-sud-salento-ivano-gioffrifa-1.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/23-giugno-sud-salento-ivano-gioffrifa-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/23-giugno-sud-salento-ivano-gioffrifa-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/23-giugno-sud-salento-ivano-gioffrifa-1-1152x1536.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1536\" class=\"wp-image-217822\" style=\"width: 1200px;\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi.jpg 2048w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.leccecronaca.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/croaloi-400x300.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanti alberi di ulivo sono stati abbattuti fino ad oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cifra precisa non \u00e8 nota. Tuttavia, \u00e8 sicuramente possibile avere un\u2019idea minima. Per esempio, nell\u2019ultimo anno (giugno 2022-giugno 2023), secondo i dati ufficiali, sono stati abbattuti 4.303 ulivi (in maggioranza plurisecolari) &#8211; di cui 315 positivi e 3.988 solo perch\u00e9 presenti nei 50 metri di raggio dalla pianta infetta (www.emergenzaxylella.it) \u2013 che vanno a sommarsi alle decine di migliaia di ulivi abbattuti in questi dieci anni in seguito alle attivit\u00e0 di monitoraggio, a quelli incendiati da quattro estati a questa parte e agli oltre 3.800.000 ulivi (!) oggetto delle richieste di espianto pervenute alla Regione Puglia nel febbraio 2021 (Det. 86\/2021) in risposta a un avviso pubblico senza, per inciso, l\u2019obbligo di dimostrare n\u00e9 il disseccamento n\u00e9 la presenza di Xylella.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ecocidio vero e proprio!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A chi dice che \u201cL&#8217;epidemia di Xylella sarebbe rimasta limitata se fossero stati eseguiti gli abbattimenti degli alberi infetti\u201d cosa risponde?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In primis, bisognerebbe osservare che sono dieci anni che si abbattono alberi positivi al batterio (e non solo), tranne la breve parentesi che va dal 18 dicembre 2015 (giorno in cui la Procura di Lecce sequestr\u00f2 gli ulivi) al 28 luglio 2016 (giorno in cui la Procura dissequestr\u00f2 gli ulivi). Dunque, \u00e8 evidente che se ancora oggi, dopo dieci anni (e dopo quasi sette anni dal dissequestro) viene rilevata la positivit\u00e0 al batterio, questo dimostra inconfutabilmente che gli abbattimenti non hanno impedito la supposta avanzata del batterio.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, l\u2019epidemia non \u00e8 mai stata provata in quanto, come affermato anche recentemente in un documento a firma di diversi componenti della prima Task Force sull\u2019emergenza Xylella istituita dalla Regione Puglia, ancora oggi manca completamente lo studio dell\u2019epidemiologia descrittiva sia del disseccamento sia di Xylella, nonch\u00e9 l\u2019epidemiologia analitica causale del rapporto tra Xylella e disseccamento. A questo si aggiunge la sentenza della Corte di giustizia europea del settembre 2019 (sezione V) che ha stabilito (terza censura) che il nesso di causalit\u00e0 fra mancato abbattimento e diffusione della Xylella non \u00e8 stato dimostrato dalla Commissione europea (CGUE C-443\/118).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In effetti, le stesse fonti sostengono che il batterio \u00e8 avanzato di 20 km anno nell\u2019ultimo decennio arrivando ad infettare 21 milioni di ulivi. Cosa ci pu\u00f2 dire lei da un punto di vista spaziale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Parto da tre osservazioni. <\/p>\n\n\n\n<p>In primis, non ritengo che si possa sostenere correttamente da un punto di vista scientifico che il batterio avanza non essendo stati mai disposti monitoraggi e successive analisi utilizzando la stessa metodologia su tutto il territorio comprese le zone definite indenni. Ci\u00f2 che avanza sono piuttosto i monitoraggi che, di volta in volta, rilevano la presenza del batterio. Questo per\u00f2 potrebbe semplicemente corroborare la tesi di coloro i quali sostengono l\u2019endemicit\u00e0 del batterio. <\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, il supposto avanzamento del batterio di 20 km all\u2019anno non \u00e8 coerente con la realt\u00e0 dei fatti. Al riguardo, il primo focolaio, individuato a fine 2013 nel gallipolino (dove secondo l\u2019Osservatorio fitosanitario regionale erano gi\u00e0 interessati circa 8000 ettari), dista dal secondo focolaio, individuato nell\u2019aprile del 2014 a Trepuzzi, circa 40 km. Dunque, in questo caso il batterio avrebbe percorso 40 km in meno di sei mesi. Inoltre, partendo da Trepuzzi nel 2014, a 20 km all\u2019anno, oggi il batterio da un lato avrebbe gi\u00e0 varcato le porte del Tavoliere dall\u2019altro sarebbe penetrato in Basilicata.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui arriviamo al terzo punto che, poi, \u00e8 un mistero, ovvero la traiettoria di spostamento del batterio. Al riguardo, sembrerebbe che la Xylella abbia l\u2019attitudine a viaggiare tendenzialmente in direzione Nord e, comunque, a non travalicare i confini regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>In ultimo, una battuta (neanche tanto battuta). Considerato che nel 2019 gli ulivi denunciati come infetti o morti (a seconda dei casi) dalle associazioni di categoria erano 22 milioni, al netto della cifra di fantasia, sembrerebbe che il batterio, in quattro anni, non solo non sia avanzato, ma sia addirittura retrocesso!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 dice che si tratta di cifre di fantasia e cosa pensa di chi vorrebbe utilizzare gli alberi disseccati per farne opere d\u2019arte o biomassa da combustione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di cifre di fantasia perch\u00e9 le stime degli ulivi per la provincia di Lecce, Brindisi e Taranto indicano circa 20.000.000 di alberi di ulivo (11.000.000 solo per la provincia di Lecce) gran parte dei quali, al netto di quelli abbattuti o bruciati, sono ancora in piedi vivi e vegeti. Anche nella zona infetta e perfino nella prima zona focolaio del Gallipolino ci sono uliveti rigogliosi, come chiunque pu\u00f2 osservare con i propri occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, questo scollamento fra rappresentazione e realt\u00e0 \u00e8 stata una caratteristica fin dall\u2019inizio di questa vicenda se si pensa che nel 2015 l\u2019infezione (e la conseguente morte incipiente) avrebbe riguardato 1.000.0000 di ulivi , per poi passare nel 2017 a 2.000.000 , nel 2018 da 10.000.000&nbsp; a 20.000.000 , nel 2019 da 22.000.000&nbsp; a 30.000.000 !<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, il fatto di utilizzare gli ulivi per le centrali a biomassa cos\u00ec come per opere d\u2019arte o, \u201csemplicemente\u201d, per abbatterli e liberare \u201csuolo\u201d \u00e8 un\u2019aberrazione nel senso letterale del termine perch\u00e9 nella maggior parte dei casi gli alberi, seppur disseccati (parzialmente o totalmente), non sono morti anzi, i fatti dimostrano che riprendono a vegetare e ritornano in pieno stato produttivo in seguito a buone potature e concimazioni, come dimostrano gli oramai numerosi studi scientifici a disposizione con riferimento alle piante disseccate, anche positive al batterio, in piena zona infetta. <\/p>\n\n\n\n<p>Il protocollo Scortichini, in particolare, messo a punto su variet\u00e0 autoctone di olivi anche plurisecolari (Cellina di Nard\u00f2 e Ogliarola salentina), anche positivi a Xylella, in campi di diverse centinaia di ettari ubicati in piena zona infetta (e confinanti con terreni con ulivi disseccati) hanno raggiunto una produzione media annua fra i 40-60 quintali per ettaro,&nbsp; la cui efficacia \u00e8 stata anche validata sulla base di rilevazioni satellitari . Del resto, \u00e8 doveroso dire che anche l\u2019applicazione di strategie empiriche \u00e8 arrivata a risultati analoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 appena il caso di ricordare che le variet\u00e0 autoctone sottoposte ai protocolli su citati hanno raggiunto gli stessi risultati attesi dalle variet\u00e0 dichiarate tolleranti come il Leccino, ovvero pur contraendo l\u2019infezione sono capaci di reagire e di ripristinare la piena produttivit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, mentre gli impianti di Leccino (insieme alla cultivar brevettata \u201cFavolosa\u201d adatti a impianti intensivi e superintensivi) sono sostenuti da finanziamenti pubblici (pur, per inciso, essendo stati definiti SAD, ovvero sussidi ambientalmente dannosi, dal Ministero dell\u2019Ambiente), le variet\u00e0 autoctone non solo non possono essere piantate ma gli alberi di ulivi plurisecolari e perfino millenari, anche in perfetto stato produttivo, continuano ad essere abbattuti in una completa mancanza di senso sul piano logico, oltre che fitopatologico. Questa \u00e8 la realt\u00e0 fattuale, il resto \u00e8 pura narrazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A proposito di narrazione, cosa pensa del documentario \u201cIl tempo dei giganti\u201d di Davide Bsarletti e Lorenzo Conte, e del recente romanzo \u201cIl fuoco invisibile\u201d di Daniele Rielli a cui festival e media stanno mediamente dando spazio e risalto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il romanzo \u201cIl fuoco invisibile\u201d \u00e8 per l\u2019appunto un romanzo, quindi non c\u2019\u00e8 altro da aggiungere. Per quanto riguarda invece il documentario, mi permetto di osservare che un documentario debba partire dai fatti e dai dati, per l\u2019appunto documentati, e non mi pare sia questo il caso visto che nella sinossi si legge la Xylella fastidiosa \u00absta uccidendo milioni di alberi d\u2019ulivo\u00bb e che \u00abcontro questo attacco ancora non esiste una cura\u00bb. Entrambe le affermazioni non sono aderenti n\u00e9 ai dati ufficiali forniti dalla Regione Puglia, n\u00e9 alla realt\u00e0 fattuale supportata oramai da anni da numerose pubblicazioni scientifiche.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da giugno sono obbligatori due trattamenti insetticidi in 19 Comuni e in altri Comuni della provincia di Bari alcuni sindaci stanno imponendo (o in alcuni casi \u201cfortemente\u201d consigliando) lo stesso obbligo attraverso ordinanza sindacale. Lei che ne pensa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale imposizione, non supportata neanche da un obbligo di legge, mi pare molto rischiosa per un Sindaco essendo questo responsabile della salute pubblica. Ed i prodotti previsti nel Piano regionale presentano aspetti gravissimi. <\/p>\n\n\n\n<p>In primis, sono prodotti molto tossici per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata, per le api e gli insetti utili, e in alcuni casi per gli esseri umani (con particolare riferimento al sistema nervoso, e a diversi organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta; in certi casi sono stati rilevati effetti neuro-comportamentali e\/o cambiamenti neuropatologici in studi sugli animali). Anche il flupyradifurone, bench\u00e9 dichiarato dalla casa produttrice innocuo per le api , \u00e8 un insetticida neurotossico sistemico, che \u00e8 scientificamente dimostrato essere altamente nocivo per api, bombi, coccinelle e insetti impollinatori, soprattutto a causa del cosiddetto \u00abeffetto cocktail\u00bb. Il principio attivo pu\u00f2 alterare il comportamento delle api fino a comprometterne la sopravvivenza e aumentarne la mortalit\u00e0 . Inoltre, teniamo presente che al 10 giugno solo nei 19 comuni in cui \u00e8 obbligatorio il trattamento, sono gi\u00e0 state distribuite tonnellate di insetticidi previsti per il primo trattamento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo avuto (e dato) notizia che a marzo scorso ci sono state sei sentenze di accoglimento dei ricorsi presentati da proprietari da parte del TAR di Bari. Poi per\u00f2, a maggio e a giugno, cinque ordinanze dello stesso TAR hanno respinto altrettante richieste di sospensiva. E quindi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le sei sentenze di fine marzo, emesse dalla Terza Sessione del TAR-Bari, hanno dato speranza al territorio in quanto hanno sancito il primato della logica sull\u2019irragionevolezza, nella misura in cui hanno sancito che \u00abl\u2019eradicazione urgente di un albero di olivo monumentale \u00e8 illegittima qualora l\u2019obiettivo di contrastare la diffusione della Xf possa perseguirsi attraverso misure fitosanitarie meno drastiche\u00bb e che \u00able ragioni che hanno indotto l\u2019autorit\u00e0 regionale ad adottare la drastica misura dell\u2019eradicazione dell\u2019olivo dei ricorrenti non corrispondono, ad avviso del Collegio, ad uno scenario di vera e propria emergenza fitosanitaria, pur nella doverosa considerazione di una non facile criticit\u00e0 da affrontare nel territorio pugliese\u00bb sulla base del fatto che gli alberi \u00abrisultati positivi a Xf siano ad oggi in ottimo stato vegetativo e produttivo\u00bb, contrariamente a quanto veicolato tramite i media da dieci anni a questa parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le ordinanze di maggio e di giugno, come da lei ricordato, sono di segno contrario. \u00c8 questo nonostante ci siano degli elementi oggettivi come errori di georeferenziazione &#8211; per cui sulla base di un albero, di fatto, inesistente sono statti abbattuti ulivi monumentali (oltre ad alberi di ciliegio e mandorlo) presenti nel raggio di 50 metri &#8211; e analisi svolte da laboratori non accreditati quindi in violazione del Regolamento (UE) 2017\/625 che richiede l\u2019accreditamento proprio affinch\u00e9 le analisi possano essere attendibili e valide. Altro elemento oggettivo e formale \u00e8 il cambio della presidenza della terza Sezione del TAR-Bari.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, \u00e8 bene sottolineare che in attesa dei pronunciamenti del tribunale, gli olivi monumentali continuano ad essere abbattuti nonostante una recente Determina dell\u2019Osservatorio Fitosanitario del 14 aprile scorso stabilisca che gli ulivi monumentali ricadenti nell\u2019area di 50 metri debbono essere segnalati alla Commissione per il riconoscimento della monumentalit\u00e0 e che quelli riconosciuti non possono essere abbattuti in mancanza di autorizzazione paesaggistica.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>NOTE A MARGINE DEL TESTO<\/p>\n\n\n\n<p>[1] European Food Safety Authority (2015a), Scientific Opinion on the Risk to Plant Health Posed by Xylella fastidiosa in the EU Territory, with the Identification and Evaluation of Risk Reduction Options,<br>in \u00abEFSA Journal\u00bb, 13, 1, 3989.<\/p>\n\n\n\n<p>[2]www.corriere.it\/cronache\/15_marzo_14\/ulivi-olivi-salento-puglia-xylella-alberi-malati-51d13a36-ca1b-11e4-8e70-9bb6c82f06ec.shtml<\/p>\n\n\n\n<p>[3] corriere.it\/cronache\/17_maggio_04\/xylella-cosi-si-vince-batterio-b5a855e6-3362-11e7-b29f317790db902d.shtml<\/p>\n\n\n\n<p>[4] www.coldiretti.it\/economia\/xylella-10-mln-piante-colpite-1-mld-danni<\/p>\n\n\n\n<p>[5] www.blitzquotidiano.it\/cronaca-italia\/xylella-ulivi-contagiati-popolo-degli-ulivi-2876914<\/p>\n\n\n\n<p>[6] bari.repubblica.it\/cronaca\/2019\/01\/31\/news\/xylella_in_puglia_colpiti_22_milioni_di_ulivi-217896378.<\/p>\n\n\n\n<p>[7] www.firstonline.info\/xylella-30-milioni-di-ulivi-da-abbattere-rischia-lintera-europa.<\/p>\n\n\n\n<p>[8]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scortichini M., \u00ab<em>Xylella, <\/em>nuovi protocolli di convivenza negli oliveti pugliesi\u00bb, in <em>Rivista di frutticoltura e ortofloricoltura<\/em>, 2, 2020, pp. 52-54.<\/p>\n\n\n\n<p>[9]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Blonda P., Tarantino C., Scortichini M., Maggi S., Tarantino M., Adamo M., \u00abSatellite monitoring of bio\u2011fertilizer restoration in olive groves affected by Xylella fastidiosa subsp. Pauca\u00bb, <em>Scientific Reports,<\/em> 13, 2023, 5695.<\/p>\n\n\n\n<p>[10] Tale principio attivo \u00e8 commercializzato dalla Sivanto della Bayer sulla cui brochure si legge che \u00abGli studi hanno dimostrato una ridottissima tossicit\u00e0 intrinseca sia verso gli adulti, sia verso gli stadi giovanili delle api [\u2026] Studi approfonditi (anche di lungo termine) hanno dimostrato che anche nelle condizioni estreme di applicazione durante la fioritura e con api in piena attivit\u00e0 nutrizionale (impiego non raccomandato dalle buone pratiche agronomiche), l\u2019esposizione a Sivanto Prime non causa problemi alle api [\u2026] Gli studi indicano che Sivanto Prime rispetta api e bombi in ogni fase, sia in piena attivit\u00e0 trofica che durante lo sviluppo delle colonie. Non si sono riscontrate influenze negative anche per quanto riguarda la vitalit\u00e0 dell\u2019arnia e la capacit\u00e0 della stessa di superare la fase invernale\u00bb<br>(www.cropscience.bayer.it\/prodotti\/insetticidi-nematocidi\/sivanto- prime). Tuttavia, non \u00e8 possibile verificare gli studi di cui si legge in quanto privi diriferimento citazionale. [1] Tosi S., Nieh J.C. (2019), \u00abLethaland sublethal synergistic effects of a newsystemic pesticide, flupyradifurone (Sivanto), on honeybees\u00bb, Proceedings Royal Society B, 286: 20190433, https:\/\/doi.org\/10.1038<br>\/s42003-021-02336-2 |. Tosi S., Nieh J. C., Brandt A., Colli M., Fourrier J., Giffard H., Hern\u00e1ndez-L\u00f3pez<br>J., Malagnini V., Williams G. R., Simon-Delso N. (2021), \u00abLong-term fieldrealistic exposure to a next-generation pesticide, flupyradifurone, impairs honey bee behaviour and survival\u00bb, Communications biology, 4:805 |<br><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s42003-021-02336-2\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s42003-021-02336-2<\/a> Lo studio del 2021 \u00e8 il risultato del lavoro di un team internazionale di ricercatori, coordinato dal Prof. Simone Tosi, ricercatore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Disafa) dell\u2019Universit\u00e0 di Torino. I risultati della ricerca mostrano che \u00abanche livelli bassi di flupyradifurone (101 volte inferiori a quelli rilevati in precedenti studi di pi\u00f9 breve durata) compromettono la sopravvivenza e il comportamento delle api. A tali livelli, questo pesticida aumenta il numero di api con comportamenti anomali, quali la perdita di coordinazione e l\u2019ipertattivit\u00e0\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.unito.it\/comunicati_stampa\">www.unito.it\/comunicati_stampa<\/a> \/una-ricerca-internazionale-coordinata-da-unito-svela-come-i-pesticidi-diXylella, perch\u00e9 la Puglia continua a distruggere gli ulivi? https:\/\/www.vglobale.it\/2023\/03\/15\/xylella-perche-la-puglia-continua-a-&#8230;10 di 12 03\/04\/2023, 14:11<br>nuova-0). Gli studi sono stati divulgati anche dai media (https:\/\/ilfattoalimentare.it\/effetto-cocktail-sivanto-api.html) ______&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>LA RICERCA nel nostro articolo del 22 marzo scorso<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-leccecronaca-it wp-block-embed-leccecronaca-it\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"DAiuW1DAwz\"><a href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/03\/22\/contro-la-frode-xylella-la-lotta-continua\/\">CONTRO LA FRODE XYLELLA, LA LOTTA CONTINUA. \u201cComplottista \u00e8 chi nasconde la verit\u00e0\u201d<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;CONTRO LA FRODE XYLELLA, LA LOTTA CONTINUA. \u201cComplottista \u00e8 chi nasconde la verit\u00e0\u201d&#8221; &#8212; LecceCronaca.it\" src=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/03\/22\/contro-la-frode-xylella-la-lotta-continua\/embed\/#?secret=tJVjrEDfjT#?secret=DAiuW1DAwz\" data-secret=\"DAiuW1DAwz\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<fb:like href='https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/06\/27\/margherita-ciervo-a-leccecronaca-it-racconta-e-denuncia-dieci-anni-di-emergenza-con-errori-ed-orrori-che-continuano-ancora-adesso-e-che-hanno-prodotto-un-ecocidio-vero-e-proprio-sul-territorio\/' send='true' layout='button_count' show_faces='true' width='450' height='65' action='recommend' colorscheme='light' font='lucida grande'><\/fb:like><span class=\"fb_share\"><fb:like href=\"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/2023\/06\/27\/margherita-ciervo-a-leccecronaca-it-racconta-e-denuncia-dieci-anni-di-emergenza-con-errori-ed-orrori-che-continuano-ancora-adesso-e-che-hanno-prodotto-un-ecocidio-vero-e-proprio-sul-territorio\/\" layout=\"button_count\"><\/fb:like><\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CON ERRORI ED ORRORI CHE CONTINUANO ANCORA ADESSO, E CHE HANNO PRODOTTO SUL TERRITORIO \u201dun vero e proprio ecocidio\u201d (f.f.) ______ Intervista di leccecronaca.it a Margherita Ciervo, geografa, professore di Geografia economico-politica presso il Dipartimento di economia, management e territorio dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Foggia e Associate researcher presso il LAPLEC, Laboratory for the Analysis [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":217819,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[69,76],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217798"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217798"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":217852,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217798\/revisions\/217852"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/217819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.leccecronaca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}